mercoledì 3 giugno 2026

"In viaggio con mamma" di Mariella Scotto Di Santolo

 "Ogni anno al 20 giugno, una nave collega Portoferraio all'isola di Ponza per consentire agli emigrati ponzesi e a chiunque sia interessato di assistere ai festeggiamenti del patrono San Silverio; è una disposizione testamentaria lasciata dal vecchio Onorato, devoto del Santo e fondatore della compagnia di navigazione Moby.

Nel 2011 decisi di intraprendere questo viaggio insieme a mia madre che aveva lasciato Ponza nel 1957 per seguire mio padre, pescatore all'isola d'Elba. Durante le tante ore di navigazione e nei 3 giorni della festa, i suoi racconti di quando Ponza era un'isola quasi selvaggia trasformarono questa esperienza in un ritorno alle nostre origini familiari. Scelsi per lei un soggiorno in albergo e non dai parenti proprio per farle vivere Ponza con gli occhi di una turista, fu un'esperienza indimenticabile che ci fece recuperare anche il nostro rapporto."

Questo racconto corredato dalle foto del viaggio a Ponza mi è stato inviato da Mariella Scotto Di Santolo di origine ponzese. 
La mamma, Pompea Di Meglio, era nata nel 1935 all'isola di Ponza, in località Le Forna, precisamente a Calacaparra . Ha avuto cinque figli, i primi due sono nati a Ponza, purtroppo è scomparsa nel 2024.
Nelle foto vediamo momenti della festa di San Silverio, luoghi in cui ha vissuto la mamma Pompea, l'Hotel Bellavista in cui hanno soggiornato e la splendida Chiaia di Luna. 




















lunedì 1 giugno 2026

La festa della Repubblica

In Italia il 2 giugno 1946, 80 anni fa, con un Referendum gli elettori dovevano scegliere tra Repubblica e Monarchia. 

Gli italiani scelsero la Repubblica.

Il voto delle donne contribuì alla nascita della Repubblica.

Ma all'isola di Ponza cosa votarono? Da un documento è emerso che votarono prevalentemente per la Repubblica.

All'isola di Ponza votarono 2446 persone. Per la Repubblica 1376, per la Monarchia 980, le schede non valide furono 90.

 Il 2 giugno è la festa della Repubblica .


L'isola di Ponza com'era anni fa


Il documento che certifica il risultato del Referendum del 2 giugno 1946 all'isola di Ponza


Il nostro tricolore


domenica 31 maggio 2026

Buon compleanno zia Titina!!!

  Una persona molto cara alla mia famiglia. Titina (diminutivo di Concetta) Conte era cugina di mia madre, i loro padri erano fratelli. È sempre stata partecipe alle gioie e ai dolori della nostra famiglia. 

Era la zia di tutti. 

Il primo giugno avrebbe festeggiato un compleanno importante, cento anni. 

Buon compleanno ovunque tu sia!!!


Titina Conte, 01 / 06 / 1926  -  05 / 08 / 2018

giovedì 28 maggio 2026

Un antico modo di dire ponzese

 Attàcche u ciucce addo dice u padròne

(lega l'asino dove dice il padrone)

Questo modo di dire lo ripeteva spesso la mia mamma Elvira, mi sembra ancora di sentirla.


L'asina Ortensia di Emilio e Tulica  ( Ristorante Monte Guardia) all'isola di Ponza

martedì 26 maggio 2026

Orazione per il figlio in guerra

 "Nel 1947 la guerra era finita ma del figlio Vittorio Onorato, Civita Piro non aveva saputo più nulla. Era imbarcato su una nave " da battaglia" come si indicava allora e risultava ufficialmente disperso.

Il nipote Aldo aveva 11 anni e ricorda quegli eventi drammatici. La nonna chiamò Marietta a gaetana per fare un'orazione che potesse dare qualche notizia.

Quella sera Aldo fu mandato a dormire prima del solito ma lui, incuriosito, origliava per capire cosa stesse succedendo. La nonna e altre due donne anziane, vestite di nero, come era in uso a quei tempi,  sedute al balcone della loro casa sul corso aspettavano che la piazza si svuotasse e si spegnessero i lampioni. Poi, il ragazzo, dominato dalla stanchezza, si immerse nel sonno accompagnato dalle preghiere delle donne; era iniziata l'orazione. 

Dopo qualche ora Aldo fu svegliato dalla voce della nonna che aveva esclamato: " Alduccio ha steso le cosce. Mio figlio è morto!"

Aldo Onorato, oggi anziano, mi ha raccontato che del suo modo di dormire,  sempre in posizione fetale, quella sera per la prima volta, rigirandosi nel letto si era disteso, posizione che neanche la nonna aveva mai visto e che interpretò come segnale nefasto.

Il giorno dopo dalla Capitaneria arrivò la brutta notizia del ritrovamento del figlio di Civita, e zio di Aldo, ormai senza vita."

(Racconto tratto dal libro di Silverio Mazzella "Le ore del giorno, i giorni dell'anno, gli anni della vita")

Durante la guerra molte madri a Ponza per avere notizie dei propri figli lontani a combattere ricorrevano alle orazioni. La persona che aveva questo dono, in questo caso Marietta a gaetana,  recitava preghiere e interpretava segni della natura circostante nel buio della notte.



Sulla Banchina abitava Marietta a gaetana




Sedute al balcone sul Corso fecero l'orazione


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