All'isola di Ponza, su una parete della Banchina Di Fazio, accanto al negozio di nautica, c'è un'edicola votiva dedicata alla Madonna della Civita.
Pare sia stata realizzata intorno al 1935 come riproduzione di quella più antica e grande oggi conservata da Silvia, moglie di Francesco Aprea.
Alcuni ricordano che Peppino Di Fazio, bisnonno degli attuali proprietari dei locali per la vendita di materiale nautico, allora alimentari, organizzava la festa rituale del 21 luglio, con preghiere davanti all'immagine, canti e giochi per i ragazzi compreso il palo della gallina che i seguito venne soppresso come quello nella tradizione per la festa di S.Silverio.
La consuetudine è durata fino al 1951/ 52 quando il parroco Luigi Dies fece edificare la chiesetta dedicata alla Madonna della Civita nella frazione degli Scotti di Sopra dove si è definitamente trasferita questa devozione che nei tempi andati era sentita e avveniva anche nella frazione dei Conti e nella parte nord dell'isola, Le Forna, nella zona di Cala Caparra. ( Tratto da "Le edicole votive a Ponza" di Giuliano Massari)
Qualche anno fa il quadro che c'era prima è stato sostituito con un bellissimo dipinto realizzato da Florentine Wallner (a tedesche d'a Ravia)
Nota:
Mia madre Elvira mi raccontava che festeggiavano la Madonna della Civita sui Conti dove lei abitava da ragazza. Addobbavano il quadro che raffigurava la Madonna custodito in un'edicola votiva e lei portò una pianta di nastrino (falangio) che purtroppo non ritrovò più..
Edicola votiva dedicata alla Madonna della Civita sulla Banchina Di Fazio, foto di Giuliano Massari, 2020






































