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mercoledì 15 ottobre 2025

Il Porto di Ponza verso la fine degli anni '40

 Le fotografie sono testimonianze preziose di un tempo passato che, purtroppo, si sta dimenticando.

Questa foto è tratta dal libro di Silverio Mazzella "Ponzesi gente di mare. Storie di barche, di pesca, di navigazione"

"In fondo alla banchina la Goletta "Maria G" ormeggiata nel porto di Ponza verso la fine degli anni quaranta. Il bastimento era già attrezzato di cabina per opera di Guido Tricoli, falegname anche lui come il fratello Silverio. 

Da notare l'infilata di bitte di ormeggi del periodo borbonico, che furono eliminate e malamente "dismesse" anzichè conservate.  In punta del molo ci sono i blocchi di cemento che servirono per l'ampliamento della piazzola. 

Erano tempi in cui si potevano stendere le reti sulla banchina ad asciugare al sole.

Penultimo bastimento a un solo albero, è la "Madonna di Montenegro". Il gozzo grande che sta approdando con tre persone a bordo è il "Sant'Anna" di Silverio Conte detto "Cendrella". Mentre il primo gozzo ormeggiato in basso nella foto è di Giuseppe Califano detto "Peppiniello"."



venerdì 5 aprile 2019

La fotografia ferma un istante...

La fotografia ferma un istante, un ricordo, racconta un'emozione...


Nonna Olimpia, mamma di papà Ciro, da giovane
Che bella donna!!! Io ricordo i suoi capelli bellissimi.


Le fotografie sono la nostra memoria nel tempo, quando i nostri ricordi iniziano a perdersi nel tempo che passa

Silvana Stremiz

martedì 29 marzo 2016

Ventotene vista dai fotografi Magnum

Un post frutto di una ricerca di Marianna Licari.

Richard Kalvar, uno dei maestri della street photography, non ha scattato solo foto di Ponza e Palmarola, ma anche di Ventotene. Potete sapere di più sul suo lavoro qui e qui. Le sue foto sono state scattate nel 1984 e fanno parte di una serie fotografica dedicata interamente alle nostre isole, Ponza and the Pontine Islands. 
Qui e qui i precendenti post su "Ponza vista dai fotografi Magnum".

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. Il porto. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. Il porto. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. Buche per la raccolta del sale scavate dagli antichi Romani. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. Il porto. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Santo Stefano. L'antica prigione. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. Gli uomini mostrano i muscoli, le donne ridono. 1984.
ITALIA. Lazio. Isola di Ventotene. Il porto. 1984.

mercoledì 16 marzo 2016

Ponza vista dai fotografi Magnum (seconda e ultima parte)

Un post frutto di una ricerca di Marianna Licari.

Le ultime foto di Ponza sotto il marchio Magnum sono di Richard Kalvar, uno dei maestri della street photography. Potete sapere di più sul suo lavoro qui e qui. Le sue foto sono state scattate nel 1984 e fanno parte di una serie fotografica dedicata interamente alle nostre isole, Ponza and the Pontine Islands. 
Qui sotto ne troverete una breve selezione. Tutti gli altri scatti li troverete qui sul sito Magnum.

ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Processione di San Silverio. 1984
ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Processione di San Silverio. 1984
ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Processione di San Silverio. 1984
ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Il primo che cattura il gallo ha vinto. 1984

ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Un concerto di un'orchestra in visita alla vigilia della festa di San Silverio. 1984

ITALIA. Lazio. Isola di Ponza, Chiaia di Luna. 1984

ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Al porto. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Al porto. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Al porto. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. I pescatori arrivano con il pesce spada, una specialità locale. 1984.

ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. 1984.
ITALIA. Lazio. Isola di Ponza. Emilio Jacovelli, ex estetista su Roma di Via Veneto, si è trasferito a Ponza per una vita più semplice e più pacifica. Ora gestisce una flotta di barche che affitta ai turisti. 1984

domenica 13 marzo 2016

Ponza vista dai fotografi Magnum (prima parte)

Un post frutto di una ricerca di Marianna Licari.

