mercoledì 15 aprile 2026

Fioriture ponzesi

 In questo periodo l'isola di Ponza comincia a coprirsi di giallo, prima delle  ginestre fioriscono i uastaccètte, una pianta della macchia mediterranea, la genista ephedroides. 

Il legno di questa pianta è duro e veniva usato come sostegno alla vite.

Isola di Ponza, foto di Annalisa Sogliuzzo




lunedì 13 aprile 2026

Un compositore dell'Ottocento di origine ponzese

 Poco tempo fa durante il quiz preserale l'Eredità, su Rai Uno, è stata posta ad un concorrente una domanda che ha richiamato la mia attenzione. Riguardava l'opera lirica Jone composta da Errico Petrella nella seconda metà dell'Ottocento. 

Mi sono ricordata di aver letto il nome di questo compositore nel libro di Silverio Mazzella "Le ore del giorno, i giorni dell'anno, gli anni della vita".

Errico Petrella era di origine ponzese poichè sua madre Maria Antonia Mazzella era dell'isola di Ponza ed abitava, probabilmente, a Santa Maria, mentre suo padre Fedele era un ufficiale napoletano della marina borbonica. Errico era nato a Palermo il 10 dicembre 1813 e morì a Genova il 7 aprile 1877. 

Nel 1815 la famiglia Petrella, dopo la caduta dei francesi  e il rientro dei Borboni, ritornò a Napoli. Errico cominciò a studiale musica sotto la guida dei migliori esperti dell'epoca.

Compose 25 opere ma più famosa resta Jone ambientata nel 79 d.C. durante l'eruzione del Vesuvio a Pompei.

Errico Petrella compose anche musica sacra.

Sicuramente frequentò l'isola di Ponza e si ipotizza possa aver scritto l'inno di San Silverio ma non ci sono riscontri ufficiali,  come racconta Silverio Mazzella. 

Chissà

Nella frazione di Santa Maria era nata Maria Antonia Mazzella verso la fine del '700


Un'antica immagine di San Silverio, Santo patrono di Ponza 


Il pentagramma con le note dell'inno di San Silverio


Il compositore Errico Petrella


sabato 11 aprile 2026

La Parata in tutto il suo splendore

 E' primavera e l'isola di Ponza la possiamo ammirare nella sua veste migliore.

In questa foto inviata da mia sorella Anna Maria contempliamo uno dei luoghi più belli di Ponza, la Parata con lo scoglio Pizzo Papero.

Si chiama così perchè  prende il nome da "apparata" poichè,  già nell'Ottocento, i ponzesi mettevano delle reti per catturare gli uccelli nel periodo della migrazione. Purtroppo c'era molta fame ed erano costretti a questa pratica per procurarsi la carne. 

Oggi per fortuna questo non accade più.

Isola di Ponza, la Parata, 10 aprile 2026



giovedì 9 aprile 2026

E dopo la nebbia tanta bellezza

 In questi giorni di aprile soprattutto al mattino c'è molta nebbia, anche all'isola di Ponza.

In questa foto di ieri 8 aprile 2026, inviata da mio fratello Peppino, ne vediamo ancora un pò in lontananza, ma soprattutto osserviamo la quiete di questo periodo



mercoledì 8 aprile 2026

Salvatore D'Arco una vita spezzata durante la Seconda Guerra Mondiale

 Sfogliando l'album di foto di famiglia mi sono sempre chiesta chi fosse il ragazzo accanto a mio padre Ciro in divisa della Regia Marina. 

Pensavo fosse un militare incontrato  da mio padre durante il servizio militare invece era ponzese,  Salvatore D'Arco. In quelle foto sono belli, sorridenti, nel fiore della vita, purtroppo  dopo pochi mesi il ragazzo morì disperso in mare. 

Poco tempo fa mi ha scritto, sulla pagina FB di Frammenti di Ponza, Marisa Cavaiuolo raccontandomi che suo zio Salvatore D'Arco, fratello di sua madre Immacolata,  era molto amico di mio padre Ciro e che purtroppo era scomparso in mare con l'affondamento del sommergibile Jantina  il 5 luglio 1941. 

Ho cominciato a fare delle ricerche perchè credo sia giusto ricordare questa giovane vita spezzata. 

Salvatore D'Arco era nato a Ponza il 29 marzo 1920 ed era imbarcato sul sommergibile Jantina come marò e risulta disperso nel Mediterraneo. 

Il sommergibile  aveva subito danni durante l'ultima missione al largo dell'Egitto e si decise di farlo rientrare in Italia per le riparazioni ma non poteva immergersi quindi durante la navigazione era facile che il nemico lo intercettasse. Alle prime luci dell'alba del 5 luglio 1941 partì alla volta dell'Italia purtroppo nello stesso giorno venne attaccato e silurato dal sommergibile inglese HMS TORBAY. 

Purtroppo non ci fu scampo e dei 48 membri dell'equipaggio si salvarono solo in sei. 

A bordo c'era anche un altro ponzese Attilio Feola nato a Ponza il 20 febbraio 1919 anche lui marò, disperso in mare. 

La madre di Salvatore, Silveria D'Arco, disperata per la morte del figlio sopravvisse per pochi anni, era troppo grande il dolore. 

Ma anche la burocrazia ci mise del suo perchè all'inizio era dati per dispersi e dopo molto tempo furono dichiarati deceduti. 

Il relitto del sommergibile Jantina, affondato durante la seconda guerra mondiale, è stato ritrovato da subacquei greci nel novembre del 2021, ottant'anni dopo. Giace a sud dell'isola greca delle Cicladi, Mikonos, nel Mar Egeo, 

E' importante ricordare.



A sinistra della foto Salvatore D'Arco e mio padre Ciro Iacono. Nel retro Messina 1 / 1 / 1941. Dopo pochi mesi Salvatore morì disperso in mare


A sinistra Salvatore D'Arco e Ciro Iacono, mio padre, belli e sorridenti

 
Da sinistra Ciro Iacono e poi Salvatore D'Arco

(Dall'album di famiglia)


Salvatore D'Arco (Per gentile concessione di Marisa Cavaiuolo, la nipote)


Il sommergibile Jantina


Il relitto del sommergibile Jantina ritrovato nel novembre 2021, ottant'anni dopo
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