venerdì 18 giugno 2021

Una bella coppia di sposi!!!

 Nell'album della mia famiglia ho trovato questa foto che ritrae una bella coppia di sposi.

Sono Francesca (figlia di Silverio Iacono e di Candida Califano) e Carmine Migliaccio. La sposa è cugina di mio padre Ciro e sono andati a vivere in California.
Credo che questo matrimonio sia fine anni '40.



mercoledì 16 giugno 2021

Il cuore di San Silverio

 Il cuore d'argento che la statua di San Silverio porta al collo è un pegno d'amore che i ponzesi, in partenza per la Prima Guerra Mondiale, avevano donato al Santo con la speranza di ritornare salvi nella loro isola.

All'interno del cuore ci sono dei foglietti di carta in cui sono scritti i nomi dei ragazzi che partivano per il fronte e le loro preghiere.
Chissà forse c'è anche il nome di mio nonno Peppino Iacono...questo non lo so...lui, per fortuna, è ritornato dalla guerra ed ha costruito una splendida famiglia con sua moglie Olimpia Feola.

Speriamo che i foglietti siano ancora dentro il cuore d'argento, sarebbe triste perderli...




20 luglio 2019, chiusura della festa di San Silverio, si vede bene il cuore d'argento


Nella foto il soldato a destra è mio nonno Peppino Iacono

domenica 13 giugno 2021

L'antico percorso della processione di San Silverio

 Un tempo, fino al 1955, la processione di San Silverio percorreva un tragitto diverso.

Lo racconta il Tricoli, storico dell'Ottocento così: "Di mattino dopo la messa cantata, dalla Parrocchia sorte lo stendardo, ed indi due o trecento divoti colle torcette, il gonfalone nonchè la congrega, la banda musicale, la croce e il clero, la statua, pallio, indi il comandante, giudice e sindaco seguiti dagli uffiziali e funzionari, la truppa con lo stuolo de' seguaci di ogni classe e condizione, girando, per la Parata, Scarpellino, Santantuono, Molo e ritorna."
"Mentre il convoglio gira per lo cennato abitato presso al porto, il clero vi canta inni, la musica tocca, il popolo ripete: Gran Santo protettore - Silverio venerato - Il popolo adunato - a te s'inchina..."
In queste foto c'è la storia di Ponza, persone che non ci sono più...


La processione con la statua di San Silverio nella vecchia barca si avvia sulla Parata
(Dall'album di famiglia)

Scende dagli Scarpellini


San Silverio veniva portato su un trono...anni '20 a Sant'Antuono


Ancora a Sant'Antuono


In questa foto si vede nonna Olimpia

venerdì 11 giugno 2021

Un ponzese all'Assemblea Costituente

 Il ponzese che partecipò ai lavori dell'Assemblea Costituente fu il prof. Ezio Coppa. Il professor Coppa nacque a Ponza il 24 febbraio 1898 da Giovanni, sindaco e notaio, e dalla maestra, di origini brianzole, Gabriella Moriondo. Esercitò la professione medica a Modena e poi a Napoli, dove insegnò all'Università Medicina del Lavoro. 

Fu eletto deputato all'Assemblea Costituente con 12.601 voti di preferenza e alla Camera con 19.331 voti personali.

Venne eletto nelle liste dell'Uomo Qualunque e poi passò al partito monarchico nazionale.

Ezio Coppa da medico si prodigò nel curare molti ponzesi.


Nota:

L'Assemblea Costituente fu l'organo legislativo per la stesura della Costituzione della nuova Repubblica Italiana. Le sedute si svolsero dal 25 giugno 1946 al 31 gennaio 1948.



Ezio Coppa



I deputati dell'Assemblea Costituente


mercoledì 9 giugno 2021

Trase a' festa i San Silverie

 Ogni anno la sera del 9 giugno ha qualcosa di magico, è speciale per Ponza e per i ponzesi.

Trase a' feste i' San Silverie, il Santo patrono dell'isola.
Sulla spiaggia di Santa Maria i fedeli attendono la barca con lo stendardo di San Silverio.
A mezzanotte ecco sbucare da dietro il promontorio della Madonna una barca illuminata seguita da altre.
E' un tripudio di fuochi, canti, tante belle sensazioni ed emozioni.
Una suggestiva processione notturna si snoda per le strade dell'isola portando lo stendardo fino alla chiesa madre che verrà poi collocato sul finestrone centrale.


