Il mare offre sempre uno spettacolo straordinario all'isola di Ponza
Isola di Ponza, Chiaia di Luna, 6 febbraio 2026 (Foto di Rossano Di Loreto)
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Il mare offre sempre uno spettacolo straordinario all'isola di Ponza
Isola di Ponza, Chiaia di Luna, 6 febbraio 2026 (Foto di Rossano Di Loreto)
In un libro di Ernesto Prudente ho trovato qualcosa a proposito di uno strano pesce, ecco cosa scrive:
"Questo signore di nome Damiano, era un pescatore che giornalmente frequentava i mari di levante di Ponza e un giorno, nei pressi delle Formiche, trovò impigliato nella sua rete un pesce dalle forme strane. Un qualcosa che non aveva mai visto. Lo smagliò con attenzione e lo pose sulla prua coprendolo con un sacco. Al rientro in porto, come al solito, portò il pescato nella pescheria ma quel pesce lo tenne da parte per portarselo a casa per farlo vedere ai suoi familiari e al vicinato. Nel percorrere il tratto di strada Banchina Di Fazio- Via Scarpellini, dove abitava, era costretto a passare, sulla Punta Bianca, oggi Piazza Gaetano Vitiello, davanti allo studio fotografico di Biagio D'Arco, attuale negozio di "Totonno, tutto per la pesca". Il fotografo lo notò e notò anche lo strano animale per cui chiese di fotografarlo. Si radunarono e parteciparono anche alcuni giovani che si trovavano occasionalmente nella zona, come risulta dalla foto.
La Luna piena di febbraio viene chiamata della neve.
Il suo nome è legato alla tradizione dei nativi americani, i Dakota, un omaggio alle abbondanti nevicate di febbraio nei loro territori.
Isola di Ponza, foto di Rossano Di Loreto, 1 febbraio 2026
A Cannelòre estate dinte e vierne fore
(A Candelara estate dentro e inverno fuori)
Un detto ponzese
A Cannelòre ricorre il 2 febbraio
Isola di Ponza (Foto di Annalisa Sogliuzzo, febbraio 2025)
Il capostipite di questa famiglia è Salvatore Capozzi capitano di Marina e Comandante del porto di Ponza durante la Prima Guerra mondiale. Rimasto vedovo con tre figli, Giuseppina, Veruccio e Filiberto, sposò in seconde nozze Antonietta Conte. Con Antonietta ebbe altri figli ma purtroppo Salvatore morì e lei dovette crescerli da sola .
Antonietta però non si perse d'animo e in un arcone sotto il Comune di Ponza, in piazza Pisacane, aprì l'osteria zì Capozzi.
Ma ritorniamo ai primi figli di Salvatore di cui non conosciamo il nome della prima moglie.
Filiberto Capozzi sposò, negli anni '20, Angela De Luca nata nel 1900 da cui ebbe Nicola, Antonietta e Gennaro. Filiberto entra nella banda Reale dei Carabinieri e diventa primo corno della Scarlatti, nel 1926 entrò nell'orchestra di Radio Napoli fino al 1941. Angela ha cresciuto i suoi figli Nicola, Antonietta e Gennaro, a Ponza.
Purtroppo del ramo familiare di Angela De Luca, la moglie, sappiamo poco, sarebbe bello saperne di più.
(Per gentile concessione di Paola Capozzi, la nipote, figlia di Gennaro)
Angela De Luca