Girovagando per la rete, mi sono imbattuta nel sito della famosa agenzia fotografica Magnum e ho trovato alcune foto scattate a Ponza.
Le prime foto che vi propongo sono di David Hurn, fotografo gallese noto per la sua collaborazione con film di James Bond e le sue foto dei Beatles sul set del film A hard day’s night. Il talento di Hurn si manifesta soprattutto “momenti sublimi della vita quotidiana". Qui potete leggere una sua bella intervista. I suoi scatti di Ponza sono solo tre e fanno parte di una serie di fotografie scattate durante un suo viaggio nel Mediterraneo nel 1964. Vi consiglio di guardare anche le altre foto di questo Mediterrean Trip, ci sono foto molto belle di Ischia, Positano e Amalfi. A questo link potete guardare tutta questa serie di scatti sul sito Magnum (è possibile anche l'acquisto).

ITALIA. Ponza. Asino vs benzina contrasti nei trasporti. 1964.









ITALIA. Ponza. Chiesa locale e albero. 1964
 ITALIA. Ponza. Il lungomare. 1964.















Le seconde foto sono di Fedinando Scianna. Siciliano, nel 1982 fu il primo fotografo italiano a far parte della Magnum. Scianna è uno dei fotografi italiani più famosi al mondo. Potete sapere di più sul suo lavoro qui e qui. Le sue foto di Ponza sono solo aeree, scattate nel 1982. Fanno parte di una serie fotografica intitolata Islands from the plane, in cui sono state fotografate anche altre isole italiane.

ITALY: Islands from the plane: Ponza

ITALY: Islands from the plane: Ponza

ITALY: Islands from the plane: Palmarola

ITALIA: Islands from the plane: Palmarola
n.b. Tutte le foto sono dei rispettivi fotografi e sono disponibili alla vendita sul sito dell'agenzia Magnum.

domenica 22 marzo 2015

Una finestra sul passato...

Delle foto antiche ci mostrano una Ponza completamente diversa da come la conosciamo...mancano tante case...
Giù alla Banchina, dove ora ci sono negozi ci abitavano....vediamo gente seduta fuori la porta e panni stesi.
Le foto sono dell'Archivio fotografico di Giovanni Pacifico









La fotografia è un istante catturato dai poeti del tempo. E' scrivere gli attimi per regalarli al futuro.

Stephen Littleword

                                                                                                                               

mercoledì 18 febbraio 2015

La fotografia diventa storia...

