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venerdì 28 novembre 2025

Ricordi d'infanzia

Una vita senza ricordi è come un cielo senza stelle

Nella foto, isola di Ponza, il mio papà Ciro Iacono con me in braccio e mia cugina Annarella, figlia di suo fratello Silverio
Io sono quella a sinistra, un pò imbronciata e ho circa quattro mesi
(Dall'album di famiglia)


lunedì 21 luglio 2025

La Madonna della Civita...ricordi

 Mi risuona ancora nelle orecchie la voce squillante di Adele Conte mentre intonava la canzone della Madonna della Civita sull'Aia degli Scotti, all'isola di Ponza.

Purtroppo è solo un ricordo...anche la mia mamma la cantava

Ienne a Costantinopoli

'Ncuntràie nà bella signòra

'Ncuntràie nà bella signòra

Maria della Civita, rifugie  i peccatùre

Chesta signòra chi era?

Era l'unica verginella

era l'unica verginella

e ci è venuta a liberà...

...Maria della Civita

che belle grazie fa


La Chiesetta della Civita con i colori del mattino (Foto di Daniele Balzano, luglio 2023)


Il quadro della Madonna della Civita nella chiesetta



Adele accanto alla reliquia di San Silverio

(Foto di Marianna Licari)


domenica 31 marzo 2024

Pasquetta all'isola di Ponza

 Anche all'isola di Ponza è usanza fare la Pasquetta andando in luoghi dal paesaggio mozzafiato come il Monte Guardia, il pianoro dell'Incenso, i Faraglioni...portando "casatielli", pizze rustiche ed altre bontà.

Quando ero piccola andavamo dai nonni materni sopra i Conti, una volta siamo andati con la mia famiglia giù ai Faraglioni alla grotta di zia Carmela.

Una volta, ero molto piccola, abitavamo in una piccola casa sul Corso Pisacane, si mise a piovere a dirotto e mio padre Ciro mise una coperta per terra sul pavimento, così mangiammo il cibo per la nostra Pasquetta. Ci si accontentava di poco. 

Che bei ricordi!!!


Una Pasquetta degli anni '30 sul monte Guardia



I miei nonni materni e paterni, i miei genitori, i miei zii in una Pasquetta credo sul Pagliaro (Dall'album di famiglia)

martedì 13 febbraio 2024

Bambini sorridenti in Corso Pisacane

 In questa foto, tratta dall'Archivio fotografico di Giovanni Pacifico, vediamo in primo piano dei bambini sorridenti in Corso Pisacane, all'isola di Ponza.

Dietro ci sono genitori e parenti che li seguono con lo sguardo. Credo sia stata scattata verso la metà degli anni '50.

La bambina è Giuseppina Migliaccio, grande insegnante della scuola dell'infanzia di Ponza, scomparsa, purtroppo, qualche anno fa.

E' bello ricordare...



martedì 30 gennaio 2024

Una passeggiata per l'isola

 In questa foto di tanti anni fa vediamo ritratte un gruppo di persone che passeggiano all'isola di Ponza. 

Sulla sinistra Carlino Conte con sua moglie Lucia Vitiello e sulla destra le figlie Maria e Titina. L'altra coppia, al centro, credo siano la sorella di Lucia ed il marito.

Non riesco a capire il luogo, da notare l'eleganza di queste persone.

Credo che la foto sia stata scattata verso la fine degli anni '30 o inizi '40 considerando che Carlino Conte è scomparso nel marzo del 1945.

Attraverso le foto ricordiamo le persone che non ci sono più, le facciamo vivere nei ricordi.

Nota:

Carlino Conte era il fratello di mio nonno Salvatore. Era stato Maresciallo Maggiore dei Reali Carabinieri a cavallo



giovedì 18 gennaio 2024

U spusalizio i na vota

 U spusalizio (il matrimonio), a Ponza, in genere, un tempo, veniva celebrato di domenica, oggi non è più così.

