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domenica 24 maggio 2026

Un'esplosione di ginestre all'isola di Ponza

 In primavera all'isola di Ponza nei campi c'è una vera esplosione di ginestre. Il loro profumo è inconfondibile, è unico.






 
Isola di Ponza, ginestre in fiore (Foto di Annalisa Sogliuzzo)





Isola di Ponza,  ginestre in fiore (Foto di Rossano Di Loreto)

mercoledì 24 maggio 2023

La stagione delle ginestre

 (Dal Memorando della Commissione spedita in Ponza per Sovrano volere, 27 Febbraio 1858)

"Questa pianta che, spontanea, è nata sull'isola da pochi anni a questa parte si è diffusa rapidamente. Non ha altro scopo che cingere i poderi per garantire le coltivazioni dai danni dei venti marini ma ben altro potrebbe ottenersi da siffatta pianta la quale per quanto è utile all'industria e agli usi della vita ma ai tanti è sconosciuta e negletta.

Non così in altri luoghi del Regno e precisamente nelle Calabrie dove i virgulti vengono usati per usi svariati e soprammodo per la manifattura di telerie per letto, per la tavola, per camicie, per vestimenta, adattabile per la costruzione di sacchi, di materassi e di paglioni.

La parte più grezza e meno gentile delle filamenta si raccoglie come stoppa per riempirne materassi, guanciali e coltri. Sarebbe di immenso vantaggio per un luogo che non si presta per la vegetazione della canapa e lino il secondare le tendenze dei proprietari isolani intorno alle piantagioni della ginestra e per raggiungere il grande scopo di siffatta pubblica utilità dovrebbe provvedersi la merce d'incoraggiamento perchè si propagassero i vivai e le piantagioni nel territorio dell'isola il che renderebbe produttivi i luoghi più alpestri e selvaggi dai quali attualmente nulla si ritrae. A tale effetto potrebbe assegnarsi la somma di ducati 20 da distribuirsi a titolo di premio in pro di coloro che mostrassero d'aver posto a dimora un dato numero di piante, secondo le norme di regolamento che all'uopo potrebbe essere compilato.

Negl'immegliamenti agrari ed industriali si giunga tanto più facilmente alla meta quanto meglio si secondano le tendenze e gli usi degli agricoltori, ed è per questo che in Ponza e nelle isolette dipendenti ove la ginestra già si pianta per sola cinta di fondi, è certezza che siffatta piantagione sarà propagata con positivo vantaggio per la industria e per i comodi della vita con incoraggiamento da parte della Pubblica Amministrazione." 

(Tratto dal libro di Ernesto Prudente "Scorribande")

Poco tempo fa nel programma Linea Verde hanno trasmesso un servizio dalla Calabria in cui si è visto che dalla ginestra si ricava, dopo varie lavorazioni, una fibra che lavorata al telaio, attraverso l'antica arte tessile, viene usata per abiti, biancheria proprio come è riportato nel Memorando del 1858.









Ginestre all'isola di Ponza
(Foto di Rossano Di Loreto)




Ginestre in fiore all'isola di Ponza
(Foto di Annalisa Sogliuzzo)

mercoledì 13 maggio 2015

L'Ascensione

C'è un'antica tradizione, a Ponza, il mattino dell'Ascensione, quella della lavanda con i fiori.
Ne ho già scritto in un altro post, vedi qui.
Due giorni prima della festa dell'Ascensione, giorno in cui si ricorda l'ascesa di Gesù in cielo, si mettono a bagno, in un catino, petali di rose e di ginestre, rametti o foglie di erbe profumate come la salvia, il rosmarino, la citronella ed ancora due o tre spighe di grano.
Il mattino dell'Ascensione ci si bagna il viso con questa acqua profumata e si recitano tre Gloria in onore del Signore.








Ginestre

Le foto sono di Rossano Di Loreto



Petali di rosa



Spighe di grano

sabato 31 maggio 2014

La lavanda con i fiori

La mia amica Maria Conte oggi mi ha fatto ricordare un'antica tradizione ponzese che, ammetto, avevo un pò dimenticata, quella della lavanda con i fiori, la mattina dell'Ascensione.
Due giorni prima della festa dell'Ascensione, giorno in cui si ricorda l'ascesa di Gesù in cielo, si mettono a bagno, in un catino, petali di rose e di ginestre, rametti o foglie di erbe profumate come la salvia, il rosmarino, la citronella ed ancora due o tre spighe di grano raccolte nei campi.
Il mattino dell'Ascensione, dopo la pulizia personale, ci si bagna il viso con quest'acqua profumata e si recitano tre Gloria in onore del Signore asceso al cielo.
Una bellissima tradizione.....oggi sono ritornata un pò bambina.....


Ponza porto....



Ponza com'era un tempo......



I petali di una rosa da mettere nel catino .......



