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domenica 3 dicembre 2023

La barchetta dell'Immacolata

 Mio padre Ciro Iacono, maestro d'ascia dell'isola di Ponza, negli ultimi anni della sua vita realizzava dei bellissimi modellini di barche.

Dopo aver costruito, nei primi anni '60,  la barca che porta San Silverio il 20 giugno in processione, ha realizzato per noi e per i suoi amici dei modellini come quella grande con il Santo.

Ha realizzato anche un modellino azzurro con la statuetta della Madonna Immacolata, ma questo è unico.

"Ave Maria

stella del mare

lasciati amare

Madonna mia"

(Questo canto ricordo che lo intonava mio padre Ciro nelle sere d'estate quando scendevamo dai Conti dopo aver fatto visita ai miei nonni materni)





martedì 20 giugno 2023

La preparazione della barchetta di San Silverio

La barchetta che porta San Silverio in processione, fino a quando era in vita mio padre Ciro Iacono, la mattina del 20 giugno veniva presa dal magazzino in cui era stata costruita e portata in chiesa per il rito dei garofani.

Mio padre, costruttore della barchetta, ogni anno la rimetteva in ordine, vedeva se aveva bisogno di una mano di pittura. Ci teneva tanto. 

Ogni anno, la mattina del 20 giugno, molti giovani, insieme ai veterani, posizionano i garofani rossi nella barchetta con tanto amore. Ogni volta si cerca di invitare almeno una persona nuova, che non ha mai partecipato, che possa contribuire a portare avanti questo rito.

Quest'anno la barchetta è stata riempita di garofani rossi la sera precedente, il 19 giugno, facendo venir meno a un'antica tradizione. 

L'aver anticipato questo rito ha impedito a persone giovani e non di parteciparvi come hanno sempre fatto, con devozione, fin da bambini, in nome dei loro antenati. Alcuni di loro giungono da sempre sull'isola la sera del 19. Questo cambiamento senza alcun preavviso ha impedito loro di organizzarsi per tempo. C'è molta amarezza tra loro.

Perché è successo questo?

Di questo passo verranno stravolte le tradizioni che ci hanno insegnato i nostri padri, i nostri nonni. Siamo arrivati a questo? 

E se fra qualche anno qualcuno decide di fare la processione di San Silverio il 19 sera invece che il 20 giugno? Per comodità, perché fa troppo caldo.

Cosa accadrebbe alla nostra festa, alle nostre tradizioni e alla nostra isola?

Ma che fa... in fondo è solo una statua.

Per noi è molto di più, è la nostra storia... senza storia un popolo muore.

Una bella tradizione che DEVE essere preservata. Inoltre, i garofani si sono sempre posizionati al mattino affinché non appassiscano subito.

Cerchiamo di non perdere le nostre tradizioni... non lo dobbiamo permettere.








Foto di Rossano Di Loreto, 20 giugno 2018


Giugno 2023

martedì 18 giugno 2019

U garofano i San Silverio

San Silverio viene portano in processione all'isola di Ponza, il 20 giugno, su una piccola barca colma di garofani rossi. Alla fine della processione, sul sagrato della chiesa, vengono lanciati centinaia di garofani che vengono raccolti e custoditi gelosamente dai fedeli.
Il garofano rosso per i ponzesi è il simbolo di San Silverio.






La preparazione della barca con i garofani rossi



San Silverio in processione nella barca colma di garofani rossi



Il lancio dei garofani



Il significato del garofano rosso

Nota:
La piccola barca che porta la statua di San Silverio in processione è stata costruita dal maestro d'ascia Ciro Iacono, mio padre, nei primi anni'60

venerdì 27 ottobre 2017

La barchetta rossa

Questo modellino che fa bella mostra in un angolo del ristorante Acqua Pazza in piazza Carlo Pisacane, a Ponza, lo ha realizzato mio padre Ciro Iacono, maestro d'ascia.




