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giovedì 14 aprile 2022

La preparazione della Madonna Addolorata per il Venerdì Santo

 Un tempo, all'isola di Ponza, la Madonna Addolorata veniva portata dai giovani a casa di Ersilia Parisi, sugli Scarpellini, in vista della processione del Venerdì Santo, da cui poi usciva per incontrarsi con Gesù morto.

I ragazzi andavano a raccogliere i pugnienti (pungitopo) da Maria Picicco, i dònne ncamicje (calle), il biancospino, mentre Maurino sistemava le luci intorno alla Madonna.
Rosa Maggio (Rusinella) e le altre sistemavano il vestito lucidando l'argento.
Un fucarazze si faceva tra il camerone e le suore.
Ersilia premiava i ragazzi con del cioccolato.
Altri tempi...

(Un ricordo di Aniello De Luca)



La Madonna Addolorata
(Foto di Rossano Di Loreto, 2018)


La Madonna Addolorata in processione
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

mercoledì 8 aprile 2020

La preparazione della Madonna Addolorata per il Venerdì Santo

Un tempo, all'isola di Ponza, la Madonna Addolorata veniva portata dai giovani a casa di Ersilia Parisi, sugli Scarpellini, in vista della processione del Venerdì Santo, da cui poi usciva per incontrarsi con Gesù morto.
I ragazzi andavano a raccogliere i pugnienti (pungitopo) da Maria Picicco, i dònne ncamicje (calle), il biancospino, mentre Maurino sistemava le luci intorno alla Madonna.
Rosa Maggio (Rusinella) e le altre sistemavano il vestito lucidando l'argento.
Un fucarazze si faceva tra il camerone e le suore.
Ersilia premiava i ragazzi con del cioccolato.
Altri tempi...

(Un ricordo di Aniello De Luca)




La Madonna Addolorata

(Foto di Rossano Di Loreto, 2018)



La Madonna Addolorata in processione

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

mercoledì 17 aprile 2019

Chiesa di Ponza chiusa per pericolo crolli

Era quello che temevo e purtroppo è accaduto.
La Chiesa parrocchiale di Ponza, dedicata a San Silverio e Santa Domitilla, è stata chiusa per pericolo crolli.
Sono anni che pongo l'attenzione sulle pessime condizioni della Chiesa, ho scritto dei post con delle foto in cui si vede chiaramente lo stato in cui versa.
Qualche giorno fa è venuto giù un rosone, sul lato destro dove c'è l'altare dedicato a San Silverio. Ha sfiorato il vestito della statua che raffigura la Madonna Addolorata, che era posizionata in quel lato della chiesa perché la stavano preparando per i riti della Settimana Santa. Per fortuna non è stata colpita.
E se ci fossero state delle persone???
Questo è successo all'interno, dove si vedono chiaramente crepe, tracce d'infiltrazioni d'acqua. E non parliamo delle condizioni dell'esterno.
Da un momento all'altro potrebbe staccarsi qualche altro pezzo.
Ora bisogna correre al riparo, fare perizie, cercare fondi per  restaurarla.
La nostra chiesa è un Bene storico, è di tutti noi, bisogna salvaguardarla.
Purtroppo è già successo...ma molti hanno dimenticato.
Circa cinquant'anni fa chiusero la chiesa perché ritenuta pericolante e ricordo che la statua di San Silverio fu portata nel caseggiato dove oggi è della Guardia di Finanza.
La Messa veniva celebrata nella cappella delle suore che, in quel tempo, abitavano nello stabile.
Un periodo triste per la comunità ponzese che frequentava la chiesa.
La storia si ripete, ma a quanto pare non se ne parla...










Queste immagini si commentano da sole

(Foto di Marianna Licari)

domenica 2 settembre 2018

Edicole votive a Le Forna

In località Le Forna, all'isola di Ponza, in via Forte Papa, c'è un'edicola votiva dedicata alla Madonna del Carmine molto antica.
E' posta su un palazzo ed è stata fondata da Luigi Ippolito e Assunta Iodice il 1 giugno 1886 come risulta dall'iscrizione proprio sotto l'edicola votiva.
Ecco le foto


L'edicola votiva dedicata alla Madonna del Carmine



L'iscrizione che c'è sotto l'edicola votiva

In quest'altra foto invece...



Mentre poco prima di via Forte Papa, sulla strada provinciale, c'è un'edicola votiva dedicata alla Santa Croce e all'Addolorata. Venne fatta costruire da don Luigi Coppa nel 1930.
Pare che nei pressi ci fosse un'antica edicola votiva, precedente a quella attuale e avesse una forma circolare.
Fu demolita nel 1930 ed alcune reliquie furono conservate in questa edicola.
Intorno a questa edicola si recitava il Rosario, la quindicina, come preparazione alla festa della Madonna dell'Assunta.
(Notizie attinte dal libro di Silverio Mazzella "A piedi per Ponza")

Anche questa è storia...

