venerdì 6 marzo 2026

Ponzesi all'isola di La Maddalena

 Il Tricoli già nella Monografia per le isole del Gruppo  Ponziano del 1855 racconta del trasferimento di ponzesi all'isola di La Maddalena.

Nell'Ottocento molti pescatori giunsero da Ponza per la pesca di aragoste ed alcuni si fermarono stabilmente sull'isola con le loro famiglie

Nel 1824 giunsero Andrea, Cristofaro, Catello Coppa e Francesco Conte che andarono ad abitare nei pressi di Cala Gavetta.  Nel 1830 giunsero altri pescatori e nel 1838 le famiglie Di Meglio, Iodice, Romano, Vitiello, Calisi, Mazzella, Avellino, Aversano, De Martino, Pagano, Balzano, Rivieccio, Scotto, Morlè, Iacono.
Verso la fine dell'Ottocento, i primi anni del Novecento arrivarono i fratelli Onorato Vincenzo, Silverio, Antonio e Giovanni.  Commerciavano con i loro velieri facendo la spola con il continente e alla fine portarono anche le loro famiglia a La Maddalena. Giunsero poi ancora altre famiglie, anche Giovanni e Silverio De Luca con i loro bastimenti. 

Tra i primi ponzesi giunti a La Maddalena ricordiamo anche Angelo Vitiello nato nel 1854 che vi si stabilì con la sua numerosa famiglia all'inizio del '900.

Con i ponzesi giunse anche la statua di San Silverio portata negli anni '20 da Giovanni Onorato forse per uno scampato naufragio, oggi possiamo trovarla nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

Sull'isola ci sono ancora molti discendenti dei ponzesi infatti troviamo i cognomi Vitiello, Onorato, Pagano...



Isola di La Maddalena 1913 (Foto di Domenico Milia tratte dalla pagina FB "La Maddalena antica")


Benito Vitiello di origine ponzese sulla barca (Per gentile concessione di Leonarda Maria Maddalena Vitiello, la figlia)



La statua di San Silverio custodita nella chiesa di Maria Maddalena (Per gentile concessione di Giacomo Onorato pronipote di Giovanni, era fratello di suo nonno,  che la portò a La Maddalena)

mercoledì 4 marzo 2026

Ricordando Lucio Dalla

 Il grande Lucio Dalla proprio oggi avrebbe festeggiato il suo compleanno, era nato il 4 marzo 1943.


Qui dove il mare luccica e tira forte il vento

su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento

un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto

poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto.

Te voglio bene assaje

ma tanto, tanto bene sai

è una catena ormai

che scioglie il sangue dint'e vene sai...


In queste foto di Luigi Ghirri degli anni '80 lo vediamo sulla sua barca "Catarro" solcare le acque di Ponza e Palmarola.








martedì 3 marzo 2026

La triste fine del mitico Falerno

 La nave Falerno era dal 2011 ferma nel porto di Napoli dove purtroppo è affondata forse a causa di una falla. Proprio in questi giorni doveva partire per il Marocco per diventare una nave ristorante poichè era stata venduta da un imprenditore napoletano ad una società marocchina.

Che peccato!!!

Del Falerno ne ho già scritto in questo blog

Ricordo bene il giorno in cui questa nave, il Falerno, arrivò a Ponza nel 1965 per il suo viaggio inaugurale.

Per vederla bene andai sul terrazzo del mio palazzo che ha un'ottima visuale.

Una nave tutta bianca che aveva una sirena dal suono inconfondibile. Per quei tempi, metà degli anni Sessanta, era una nave moderna, trasportava oltre ai passeggeri anche le auto.
Quanti viaggi!!!
Noi ragazzi che per poter studiare dovevamo andare in continente, lontano dalla nostra famiglia, dalla nostra isola, arrivati al porto di Formia, ci bastava salire sulla nave e sentirci già a casa.
Ricordo che un anno, qualche giorno prima di Natale, ci fu una mareggiata di levante e la nave non partì da Formia. Perdemmo i primi giorni di vacanza.
E poi che tristezza quando dovevamo partire da Ponza, ho ancora gli incubi.

Oggi abbiamo navi fatiscenti che ci fanno rimpiangere il mitico Falerno




La nave Falerno affondata nel porto di Napoli 





Il mitico Falerno (Immagini reperite in rete)


domenica 1 marzo 2026

Il Tenente Vincenzo Di Fazio

 Durante la Prima Guerra Mondiale il Tenente Vincenzo Di Fazio appartenente al XXIX Reggimento di Fanteria diede la sua vita per la patria. 

Venne colpito mortalmente il 20 giugno 1918, proprio il giorno di San Silverio, nella battaglia del Montello. Grazie al sacrificio di eroi come il ponzese Vincenzo Di Fazio il Montello venne riconquistato dagli italiani.

La salma ritornò a Ponza e Vincenzo ebbe durante il suo funerale il calore dei ponzesi.


Il Tenente Vincenzo Di Fazio


Il funerale del Tenente Vincenzo Di Fazio
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)


venerdì 27 febbraio 2026

Un proverbio ponzese

 Fatte canòscere a chi nun te sape: mbrelline i sète

(Fatti conoscere da chi non ti sa: ombrellino di seta

Lo si dice agli imbroglioni e lestofanti noti. Per ottenere qualcosa bisognava che si rivolgessero a chi non li conoscevano

(Dal libro di Ernesto Prudente "A Pànje - i proverbi di Ponza")

Isola di Ponza, foto di Rossano Di Loreto, 2015











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