domenica 27 settembre 2026

Luna piena del Raccolto

 La Luna piena del Raccolto ma anche della Vendemmia si chiama così perchè con la sua luce brillante aiutava i contadini nel raccogliere i frutti della terra anche dopo il tramonto del sole. 

E' la Luna piena di settembre che cade nel periodo vicino all'equinozio autunnale.

Isola di Ponza, Luna piena, 26 settembre 2026, foto di Rossano Di Loreto









venerdì 25 settembre 2026

La campana dell'Isola di Ponza

 La campana che sta sul cimitero di Ponza, poco distante dalla chiesetta della Madonna della Salvazione, è un pezzo di storia della navigazione isolana.

Era la campana in dotazione alla motonave Isola di Ponza che molti di noi ricordiamo con affetto per aver effettuato per anni i collegamenti con Ponza ed il continente.

La motonave Isola di Ponza è stata varata nel 1956 ed è stata demolita a Mombasa in Kenya.

La campana è stata recuperata grazie all'interessamento del Comune di Ponza, dell'Associazione la Schiocca e del sito Ponza Racconta.

E' quel che rimane di un passato ormai avvolto nella nebbia ma che è importante ricordare




(Foto di Marianna Licari, estate 2026)



La motonave "Isola di Ponza" (Archivio fotografico di Mariano Picicco)


La motonave Isola di Ponza


La motonave in navigazione

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)


1959, monsignor Luigi Dies consegna al comandante della motonave Isola di Ponza, Miele, una statuetta di San Silverio. Si intravede anche mio padre Ciro Iacono


mercoledì 23 settembre 2026

Pescatori ponzesi in Sardegna

 Nel 1971, l'Isola Rossa era un autentico e silenzioso borgo di pescatori, formato da poche e piccole abitazioni raccolte attorno alla vecchia torre spagnola. Le famiglie del posto e i marinai arrivati da Ponza vivevano quasi esclusivamente di pesca. Il paese contava poche strutture in pietra, semplici magazzini per le barche e le reti. Intorno c'erano solo la macchia mediterranea incontaminata e le scogliere di granito rosso. Non esistevano ancora grandi alberghi o villaggi turistici. Il turismo è arrivato poco dopo, tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Il mare era limpido e pescoso, protetto dal vento e dai piccoli moli naturali.

La storia dei pescatori di Isola Rossa e del comune di Trinità d'Agultu e Vignola è fatta di incontri straordinari, fatiche e una profonda sapienza marinara.

Il "Maestro" venuto da Ponza

L'aneddoto più importante del borgo riguarda l'incontro tra i pastori-agricoltori locali e i pescatori arrivati dall'isola di Ponza. Negli anni '30, il patriarca ponzese Carmine Vitiello si stabilì a Isola Rossa insieme alla famiglia Morlè. Carmine viene ricordato nella memoria storica del paese come il vero "maestro dei pescatori di origine sarda". Fu proprio lui a insegnare i segreti delle reti, delle correnti e delle secche alle storiche famiglie del posto, come i Pirodda e gli Ugnutu, che prima di allora non avevano una tradizione marinara così radicata.

Lo "Zappatore" e la cultura del mare
Un celebre aneddoto, tramandato dagli studiosi della cultura locale, racconta lo scontro culturale e l'orgoglio dei pescatori rispetto a chi lavorava la terra. Un vecchio marinaio ponzese di Isola Rossa, spiegando a un intervistatore come riuscisse a orientarsi perfettamente in mare aperto senza mappe, disse con ironia: "Se ci mette uno zappatore lì in mezzo, è già molto se riesce a trovare la strada per tornare a casa!" Era il loro modo per ribadire che pescatori non si nasce, si diventa con anni di dura esperienza, e che il mare è una scuola invisibile ma rigidissima.