Nei giorni precedenti c'era l'appriezzo cioè la stima del corredo della sposa che veniva trascritto pezzo per pezzo su un foglio dall'apprezzatore (una persona scelta dalle  famiglie degli sposi).
E finalmente arrivava il giorno fatidico...
La sposa, vestita di bianco, veniva accompagnata in chiesa dal padre, dietro c'erano le coppie di familiari, di amici e quindi  formavano un corteo nuziale che attraversava le strade dell'isola.
Un matrimonio era pur sempre un evento...
Dopo la cerimonia il corteo nuziale con in testa gli sposi avevano davanti a loro tanti bambini che cercavano di prendere qualche confetto o qualche soldo che gli invitati lanciavano in segno di augurio.
Un tempo il pranzo nuziale si faceva in casa perchè non c'erano ristoranti  adatti ad ospitare un gran numero di invitati.

In queste foto, il matrimonio di Silverio Musella e Francesca Iacono, mia zia, sposi nel gennaio 1948.
Come sono belli!!!




venerdì 13 ottobre 2023

Il nostro San Silverio

 Noi ponzesi siamo molto devoti al nostro Santo protettore e in ogni casa, sui muri delle abitazioni, spesso c'è una piccola edicola votiva con la statuetta di San Silverio.

Lui è lì che protegge.

Dove c'è un ponzese c'è San Silverio...


Questa statua di San Silverio era in casa dei miei genitori ora è nella mia, guardandolo penso a loro che non ci sono più. Mamma ci teneva molto a questa statuetta. 



Questo San Silverio è, in una piccola nicchia, in casa di mia sorella Olimpia


Questa piccola edicola votiva è fuori la porta della casa di mio fratello Peppino


Questo bel San Silverio è fuori alla porta della casa di mia sorella Anna Maria


Questo San Silverio era nella camera da letto di mia madre Elvira. Oggi è in casa di mia sorella Lella che, quando era in vita mamma, il 20 giugno gli metteva accanto i garofani rossi. 


mercoledì 11 ottobre 2023

La porta di Ciro Iacono

 La porta raffigurata in questa foto era quella del magazzino in cui Ciro Iacono, maestro d'ascia dell'isola di Ponza, costruiva delle meravigliose barche prima e dei modellini poi. 

Era così colorata perchè Ciro ci puliva i pennelli dopo aver pitturato una barca rendendola così originale. 

Era abbascio u Mamozio. 

Ciro Iacono era mio padre.


Ci restano i ricordi...(Foto di Marianna Licari)


giovedì 28 settembre 2023

Che bella foto!!!

 In questa foto vediamo molte persone che non ci sono più..

Da sinistra: Il primo sembra Raffaele Verde  poi zia Carmela D'Arco, il bambino sulla sedia è Pinuccio Conte, l'altro è Salvatore Conte, zio Antonino Conte, don Aniello Conte, nonno Salvatore Conte, il bambino è Gigi Galvano, poi Carlo Conte ed infine Rocco Massone marito di mia zia Olga Conte. I bambini Pinuccio e Salvatore Conte sono figli di Carmela d'Arco e Antonino Conte. Il bambino Gigi Galvano è il figlio di zia Cesira Conte, sorella di mia madre.

Credo sia stata scattata nei primi anni '50 e probabilmente in casa di don Aniello Conte ncòppe i Cuonte

(Dall'album di famiglia)



martedì 22 agosto 2023

Buon compleanno!!!

 Sedici anni fa nasceva Frammenti di Ponza, un blog nato quasi per caso.

Dopo la scomparsa di mio padre, Ciro, ho cercato di elaborare il dolore scrivendo. La spinta l'ho avuta inviando un articolo su di lui ad un settimanale che nel giro di pochi giorni l'ha pubblicato.
Poi ho cominciato a raccontare di Ponza e della sua storia, dell'archeologia, delle bellezze naturali, delle tradizioni, della gente ponzese ma anche dei forestieri che la amano con tutto il cuore.
In questo blog soprattutto ho messo tanta passione...
Frammenti di Ponza fino alla fine del 2012 era su Libero.it poi, con l'aiuto di mia figlia, ho cambiato piattaforma con un look più colorato e dove si possono mettere più foto.
Nel 2015 è stata creata anche la pagina Facebook.
Ecco come è iniziato...era il 22 agosto del 2007.

