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sabato 7 febbraio 2026

Mareggiata a Chiaia di Luna

 Il mare offre sempre uno spettacolo straordinario all'isola di Ponza 

Isola di Ponza, Chiaia di Luna, 6 febbraio 2026 (Foto di Rossano Di Loreto)








mercoledì 5 febbraio 2020

Un mollusco predatore nei nostri mari

La Natica è un mollusco gasteropode predatore di altri molluschi. E' un trapanatore cioè pratica un foro ai molluschi per predarli.
Dopo averli immobilizzati, trivella la conchiglia aiutato dalle sostanze acide che produce creando un foro da cui preleva la parte molle.
Impiega in questa operazione ore ma poi finalmente la Natica può gustare il suo pasto.
La troviamo nei nostri mari e possiamo dire a questo punto che la predazione diventa un'arte.
Il nome Natica significa nuotatore.


Conchiglie di Natica che ho raccolto sul litorale romano



I fori provocati dalla Natica

(Immagine reperita in rete)

venerdì 28 settembre 2018

Una bella poesia

Una bella poesia di Carmine Pagano tratta dal libro "SANGUE 'I ROTUNNE  Poesie Ponzesi" 

'A spiaggia che me piace

'A spiaggia che me piace
tene 'a rena.
Ma tene pure 'i scogli
e tene 'i vricci.

A spiaggia che me piace
è 'na sirena,
che ca risacca te 'mbroglia
e te 'ncapriccia.

'U mare che me piace
è cristallino,
calmo e quieto comme te suonno
ma 'u stesso tiempo
è furioso e sè scatena
cu lampe, truone, viento e
cu chest'onne
ca tu siente pitto e arruvugliato
dint'a stu viento frisco
comm'e fronne.

'A spiaggia che me piace
è natu' munno
che t'aiuta a campà
cu 'na poesia.

'A spiaggia che me piace
è 'a fantasia.

Nota:
vricci - ciottoli, pietre levigate tipiche delle spiagge di Ponza
pitto -piccolo


La spiaggia che mi piace è la Parata...bellissima ma irraggiungibile
























Un pò di foto della Parata 

(Estate 2016)

lunedì 17 ottobre 2016

Bella la Parata!

Durante l'estate è capitato anche che il vento di levante agitasse le acque di Ponza.
Devo dire che ritorno un pò bambina, di quando andavo a scuola e dovevo piantare bene i piedi per terra per non cadere, tanto il vento mi spingeva.
Un pò di foto alla Parata, zona dell'isola esposta a questo vento.
(Estate 2016)








domenica 24 luglio 2016

L'affondamento del piroscafo Santa Lucia

Qualche anno fa, a Ponza, ho partecipato ad una serata veramente speciale.
Sulla banchina Mamozio si ricordava l’affondamento del piroscafo Santa Lucia avvenuto il 24 luglio del 1943, a due miglia dall’isola di Ventotene.
Mirella Romano, che in quell’affondamento ha perso il papà, era molto emozionata, i suoi occhi brillavano. Dopo tanti anni, finalmente, grazie alle sue ricerche, riusciva a raggiungere un obiettivo prefissato da tanto tempo, cioè sapere la verità su quell’affondamento.
Per anni erano circolate voci e leggende ma nessuna verità sull’accaduto.
Durante una vacanza a Ponza, il sottotenente di vascello Giulio Cargnello, responsabile dell’archivio storico del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, incontrò Mirella e prese a cuore la sua storia.
Nell’archivio riescì a ritrovare l’incartamento riguardante il Santa Lucia.
Finalmente la verità!
È stata un’operazione di guerra in quanto gli alleati volevano fiaccare l’Italia bombardando tutto quello che capitava.
Quella mattina del 24 luglio 1943 gli aerei erano otto ed erano partiti dalla base di Protville, in Tunisia.
Quattro si lanciarono sul Santa Lucia mentre gli altri colpirono una piccola imbarcazione, presumibilmente tedesca.
Nella serata del 24 luglio 2008 era presente anche un ospite d’eccezione, l’ultimo superstite di quell’affondamento, ritrovato, per puro caso, qualche mese prima.
È Vincenzo Moretti, in quel tempo carabiniere, si trovava su quella nave insieme ad altri colleghi. Non sapeva nuotare e si salvò restando attaccato ad un pezzo di legno.
Da tutta questa vicenda è stato realizzato un documentario storico, proiettato quella sera, che racconta la storia e raccoglie molte testimonianze.
Io però ho una testimonianza inedita, quella di mia madre Elvira.
Era appena diciassettenne ed era andata a Ventotene il 18 luglio per aiutare sua sorella Olga che aveva due bambine piccole.
Racconta che su quella nave c’era anche una sua amica, Antonietta Galano e si dovevano incontrare a Ventotene.
Mia madre vide l’orribile spettacolo dell’affondamento dalla finestra di casa di don Aniello Conte, suo zio, che era cappellano dell’ergastolo di Santo Stefano.
In 28 secondi la nave affondò con il suo carico di vite umane, lasciando sulla superficie del mare un’enorme macchia.
Racconta anche che il giorno precedente all’affondamento, oltre al Santa Lucia, fu mitragliata la lavanderia di Santo Stefano, per fortuna senza danni. Lei ed altre persone trascorsero la notte in una grotta sotto l’ergastolo.
Anche se era molto giovane ricorda perfettamente quell’orrore.
Sono andata a visitare la stanza, nel museo di Ponza, dove sono raccolti i reperti ritrovati in fondo al mare del Santa Lucia. Ci sono innumerevoli oggetti, le foto delle persone disperse in mare, articoli di giornale ma quello che mi ha più colpita è il cappottino di Mirella. Suo padre glielo aveva regalato prima di morire ( lei aveva due anni ) e che sua madre aveva conservato gelosamente per tanto tempo.
È grazie alla tenacia di Mirella che questa storia non è stata dimenticata e dopo 65 anni si è giunti alla verità.
Chi volesse visionare il documento storico può farlo andando sul sito:
Il dipinto nell'immagine è di Luca Ferron ed è visibile nel museo di Ponza.
Ecco il sito dell'artista: http://www.lucaferron.com/index.php?pagina=dipinti


