martedì 21 aprile 2026

La giornata mondiale della Terra

 Il 22 aprile ricorre la giornata mondiale della Terra (Earth Day) ponendo l'attenzione sulla salvaguardia del nostro pianeta. Dobbiamo prenderci più cura della nostra Terra ma serve anche sensibilizzare l'opinione pubblica che il repentino cambiamento climatico può causare danni enormi  

Ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa per il nostro pianeta perchè è unico, è bellissimo



Il nostro pianeta Terra fotografato dagli astronauti durante la missione intorno alla Luna di Artemis II 



Isola di Ponza, un piccolo angolo del nostro pianeta Terra (Foto di Annalisa Sogliuzzo)

domenica 19 aprile 2026

I disagi dei ponzesi durante gli anni del confino

 I ponzesi durante gli anni del confino,  dal 1928 al 1939, subirono diverse limitazioni circa la loro quotidianità. Per entrare nella zona dove c'erano i confinati, centro storico di Ponza,  dovevano subire i controlli.  Non potevano aspettare l'arrivo del piroscafo, non potevano andare alla spiaggia della Caletta dietro al porto. 

I pescatori dovevano essere autorizzati per andare a pescare, subivano perquisizioni e non potevano stendere le reti ad asciugare al molo. Le barche dovevano approdare solo al porto e lasciate disarmate in modo da non poter essere usate.

Alcuni pescatori protestarono perchè  nelle grotte  di Chiaia di Luna avevano le barche  e non potevano usufruire di quel riparo poichè la spiaggia era stata a loro interdetta quindi le dovevano lasciare nel porto.. 

Purtroppo nonostante le proteste scritte non furono ascoltati.


Nelle foto, isola di Ponza  la spiaggia di Chiaia di Luna (Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)






venerdì 17 aprile 2026

Ancora un proverbio ponzese

 Damme primme e damme uòsse

(Dammi prima e dammi osso)

Lo dice chi ha valutato la situazione e  corre il rischio di rimanere all'asciutto. Si accontenta del poco certo e non dell'osso incerto.

(Tratto dal libro di Ernesto Prudente "A Pànje - i proverbi di Ponza -)


Ponza di tanti anni fa

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

mercoledì 15 aprile 2026

Fioriture ponzesi

 In questo periodo l'isola di Ponza comincia a coprirsi di giallo, prima delle  ginestre fioriscono i uastaccètte, una pianta della macchia mediterranea, la genista ephedroides. 

Il legno di questa pianta è duro e veniva usato come sostegno alla vite.

Isola di Ponza, foto di Annalisa Sogliuzzo




lunedì 13 aprile 2026

Un compositore dell'Ottocento di origine ponzese

 Poco tempo fa durante il quiz preserale l'Eredità, su Rai Uno, è stata posta ad un concorrente una domanda che ha richiamato la mia attenzione. Riguardava l'opera lirica Jone composta da Errico Petrella nella seconda metà dell'Ottocento. 

Mi sono ricordata di aver letto il nome di questo compositore nel libro di Silverio Mazzella "Le ore del giorno, i giorni dell'anno, gli anni della vita".

Errico Petrella era di origine ponzese poichè sua madre Maria Antonia Mazzella era dell'isola di Ponza ed abitava, probabilmente, a Santa Maria, mentre suo padre Fedele era un ufficiale napoletano della marina borbonica. Errico era nato a Palermo il 10 dicembre 1813 e morì a Genova il 7 aprile 1877. 

Nel 1815 la famiglia Petrella, dopo la caduta dei francesi  e il rientro dei Borboni, ritornò a Napoli. Errico cominciò a studiale musica sotto la guida dei migliori esperti dell'epoca.

Compose 25 opere ma più famosa resta Jone ambientata nel 79 d.C. durante l'eruzione del Vesuvio a Pompei.

Errico Petrella compose anche musica sacra.

Sicuramente frequentò l'isola di Ponza e si ipotizza possa aver scritto l'inno di San Silverio ma non ci sono riscontri ufficiali,  come racconta Silverio Mazzella. 

Chissà

Nella frazione di Santa Maria era nata Maria Antonia Mazzella verso la fine del '700


Un'antica immagine di San Silverio, Santo patrono di Ponza 


Il pentagramma con le note dell'inno di San Silverio


Il compositore Errico Petrella


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