mercoledì 17 giugno 2026

La barchetta di San Silverio

 La barchetta che porta in processione San Silverio l'ha costruita nei primi anni '60 il maestro d'ascia Ciro Iacono, mio padre.

Ogni anno viene riempita di garofani rossi, il fiore del nostro Santo che, poi al termine della processione viene distribuito ai fedeli e che viene conservato gelosamente

La barchetta fino a quando era in vita mio padre, Ciro Iacono, veniva presa la mattina del 20 giugno dal magazzino in cui era stata costruita e portata in chiesa per il rito dei garofani.

Ogni anno la rimetteva in ordine, vedeva se aveva bisogno di una mano di pittura. Ci teneva tanto. 

Il 20 giugno, al mattino molti giovani, insieme ai veterani, posizionavano i garofani rossi nella barchetta con tanto amore. Si cercava di portare almeno una persona nuova, che non avesse mai partecipato, che potesse contribuire a portare avanti questo rito.

Questo fino a qualche anno fa, oggi questo rito viene anticipato al giorno precedente




Foto di Rossano Di Loreto, 20 giugno 2018


La barchetta di San Silverio pronta per essere riempita di garofani rossi ed accanto il piccolo Ciro (Foto tratta dal libro di Lou Embo "ISOLE PONZIANE" , 1997))

domenica 14 giugno 2026

Qualcuno riconosce la propria nonna?

 Mi è stata inviata da Liana De Chiara la foto di una scolaresca di bambine ponzesi, credo, anni '30, in cui c'è sua nonna Filomena, madre del suo papà Paolo.

La bambina nel cerchio verde  è Filomena Coppa nata il 27 luglio 1929, sarebbe interessante riconoscere anche le altre. 

Filomena è scomparsa a luglio del 2021.

E' importante ricordare, magari qualcuno riconosce la propria nonna



Filomena Coppa da giovane, qui aveva 37 o 38 anni

(Foto e notizie gentilmente concesse da Liana De Chiara, la nipote)

venerdì 12 giugno 2026

'U garofane ' i San Silverio

 'U garofane 'i San Silverio

Mani protese verso l'alto, cuori tremanti d'emozione, 

occhi colmi di lacrime, 

pensieri che volano ai propri cari,

al loro ricordo, fede e devozione.

Vecchietto nostro,

a te innalziamo preghiere profonde, 

suppliche, inni e lodi.

Nel tenue profumo e nel rosso suo colore

benedizione, grazia e protezione

come pioggia cadono su di noi.

E' il garofano di San Silverio,

talismano prezioso, conforto sicuro

per tutti noi, suoi devoti.

Fadila Ben  Khelil


Questa bella poesia, scritta dalla ponzese Fadila, è su un cartoncino allegato al garofano di San Silverio


Il garofano di San Silverio ideato e realizzato interamente dalla ceramista ponzese Teresa Zecca





mercoledì 10 giugno 2026

Il pellegrinaggio a Palmarola in onore di San Silverio

 All'isola di Palmarola, nell'Arcipelago Ponziano, sulla sommità di un Faraglione c'è una suggestiva Cappellina in cui c'è una piccola statua di San Silverio.

San Silverio da lassù protegge l'isola e i naviganti che solcano quelle acque.
La piccola statua fu acquistata nel 1950 a Napoli però ci fu bisogno di un ritocco di pittura per renderla più simile a quella della chiesa madre di Ponza.
L'intervento fu eseguito da Silverio Scotti, Baffetièlle.
La statua di San Silverio fu portata a Palmarola da Vincenzo Di Fazio con la barca Ondina.
Nella Cappella, eretta dai vecchi ponzesi, c'è un quaderno dove i visitatori possono lasciare un pensiero, un'emozione...
Possiamo trovare scritto: Ciao Silverio, anche se non credo nei dogmi cattolici, questa cappella mi impone severe riflessioni.
Oppure: Che la pace e la serenità che si godono da quassù, vicino a te, San Silverio, siano sempre nei nostri cuori. Proteggi sempre la grande famiglia umana.
Ed ancora: Sono salito pieno di turbamento e ho trovato la pace.

Ogni anno, prima dell'inizio dei festeggiamenti in onore di San Silverio, i ponzesi vanno in pellegrinaggio a Palmarola e alla base del Faraglione viene celebrata la Messa.

Le foto sono di Rossano Di Loreto, 8 giugno 2026










domenica 7 giugno 2026

Ciro Verde, una giovane vita spezzata durante la guerra

 Durante la seconda guerra mondiale molti giovani italiani sono morti o dispersi, anche dei ponzesi.

Ciro Verde si arruolò come volontario a 18 anni, era un sottocapo radiotelegrafista ed è morto nel conflitto. 

Era figlio di Antonio Verde e Marietta Iacono, sorella di nonno Peppino, nato il 3 gennaio 1920 ed è morto il 9 settembre 1943. 

Il sottocapo Ciro Verde perse la vita nelle ore successive all'annuncio dell'armistizio dell'otto settembre durante gli scontri armati a Monterotondo, vicino Roma, con i paracadutisti tedeschi.

Il 1943 fu un anno tragico per Marietta poichè il 16 giugno perse la vita suo fratello Silverio Iacono nell'affondamento della nave mercantile Terni  che, nonostante fosse scortata da altre unità, venne colpita mortalmente dal sommergibile britannico UMS Unison al largo di Catania. 

Poi il 9 settembre morì giovanissimo suo figlio Ciro. 

Marietta straziata dal dolore per la perdita del figlio morì pochi anni dopo, il 3 novembre 1950.

E' importante ricordare...


Ciro Verde era fratello di Linda (Per gentile concessione di Iole e Marcella Pisani, le nipoti, figlie di Vincenzina Verde))

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