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martedì 27 ottobre 2020

Esercitazione in caso di maremoto

 Venerdì 16 ottobre, alle 9 e 30, i centri operativi dei comuni del litorale laziale tra cui Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno, hanno ricevuto l'allerta tsunami causato da un terremoto di magnitudo 7,0 registrato al largo dell'isola di Ponza ad una profondità di 10 Km.

Per fortuna era solo una simulazione, un'esercitazione della Protezione civile.

Ma all'isola di Ponza possono dei terremoti raggiungere questa intensità? Non lo sappiamo perchè cominciamo ad avere notizie di questi fenomeni solo dal 1775 e l'isola precedentemente era poco abitata.

A questo proposito il geologo Salvatore Paternò così scrive:

"I sismi, la cui registrazione è limitata agli ultimi due secoli, sono sempre stati di scarsa entità, avendo raggiunto raramente il VI° Mercalli, interessando aree molto limitate e con ipocentro poco profondo, variabile da 20 a 40 chilometri. Mercalli aveva già notato l'allungamento NW - SE di queste aree isosismiche, mentre i due terremoti a nord - ovest di Zannone dell'8 maggio 1847 il primo delle ore 22, V°, ed il secondo alle ore 24, IV°) e i due di Ponza del 15 novembre e del 11 dicembre 1892 - di cui si riporta qui sotto la successione cronografica - seguono l'asse della dislocazione del sistema più antico, cioè di Zannone, che è orientato sensibilmente da nord - est a sud - ovest"

Mercalli in Note geologiche e sismiche sulle isole di Ponza attinge un pò di notizie sui terremoti delle isole Ponziane da Ferdinando Ranieri, originario di Ventotene, giudice a Ponza verso la fine del '700, che aveva registrato i fenomeni naturali.

Comunque, recentemente,nei primi giorni di febbraio del 2017 alle 22, 33 la popolazione di Ponza avvertì prima un boato e poi una scossa sismica di magnitudo 3,7 Richter. Dopo la mezzanotte nuovamente una scossa di magnitudo 3,5. Un mese prima c'era stata una piccola scossa di magnitudo 2,3 a sud delle isole.

Per la cronaca le due scosse di magnitudo 3,7 e 3,5 le ho avvertite anche io che abito vicino Roma.

Nella memoria ponzese non c' è  ricordo di terremoto di magnitudo 7,0. Per fortuna!!!










Foto aeree dell'isola di Ponza (marzo 2013)                                                                             

Dati raccolti dal geologo Salvatore Paternò del terremoto del 1892 all'isola di Ponza







La sequenza di scosse del  febbraio 2017

domenica 15 ottobre 2017

Cronaca del terremoto avvenuto nel 1781 a Ponza

Già nel gennaio del 1781 ci fu una scossa di terremoto che lesionò il pennello del molo all'angolo dove comincia la rampa della batteria come racconta il Tricoli.
Mercalli in Note geologiche e sismiche sulle isole di Ponza riporta le parole di un certo Ranieri che racconta di un terremoto avvenuto il 13 aprile 1781 giorno di venerdì santo.
Ecco cosa scrive: " A dì 13 aprile 1781 in Ponza, verso le ore 14 della mattina, stando io in chiesa, essendo giorno di venerdì, nel mentre stava il P. Ruffino da Crispano, parroco, dicendo l'ultimo- Ecce signum Crucis- venne un spaventevole tremuoto che durò circa due minuti, onde tutti atterriti, si proseguì la funzione; ma frattanto facevasi l'adorazione della S.Croce, replicò colla stessa veemenza nell'atto che il P. Serafino da Crispano stava levando dal Sepolcro N.S.G.Cristo. Onde tutti atterriti appena si potè terminare la funzione tra pianti e lagrime del popolo, il quale presa la Statua di M.SS. Addolorata si uscì processionalmente per l'isola, ove andato ancor'io tral numeroso popolo cantando litanie, giunti alla salita della Punta Bianca, e proprio sotto la terra di Pietro Buono, fece la terza spaventevole scossa. Si proseguì nonostante la processione di ogni ceto di persone sino alla chiesa ove tutti amaramente piangevano. Il giorno di detto venerdì santo stando io con mia moglie dentro la chiesetta della Madonna della Salvazione..., si intese il quarto terremoto verso le ore 23 e trenta della sera. Sbigottiti così e atterriti maggiormente si risolvette di ritirarsi in casa in S.Antonio, proprietà di D.Gennaro Isaia, e nel fine del S.Rosario...che erano le 24 e trenta, se ne intese altro più fiero che appena si potè scappare di casa. Fuori della quale si disse da me ed altro popolo la litania ed altre preci, e queste terminate ce ne andassimo nel posto ove era gran popolo accorso, ed ove si stiede tutta questa notte. Si dice che ve ne furono altre scosse, ma da me queste sole si intesero; sicchè di queste posso assicurare il lettore."
Questi terremoti di Ponza del 1781 sono ricordati anche da W.Hamilton che visitò l'isola nel 1785.


La Madonna Addolorata probabilmente la stessa statua portata in processione quel venerdì santo del 1781



Nella chiesetta della Salvazione sentirono la quarta scossa di terremoto in quella giornata del 13 aprile 1781



L'interno della chiesa della Madonna della Salvazione (Foto del 2013)



La chiesetta della Madonna della Salvazione
 
Nota:
Ferdinando Ranieri, nativo di Ventotene, era giudice a Ponza verso la fine del secolo scorso (1700).
Il ms. comincia colle parole: "Libro di memorie di D. Ferd. Ranieri", e registra insieme a notizie domestiche anche fenomeni naturali, come terremoti, venti impetuosi, tempeste di mare ecc. Dopo il 1805 la cronaca è continuata, con meno cura però, da altri fino al 1880. Attualmente il ms. è posseduto dal signor Simone Patalano, che gentilmente mi ha permesso di consultarlo.