Il piroscafo Santa Lucia entra nel porto di Ponza



Il piroscafo Santa Lucia

domenica 20 marzo 2016

Una tragedia dimenticata: il Corriere di Ponza

Un post già pubblicato, su questo blog, il 18 marzo 2014, per ricordare una tragedia avvenuta quasi cento anni fa.

Il 21 marzo 1918, durante la prima guerra mondiale,venne affondata una goletta, Il Corriere di Ponza,colpito da un siluro lanciato da un sottomarino austriaco.
Il Corriere di Ponza, era una goletta di 150 tonnellate dell'armatore Erasmo Vitiello, che trasportava persone e merci tra Ponza e Gaeta..
Prima si chiamava Angelo Raffaele poi venne tramutato in Corriere di Ponza, il nome del battello che aveva sostituito che non poteva più essere utilizzato.
Venne colpita a 6 miglia ad est di Zannone ed il comandante del sottomarino austriaco diede mezzora di  tempo per far mettere in salvo i passeggeri sulle scialuppe.
Ma su quella goletta, forse, c'era troppa gente, si fecero prendere dal panico e  i superstiti raccontarono che una delle scialuppe si capovolse mentre veniva calata in mare.
I soccorsi da Ponza non partirono subito ma dopo 24 ore, il freddo, il buio ed  il mare mosso provocarono la morte di 35 persone. Tra i morti 25 erano militari ponzesi che dovevano tornare al fronte e 10 erano civili.
Una vera tragedia però dimenticata di cui si sa ancora poco.


Il porto di Ponza com'era un tempo.....



La Baia di Ponza.....in lontananza Zannone

Nota:
In questa tragedia morì Giovanni Calisi, commerciante, marito di Rosalia Conte, sorella di mio nonno Salvatore.

lunedì 15 febbraio 2016

Ricordi dell'estate...del mio mare

 Ricordi di Ponza, della scorsa estate, durante le mie passeggiate.
Ho scattato qualche foto...


Cala Gaetano



Le trasparenze di Cala Gaetano



Cala Fonte



La scala che porta giù a Cala Fonte



Cala Fonte




I faraglioni di Lucia Rosa



Tramonto su Palmarola



A Muntagnella



In lontananza la chiesa di Le Forna



Ancora la Muntagnella

Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti terrà sempre nella sua aura di meraviglia

Jacques Cousteau

lunedì 2 novembre 2015

Tramonto sul mare

Tramonto sul mare

Vibra d'un ultimo sospiro
il giorno incandescente,
 provando a trattenere
il calore che svanisce;
rosso di stanchezza
s'inabissa il sole
nelle acque increspate
a incontrar ristoro,
 e passa alla sera intatto
il testimone dei pensieri.

Alda Merini

Foto di tramonti, isola di Ponza, estate 2015

































venerdì 18 settembre 2015

I suoni dell'isola: il mare della Parata

Un bel video di un pomeriggio di fine agosto, all'isola di Ponza.
Oltre ai colori stupendi del mare della Parata, si possono ascoltare i suoni.
Il video è anche su Youtube.


Il video è di Marianna Licari

giovedì 9 aprile 2015

Mareggiata a Chiaia di Luna

Qualche giorno fa, a Ponza, c'è stata una violenta mareggiata che ha interessato Chiaia di Luna e le onde hanno creato uno spettacolo.
Le foto sono di Rossano Di Loreto


















Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti terrà per sempre nella sua aura di meraviglia.

Jacques Cousteau




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