Frammenti di... 


"Questo blog è una solo una piccola serie di racconti, di “frammenti”, raccolti qua e là, che spero vi facciano apprezzare i lati nascosti della mia Isola, Ponza."




Isola di Ponza, la Parata, mio  luogo del cuore (agosto 2023)

venerdì 2 giugno 2023

Zia Giovannina

 Mi è stata inviata questa foto che ritrae zia Giovannina Iacono, sorella di mio nonno Peppino, con il nipotino Mauro Esposito, figlio di Evelina. E' stata scattata verso la fine degli anni '50 o primi anni '60.

Giovannina Iacono era nata a Ponza il 18 settembre 1887 e sposò Antonio Califano. Dalla loro unione nacquero Anna, Giovanni, Silverio ed Evelina.

Ho un ricordo affettuoso di lei che ci raccontava storie fantastiche quando eravamo piccole.

Qualche giorno prima di Natale tramite i suoi nipoti,  Silverio prima e Mauro poi, ci mandava le "zeppole", aveva sempre un pensiero per noi. 

E' bello ricordarla...


(Per gentile concessione di Silverio Esposito, il nipote)

lunedì 20 febbraio 2023

Carnevale di tanti anni fa, all'isola di Ponza

 Carnevà pecchè si muorte?

L'insalàte stève all'uòrte

si sapève che tu murive

ie te dève pane e vine

si sapève che tu campàve

ie te dève scòrze i fàve...


Un pò di foto del Carnevale ponzese di tanto tempo fa







mercoledì 28 dicembre 2022

La magia del presepe

 Senza presepe per me non è Natale. 

Fin da bambina a Natale nella nostra casa c'era sempre un bellissimo presepe realizzato dal mio papà Ciro. 

Mentre lo realizzava noi bambini passavamo i pastorelli e mamma Elvira metteva via il Bambinello che avrebbe posizionato poi nella notte di Natale.

Nel nostro presepe c'erano i pastòcchje (muschio), i frasche ( ramoscelli di pino),  i pugniènti (pungitopo) che profumavano la stanza.
Per me quello è il profumo del Natale, della mia infanzia.

 Era una magia di luci e profumi!!!

Con il tempo comunque in casa mia il presepe non è mai mancato.

(Natale 2022)








lunedì 12 dicembre 2022

Rina Musella...che bella donna!!!

 In questa bella foto vediamo una giovanissima Rina Musella e dietro di lei un luogo dell'isola di Ponza  che si è trasformato nel tempo. Probabilmente è stata scattata nei primi anni '50.

La salita che porta in via Madonna era una grande scalinata, non l'abbiamo mai vista così.

Rina (Caterina) Musella era la sorella di Silverio, Salvatore, Gino, Candidina e Margherita Musella.

Era nata nel 1912 ed è scomparsa nel 1966. 

Sposò Libero Francavilla e dalla loro unione nacquero Pinuccio, Amelia, Franco, Silverio e Rosaria.

Che bella questa foto!!!

(Per gentile concessione di Livia Pagano)


sabato 3 dicembre 2022

Che bella bambina!!!

 Riccioli biondi, occhi azzurri, una splendida bambina, mia sorella Olimpia nei suoi primi anni di vita.

Buon Compleanno!!!



(Dall'album di famiglia)

mercoledì 2 novembre 2022

Ritornare bambini...

 Mia cugina Annamaria Musella, da Arbatax, in Sardegna, mi ha inviato questa foto in cui si vedono tante scarpe con dei dolcetti dentro. 

Una tradizione ponzese che ci fa ritornare bambini...