Sbirciando nell'Archivio fotografico di Giovanni Pacifico mi sono imbattuta in due foto che ci riportano indietro di circa quarant'anni, un episodio avvenuto a Ponza nel 1975.
Io non ero presente....ero fuori dall'isola per motivi di studio...
Lo racconta Ernesto Prudente in "Cronaca di cose ponziane".
Ecco cosa scrive: " Quella sera del 1 giugno 1975, come tutte le sere del periodo primavera-estate, la banchina del porto di Ponza pullulava di pescatori.
La maggior parte erano "zaccalajuole" (pescatori con la lampara), in quell'epoca riuniti in cooperativa, ma vi erano anche pescatori di attività diversa. Quasi tutta la marineria di Ponza era sul molo per un evento straordinario di cui solo essi erano a conoscenza.
Il via-vai di tutta quella gente non destò alcun sospetto. Era una cosa normale vedere, ogni sera, la banchina affollata di pescatori. Si recavano al lavoro.
Il porto era pieno di barche. Oltre alle barche di Ponza vi erano anche un centinaio di panfili. Molti erano ormeggiati anche in quarta fila, alle due banchine del porto; chi non aveva trovato posto in banchina era alla fonda nella rada.
Fra quelle barche c'erano, quella sera, tante che partecipavano alla regata Fiumicino-Ponza organizzata da Mario Pallavicini, un romano tra i primi frequentatori di Ponza.
Al molo Musco, come tutte le sere, era ormeggiato il "Falerno", la nave di linea che collegava Ponza con il continente.
Ma non vi erano a Ponza soltanto barche da diporto con i loro equipaggi, sull'isola vi era qualche migliaio di turisti per trascorrervi il ponte festivo.
La piazza era affollata di gente. I tavoli dei bar e dei ristoranti erano gremiti.
L'ora X scattò alle nove e mezzo.
Le barche da pesca, una alla volta, mollarono gli ormeggi e incominciarono ad uscire. Il disincaglio delle ancore, uno spettacolo serale a cui non mancava di assistere il pubblico affacciato alla balconata del porto, avvenne con molta difficoltà, data la presenza di tante barche.
La serata era calma. Non soffiava un alito di vento. Il mare era piatto e liscio come olio.
Le barche, una volta giunte sulla testata della scogliera, ricevevano disposizioni sul da farsi da un gozzetto su cui avevano preso posto i coordinatori.
La prima barca prese posto a contatto con la Ravia, legandosi alla bitta posta sullo scoglio. Le altre, una dopo l'altra, si legarono ad essa e fra di loro in direzione della scogliera.
Non era trascorsa mezz'ora dall'uscita del primo peschereccio che la "Pompea", ultimo ad uscire, attaccandosi alla barca che l'aveva preceduta, mise la cima sulla scogliera che toccava quasi con la prua.
Dalla Ravia alla scogliera una catena di natanti aveva chiuso la baia e l'ingresso al porto di Ponza.
I pescherecci erano così vicini, l'uno all'altro, che nemmeno una canoa poteva passare.
Perchè avevano fatto questo?
I pescatori avevano capito, più degli altri, che un paese che basa la sua economia sul turismo nautico e sulla pesca non può non ammettere a priorità assoluta la sua portualità. Quella di Ponza presentava inadeguatezza e insufficienza alle reali necessità del paese.
Essi, che vivevano, in ogni momento, questa pesante situazione si erano stancati di implorare e passarono alle vie dei fatti.
Volevano far esplodere il problema e l'unico modo per far giungere la loro voce a Roma, visto il disinteresse delle autorità locali, era quello di bloccare a Ponza le barche da diporto e i turisti che si trovavano.
Passò del tempo, un bel po' di tempo, prima che da terra si accorgessero di quanto avvenuto.
Come un tam-tam la voce si sparse per tutta l'isola.
A frotte la gente si recava, abbandonando anche i tavoli dei ristoranti dove stava mangiando, alla testata del molo Musco e sulle colline dominanti la baia, per vedere l'accaduto.
La situazione, che all'inizio aveva solo della spettacolarità, divenne ben presto tesa.
Diverse persone, con gommoni e battelli, si recarono vicino ai pescherecci per chiedere il motivo di tale operazione.
Resosi conto che all'indomani non avrebbero avuto la possibilità di raggiungere il continente per riprendere le loro attività informarono della cosa gli organi di polizia.
Quella notte successe di tutto.
Il buonsenso dei pescatori non accettò nessun tipo di provocazione.
Essi capivano la situazione in cui era venuta a trovarsi tutta quella gente che aveva messo piede a Ponza per una vacanza e che ora le si bloccava la possibilità del rientro ma volevano che questo loro gesto avesse una vasta risonanza per svegliare dal letargo chi aveva il dovere e la competenza di interessarsi a quel problema dell'isola, il primo e il più importante.
Il 2 giugno tutti i giornali riportarono la notizia di quanto stava succedendo a Ponza.
La pressione della gente, costretta a Ponza, fece intervenire personaggi e autorità a tutti i livelli. 
Una commissione di pescatori varcò, il 3 giugno la soglia di Palazzo Chigi per essere ricevuta dall'on. Salizzoni, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri."
Questo il racconto di Ernesto, ma a distanza di quarant'anni non è cambiato niente.....




venerdì 30 novembre 2012

Ponza antica #1


Grazie alla tenacia ed alla pazienza di Giovanni Pacifico che sta raccogliendo tante foto antiche di Ponza possiamo scoprire degli scorci dell’isola che non ricordavamo o che non conoscevamo.

Ha raccolto non solo panorami o angoli di Ponza ma anche foto di scolaresche, di matrimoni, di processioni…insomma la vita ponzese.

Sarebbe bello poterle raccogliere in un libro oppure costruire un album on-line però accessibile a tutti non solo agli iscritti a facebook.

Però sarebbe importante descrivere ogni foto altrimenti non avrebbe senso…..sarebbe una cosa messa lì……tanto per metterla…

Sarebbe come raccontare la storia di Ponza……

In questo blog ogni tanto ne metterò qualcuna cercando di descrivere il luogo…..chiunque può aggiungere qualcosa.

Oggi comincio con questa foto…….

A sinistra si vede chiaramente l’infermeria borbonica poi diventata orfanotrofio, oggi è stata ristrutturata ed è la Caserma della Guardia di Finanza.

