domenica 15 marzo 2026

La festa di San Giuseppe all'isola di Ponza

 Ogni anno, il 19 marzo,  San Giuseppe viene festeggiato all'isola di Ponza nella frazione di Santa Maria dove a due passi dalla spiaggia c'è una chiesa che è un gingillo, un amore, tenuta benissimo, dedicata proprio al Santo.

La chiesa di San Giuseppe fu costruita sul terreno donato da Pietro Mazzella detto "Pietr uapp", ma pare che già nel 1228 esistesse una chiesa a Santa Maria.
 Infatti il "Codex Cajetanus", riporta, sotto la data del 1 dicembre 1228, l'accettazione da parte di Leone, prete della chiesa di Santa Maria, nell'isola di Ponza, di un legato a favore di detta chiesa fatto da D.Maria Gattola (fonte: Fabrizio M.Apollonj Ghetti "L'arcipelago pontino nella storia del Medio Tirreno")
La prima pietra venne benedetta il 4 marzo 1828, dal vescovo di Gaeta Monsignor Parisio ma i lavori furono interrotti dall'improvviso crollo del tetto.
E pensare che gli abitanti di quella zona ci tenevano tanto alla loro chiesa, avevano trasportato le pietre durante i lavori per costruirla.
Il 15 novembre 1886, dopo aver sperato inutilmente che riprendessero i lavori, gli abitanti di Santa Maria e dei Conti mandarono una petizione al papa Leone XIII chiedendo un aiuto.
Già in quella petizione scrivono di San Giuseppe come Protettore.
Fanno presente che la chiesa di Ponza Porto è distante e durante l'inverno non riuscivano ad andare a Messa.
Finalmente i lavori della chiesa ripresero ed il 21 giugno 1895 venne consacrata dal vescovo di Gaeta.
Venne affidata al sacerdote don Antonino Conte, anche lui si era prodigato scrivendo una lettera al Re chiedendo il completamento  della chiesa. E poi ancora don Aniello Conte, nipote di don Antonino Conte, di cui ho già raccontato in altri post.
Per molti anni è stato parroco della chiesa di Santa Maria don Salvatore Tagliamonte.

Le foto sono di Rossano Di Loreto, marzo 2025




















venerdì 13 marzo 2026

Un detto ponzese

 E' gghiute mparavise pe descagne 

( è andato in paradiso per caso)

E' indicato per chi per fatalità ha raggiunto un determinato obiettivo

(Tratto dal libro di Ernesto Prudente "A Pànje - i proverbi di Ponza -") 

Questo detto lo ripeteva spesso mia madre Elvira


Isola di Ponza, credo, anni '60. La vera Ponza

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

mercoledì 11 marzo 2026

Una meravigliosa domenica di marzo

 Domenica otto marzo all'isola di Ponza, come possiamo vedere dalle foto di Rossano Di Loreto, è stata una meravigliosa giornata di sole. La primavera incomincia a fare capolino regalando colori e profumi.

L'isola sfoggia il lato migliore di sè




















lunedì 9 marzo 2026

A Macchie i spàlece

 All'isola di  Ponza c'è la Macchie i spàlece, una zona chiamata così sopra gli Scotti, verso il Bagno Vecchio probabilmente ricca di asparagi.

 In dialetto ponzese i spàlece sono gli asparagi. 

Ernesto Prudente in un suo libro così scrive:

" Pianta selvatica della macchia mediterranea. Nasce a cespuglio e i rami sono ricoperti da foglie spinose, rigide e pungenti. Una volta con i rami dell'asparago si confezionavano ghirlande.

In primavera dalle radici, che sono dei rizoma, nascono i germogli o turioni che costituiscono la parte commestibile della pianta. I ricercatori sono tanti anche se la raccolta, per vari e differenti motivi, non è cosa semplice. Si cucinano in diversi modi: in primo luogo a frittata con uova, pecorino grattugiato, prezzemolo, sale e pepe."




Isola di Ponza a Macchie i spàlece 

(Per gentile concessione di Paolo Mercurio, marzo 2026)



domenica 8 marzo 2026

Il film "Un'isola" girato a Ponza

 Nel novembre del 1985 venne girata a Ponza una parte del film di Carlo Lizzani "Un'isola" sul confino politico di Giorgio Amendola. Ricordo che dalla casa dei miei genitori da cui si vedeva bene il porto guardavo mentre giravano alcune scene, diversi ponzesi fecero le comparse.

Il film venne trasmesso in Rai nel 1986.

Massimo Ghini interpretò Giorgio Amendola , Christiane Jean invece Germaine.

Giorgio Amendola proveniva da una nota famiglia borghese e suo padre Giovanni era un ex ministro. Restò a Ponza come confinato dal 1933 al 1937.

Ecco l'arrivo di Giorgio a Ponza attraverso le parole scritte nel suo libro "Un'isola"
"...Le isole sfilavano, Procida, Ischia, Ventotene. dopo l'oscurità del carcere ritrovavo la luce, l'aria, il sole. Finalmente entrammo nel porto di Ponza, circondato dall'anfiteatro delle case bianche, lucenti di calce fresca. Ero arrivato. avrei passato nell'isola quattro anni, un periodo, tutto sommato, felice della mia vita."
"Dopo un'attenta perquisizione salii dalla banchina sino alla sede della direzione della colonia. Passai attraverso una folla di curiosi. distinsi il volto di compagni conosciuti. L'arrivo del vaporetto era un'avvenimento, al quale molti cercavano di non mancare. Alla direzione mi fu consegnato il libretto del confinato. Lo dovevo portare sempre con me e presentarlo ai due appelli della giornata. Il direttore mi fece un breve pistolotto e mi consigliò prudenza e disciplina."

Anche Germaine giunse a Ponza per vivere la storia d'amore con Giorgio e tante persone erano curiose di vederla.
"Al porto di Ponza c'era la folla delle grandi occasioni. Tutti confinati, militi ed agenti, carabinieri, molti ponzesi, volevano vedere la "parigina". allora nella fantasia popolare sopravviveva il mito della parigina "libera ed elegante, che per cinque franchi  ti fa veder le gambe". Germaine aveva sofferto il mal di mare ed era scesa a terra bianca e tremante. La perquisizione fu appena accennata, per la comprensione della moglie del custode del carcere, incaricata, per le donne, di tale funzione. Finalmente la vedemmo iniziare la salita, dalla banchina al paese. Fu una grande delusione, niente parigina truccata e vistosa, una fanciulla fragile, che non dimostrava di avere ventiquattro anni. Ci abbracciammo, sotto gli occhi di tutti. Germaine reprimeva le lacrime. Ci fu un tentativo di applauso, poi la portai nella casa che avevo preparato. 
La casa stava su una scalinata interna del paese. Due grandi stanze comunicanti. Una guardava verso il mare."

Nelle foto: alcune scene del film e la copertina del libro "Un 'isola" reperite in rete





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