Modellini di barche in costruzione


Ciro Iacono, maestro d'ascia, mentre costruisce un modellino di barca

giovedì 15 giugno 2017

U garofano i San Silverio

San Silverio viene portano in processione, il 20 giugno, su una piccola barca colma di garofani rossi. Alla fine della processione, sul sagrato della chiesa, vengono lanciati centinaia di garofani che vengono raccolti e custoditi gelosamente dai fedeli.










Il lancio dei garofani


Il significato del garofano, il fiore di San Silverio

Le foto sono tratte dal sito www.sansilverio.it

Nota: 
La barchetta che porta San Silverio è stata costruita nei primi anni '60 dal maestro d'ascia, Ciro Iacono, mio padre

domenica 4 settembre 2016

La barchetta di San Silverio

Ogni 20 giugno la statua di San Silverio viene portata in processione su una barchetta, una riproduzione della tipica imbarcazione ponzese.
Questa barchetta per me ha un valore immenso perchè è stata costruita da un maestro d'ascia che non c'è più, Ciro Iacono, mio padre.
Viene riempita di garofani rossi che poi vengono, alla fine della processione, sul sagrato della chiesa, lanciati e raccolti dai fedeli che li conservano gelosamente.
Quest'anno mi ha fatto molto male vedere la barchetta, nel mese d'agosto, abbandonata nel giardino della chiesa, all'aperto,in balìa delle intemperie.
Non è solo una barca!!!
Si dovrebbe aver più cura, rispettare le persone che non ci sono più ma che hanno dato tanto per San Silverio come Maurino, Ciro, Bebè, Veruccio e tanti altri...
Pare però che dopo più di due mesi finalmente qualcuno abbia capito che bisognava spostarla...
A buon intenditor poche parole...






Foto di Giovanni Pacifico (20 giugno 2016)









Queste foto le ho scattate qualche giorno prima di Ferragosto...la barchetta è nel giardino della chiesa...all'aperto

venerdì 17 giugno 2016

Dove c'è un ponzese c'è San Silverio...

Dove c'è un ponzese c'è San Silverio...
San Silverio, il nostro vecchiariello, come viene chiamato affettuosamente , ha sempre seguito i ponzesi nel loro girovagare, in cerca di fortuna, lontano da Ponza, anche nei tempi passati.
Il Santo per il ponzese è come un padre, uno di famiglia, è sacro, non si tocca...
A tal proposito monsignor Luigi Dies nel libro Da Frosinone a Ponza... scrive: "...Profuga da Lagosta, al termine dell'ultima guerra, la colonia dei nostri pescatori ponzesi giunse, un triste giorno, a Ponza, povera e immiserita. Una donna, capogruppo dei fuggiaschi, recava tra le braccia, piangendo, la statuina di San Silverio, che gli Iugoslavi comunisti avevano frantumata. E quei pezzi della statuina cara dovettero passare dalle braccia di lei nelle mani del parroco: solo allora quei perseguitati furono tranquilli."
Anche questa è una testimonianza di amore verso il nostro Santo protettore, San Silverio.


Una statuina di San Silverio nella barchetta costruita dal mio papà, Ciro Iacono, maestro d'ascia. 
Ha costruito anche quella che porta in processione il Santo

giovedì 9 giugno 2016

Aspettando la festa...

Ogni anno la sera del 9 giugno ha qualcosa di magico...è speciale per Ponza e per i ponzesi.
Trase a' feste i' San Silverie, il Santo patrono dell'isola.
Sulla spiaggia di Santa Maria i fedeli attendono la barca con lo stendardo di San Silverio.
A mezzanotte ecco sbucare da dietro il promontorio della Madonna una barca illuminata seguita da altre.
E' un tripudio di fuochi, canti...tante belle sensazioni ed emozioni.
Una suggestiva processione notturna su snoda per le strade dell'isola portando lo stendardo fino alla chiesa madre che verrà poi collocato sul finestrone centrale.
Il 20 giugno la statua di San Silverio collocata in una barchetta colma di garofani rossi sarà portata in processione per le strade dell'isola.
Ecco cosa scrive Monsignor Luigi Maria Dies a proposito della statua di San Silverio nel libro Da Frosinone a Ponza...: "La statua  di S.Silverio che veneriamo nella nostra chiesa di Ponza è tanto bella, troneggia nell'artistico e monumentale altare di Ciro Piro. Scultura lignea del settecento, essa ha uno sguardo sereno e paterno; le labbra semiaperte; pare che parlino e il popolo, sul volto del caro simulacro, è solito leggere le gioie e le pene, le soddisfazioni e i dispiaceri della vita, giacchè S.Silverio alla semplicità della loro fede sempre rivela."






