Visualizzazione post con etichetta antica tradizione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antica tradizione. Mostra tutti i post

sabato 31 maggio 2025

Un'antica tradizione ponzese

 Un'antica tradizione ponzese si compie nella notte dell'Ascensione, quella del vacìle cu i fiuri.

Ci spiega bene questa tradizione Maria Conte, ponzese a Padova da una vita, scomparsa lo scorso gennaio.
Ecco:
"Stasera, metti in un catino petali di rosa e di altri fiori, rametti e foglie di tutte le erbe aromatiche che hai. Lasciale, se puoi, al fresco delle stelle. Domattina, dopo l'igiene personale, aspergi il viso  con l'acqua profumata del catino e recita tre Gloria."
Si possono mettere anche delle spighe di grano.

Bisogna tramandare le tradizioni di Ponza perchè sono la cultura della nostra isola.
Quella del vacìle cu i fiuri è bellissima ed io ricordo che nei giorni precedenti andavo alla ricerca dei fiori.
Per me è ancora più importante perchè sono nata nel giorno dell'Ascensione.




Vacili cu i fiuri inviatomi anni fa da Maria Conte


Questo è di mia cugina Candida Musella ad Arbatax in Sardegna


Questo è di Tulica Coppola


Questo è di Danielli Tofanin


Questo è di Eva Mazzella


Questo è di Carolina Tagliamonte


domenica 12 dicembre 2021

Un'antica tradizione per Santa Lucia

 Secondo una vecchissima tradizione isolana, 2 - 3 giorni prima della ricorrenza di Santa Lucia, si mettono a mollo un po' di chicchi di grano, quantità a scelta; se non hai grano, sostituisci con orzo perlato. Il giorno precedente, sostituisci l'acqua e fai bollire il grano, sino a buona cottura. Raffreddato, sgocciolato, lo poni in una terrina, o tazza capace, e lo copri di ottimo vincotto ponzese, portato apposta da Ponza, in ottobre. Ogni tanto, rimescola il tutto. Il Giorno di S. Lucia, chi lo desidera, e ci crede, invoca la protezione della vista con una preghiera alla Santa e, poi, mangia 2- 3 cucchiai di grano con vino cotto, tra l'altro gradevolissimo. Pare che l'immagine del chicco di grano sia stata scelta perché ricorda quella dell'orzaiolo e del calazio, disturbi tipici dell'occhio, noiosi, anche se non gravi. Bella, no? La tradizione è segno di civiltà, e conservarla, lo è il doppio.


Il racconto di questa antica tradizione mi è stato inviato da Maria Conte, ponzese ma lontana da Ponza.
Questa tradizione in Sicilia viene chiamata "cuccìa".


Il quadro che raffigura Santa Lucia è conservato nella chiesetta del cimitero di Ponza. E' stato fatto restaurare, qualche anno fa, da Maria Conte per volontà della sorella Giovanna. 



La cuccìa (Immagine reperita in rete)

sabato 23 maggio 2020

'U vacile cu i fiuri per l'Ascensione

Un'antica tradizione ponzese si compie in questa notte dell'Ascensione, quella del vacìle cu i fiuri.
Ci spiega bene questa tradizione la mia amica Maria Conte, ponzese a Padova da una vita.
Ecco:
"Stasera, metti in un catino petali di rosa e di altri fiori, rametti e foglie di tutte le erbe aromatiche che hai. Lasciale, se puoi, al fresco delle stelle. Domattina, dopo l'igiene personale, aspergi il viso  con l'acqua profumata del catino e recita tre Gloria."
Bisogna tramandare le tradizioni di Ponza perchè sono la cultura della nostra isola.
Quella del vacìle cu i fiuri è bellissima ed io ricordo che nei giorni precedenti andavo alla ricerca dei fiori.
Per me è ancora più importante perchè sono nata nel giorno dell'Ascensione.






