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martedì 7 maggio 2013

Viaggio nel tempo...a Ponza # 3

Nell'aprile del 1847 giunse a Ponza lo storico e pittore Pasquale Mattei, di Formia, sbarcando dal piccolo naviglio di Padron Silverio.
Durante la sua permanenza nell'isola, Mattei incontrò, Giovanni, un vecchio di 108 anni, in ottima salute tanto che, ogni giorno, si recava dalla sua casa al Borgo sant'Antonio fino alla chiesa sostenuto solo da un bastone.
Il centenario raccontò di appartenere ad una delle famiglie che da Ischia vennero a colonizzare Ponza.
Andando per mare, Mattei, incontrò anche le "le rivendugliole e incettatrici di pesce", donne che andavano a mercanteggiare a bordo delle tartanelle tra Ponza e Palmarola.
Quando arrivò nel villaggio di Le Forna, gli abitanti di quella parte dell'isola osservarono il "forestiero" Mattei mentre disegnava e raccoglieva rocce, un pò impauriti, si tennero a distanza di sicurezza.
Una sera, Mattei cercò di entrare nella chiesa di Le Forna dove si stava celebrando un matrimonio ma gli sposi, accortosi della sua presenza, chiesero al parroco di rinviare lo sposalizio e le persone presenti corsero a rinchiudersi in casa.
Mattei fu scambiato per uno stregone e manco a farlo apposta, quella notte, imperversò un temporale.
Ma il parroco non fu da meno......aveva scambiato il "forestiero" per un incaricato mandato dal governo a Ponza per aumentare le tasse.
Attraverso i disegni del Mattei possiamo vedere Ponza com'era nell'ottocento paesaggisticamente ma anche scene di vita (le pescivendole) e personaggi (Giovanni, il centenario).
I disegni e gli appunti del Mattei sono raccolti nella monografia "L'arcipelago Ponziano.Memorie Storiche-Artistiche" pubblicato nel 1857.
Ecco qualche disegno.....


L'area portuale di Ponza ed in primo piano la statua di Mamozio

La Grotta del Grano

La rampa gradonata, la chiesa e gli uffici del Governatore

domenica 5 maggio 2013

Viaggio nel tempo...a Ponza # 2


Questa carta, del 1816, "Riconoscenza topografica e militare dell'isola di Ponza" è stata realizzata dal sottotenente del Genio Michele Andreini.
In questa carta, molto bella, notiamo la zona portuale e sono evidenziate le costruzioni in muratura con il colore rosso che si differenziano da quelle ipogee colorate di nero.
Notiamo anche il Bagno Grande ( la cisterna di Via Parata) e la Cisterna del Commendatore, sul promontorio della Madonna, oggi scomparsa.
Mentre per la parte che riguarda Le Forna notiamo in rosso la Chiesa, Forte Papa e la scalinata di Cala Inferno.

La foto è tratta dal libro " Pontio, l'isola di Pilato" di Vincenzo Bonifacio

venerdì 4 dicembre 2009

Ancora ricordi…

Rovistando tra i ricordi  ho trovato un’altra foto di quando frequentavo la scuola dell’infanzia.
Io sono la seconda da sinistra in prima fila, in piedi, con un cerchietto tra i capelli…avevo forse quattro anni….
Accanto a me, con un bellissimo sorriso, Francesca De Luca e Loredana Migliaccio.
La prima purtroppo è mancata qualche anno fa e la seconda all’età di 5 anni ma io me la ricordo bene.
Dietro a Loredana c’è Peppe Coppa, l’unico maschietto, morto qualche anno fa….
Con questa foto voglio ricordare anche loro che non ci sono più….

“Il ricordo è un modo d’incontrarsi”

Kahlil Gibran
 

sabato 8 agosto 2009

L'ennesima beffa

Sono appena tornata da Ponza, come sempre splendida, con dei colori fantastici, ma ho colto molte cose che non vanno…
Una di queste è che il bellissimo belvedere della Parata è off-limits, non ci si può affacciare…il muretto è transennato perché pericolante…un vero peccato perché da lì si gode di un panorama spettacolare…
Ma la cosa che veramente mi ha lasciata perplessa sono i numerosi cartelli posizionati, con tanto di cartina, per dei percorsi archeologici.
Sono stati messi lo scorso inverno dalla Regione Lazio in collaborazione con il Comune di Ponza e la Sopraintendenza…quanti soldi sprecati!!!
Quasi tutti i percorsi non sono fruibili perché nelle cisterne romane ci sono costruzioni abusive (quella del Bagno Vecchio e quella della Dragonara ) o è vietato l’accesso perché privato come nel caso della Grotta del Serpente.
E che dire del cartello davanti al tunnel romano di Chiaia di Luna?
Ebbene accanto a quello che indica il percorso archeologico ne è stato posizionato un altro in cui c’è scritto che c’è pericolo di morte per caduta massi.
Molti leggendo questi cartelli hanno chiesto come fare per visitare i siti archeologici…ma le risposte sono state zero.
Ennesima beffa per i visitatori di Ponza….
Ma certo Ponza è solo mare…Frontone…giro dell’isola…
Ma cos’è la cultura?
Cos’è l’archeologia?
Chi ha messo quei cartelli non ha fatto bella figura…
Bisogna puntare sul recupero delle cisterne romane, delle necropoli e degli altri siti archeologici…fare dei VERI percorsi.
Si potrebbe avere un turismo con un livello culturale più alto e la cosiddetta “stagione” sarebbe più lunga dei soliti due mesi.
Bisogna cambiare scena e non continuare a piangersi addosso…bisogna impegnarsi tutti.
 

lunedì 20 aprile 2009

La stagione migliore…

In primavera a Ponza c’è veramente un’esplosione di colori!!!
Il giallo delle ginestre si contrappone all’azzurro del mare rendendo l’isola ancora più bella.
Ma non solo ginestre…
Nei piccoli giardini fioriscono fresie, viole, malvarosa che inebriano con il loro profumo.
Se chiudo gli occhi….mi sembra di sentirlo quel profumo…
Da ragazzina, in questo periodo, spesso andavo a fare delle passeggiate in campagna e raccoglievo bellissimi fiori profumati.
Pensando ai fiori…mi viene in mente un bambino di Ponza, Silverio, a cui davo ripetizioni, che mi era molto affezionato.
Ogni giorno mi portava un fiore….era veramente carino!
Una volta, però, mi portò un crisantemo e ci restò male quando gli spiegai che, dalle nostre parti, è un fiore che si porta ai morti.
Dopo però ci siamo fatti un sacco di risate…ed ogni tanto mi divertivo a prenderlo in giro.
Ho molta nostalgia di quel tempo….di quei luoghi….di quelle persone…

mercoledì 25 febbraio 2009

Bambini nel tempo

Mentre guardo il mare,
il mio pensiero va
alla latitudine di un’altra età,
quando ci credevo nelle favole,
sempre con la testa fra le nuvole,
sogni e desideri diventavano realtà
dentro il libro della fantasia.
Era la stagione della vita in cui non c’è malinconia….

( da Calma Apparente) Eros Ramazzotti

In questa foto la bambina piccolina in braccio alla mamma sono io, ci sono anche mio padre e mia sorella, mentre mio fratello non si è voluto far fotografare.
Il ricordo non muore mai……
 
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