La statua di San Silverio
(Foto di Rossano Di Loreto 20 giugno 2015)



La statua di San Silverio nella barchetta in attesa del lancio dei garofani rossi




mercoledì 24 giugno 2015

'A batteria 'i San Silverio

Nella festa di San Silverio niente è per caso...ogni cosa, ogni rito ha una storia. Questo vale anche per i fuochi.
A tal proposito ne ho già scritto in questo blog.
Ecco un post di giugno del 2014...ho aggiunto qualche foto...

La batteria di fuochi in onore di San Silverio
La batteria di fuochi, dal rumore assordante, che si spara durante la processione di San Silverio ha un significato che ci riporta indietro nel tempo, al 1757.
Nel maggio 1757 dodici galere cristiane ebbero uno scontro durissimo con le galeotte dei corsari barbareschi nelle acque di Palmarola.
A terra, intanto, i pochi abitanti di Ponza si raccolsero in preghiera, invocarono San Silverio perchè avevano paura di essere assaliti e deportati dai corsari.
Però vinsero, stranamente, le navi cristiane e per i ponzesi quello fu un miracolo di San Silverio che con il suo braccio li aveva guidati.
Il mese dopo, il 20 giugno, le galere che avevano vinto sui corsari si radunarono nel porto di Ponza, innalzarono le bandiere, il gran pavese, con fucili e cannoni spararono in onore di San Silverio.
Da quel 20 giugno 1757, i ponzesi  sparano 'a batteria 'i San Silverio per ricordare quella battaglia nelle acque di Palmarola.



San Silverio nella barchetta piena di garofani rossi



San Silverio in processione





La batteria di fuochi durante la processione di San Silverio
(le foto sono del sito www.sansilverio.it/ )

Qualche foto di Rossano Di Loreto della processione in mare
(20 giugno 2015)



San Silverio nella barchetta



San Silverio viene portato in processione per mare...sulla scogliera sparano 'a batteria



'A batteria sulla scogliera...un tempo si sparava sulla spiaggia di Sant'Antonio



Ancora una foto della processione in mare



Una corona di fiori per i caduti in mare



San Silverio



San Silverio davanti al faro del porto, il Lanternino

sabato 20 giugno 2015

Buon San Silverio!!!

Oggi è il 20 giugno, è San Silverio, patrono dell'isola di Ponza, e il nostro cuore è lì, sul nostro scoglio... non possiamo farne a meno.
Seguiamo con il pensiero i riti che scandiscono questa giornata...
La Diana che annuncia la festività del nostro Santo Protettore ci sveglia alle prime luci dell'alba...
Riti antichi che si tramandano da padre in figlio, come la preparazione della barchetta, colma di centinaia di garofani rossi, che porterà la statua del Santo in processione.
Proprio al termine della processione, sul sagrato della chiesa, ci sarà il lancio dei garofani che i fedeli porteranno a casa e custodiranno gelosamente.
Riti che ci riportano indietro nel tempo...che ci fanno ritornare un po' bambini...
Il nostro ricordo va alle persone care che non ci sono più e che tanto si prodigavano per questa festa.
Il mio ricordo va, in particolare, a papà Ciro che era uno dei mast 'i fest', ma anche a mio nonno Peppino Iacono che andava a fare la questua (raccolta delle offerte)  la sua zona era la  Piazza ed il Corso Pisacane. Entrando in quei negozi, ad alta voce, diceva San Silverio! Mi sembra ancora di sentirlo...
Ma sono veramente tante le persone che sarebbero da ricordare, ne cito solo alcune, come Maurino Di Lorenzo, Silverio D'Arco (Bebè), Veruccio Conte, ognuno metteva a disposizione le sue competenze...hanno dato tutto se stessi per San Silverio.


