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mercoledì 16 settembre 2026

Il pozzo della Cisterna del Corridoio

 Da qualche anno, all'isola di Ponza, è stata resa fruibile la Cisterna Romana del Corridoio, in via Comandante, un vero gioiello di ingegneria idraulica.

Questa Cisterna fa parte del sistema di troppo pieno di un'altra più grande, quella di Via Parata, e di cui mi batto da anni per il suo recupero.
Il Tricoli quando descrive la Cisterna del Bagno o di Via Parata così scrive: "...La inferiore è destinata a contenere l'acqua pubblica. quella superiore anticamente per tradizione, come ci dice ancora il Pacichelli, era chiamata grotta di Pilato. Ora i due terzi sono ridotti a prigione con quattro fori sulla volta."
La inferiore, appunto, è la Cisterna del Corridoio.

Un tempo, attingevano l'acqua da un pozzo davanti al palazzo rosa, in via Parata,  che negli anni '60 venne coperto non si sa il motivo. 

Fortunatamente qualche anno fa è stato ricostruito dando luce ed aria alla Cisterna sottostante.

E' stato abbellito da  mia sorella Olimpia dando un tocco di prestigio alla strada.

Credo che però andrebbe, durante la visita alla Cisterna, spiegato il collegamento e l'uso a cui era adibito.

Ponza non è solo mare.


Il pozzo, agosto 2026


Il pozzo illuminato di sera, agosto 2025


La luce del pozzo vista da dentro la Cisterna


La Cisterna del Corridoio


Il cunicolo che collega, presumibilmente,  le due Cisterne


La piantina in cui si vede dove è collocata la Cisterna...si vede anche quella di Via Parata e poi quella più piccola, del Corridoio

venerdì 26 settembre 2025

Le Cisterne romane all'isola di Ponza

 Di Cisterne romane, a Ponza, ne sono state censite più di trenta ma, per ora, ne sono state recuperate solo due, quindi c'è ancora molto da fare.

Per anni sono state ridotte ad immondezzai, sfruttate, violate con costruzioni abusive, oggi, finalmente, si è capito che recuperarle è molto importante.
Sono fruibili la Cisterna della Dragonara e quella del Corridoio in via Comandante che ho trovato stupende. Ora tocca, forse, alla Grotta del Serpente e speriamo in futuro prossimo a quella più grande di via Parata.
Durante le visite c'erano persone molto interessate, stupite da tanta bellezza, che hanno formulato domante pertinenti.
Questo è il turismo che ci vuole a Ponza!!!
A proposito di Cisterne ecco come le descrive Giovanni Maria De Rossi nel libro Ponza Palmarola Zannone: "Tipologicamente e strutturalmente le cisterne sono molto simili, tutte scavate nella roccia tufacea, si articolano su una serie di corridoi con incroci perpendicolari tra loro, lasciando così dei piloni risparmiati a parziale sostegno delle gallerie. La zona centrale è di solito più curata ed articolata delle parti periferiche, soggette a successive modifiche ed ampliamenti. Interventi in muratura, presenti in maniera più o meno rilevante, sono da mettersi in relazione alla diversa consistenza del banco tufaceo, dove se necessario, anche le volte vengono foderate per evitare cedimenti. Uno spesso strato di cocciopesto, solo parzialmente conservato, isolava pareti e piano di calpestio; uno zoccolo aggettante ne proteggeva l'angolo di intersezione.
Altra caratteristica comune è la notevole altezza interna delle gallerie, per aumentarne la superficie filtrante, favorire una buona circolazione dell'aria ed evitare l'imputridirsi dell'acqua stagnante. Tracce di calcare, ancora visibili sulle pareti, mostrano che il livello medio dell'acqua all'interno non superava i 30 - 40 cm. sul piano di calpestio. Dei pozzi praticati nel soffitto permettevano di attingere l'acqua nei serbatoi; salvo in rari casi, è però difficile stabilirne l'autenticità o la forma originale, per crolli o successive modifiche.
Il prolungato uso ed il sistema costruttivo dei serbatoi non ne permettono una datazione precisa, la tecnica degli interventi in muratura, comunque non necessariamente contemporanei allo scavo iniziale, e spesso eseguiti in momenti differenti anche nell'ambito della stessa cisterna, indica un periodo che va dall'età augustea al II sec. d. C.
Attualmente la maggior parte delle cisterne è in cattivo stato di conservazione per i cedimenti della roccia, alcune inoltre, in mancanza di precisi vincoli archeologici, vengono utilizzate come scarico di immondizie, o adattate ad abitazione, murandone le aperture e approfondendone i vani praticabili."

