domenica 11 settembre 2016

La Madonna Addolorata...sulla Punta Bianca

In piazza Gaetano Vitiello, sulla Punta Bianca, a Ponza c'è una cappella molto antica. E' dedicata alla S. Croce e la possiamo già vedere in un disegno del Mattei nel 1847.
Da una ventina d'anni c'è anche la statua della Madonna Addolorata che è stata donata dalla signora Filomena D'Arco Schiano, scomparsa lo scorso anno.
All'interno della cappella c'è una mattonella posizionata dopo il restauro, avvenuto quest'anno, in cui c'è scritto: Restaurata dal prof.Giovanni Piccirillo e dalla sig.ra Maria  Valente in Palmieri. La Madonna Addolorata risalente alla fine del 1800 che il "Gruppo del Rosario" generosamente e fortemente volle restituire alla devozione del fedeli. Ponza 19 marzo 2016.





Il cancelletto della Cappella






La statua della Madonna Addolorata



La cappella nel disegno del Mattei 

Anche questa è storia di Ponza...

venerdì 9 settembre 2016

Un piccolo gioiello nel centro storico di Ponza

Proprio così...in pieno centro storico è stato recuperato un gioiello finora sconosciuto, finito nel dimenticatoio...è la Cisterna del Corridoio in via del Comandante.
Per riportarla alla luce ci sono voluti mesi di lavori e ben 18 camion per svuotarla dall'immondizia.
Questa Cisterna fa parte del sistema di troppo pieno di un'altra più grande, quella di Via Parata, di cui scriverò in seguito e di cui mi batto da anni per il suo recupero.
Il Tricoli quando descrive la Cisterna del Bagno o di Via Parata così scrive: "...La inferiore è destinata a contenere l'acqua pubblica. quella superiore anticamente per tradizione, come ci dice ancora il Pacichelli, era chiamata grotta di Pilato. Ora i due terzi sono ridotti a prigione con quattro fori sulla volta."
La inferiore, appunto, è la Cisterna del Corridoio.
La Cisterna del Corridoio o del Comandante è stata inaugurata a fine giugno ed era presente alla cerimonia il Sottosegretario ai Beni Culturali, Antimo Cesaro.
Ancora c'è qualche lavoretto da fare come il rivestimento al pozzo che dà luce e da cui, un tempo, si attingeva l'acqua che è collocato sulla strada sovrastante.
Credetemi vale la pena visitare questo gioiello...fa parte della storia di Ponza.
Un pò di foto per dare l'idea...



Si entra da qui



Si arriva da qui...



Una parte della Cisterna si estende sotto il palazzo rosa



Si scende



Il pozzo che dà luce






La piantina in cui si vede dove è collocata la Cisterna...si vede anche quella di Via Parata e poi quella più piccola, del Corridoio





















Il pozzo sulla strada sovrastante che dà luce alla Cisterna del Corridoio...un tempo serviva per attingere l'acqua