martedì 27 marzo 2018

La Settimana Santa attraverso i miei ricordi

Nei giorni che precedevano la Pasqua, a Ponza, nell'aria si sentivano i profumi di casatièlle e pastiere che le signore portavano a cuocere nei forni della zona.
Mia madre impastava una bella quantità di casatièlle in una scafarèje e ricordo ancora la forza che metteva. Poi divideva l'impasto nei ruoti e li metteva a lievitare nel posto più caldo della casa magari con qualche coperta sopra.
Appena lievitati noi ragazzine portavamo i ruoti avvolti nei canovacci, una sorta di mappatèlle, giù dal fornaio Temistocle, in via Corridoio. Ogni ruoto all'interno del bordo aveva il nome della famiglia che li portava ad infornare.
Quando portavamo a casa i casatièlle il profumo era inebriante...non vedevamo l'ora di assaggiare.
Ma dovevamo aspettare...
Il clou della Settimana Santa era la parte religiosa con la processione del Cristo morto e dell'Addolorata. Il momento più toccante era l'incontro tra Maria Addolorata e suo Figlio che a quel tempo avveniva sulla Punta Bianca.
La processione con l'Addolorata passava per la Parata, poi gli Scarpellini e scendeva sulla Punta Bianca. Ho ancora in mente i canti di Monsignor Dies.
Intanto un grande fucarazze  sulla spiaggia di Sant'Antonio illuminava la notte del venerdì santo.


In via Corridoio aveva il forno Temistocle
(Estate 2016)



Casatièlle  ponzese è dolce rispetto a quello napoletano



La statua dell'Addolorata



Il Cristo morto



La processione in Corso Pisacane



U fucarazze sulla spiaggia di Sant'Antonio

(Foto di Carlo Ponzi, 2015)

Nota:
Ruoto: teglia circolare per cuocere i dolci
Scafarèje: era un recipiente in cui si impastava, si pigiava
Casatièlle: dolce pasquale
Fucarazze: falò
Mappatèlla: roba avvolta in un canovaccio annodato



domenica 29 gennaio 2017

Le cappelle votive di Ponza

A Ponza ci sono delle cappelle votive molto interessanti, alcune dedicate alla S.Croce o all'Addolorata.
Alcune sono antiche e nascono dal fatto che, un tempo, in alcuni quartieri ci si aggregava per pregare.
Sono l'espressione della religiosità popolare e sicuramente ognuna ha una storia, sarebbe interessante conoscerla.
Di quella sulla Punta Bianca in Piazza Gaetano Vitiello (qui) e di quella dell'Addolorata a Santa Maria ne ho già scritto, qualche tempo fa, in questo blog (qui).
Ecco alcuni scatti fotografici  di altre Cappelle votive durante l'estate 2016.




La cappella a Punta dell'Incenso dedicata alla S.Croce...deve essere molto antica






In questo passaggio tra le case di Scotti di Basso c'è questa cappellina costruita nel 1935






Questa cappella dedicata alla S.Croce dà il nome alla località sopra S.Antonio. Credo sia stata costruita verso la metà dell'Ottocento, si recitava il Rosario detto il Rosario dei Corallini.

domenica 11 settembre 2016

La Madonna Addolorata...sulla Punta Bianca

In piazza Gaetano Vitiello, sulla Punta Bianca, a Ponza c'è una cappella molto antica. E' dedicata alla S. Croce e la possiamo già vedere in un disegno del Mattei nel 1847.
Da una ventina d'anni c'è anche la statua della Madonna Addolorata che è stata donata dalla signora Filomena D'Arco Schiano, scomparsa lo scorso anno.
All'interno della cappella c'è una mattonella posizionata dopo il restauro, avvenuto quest'anno, in cui c'è scritto: Restaurata dal prof.Giovanni Piccirillo e dalla sig.ra Maria  Valente in Palmieri. La Madonna Addolorata risalente alla fine del 1800 che il "Gruppo del Rosario" generosamente e fortemente volle restituire alla devozione del fedeli. Ponza 19 marzo 2016.





Il cancelletto della Cappella






La statua della Madonna Addolorata



La cappella nel disegno del Mattei 

Anche questa è storia di Ponza...

lunedì 24 novembre 2014

Le Madonnine a Ponza...

In giro per Ponza oltre a vedere delle belle edicole votive con San Silverio, patrono dell'isola, ci sono anche delle belle Madonnine, alcune con la loro storia.
Ecco qualche foto...


La Madonna delle Grazie al Molo Musco 



Madonna del Carmine in via Corridoio



Una bella Madonnina nel giardino di un'abitazione in via Scarpellini



Questa Madonnina è in via Scarpellini



L' Immacolata in Corso Pisacane



Una statuetta della Madonna in via Panoramica



Questa edicola votiva con la Madonna è in Salita Scarpellini



Questa è la Madonna Addolorata che si trova in una Cappella sulla vecchia strada che collega Santa Maria ai Conti.
La Cappella fu fatta costruire da don Luigi Coppa, negli anni '30  perchè, come mi ha raccontato mia madre, pare, che in quel tratto di strada si avvertisse la presenza degli spiriti.
Dopo la costruzione della Cappella il luogo divenne tranquillo...



Questa Madonnina si trova in via Dragonara
 (foto di Marianna Licari)



Questa è la Madonna dell'Olivo ed apparteneva a mio nonno Peppino quindi è antica
 (foto di Marianna Licari)
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