 'U vacile cu i fiuri ponzesi

(Le foto me le ha inviate Maria Conte lo scorso anno)



Questo è 'u vacile cu i fiuri inviatomi stamattina da Maria Conte


Questo vacile cu i fiuri lo ha realizzato mia cugina Candida Musella ad Arbatax, in Sardegna

(La foto mi è stata inviata da sua sorella Annamaria Musella)

venerdì 13 dicembre 2019

Un'antica tradizione per Santa Lucia

Secondo una vecchissima tradizione isolana, 2 - 3 giorni prima della ricorrenza di Santa Lucia, si mettono a mollo un po' di chicchi di grano, quantità a scelta; se non hai grano, sostituisci con orzo perlato. Il giorno precedente, sostituisci l'acqua e fai bollire il grano, sino a buona cottura. Raffreddato, sgocciolato, lo poni in una terrina, o tazza capace, e lo copri di ottimo vincotto ponzese, portato apposta da Ponza, in ottobre. Ogni tanto, rimescola il tutto. Il Giorno di S. Lucia, chi lo desidera, e ci crede, invoca la protezione della vista con una preghiera alla Santa e, poi, mangia 2- 3 cucchiai di grano con vino cotto, tra l'altro gradevolissimo. Pare che l'immagine del chicco di grano sia stata scelta perché ricorda quella dell'orzaiolo e del calazio, disturbi tipici dell'occhio, noiosi, anche se non gravi. Bella, no? La tradizione è segno di civiltà, e conservarla, lo è il doppio.

Il racconto di questa antica tradizione mi è stato inviato da Maria Conte, ponzese ma lontana da Ponza.
Questa tradizione in Sicilia viene chiamata "cuccìa".



Il quadro che raffigura Santa Lucia conservato nella chiesetta del cimitero di Ponza e fatto restaurare da Maria Conte per volontà della sorella Giovanna



La cuccìa

sabato 1 giugno 2019

'U vacìle cu i fiuri

Un'antica tradizione ponzese si compie in questa notte dell'Ascensione, quella del vacìle cu i fiuri.
Ci spiega bene questa tradizione la mia amica Maria Conte, ponzese a Padova da una vita.
Ecco:
"Stasera, metti in un catino petali di rosa e di altri fiori, rametti e foglie di tutte le erbe aromatiche che hai. Lasciale, se puoi, al fresco delle stelle. Domattina, dopo l'igiene personale, aspergi il viso  con l'acqua profumata del catino e recita tre Gloria."
Bisogna tramandare le tradizioni di Ponza perchè sono la cultura della nostra isola.
Quella del vacìle cu i fiuri è bellissima ed io ricordo che nei giorni precedenti andavo alla ricerca dei fiori.
Per me è ancora più importante perchè sono nata nel giorno dell'Ascensione.






'U vacìle cu i fiuri

Foto che sono giunte oggi, da Ponza, a Maria Conte che me le ha inviate

Nota:
u vacìle è il bacile, il catino

mercoledì 13 maggio 2015

L'Ascensione

C'è un'antica tradizione, a Ponza, il mattino dell'Ascensione, quella della lavanda con i fiori.
Ne ho già scritto in un altro post, vedi qui.
Due giorni prima della festa dell'Ascensione, giorno in cui si ricorda l'ascesa di Gesù in cielo, si mettono a bagno, in un catino, petali di rose e di ginestre, rametti o foglie di erbe profumate come la salvia, il rosmarino, la citronella ed ancora due o tre spighe di grano.
Il mattino dell'Ascensione ci si bagna il viso con questa acqua profumata e si recitano tre Gloria in onore del Signore.








Ginestre

Le foto sono di Rossano Di Loreto



Petali di rosa



Spighe di grano

sabato 31 maggio 2014

La lavanda con i fiori

La mia amica Maria Conte oggi mi ha fatto ricordare un'antica tradizione ponzese che, ammetto, avevo un pò dimenticata, quella della lavanda con i fiori, la mattina dell'Ascensione.
Due giorni prima della festa dell'Ascensione, giorno in cui si ricorda l'ascesa di Gesù in cielo, si mettono a bagno, in un catino, petali di rose e di ginestre, rametti o foglie di erbe profumate come la salvia, il rosmarino, la citronella ed ancora due o tre spighe di grano raccolte nei campi.
Il mattino dell'Ascensione, dopo la pulizia personale, ci si bagna il viso con quest'acqua profumata e si recitano tre Gloria in onore del Signore asceso al cielo.
Una bellissima tradizione.....oggi sono ritornata un pò bambina.....


Ponza porto....



Ponza com'era un tempo......



I petali di una rosa da mettere nel catino .......



Un pò di petali di ginestre da aggiungere.....
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...