Ogni Cisterna ha una particolarità, ognuna ha una storia.
Quella di via Parata nell'antichità veniva chiamata Palazzo o Grotta di Pilato ed è segnalata su alcune piantine del XVI - XVII secolo. Ha avuto molteplici usi oltre a quello di essere cisterna d'acqua, era fabbrica del vetro, Bagno penale, Rifugio antiaereo durante il secondo conflitto mondiale.
Della Grotta del Serpente, la leggenda vuole che ad un certo punto del percorso qualsiasi fuoco, acceso per illuminare, venisse spento come da un soffio maligno. Può darsi che questa cisterna rifornisse la villa imperiale poco distante o il porto di Santa Maria. Prende il nome sempre da una leggenda perchè  pare che un serpente dimorasse proprio in quella grotta spaventando chiunque si trovasse a passare da quelle parti.
Qualcuno, a torto, ritiene che il recupero delle cisterne sia inutile, io non la penso così, andassero a visitare il Cisternone di Formia o la Piscina Mirabilis di Bacoli per capire.
Questa è cultura!!!
Sono convinti che la gente viene a Ponza solo per il mare, invece potrebbero venire anche per la storia, per l'archeologia.
Andrebbero però pubblicizzate di più.


Cisterna della Dragonara


Cisterna del Corridoio


Grotta del Serpente


La Cisterna di Via Parata piena d'immondizia


La Locandina per visitare le Cisterne Romane



venerdì 5 maggio 2023

Le bellissime Cisterne Romane dell'isola di Ponza

In questi giorni è giunta da Ponza la notizia che riaprono le Cisterne della Dragonara e del Corridoio, e per le visite guidate bisogna rivolgersi alla Proloco. 

E' una notizia fantastica!!!

Sono solo una piccola parte del notevole  patrimonio archeologico dell'isola che abbiamo potuto ammirare, che sono state recuperate con fatica e soldi della comunità.

Ho visto brillare gli occhi dei visitatori davanti a tanta bellezza, ammirare la bravura dei Romani nel realizzare queste imponenti opere d'ingegneria idraulica.
A Ponza ce ne sono altre...
Oltre alle Cisterne della Dragonara e del Corridoio bisogna cercare di recuperare quella più grande in via Parata, una vera cattedrale, da paragonarla in quanto a imponenza e bellezza al Cisternone di Formia.
Più di quarant'anni fa riuscimmo a far venire a Ponza la Soprintendenza ai Beni Archeologici proprio per gli abusi nella Cisterna di via Parata, ma poi tutto finì nel nulla.
Amo troppo la mia isola e vederla maltrattata fa male.
Credo che ogni euro ricavato con la riapertura  delle Cisterne debba essere reinvestito nella loro  manutenzione e nel recupero di altri siti archeologici di cui Ponza è ricca.
Questo è il mio pensiero...
Ci vuole passione affinchè l'isola mostri il suo lato migliore avendo  altri tesori che molti non conoscono. Recuperare il patrimonio archeologico dell'isola darebbe un'impronta culturale e con un'adeguata pubblicità a livello nazionale si potrebbero avere dei flussi turistici anche fuori stagione.



La Cisterna della Dragonara 


L'entrata della Cisterna del Corridoio in via Comandante


Il pozzo da cui si attingeva l'acqua della Cisterna del Corridoio



La Cisterna del Corridoio
(Foto di Marianna Licari)

mercoledì 31 agosto 2022

Un caratteristico angolo di Ponza

 Tutto è curato nei minimi particolari, studiato con attenzione, uno degli angoli più belli di Ponza, in via Parata.

Ogni anno è diverso, arricchito da cose nuove, fiori meravigliosi, mia sorella Olimpia devo dire che è proprio brava.

L'unica nota stonata è la strada che versa in pessime condizioni, è sconnessa e ci auguriamo che la nuova amministrazione comunale possa al più presto sistemarla.

Purtroppo le auto spesso sono parcheggiate in modo selvaggio e  il pozzo della Cisterna Romana sottostante ne fa le spese, ricevendo urti in continuazione da quelle in transito.

Non si può lottare dalla mattina alla sera verso degli esseri maleducati.

Bisogna apprezzare Olimpia per la cura di questo angolo meraviglioso e per l'impegno nel rendere l'isola più bella.








Questo angolo meraviglioso è in via Parata ed il pozzo è quello della sottostante Cisterna Romana del Corridoio
(Agosto 2022)

mercoledì 25 maggio 2022

Le bellissime Cisterne Romane dell'isola di Ponza

 Giunge da Ponza la notizia che presto riapriranno le Cisterne della Dragonara e del Corridoio, lo spero vivamente. Sono solo una piccola parte del notevole  patrimonio archeologico dell'isola che abbiamo potuto ammirare, che sono state recuperate con fatica e soldi della comunità.

