In questa foto vediamo ragazzi spensierati che si tuffano dallo scoglio sotto l'albergo Gennarino a Mare, all'isola di Ponza. Credo anni '50.
Come si divertivano, bastava poco
Altri tempi!!!
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In questa foto vediamo ragazzi spensierati che si tuffano dallo scoglio sotto l'albergo Gennarino a Mare, all'isola di Ponza. Credo anni '50.
Come si divertivano, bastava poco
Altri tempi!!!
Nonna Assunta aveva davanti alla sua casa, ncòppe i Cuònte, un piccolo giardino in cui oltre ai fiori c'era una profumatissima pianta di cetratèlle (aloysia citrodora).
Ancora oggi ricordo quel profumo inebriante che mi fa ricordare l'infanzia, luoghi e persone che non ci sono più.
Assunta Mazzella era la mia nonna materna e voglio ricordarla perchè sono cinquant'anni dalla sua scomparsa, era il 28 luglio 1976.
Ncòppe i Cuonte c'era la casa di nonna Assunta
Qui era la casa di nonna con davanti il giardinetto
I chiacchiere s'e pigle u viènte, i maccarune jenghene a panze
(Le chiacchiere se le porta il vento, i maccheroni riempiono la pancia)
I fatti contano, le parole volano con il vento
(Tratto dal libro di Ernesto Prudente "A PA'NJE - i proverbi di Ponza -")
La tragedia del piroscafo Santa Lucia, avvenuta a poche miglia dall'isola di Ventotene, ha sconvolto tante vite ma soprattutto quella di Mirella Romano che perse il padre Carmine, finanziere di 31 anni, in quell'affondamento.
Per anni erano circolate voci, leggende ma nessuna verità.
Mirella appena ha potuto si è data da fare per raggiungere questo obiettivo: conoscere la verità e ci è riuscita.
All'isola di Ponza, su una parete della Banchina Di Fazio, accanto al negozio di nautica, c'è un'edicola votiva dedicata alla Madonna della Civita.
Pare sia stata realizzata intorno al 1935 come riproduzione di quella più antica e grande oggi conservata da Silvia, moglie di Francesco Aprea.
Alcuni ricordano che Peppino Di Fazio, bisnonno degli attuali proprietari dei locali per la vendita di materiale nautico, allora alimentari, organizzava la festa rituale del 21 luglio, con preghiere davanti all'immagine, canti e giochi per i ragazzi compreso il palo della gallina che in seguito venne soppresso come quello nella tradizione per la festa di S.Silverio.
La consuetudine è durata fino al 1951/ 52 quando il parroco Luigi Dies fece edificare la chiesetta dedicata alla Madonna della Civita nella frazione degli Scotti di Sopra dove si è definitamente trasferita questa devozione che nei tempi andati era sentita e avveniva anche nella frazione dei Conti e nella parte nord dell'isola, Le Forna, nella zona di Cala Caparra. ( Tratto da "Le edicole votive a Ponza" di Giuliano Massari)
Qualche anno fa il quadro che c'era prima è stato sostituito con un bellissimo dipinto realizzato da Florentine Wallner (a tedesche d'a Ravia)
Nota:
Mia madre Elvira mi raccontava che festeggiavano la Madonna della Civita sui Conti, zona in cui abitava da ragazza. Addobbavano il quadro che raffigurava la Madonna custodito in un'edicola votiva e lei portò una pianta di nastrino (falangio) che purtroppo non ritrovò più..
Edicola votiva dedicata alla Madonna della Civita sulla Banchina Di Fazio, foto di Giuliano Massari, 2020