La vita quotidiana nel 1971
Il baratto sulla spiaggia: Negli anni Settanta, quando le imbarcazioni rientravano a riva, non esisteva una vera rete commerciale. Il pesce appena pescato veniva spesso scambiato direttamente con gli abitanti dell'interno in cambio di formaggio, vino o prodotti della terra.
L'oro rosso: La vera specialità dei pescatori della zona era la pesca all'aragosta, molto redditizia ma pericolosa, praticata tra le secche e le correnti delle bocche di Bonifacio.

I pionieri della seconda generazione:

Proprio a ridosso degli anni '70, ai vecchi pionieri si affiancarono le nuove famiglie locali, come i fratelli e i cugini Muretti, che trasformare la pesca da pura sussistenza a piccola attività artigiana.

(Testo e foto concessi gentilmente da Domenico Melia)


L'Isola Rossa in Sardegna

 

Isola Rossa, Trinità d'Agultu, barche alla fonda, anni '60



martedì 22 settembre 2026

Ernesto Prudente, un grande personaggio ponzese

In questi giorni ricorre l'anniversario della scomparsa di Ernesto Prudente e mi sembra giusto ricordarlo.

Ernesto Prudente potremmo definirlo il Presidente di Palmarola, isola che amava in modo sviscerato, dove trascorreva lunghi periodi in solitudine però mai in estate.
Ha scritto tanti libri in cui ha raccontato dell'arcipelago Ponziano spaziando in tutti i campi possibili, la storia, le tradizioni, la cucina, gli aneddoti, i proverbi e leggendo quelle pagine sembra di sentire la sua voce. 
Così facendo ha cercato di tramandare il suo sapere.
La sua vita lavorativa l'ha trascorsa stando in contatto con i ragazzi perchè era un maestro elementare a cui ha dato molto, oltre al sapere tante perle di saggezza.
Un maestro di scuola e di vita!!!
Anche nella vita isolana è stato un personaggio di spicco, ha dato notevoli contributi in tante vicende, solo per raccontarne una, citata anche nei suoi libri, quella della chiusura della miniera che stava devastando una parte dell'isola di Ponza.
Ernesto, distinto signore dagli occhi azzurri ci ha lasciati nel settembre del 2012 ma il suo ricordo è sempre vivo nella comunità ponzese.

Hanno scritto di lui:

Da Nautica, novembre 2001:
"Ponza ed Ernesto Prudente sono un binomio inscindibile. Insegnante sull'isola natia per decenni è la memoria storica dell'arcipelago che comprende anche Palmarola, a cui lo lega un amore viscerale. Qui lui vive per almeno sei mesi l'anno, qui raccoglie minerali e ossidiane, i suoi appunti storici e gli scritti di quanti con l'arcipelago hanno avuto a che fare."

Ed ancora Il Messaggero 15 giugno 2000, Pier Giacomo Sottoriva:
"Ernesto Prudente...E' ormai il deposito della Ponzesità, lo scrigno del Buon Ricordo isolano, il cercatore dell'oro dei detti, motti, saggezze e minuzie, usi racconti e miti, invenzioni e verità. Insomma, di tutto "quanto fa isola".

Così lo descrive Davide Desario in Voglia di mare settembre/ottobre 2000:
"...E' l'unico abitante di Palmarola. Ha settantatre anni e vive in completa solitudine in una piccola casetta su una delle cime più alte dell'isola ponziana. Le sue giornate le trascorre a scrivere libri, a raccogliere asparagi e a parlare con la natura. Si chiama Ernesto Prudente e la sua vita è tutta da raccontare."



Ernesto Prudente



Ernesto Prudente con una scolaresca

 


Ernesto con la collega, la maestra Giovanna Conte

domenica 20 settembre 2026

Buon compleanno papà!!!

Buon compleanno papà ovunque tu sia!!! 

Il ricordo non muore mai...

Ciro Iacono maestro d'ascia dell'isola di Ponza

(21 / 09 / 1920 - 25 / 02 / 2006 

( Dall'album di famiglia)




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