mercoledì 7 settembre 2016

Considerazioni di fine estate


Le case colorate di Ponza...sembra un presepe



Dal porto di Ponza...sullo sfondo il monte Guardia



Corso Pisacane

Dopo un lungo periodo trascorso a Ponza provo a fare qualche considerazione...
Ponza è un'isola così bella, ma anche maltrattata da persone incivili ed ignoranti.
E' possibile che quando si cammina per strada bisogna sempre guardare per terra con il timore di pestare qualche bisognino di cane???
Che schifo!!!
Alcune strade periferiche erano piene di escrementi. Ho visto solo poche persone munite di sacchetto che hanno raccolto le deiezioni dei propri cani.
Povere bestie...che razza di padroni hanno!!!
Che incivili!!!
E che dire del fumo in spiaggia e non solo...
Si va in spiaggia per respirare un po' d'aria di mare e torni a casa intossicata dal fumo delle sigarette.
Il fumo passivo fa ancora più male...
Se uno si vuole intossicare è libero di farlo, ma almeno abbia la bontà di allontanarsi dai vicini di ombrellone e non nascondere le cicche sotto la sabbia o i sassolini.
Il mare ci riporta tutto...poi ci si lamenta che l'isola è sporca.
Credo però che ci vorrebbero più operatori ecologici per mantenere pulite le strade, soprattutto nel periodo di maggiore affluenza.
Alcune persone mi chiedevano dove poter andare in spiaggia ed io a malincuore dovevo consigliare Frontone, che in alcuni giorni di agosto era strapiena di gente e ti passava la voglia di fare un bagno.
Quello delle spiagge è un problema serio...non tutti hanno voglia di andare in barca...
Quando era aperta la spiaggia di Chiaia di Luna si poteva diversificare...almeno per quanto riguarda il centro di Ponza.
Devo dire che nella zona di Le Forna ci sono più accessi al mare...l'unica nota negativa sono i pullman sempre molto affollati.
Un'altra nota dolente di quest'estate è stata la mancanza qualche volta dell'acqua. Ma alcuni, incuranti, hanno continuato a lavare, con la pompa, cortili ed annaffiare giardini con grande spreco.
Si vedevano delle vere pozze d'acqua...
Considerando che l'acqua arriva a Ponza con la cisterna ci vuole un pò di attenzione,  non sprecarla...
Però ci sono state anche molte cose belle...
Ho incontrato persone straordinarie che mi hanno raccontato storie, mi hanno fatto visitare luoghi, di cui prossimamente scriverò.
Finalmente ho potuto visitare la Cisterna del Corridoio che è ubicata proprio sotto il palazzo in cui abito e devo dire che è stupenda. Molto suggestiva la visita in notturna di quella della Dragonara che avevo già ammirato lo scorso anno.
Ho potuto ascoltare dalla voce del professor Leonardo Lombardi, esperto di impianti idraulici romani, notizie, ipotesi, sui tesori archeologici che abbiamo a Ponza e che pian piano si stanno recuperando. Il professor Lombardi suppone che ci fosse la flotta romana di stanza a Ponza vista la quantità d'acqua raccolta tramite l'acquedotto e le numerose cisterne.
Molto bella anche la serata di Ponza d'Autore dedicata alla presentazione del libro di Antonio De Luca Il falegname e il partigiano in cui si racconta l'amicizia tra Pertini ,il partigiano, e Salvatore Pacifico appunto il falegname. Questi eventi si sono svolti all'Hotel Santa Domitilla.


Da destra: Antonio De Luca (autore del libro), Gianluigi Nuzzi (giornalista), Gino Usai (professore e storico locale), Simone Perotti (scrittore).



Questa mattonella, posta sopra la falegnameria di Salvatore Pacifico, ricorda la straordinaria amicizia tra Pertini e il falegname.

Molto interessante anche la serata al palco Caletta in cui il professor Vincenzo Padiglione ha descritto la sua idea per quanto riguarda la realizzazione del Museo, opera che Ponza ancora aspetta.
Ed ancora tante e tante belle cose...
Comunque ho scattato molte foto della mia isola e pian piano le posterò...
Ponza non è solo mare...

domenica 4 settembre 2016

La barchetta di San Silverio

Ogni 20 giugno la statua di San Silverio viene portata in processione su una barchetta, una riproduzione della tipica imbarcazione ponzese.
Questa barchetta per me ha un valore immenso perchè è stata costruita da un maestro d'ascia che non c'è più, Ciro Iacono, mio padre.
Viene riempita di garofani rossi che poi vengono, alla fine della processione, sul sagrato della chiesa, lanciati e raccolti dai fedeli che li conservano gelosamente.
Quest'anno mi ha fatto molto male vedere la barchetta, nel mese d'agosto, abbandonata nel giardino della chiesa, all'aperto,in balìa delle intemperie.
Non è solo una barca!!!
Si dovrebbe aver più cura, rispettare le persone che non ci sono più ma che hanno dato tanto per San Silverio come Maurino, Ciro, Bebè, Veruccio e tanti altri...
Pare però che dopo più di due mesi finalmente qualcuno abbia capito che bisognava spostarla...
A buon intenditor poche parole...






