martedì 28 aprile 2026

Marcel e Madame

 Marcel Botton era un vero personaggio ed a Ponza molti lo ricordano ancora.

Rilevò il locale, sotto un arcone del Palazzo Comunale, in piazza Pisacane dove, un tempo, era la trattoria Zi' Capozzi.
Nacque così, nell'estate del 1966, L'Ippocampo un ristorante raffinato.

A proposito di Marcel, Ernesto Prudente nel suo libro Racconti così scrive: 
"Un personaggio da favola. Ai tavoli di quel ristorante si sono seduti tutti, da Costantino di Grecia a Juan Carlos di Borbone, allora pretendente al trono di Spagna, da Alberto, re del Belgio ma allora principe di Liegi a tutti i numerosi VIP, italiani e stranieri, che sono sbarcati a Ponza."...
"Un personaggio di primo piano, Marcel, che per quasi vent'anni...è stato uno dei protagonisti principali della storia amena di Ponza, ricca di simpatici "nciuce"."

Un cliente assiduo dell'Ippocampo era anche il conte Matarazzo che arrivava a Ponza a bordo della sua splendida barca a vela, l'Astra.
Mathilde conosciuta da tutti come Madame, era la moglie di Marcel ed aveva un salone di acconciature per signora sul Corso Pisacane. La ricordo bene, mi incantavo mentre la vedevo pettinare i capelli delle signore.
E' bello ricordare le persone che anche se forestiere hanno dato lustro all'immagine di Ponza.


Marcel e Madame con la nipotina Francesca su Corso Pisacane



Marcel e Madame con la nipotina Francesca davanti al Ristorante Ippocampo
(Per gentile concessione di Francesca Brunelli, la nipote)



Il ristorante Ippocampo
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

sabato 25 aprile 2026

La madre del partigiano

 Sulla neve bianca bianca

c’è una macchia color vermiglio:
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.
Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà
Gianni Rodari

Isola di Ponza, papaveri rossi (Foto di Annalisa Sogliuzzo)

venerdì 24 aprile 2026

BUON 25 APRILE!!!

 Il 25 aprile ricordiamo la liberazione dell'Italia dai nazi- fascismo avvenuta nel 1945. Un periodo buio della nostra storia fatta di guerra, privazioni e mancanza di libertà.

La libertà è come l'aria, ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare 

(Pietro Calamandrei)

BUON 25 APRILE!!!


Lelio Basso, antifascista, fu confinato a Ponza dal 1928 al 1931. 

Esperto giurista fu uno dei padri costituenti, contribuì alla formulazione della Carta Costituzionale



Il fiore del 25 aprile è il papavero rosso simbolo della Resistenza, libero perchè cresce spontaneamente.

Ha i petali delicati come ali di farfalle ed è rosso fuoco come il sangue.

martedì 21 aprile 2026

La giornata mondiale della Terra

 Il 22 aprile ricorre la giornata mondiale della Terra (Earth Day) ponendo l'attenzione sulla salvaguardia del nostro pianeta. Dobbiamo prenderci più cura della nostra Terra ma serve anche sensibilizzare l'opinione pubblica che il repentino cambiamento climatico può causare danni enormi  

Ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa per il nostro pianeta perchè è unico, è bellissimo



Il nostro pianeta Terra fotografato dagli astronauti durante la missione intorno alla Luna di Artemis II 



Isola di Ponza, un piccolo angolo del nostro pianeta Terra (Foto di Annalisa Sogliuzzo)

domenica 19 aprile 2026

I disagi dei ponzesi durante gli anni del confino

 I ponzesi durante gli anni del confino,  dal 1928 al 1939, subirono diverse limitazioni circa la loro quotidianità. Per entrare nella zona dove c'erano i confinati, centro storico di Ponza,  dovevano subire i controlli.  Non potevano aspettare l'arrivo del piroscafo, non potevano andare alla spiaggia della Caletta dietro al porto. 

I pescatori dovevano essere autorizzati per andare a pescare, subivano perquisizioni e non potevano stendere le reti ad asciugare al molo. Le barche dovevano approdare solo al porto e lasciate disarmate in modo da non poter essere usate.

Alcuni pescatori protestarono perchè  nelle grotte  di Chiaia di Luna avevano le barche  e non potevano usufruire di quel riparo poichè la spiaggia era stata a loro interdetta quindi le dovevano lasciare nel porto.. 

Purtroppo nonostante le proteste scritte non furono ascoltati.


Nelle foto, isola di Ponza  la spiaggia di Chiaia di Luna (Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)






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