Ho visto brillare gli occhi dei visitatori davanti a tanta bellezza, ammirare la bravura dei Romani nel realizzare queste imponenti opere d'ingegneria idraulica.
A Ponza ce ne sono altre...
Oltre alle Cisterne della Dragonara e del Corridoio si stava cercando di recuperare quella più grande in via Parata, una vera cattedrale, da paragonarla in quanto a imponenza e bellezza al Cisternone di Formia.
Nel febbraio del 2017 era stato avviato per il recupero di questa Cisterna la pratica per l'Art Bonus visti i costi elevati, circa duecentomila euro. Era stata pubblicata sul sito del Comune di Ponza, ma poi è sparita.
Più di quarant'anni fa riuscimmo a far venire a Ponza la Soprintendenza ai Beni Archeologici proprio per gli abusi nella Cisterna di via Parata, ma poi tutto finì nel nulla.
Amo troppo la mia isola e vederla maltrattata fa male.
Credo che ogni euro ricavato, se dovessero essere riaperte le Cisterne, debba essere reinvestito nella manutenzione e nel recupero di altri siti archeologici di cui Ponza è ricca.
Questo è il mio pensiero...
Ci vuole passione affinchè l'isola mostri il suo lato migliore come anche i tesori nascosti che molti non conoscono. Recuperare il patrimonio archeologico dell'isola darebbe un'impronta culturale e con un'adeguata pubblicità a livello nazionale si potrebbero avere dei flussi turistici anche fuori stagione.

Nota:
L'Art Bonus, legge n.106 del 29.07.2014, è stato introdotto come credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito d'imposta.









Cisterna della Dragonara



L'entrata della Cisterna del Corridoio in via Comandante



Il pozzo da cui si attingeva l'acqua della Cisterna del Corridoio



La Cisterna del Corridoio
(Foto di Marianna Licari)



L'Art Bonus per il recupero della Cisterna di via Parata

lunedì 17 gennaio 2022

Quale futuro per Ponza...

 Costantino D'Orazio, storico dell'arte, ha realizzato un bellissimo servizio su alcune perle della città di Formia tra cui il Cisternone romano. Il servizio è andato in onda su Rai News 24 ed è possibile vederlo anche sulla pagina Facebook  "AR. Frammenti d'Arte" di Costantino D'Orazio.

Guardando le immagini del Cisternone come sempre mi viene un moto di rabbia.

Mi chiedo le nostre cisterne, quella della Dragonara e del Corridoio, costate soldi e fatica per recuperarle qualche anno fa, riapriranno??? Finiranno di nuovo nell'oblio???

Ricordo ancora l'espressione di meraviglia dei visitatori davanti a tanta bellezza.

E che fine hanno fatto i progetti per il recupero della Cisterna di Via Parata e della Grotta del Serpente???

Si potrebbe fare un percorso dell'acqua, attirare visitatori da ogni parte del mondo con una buona pubblicità

Bisogna capire che per avere un turismo di alto livello Ponza deve offrire di più come poter visitare i siti archeologici, raccontare la sua storia millenaria, avere finalmente un Museo. 

C'è da creare un UNICUM, un luogo che oltre al mare offra qualcosa di più.

Diamoci una mossa...





La Cisterna della Dragonara




La Cisterna del Corridoio in via Comandante




La Cisterna di via Parata piena d'immondizia...che inciviltà




La Grotta del Serpente

mercoledì 8 maggio 2019

Le Cisterne Romane di Ponza

La prima Cisterna Romana che è stata recuperata, qualche anno fa, è stata quella della Dragonara.
Quando l'ho visitata per la prima volta, ho provato, entrando, una grande emozione davanti a così tanta bellezza.
E' stato come camminare nella storia.
Mi sono trovata davanti a qualcosa di maestoso come quando entri in una cattedrale, un senso di sacralità.
Non trovo le parole per descrivere le mie sensazioni.
Bella, veramente, bella!!!
Poi finalmente è stata recuperata anche la Cisterna del Corridoio in via del Comandante, un piccolo gioiello nel centro storico dell'isola di Ponza. E' collegata con la maestosa Cisterna di via Parata da cui riceveva il troppo pieno d'acqua.
Una bomboniera!!!
Si stava cercando di recuperare anche la sovrastante Cisterna di via Parata ma in questo momento tutto tace, forse non importa a nessuno.
Eppure è un Bene Archeologico molto importante, testimonianza di ingegneria idraulica romana e di storia.
All'interno ci sono costruzioni abusive ed è piena d'immondizia, quindi c'è anche  illegalità in questa faccenda.
O forse non si vuole toccare questi individui???
Era stata avviata, nel febbraio del 2017, anche la pratica per l'Art Bonus ma sembra tutto svanito nel nulla.
Abbiamo tesori di così tanta grandezza e non sappiamo valorizzarli.


















Cisterna Romana della Dragonara

(Estate 2015)









Probabilmente questo è il cunicolo che collegava la Cisterna del Corridoio con quella sovrastante di via Parata






La Cisterna Romana del Corridoio in via del Comandante

(Estate 2016)

L'ingresso della Cisterna Romana del Corridoio in via del Comandante






Il pozzo in via Parata da cui si attingeva l'acqua dalla sottostante Cisterna del Corridoio




La pratica dell'Art Bonus inerente alla Cisterna di Via Parata

Nota:
L'Art Bonus, legge n.106 del 29.07.2014, è stato introdotto come credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito d'imposta.
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