Sulla spiaggia di Santa Maria i fedeli attendono l'arrivo dello stendardo di San Silverio


La barca sta arrivando


Davanti alla Cappellina della Punta Bianca


Quando si accendevano le luminarie

(Le foto sono di Rossano Di Loreto di qualche anno fa)

domenica 6 giugno 2021

Il mandolino di Matilde i Frontone

 Nel Museo etnografico di Frontone, all'isola di Ponza, curato con passione e amore da Gerardo Mazzella, spicca il mandolino  di sua nonna Matilde. Ma questo mandolino ha una storia...

E' appartenuto a Conte Matilde che per parecchio tempo è vissuta lontano da Ponza, in Dalmazia. Matilde era soprannominata "mamma rossa" ed imparò ad orecchio a suonare il mandolino. Una vera passione!!!

Sposò Antonio Mazzella e nel cortile della loro abitazione a Frontone, una casa- grotta, suonava il mandolino insieme alla sorella Amalia. Amici e parenti apprezzavano molto e arrivavano a Frontone da diverse parti dell'isola per ballare. Ma dopo la guerra, purtroppo, il mandolino scompare. Non si riuscì più a trovarlo.

Matilde fino alla fine dei suoi giorni pensò al suo mandolino.

Dopo tanti anni, nel dicembre del 2005, suo nipote Gerardo tramite un amico riesce a rintracciare il mandolino rubato a nonna Matilde. Finalmente torna nella sua casa, ora è esposto nel Museo Etnografico di Frontone. 

La nonna da lassù sarà contenta che il mandolino sia tornato al suo posto.

Un oggetto fa rivivere le persone, la loro storia e nel Museo di Frontone ritroviamo la vera isola. 

Credo sia arrivato il momento di dare una mano a Gerardo con il Museo, si spendono tanti soldi in manifestazioni inutili investiamoli nella cultura isolana. Ma a Ponza la cultura è un optional...ci sono poche speranze.



Il mandolino di nonna Matilde

(La foto è di Gerardo Mazzella)



Il mandolino nel Museo di Frontone insieme ad altri oggetti



L'entrata del Museo


Nel cortile c'è anche la statua di San Silverio

(Agosto 2018)

venerdì 4 giugno 2021

Bagnanti ponzesi negli anni '30

 Questo gruppo di bagnanti è sulla spiaggia di Frontone, all'isola di Ponza. Siamo negli anni '30 e si andava al mare con dei costumi particolari che coprivano buona parte del corpo.

Altri tempi!!!




mercoledì 2 giugno 2021

Un personaggio ponzese

 Qualche anno fa, in una mostra fotografica di Italo Insolera a Roma, c'erano anche foto dell'isola di Ponza e precisamente della processione della Madonna della Civita sugli Scotti. Erano state scattate nel 1974. Ho trovato la foto di questo personaggio ponzese, non so il vero nome. Veniva chiamato Silverio u matte ma era solo una persona sfortunata e innocua.


 Nota:
Maria Conte da Padova mi ha inviato questo suo ricordo di Silverio u matte: "A proposito della foto di questo.personaggio del 1974, hai suscitato in me un ricordo affettuoso e vivo di un essere umano, buono, desideroso di affetto, di amicizia, pronto a sorridere, grato a chi gli porgeva un frutto, un tozzo di pane. Non era matto, proprio no; aveva la sindrome di Down. Abitava con i genitori anziani e un fratello in una casa sugli Scotti, poco più su del ristorante Monte Guardia. Solo l'ignoranza e la mancanza di sensibilità di altri esseri umani ne avevano fatto un infelice. Ma, Silverio, a modo suo, non lo era ed aveva una sua personalità: si chiamava Silverio Conte. E, se ci credi, per i miei amici e per me era..un amico. Non la tiro per le lunghe. Ti dico solo che amava la musica e le canzoni in maniera incredibile. Era pazzo di gioia, quando lo accoglievamo nella nostra compagnia per scherzare e cantare insieme, e quando gli davo la mia fisarmonica tra le braccia per fargliela suonare. La musica faceva il miracolo: gli occhi di Silverio, piccoli e cisposi, si illuminavano, diventavano lucidi e vivi, e noi ci commuovevano. Silverio era povero e, come tutti i poveri di oggi, nell'isola, sono spesso oggetto di scherno, mai di aiuto, sostegno e comprensione. Lo ricordo con affetto ed amicizia. E Lui, sornione, mi sorride da lassù, come faceva quando gli prestavo la mia fisarmonica rossa.."


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