Foto di Giovanni Pacifico (20 giugno 2016)









Queste foto le ho scattate qualche giorno prima di Ferragosto...la barchetta è nel giardino della chiesa...all'aperto

giovedì 1 settembre 2016

Il terremoto e Ponza

Abbiamo tutti negli occhi le immagini dei danni causati dal terremoto che ha colpito la zona di Amatrice il 24 agosto scorso. Una devastazione...tanti morti...abitazioni distrutte...
Questa volta non ho avvertito le scosse a differenza del terremoto che colpì L'Aquila, nel 2009, perchè ero a Ponza.
Anche nella nostra isola, Ponza, nei secoli scorsi, si sono verificate scosse sismiche ma non devastanti.
Mio nonno Salvatore raccontava che aveva visto le case ondeggiare ncòppe i Cuont, dove lui abitava, durante una scossa di terremoto. Diceva che bisognava mettersi sotto l'architrave della porta perchè si era più al sicuro. Chissà!!!
Il 16 novembre 1892 ci fu una forte scossa di terremoto che spaventò molto gli abitanti dell'isola. Ci fu una replica un mese dopo, il giorno 11 dicembre.
A Ponza in quel periodo c'erano circa 400 relegati rinchiusi nel Bagno che impauriti dalle scosse cominciarono a protestare e vennero lasciati liberi dalle autorità.
Si verificò quindi anche un problema di ordine pubblico e venne chiamato per delle verifiche il sismologo G.Mercalli che giunse a Ponza il 15 dicembre.Fece dei sopralluoghi dal 16 al 19 dicembre.  Pubblicò una relazione, Note geologiche e sismiche sulle isole di Ponza, il 28 dicembre, da cui emerge che l'arcipelago è soggetto ad eventi sismici che raramente raggiungono il sesto grado della scala da lui inventata.
Mercalli scrive che i fenomeni del 1892 non erano di origine vulcanica ma dovuti al fatto che nel sottosuolo di Ponza ci sono delle cavità causate dalle lave eruttate in cui persiste qualche residuo di attività chimica che sviluppa materie gassose.
Durante una scossa, a Palmarola, si staccarono massi dalle rocce a picco sul mare alla Forcina, e furono distrutte alcune parracine.
Nel tempo, ci sono state altre scosse sismiche a Ponza, circa 33, dal 1 novembre 1755 all'agosto 1890.
Mercalli notò però che i periodi sismici furono di pochi giorni, poche settimane, e accompagnati da boati provenienti dal sottosuolo. Molte notizie le attinse da un manoscritto di un certo Ferdinando Ranieri, originario di Ventotene, che verso la fine del '700 fu giudice a Ponza.
Anche il Tricoli scrive qualcosa a proposito di terremoti :"La stessa Ponza spesso à sentito delle scosse più o meno sensibili nei tempi di ricordo, causate forse da altri scondiscimenti in tai prossimi sotterranei. Furono notabili quelle del dì 11 gennaio 1781, di modo che lesionò il pennello del Molo all'angolo dove principia la rampa della Batteria, ed indi ingrandita coll'altra del 24 luglio 93; e parimenti produsse la fenditura alla Torre di Ventotene, ed in diverse parti delle stesse ed altre Isole; ed in fine l'ondulazione del 22 giugno 1824 replicata per più giorni."
Queste le notizie che sono riuscita a raccogliere su alcuni fenomeni sismici accaduti a Ponza nel tempo.


L'isola di Ponza dall'alto



Il monte Guardia



Il versante di levante



La mappa sismica dell'Italia
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