I garofani rossi per la barchetta


La barchetta è quasi piena di garofani


San Silverio esce dalla chiesa


Il lancio dei garofani

Le foto sono tratte dal sito www.sansilverio.it/

Buon San Silverio!!!

mercoledì 17 giugno 2015

La processione di San Silverio a Ponza...nel tempo

Ecco un post pubblicato lo scorso anno sulla processione di San Silverio... ho aggiunto qualche altra foto.

Tra poco è San Silverio e l'isola si prepara per il gran giorno, il 20 giugno.
Il momento più toccante è la processione del Santo, posto in una barchetta piena di garofani rossi, che si snoda per le strade dell'isola e percorre Corso Pisacane, Sant'Antonio fino a Giancos, ritorna poi per le Banchine. Al molo la barchetta con il Santo viene imbarcata su un peschereccio per la benedizione in mare.
Ma un tempo la processione passava per la Parata, per Sopra la Punta, scendeva dagli Scarpellini, raggiungeva Corso Pisacane, arrivava poi a Sant'Antonio. Questo fino al 1955 perchè poi ci fu un crollo della rupe proprio sotto il ristorante EEA e la strada rimase chiusa per molti anni.
Questo percorso viene già citato dal Tricoli nella Monografia del 1855.
A proposito della festa del Santo patrono il Tricoli scrive così: "Il giorno 20 giugno poi dopo l'evangelo si bussolano i quattro maritaggi ed i giovani rivaleggiano in prezzolare il pallio, lo stendardo, e la statua a portarsi da quattro di essi sugli omeri. Mentre il convoglio gira per il cennato abitato presso il porto vi canta inni, la musica tocca, il popolo ripete: "Gran Santo protettore- Silverio venerato-Il popolo adunato-A te s'inchina-Se ascoso il tuo bel viso-A nostra ria sciagura-Non toglie la premura-al nostro affetto-Scolpiti nel tuo petto-Ci par veder noi tutti-Goder i dolci frutti-Delle tue pene-Quanto da Dio ci viene-L'abbiamo a tue preghiere-dalle celeste sfere- A noi tu pensi, ecc..."
Sul frattempo dai stipiti del campanile i bronzi suonano a ritocco, da molti punti i moschetti, ma i paranzelli, barche, e lance pavesate mantengono un fuoco continuo di fucileria, o di botte lavorate".
Questo quello che succedeva nell'Ottocento...
Un pò di foto della processione di anni fa anche per recuperare la memoria storica...tanti volti conosciuti ma anche persone che non ci sono più...


La processione è nella zona di Sant'Antonio


San Silverio è fuori la chiesa che è stata appena ampliata...la barca è quella precedente (credo ora sia ad Arbatax)



Qui si vede la barchetta piena di garofani



Siamo su Corso Pisacane...in primo piano mio nonno Peppino Iacono



San Silverio sulla vecchia barca...



Il Santo è appena uscito dalla chiesa...qui si vedono anche i colori



Anche qui è fuori la chiesa...si vede con il vestito chiaro ed i capelli bianchi mio padre Ciro Iacono



La processione è arrivata al molo Musco



Quante persone non ci sono più...Ciro, Silvano, Maurino e tanti altri...




La barchetta con San Silverio è sul peschereccio per la benedizione in mare...si vede anche mio padre Ciro Iacono...il signore con i capelli bianchi 


In questo foto la processione sta scendendo dagli Scarpellini, questo era il percorso fino al 1955
(foto dell'archivio di Giovanni Pacifico)



San Silverio sopra la barchetta piena di garofani rossi sta uscendo dalla chiesa. Il signore vestito di scuro è Silverio Musella, era il marito di mia zia Francesca, lo ricordo con affetto.



Un tempo San Silverio veniva portato in processione sopra un trono. Il signore vicino al marinaio credo sia mio nonno Peppino Iacono

Nota:
La barchetta che porta in processione San Silverio l'ha costruita mio padre, Ciro Iacono, nei primi anni sessanta
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