(Da "Note geologiche e sismiche sulle isole di Ponza" di Giuseppe Mercalli)

Altra nota:
La chiesetta della Madonna della Salvazione può darsi sia quella denominata "A Madunnella" ormai scomparsa che era in una grotta 

sabato 4 febbraio 2017

Scosse di terremoto vicino Ponza

Ieri sera, mentre stavo al computer a casa mia, vicino Roma, la sedia ha cominciato a muoversi. Pensavo fosse l'ennesima scossa di terremoto che colpiva l'Italia centrale...io le sento tutte, abito ad un piano alto.
Il mio stupore è stato grande quando alcuni amici ponzesi di Facebook hanno scritto terremoto, allora ho capito che doveva essere in mare per forza se si era sentito a Ponza.
Ho provato un senso d'inquietudine...alcuni erano molto spaventati...
Tutti hanno raccontato di un boato simile ad un tuono e poi una forte scossa.
Questo alle ore 22,33...ho cercato sui vari siti di capire l'intensità e l'epicentro.
La prima scossa è stata di magnitudo 3,7, dopo mezzanotte un'altra di 3,5.
Comunque già un mese fa c'è stata una piccola scossa di magnitudo 2,3 però più a sud delle isole.
Anche nei secoli scorsi a Ponza ci sono state scosse ma sempre di media entità di cui ho già scritto in questo blog.
Nel 1892, a seguito di scosse di terremoto, venne a Ponza per dei rilievi il sismologo Mercalli.
Verso la fine del '700 una scossa lesionò il molo.
Anche questa è storia di Ponza






L'isola di Ponza dall'alto...marzo 2015
(Foto di Rossano Di Loreto)



La sequenza di scosse di terremoto che si sono verificate vicino Ponza e Palmarola




Il terremoto di Ponza nel 1892
(Dati raccolti dal geologo Salvatore Paternò)

giovedì 1 settembre 2016

Il terremoto e Ponza

Abbiamo tutti negli occhi le immagini dei danni causati dal terremoto che ha colpito la zona di Amatrice il 24 agosto scorso. Una devastazione...tanti morti...abitazioni distrutte...
Questa volta non ho avvertito le scosse a differenza del terremoto che colpì L'Aquila, nel 2009, perchè ero a Ponza.
Anche nella nostra isola, Ponza, nei secoli scorsi, si sono verificate scosse sismiche ma non devastanti.
Mio nonno Salvatore raccontava che aveva visto le case ondeggiare ncòppe i Cuont, dove lui abitava, durante una scossa di terremoto. Diceva che bisognava mettersi sotto l'architrave della porta perchè si era più al sicuro. Chissà!!!
Il 16 novembre 1892 ci fu una forte scossa di terremoto che spaventò molto gli abitanti dell'isola. Ci fu una replica un mese dopo, il giorno 11 dicembre.
A Ponza in quel periodo c'erano circa 400 relegati rinchiusi nel Bagno che impauriti dalle scosse cominciarono a protestare e vennero lasciati liberi dalle autorità.
Si verificò quindi anche un problema di ordine pubblico e venne chiamato per delle verifiche il sismologo G.Mercalli che giunse a Ponza il 15 dicembre.Fece dei sopralluoghi dal 16 al 19 dicembre.  Pubblicò una relazione, Note geologiche e sismiche sulle isole di Ponza, il 28 dicembre, da cui emerge che l'arcipelago è soggetto ad eventi sismici che raramente raggiungono il sesto grado della scala da lui inventata.
Mercalli scrive che i fenomeni del 1892 non erano di origine vulcanica ma dovuti al fatto che nel sottosuolo di Ponza ci sono delle cavità causate dalle lave eruttate in cui persiste qualche residuo di attività chimica che sviluppa materie gassose.
Durante una scossa, a Palmarola, si staccarono massi dalle rocce a picco sul mare alla Forcina, e furono distrutte alcune parracine.
Nel tempo, ci sono state altre scosse sismiche a Ponza, circa 33, dal 1 novembre 1755 all'agosto 1890.
Mercalli notò però che i periodi sismici furono di pochi giorni, poche settimane, e accompagnati da boati provenienti dal sottosuolo. Molte notizie le attinse da un manoscritto di un certo Ferdinando Ranieri, originario di Ventotene, che verso la fine del '700 fu giudice a Ponza.
Anche il Tricoli scrive qualcosa a proposito di terremoti :"La stessa Ponza spesso à sentito delle scosse più o meno sensibili nei tempi di ricordo, causate forse da altri scondiscimenti in tai prossimi sotterranei. Furono notabili quelle del dì 11 gennaio 1781, di modo che lesionò il pennello del Molo all'angolo dove principia la rampa della Batteria, ed indi ingrandita coll'altra del 24 luglio 93; e parimenti produsse la fenditura alla Torre di Ventotene, ed in diverse parti delle stesse ed altre Isole; ed in fine l'ondulazione del 22 giugno 1824 replicata per più giorni."
Queste le notizie che sono riuscita a raccogliere su alcuni fenomeni sismici accaduti a Ponza nel tempo.


L'isola di Ponza dall'alto



Il monte Guardia



Il versante di levante



La mappa sismica dell'Italia
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