A destra oggi c’è l’emporio Musella ma nel periodo della foto non so se c’era già un negozio.

La salita che porta alla Torre dei Borboni invece si vede chiaramente che è una grande scalinata.

Non conosco il periodo in cui è stata scattata la foto…..sembra molto antica…..sarebbe bello avere qualche notizia in più.

sabato 24 novembre 2012

L’immagine di un istante…..


Una fotografia ferma un attimo….un momento…..cattura un’emozione…..in alcuni casi ci riporta all’infanzia….

In questa foto, scattata a Ponza nell’estate dei primi anni sessanta, siamo io (in braccio alla signora), mio fratello e mia sorella insieme a due turiste straniere, credo francesi.
Il luogo è la loggia della casa in Corso Pisacane, dove abitavamo.
Siamo proprio carini!!!

 
Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento
Henri Cartier- Bresson

giovedì 15 novembre 2012

Luoghi del cuore...il Faro della Guardia

Abbiamo ancora 15 giorni per votare il nostro luogo del cuore,il censimento promosso dal FAI (Fondo ambiente italiano).
Il mio luogo del cuore è il Faro della Guardia di Ponza che versa in cattive condizioni e rischia di essere venduto in seguito alle dismissioni  dello Stato.
E' un faro molto importate che illumina una parte del Tirreno costruito nel 1886 su un promontorio.
Ma è anche un luogo affascinante che ha ispirato scrittori e poeti.
La lanterna è collocata su un bellissimo caseggiato in cui,un tempo,vivevano i fanalisti con le loro famiglie..
Salviamolo dunque...votiamo sul sito del FAI QUI


Come il raggio del faro,
che attraversa il muro di cristallo con la luce intensa,
e ci guida sulle rotte della vita.
Sergio Bambaren

domenica 14 ottobre 2012

Ponza...estate 2012

Un fantastico tramonto in uno dei luoghi che è un po' la cartolina dell'isola di Ponza...Chiaia di Luna...in lontananza Palmarola.
"Uno splendido tramonto arrivò ad occidente,così rapido e inatteso da dare la sensazione che il cielo si stesse movendo velocissimo" Banana Yoshimoto

giovedì 20 settembre 2012

Il ricordo non muore mai...

Nella foto mio padre,Ciro Iacono,maestro d'ascia dell'isola di Ponza.
"Il ricordo è un poco di eternità"
Antonio Porchia

mercoledì 21 marzo 2012

Il gozzo riscoperto

Su Repubblica di ieri ci sono delle bellissime foto di un gozzo proprio durante la fase di realizzazione.
In un cantiere della penisola Sorrentina, un giovane ricostruisce, attraverso i disegni di suo nonno, maestro d'ascia, un gozzo da pesca.
Sarà un successo.......
http://www.repubblica.it/cronaca/2012/03/20/foto/il_gozzo_riscoperto-31906896/1/?ref=HRESS-15
Sono tornata un pò indietro nel tempo......quando mio padre, Ciro, nella sua bottega al porto di Ponza costruiva le sue barche

sabato 29 ottobre 2011

Il cimitero di Ponza

In questi giorni rivolgiamo un pensiero ai nostri cari che non ci sono più.....che riposano nel cimitero di Ponza, situato sulla collina della Madonna, uno degli angoli più belli dell'isola.
Qualcuno lo ha scambiato per un villaggio turistico perchè in effetti dal mare non sembra un cimitero.
Fu costruito verso la fine dell'ottocento quando era sindaco Vincenzo De Luca come riporta la targa all'ingresso.
Molte grotte divennero sepolcreti, come quella dei Tricoli, del 1837, in cui riposa l'autore della "Monografia per le isole del Gruppo Ponziano" ma anche mio padre Ciro.
Furono costruite anche delle cappelle per i notabili dell'isola.
Molti amanti dell'isola sono sepolti nel cimitero di Ponza....un vero atto d'amore....
Oggi però è diventato insufficiente...non c'è più posto....

Nella foto, la scalinata del cimitero di Ponza

sabato 22 ottobre 2011

Ricordi dal mio mare……

Il mare

Sorride da lontano,
Denti di spuma,
Labbra di cielo.


Federico Garcia Lorca

Nella foto, il bellissimo belvedere della Parata, all’isola di Ponza
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