Nella notte dei morti  noi bambini di un tempo credevamo che a riempire le scarpe di dolcetti e giocattoli fossero i nostri cari dall'aldilà. 

Nella famiglia Musella  la tradizione come possiamo vedere dalla foto continua...

Le scarpe sono nell'ingresso della casa di famiglia dove hanno vissuto i genitori di Annamaria, e i suoi fratelli Pino e Franco.  I bambini, pronipoti di zio Silverio e zia Francesca, ricordano lo zio Franco mancato recentemente.

Attraverso le tradizioni ricordiamo i nostri cari...




venerdì 7 ottobre 2022

Il Semaforo di Ponza nei ricordi di una bambina

 La bambina in questione è Rina Caporaso che ha vissuto nel Semaforo, sul monte Guardia, dal 1954 al 1958. 

Il Semaforo, una costruzione della Marina Militare in uso per le segnalazioni luminose e telegrafiche, era la sua abitazione. 

Suo padre Nino è stato Comandante negli ultimi anni di vita del Semaforo, prima dell'abbandono.

A scuola Rina veniva chiamata la figlia del Capo del Semaforo. In quegli anni andava a scuola a Ponza e quando ritornava a casa il padre seguiva il suo percorso con un cannocchiale. L' asinello di Ciccio, figlio della signora Giovannina,  portava ogni giorno la spesa che avevano ordinato e le sigarette nazionali senza filtro per il papà. Nel febbraio del 1958 Capo Caporaso venne trasferito a Roma, al Ministero.  Rina con la mamma e la sorella Ornella, fino al termine  dell'anno scolastico, furono ospitate a Ponza dalla signora Giovannina.

Rina conserva dei bellissimi ricordi e mi ha inviato delle foto di quegli anni.

Eccole:



La mamma di Rina, Anna,  sull'asinello


Delle valigie sull'asinello



Una vendemmia ponzese. Il signore con la camicia a quadri è Silvestro Amoruso che lavorava nell'Aeronautica





Dal Semaforo





La mamma con le figlie Rina e Ornella


Capo Caporaso 


Un corteo nuziale che si avvia in chiesa. La sposa è ponzese, si chiama Rosa e sposerà il vice Comandante del Semaforo, Giuseppe Taliercio originario di Ventotene. Abiteranno anche loro al Semaforo.


Rina con sua sorella






(Per gentile concessione di Rina Caporaso)

venerdì 19 febbraio 2021

Ricordi del passato: il gioco della campana

 Da ragazzina, all'isola di Ponza, giocavo alla campana nel cortile della scuola elementare, in via V. De Luca, sulla Parata.

Ci racconta di questo gioco Ernesto Prudente. Ecco cosa scrive:

"La campana consisteva nel disegnare per terra, con gesso o carbone, un rettangolo che veniva diviso, nella sua lunghezza, da una linea centrale in due parti uguali e, per la sua larghezza, in dieci spazi uguali, cinque da un lato e cinque dall'altro lato. spazi che venivano numerati. Sul lato opposto alla partenza, da un angolo all'altro del rettangolo, si disegnava un semicerchio. Era la zona del riposo. La giocatrice che iniziava doveva lanciare una piastrella nello spazio indicato dal numero uno e avanzando su un solo piede doveva attraversare tutti gli spazi, senza mettere il piede sulle linee tracciate, fino ad arrivare nella zona di riposo dove poteva sostare poggiando ambedue i piedi. Riprendeva poi il cammino in senso inverso, sempre saltellando su un solo piede, e una volta giunto nello spazio laterale dove aveva messo la piastrella la doveva raccogliere. Toccare le righe con il piede, poggiare a terra l'altro piede, mettere la mano per terra quando si raccoglieva la piastrella erano motivi di squalifica che faceva subentrare nel gioco un'altra concorrente."

Quanti ricordi...



Il gioco della campana in un dipinto di fine Ottocento del pittore francese Thèophile Emmanuel Duverger

Si gioca...




Schema del gioco


Nel cortile di questa scuola giocavo...
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