Un pò di petali di ginestre da aggiungere.....

lunedì 20 aprile 2009

La stagione migliore…

In primavera a Ponza c’è veramente un’esplosione di colori!!!
Il giallo delle ginestre si contrappone all’azzurro del mare rendendo l’isola ancora più bella.
Ma non solo ginestre…
Nei piccoli giardini fioriscono fresie, viole, malvarosa che inebriano con il loro profumo.
Se chiudo gli occhi….mi sembra di sentirlo quel profumo…
Da ragazzina, in questo periodo, spesso andavo a fare delle passeggiate in campagna e raccoglievo bellissimi fiori profumati.
Pensando ai fiori…mi viene in mente un bambino di Ponza, Silverio, a cui davo ripetizioni, che mi era molto affezionato.
Ogni giorno mi portava un fiore….era veramente carino!
Una volta, però, mi portò un crisantemo e ci restò male quando gli spiegai che, dalle nostre parti, è un fiore che si porta ai morti.
Dopo però ci siamo fatti un sacco di risate…ed ogni tanto mi divertivo a prenderlo in giro.
Ho molta nostalgia di quel tempo….di quei luoghi….di quelle persone…

domenica 20 gennaio 2008

Un amore sfortunato

A Ponza c’è una baia con dei faraglioni stupendi, l’acqua è trasparente e i fondali ricchi di pesce.
Il nome di questo tratto di mare è legato ad una storia d’amore finita tragicamente.
“Lucia Rosa era una bella ragazza, proveniente da una famiglia agiata,che viveva a Ponza nell’ottocento.
Un giorno incrociò lo sguardo di un giovane contadino e tra i due scattò la scintilla dell’amore.
Quest’amore fu subito osteggiato dal padre della ragazza che aveva ben altre ambizioni per lei, altro che sposare un povero contadino.
Lucia Rosa implorò, tra le lacrime, suo padre di lasciarle sposare quel ragazzo, di cui era perdutamente innamorata, ma fu tutto inutile.
Presa dalla disperazione, la povera ragazza si lasciò andare nel vuoto di quella baia”
Ogni primavera, su quella rupe, fioriscono centinaia di ginestre quasi a ricordare quell’amore sfortunato.

giovedì 27 settembre 2007

Il vento

Un’isola senza vento è come un cielo senza stelle.
Il vento, quando soffia leggero, sembra stia giocando con le onde del mare e porta nelle narici il salubre odore della salsedine. Quella leggera brezza accarezza le ginestre in fiore, trasportando il loro profumo nell’aria circostante.
Il vento, quando è forte, si sente urlare rabbioso per i vicoli, i tunnel, le scalinate…
A volte per passare nel grottone di Pascarella e giungere velocemente in piazza, ti sembra di cozzare contro un muro tanta è la sua forza in quel tratto.
Di conseguenza si scatenano violente mareggiate in alcuni tratti dell’isola, a seconda del quadrante del vento a cui sono esposti.
Nella costa orientale prevalgono il Levante e lo Scirocco, che sono un po’ l’incubo dei diportisti che affollano i pontili nella zona del porto.
Mentre nel versante occidentale, da Chiaia di Luna a Le Forna, prevalgono il Ponente e il Maestrale che a volte sono veramente furiosi.
Il forte vento può dal luogo anche a delle frane e facendo il giro dell’isola se ne vedono parecchie. Nel mese di luglio, durante una furiosa tempesta, c’è stata una grossa frana a Cala dell’Acqua che per fortuna non ha creato danni alle persone. Sembra che in questi giorni siano iniziati i lavori di recupero di quel tratto di costa e speriamo che la prossima estate sia agibile ai bagnanti.
Nei millenni il vento ha lavorato con la sua forza le rocce, che sembrano sculture levigate da un artista. Facendo il giro intorno a Ponza o Palmarola si vedono tante rocce che assumono le figure più svariate.
Sull’isola il cielo è per la maggior parte dell’anno sereno grazie al vento che spazza via le nuvole.

venerdì 31 agosto 2007

I colori di Ponza

In primavera Ponza è uno splendore, un’esplosione di colori. Oltre alle case che hanno diverse tonalità, dal rosa al celeste, dal bianco al giallo, la natura ci offre uno spettacolo meraviglioso. Ponza non ha boschi come Zannone, ma è ricca di macchia mediterranea, che a primavera esplode nei suoi colori. Il colore predominante è il giallo delle ginestre, ma c’è anche il bianco del cisto e il fucsia del fico degli ottentotti. Quest’anno c’erano anche i fiori spettacolari dell’agave, gialli e profumati, che purtroppo fioriscono una volta nell’arco di molti anni.
Ponza è rinomata per le sue calette, per il colore azzurro del suo mare, e così si è un po’ trascurata la campagna che prima era ben curata, verdeggiante. C’erano una miriade di contadini che lavoravano, producendo ogni ben di Dio. Oggi queste persone hanno cambiato attività, le campagne sono abbandonate e i prodotti locali quasi non esistono più. Certo il lavoro del contadino è duro, è faticoso e non è molto redditizio, quindi abbiamo una moltitudine di operatori turistici improvvisati. Molti terreni ormai sono incolti e durante il periodo delle piogge il mare è macchiato di terra per molti metri. Infatti, non ci sono più le piante a trattenere la terra.
 Ed ora sarà anche peggio, con gli incendi che hanno devastato l’isola nei giorni scorsi. In questo momento i colori sono spenti, rimane solo il nero del bruciato!
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