Visualizzazione post con etichetta Arbatax. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arbatax. Mostra tutti i post

sabato 20 giugno 2026

La preparazione della barchetta di San Silverio ad Arbatax

 Il 20 giugno in ogni luogo dove c'è un ponzese si festeggia San Silverio.

Anche ad Arbatax, borgo marinaro della Sardegna, dove c'è una bella comunità di ponzesi, di cui alcuni sono miei parenti,  si porta in processione San Silverio.

In queste foto vediamo la preparazione della barca con il posizionamento dei garofani rossi in vista della processione che sarà anche per mare.

Le foto sono state inviate da mia cugina Amelia Musella, giugno 2026

Qui il racconto e le foto  della processione di San Silverio Ad Arbatax

Ecco il link

https://www.vistanet.it/ogliastra/2026/06/25/arbatax-riabbraccia-san-silverio-unedizione-storica-nel-segno-del-gemellaggio-con-ponza/





domenica 15 febbraio 2026

Tragedia nelle acque della Sardegna

Qualche giorno fa nelle acque di Santa Maria Navarrese, in Sardegna,  durante una violenta mareggiata, è naufragato il peschereccio Luigino, un'imbarcazione di 12 metri. Dei tre dell'equipaggio uno si è salvato mentre gli altri due Antonio Morlè ed Enrico Piras risultano dispersi. 

Il comandante Antonio Morlè era di origini ponzesi. 

Nella comunità di Arbatax - Tortolì vivono molte famiglie che provengono dall'isola di Ponza ed ora sono attonite, sono chiuse nel dolore.

Una grande tragedia

Nelle foto: 

Il comandante Antonio Morlè al porto di Arbatax davanti al suo peschereccio pochi giorni prima del naufragio. 

Il peschereccio Luigino

(Da TGR Rai Sardegna)





venerdì 2 gennaio 2026

Buon viaggio caro Cugino

 Nel primo giorno  del 2026 è scomparso ad Arbatax, in Sardegna, mio cugino Ciro Iacono. Era figlio di Silverio Iacono (fratello di mio padre Ciro) e di Maria Demurtas. 

Aveva 65 anni ed una vita l'ha passata sul mare e non poteva essere altrimenti. Ciro aveva il mare nel sangue. Le origini della sua famiglia vengono dall'isola di Ponza e il padre Silverio, il nonno Peppino erano naviganti. 

Buon viaggio Ciro!!!

Ecco un articolo dedicato a lui

MareOgliastra Lines

Addio al Comandante Ciro Iacono, uomo di mare e punto di riferimento del trasporto marittimo passeggeri
Con profondo dolore abbiamo appreso della scomparsa del Comandante Ciro Iacono, spentosi ad Arbatax dopo una lunga malattia affrontata con coraggio e dignità. La sua perdita lascia un grande vuoto in tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di collaborare con lui.
Ciro è stato una figura di spicco nel mondo del trasporto marittimo passeggeri: un uomo capace e generoso, sempre pronto all’ascolto e a mettere a disposizione le proprie competenze con straordinaria disponibilità.
Ha iniziato la sua carriera negli anni ’80 nel settore della navigazione, passando dagli ormeggiatori al Corpo Piloti fino alle motonavi, ricoprendo con passione e dedizione ogni ruolo, da marinaio a comandante, fino a diventare presidente della cooperativa.
Chi ha avuto modo di lavorare con lui ne ricorda la grande disponibilità, la correttezza e il profondo amore per il mare.
La Mare Ogliastra Lines si stringe con affetto alla famiglia in questo momento di grande dolore.#





martedì 11 novembre 2025

Gemellaggio tra Ponza e Arbatax - Tortolì

 Con la firma dei sindaci di Ponza, Francesco Ambrosino, e di Tortolì, Marcello Ladu, è stato suggellato il gemellaggio tra queste comunità. 

Un'amicizia tra due popoli che in futuro sperano di collaborare per altre iniziative.

Mia cugina Annamaria Musella descrive questo momento molto emozionante pensando ai suoi genitori Silverio Musella e Francesca Iacono, mia zia, che non ci sono più.

Silverio Musella si è dato molto da fare per questa comunità sarda ricoprendo, negli anni '80,  la carica di vice sindaco.



I sindaci con la loro firma suggellano il gemellaggio

 
La statua di San Silverio nella barchetta viene portano in processione. In primo piano, il ragazzo è Lorenzo Iacono, suo nonno era Silverio, il fratello di mio padre. Dietro mio cugino Rino Musella, fratello di Amelia e Annamaria. (Foto che mi ha inviato Annamaria Musella)


L'articolo di giornale sul gemellaggio che mi ha inviato Margherita Musella

lunedì 10 novembre 2025

Da Ponza ad Arbatax nel nome di San Silverio

 Sabato 8 novembre 2025 un bel gruppo di ponzesi è giunto ad Arbatax per stringere un gemellaggio con questa parte della Sardegna dove dei nostri antenati si sono stabiliti per lavoro. 

Erano pescatori, naviganti che trovarono approdo e riparo per le loro barche a Cala Genovese.

Il primo ad arrivare in questa parte della Sardegna, verso la fine dell'Ottocento, fu Pasquale Aversano, in seguito i Mazzella, i Mattera, i Torchiani...

Ad Arbatax c'è una bella comunità di ponzesi che possiamo vedere attraverso i loro cognomi: Aversano, Mazzella, Musella, Iacono, Francavilla, Balzano, Romano, Calisi, Vitiello, Morlè, Cristo, Avellino..

Anche i miei zii Silverio, Francesca e Mimì Iacono si sono stabiliti in Sardegna dove hanno creato delle bellissime famiglie.

Quello di questi giorni è stato un abbraccio tra le comunità nel nome di San Silverio che viene festeggiato anche ad Arbatax il 20 giugno. Il Santo è stato portato in processione per le strade del paese, come da tradizione, su una barchetta colma di garofani rossi .

La statua di San Silverio è custodita nella chiesa Stella Maris e fu portata ad Arbatax grazie alla signora Rosa Torchiani in Mattera negli anni '50.

Rossano Di Loreto ci ha documentato attraverso le foto l'accoglienza ai ponzesi e la toccante processione di San Silverio.

Le ultime quattro foto mi sono state inviate da Arbatax, dove vive, da mia cugina Amelia Musella.

Una bella pagina di storia.

























venerdì 20 giugno 2025

San Silverio ad Arbatax

Il 20 giugno in ogni luogo dove c'è un ponzese si festeggia San Silverio.

Anche ad Arbatax, borgo marinaro della Sardegna, dove c'è una bella comunità di ponzesi, di cui alcuni sono miei parenti, si porta in processione San Silverio.

Foto di mia cugina Amelia Musella



domenica 10 marzo 2024

Zio Silverio

 Silverio Iacono era il fratello di mio padre Ciro ed era nato nel luglio 1922 a Ponza. 

Navigò per i mari di tutto il mondo fino a quando si stabilì ad Arbatax, in Sardegna dove si sposò con la  compagna della sua vita, Maria Demurtas.

Un amore allietato dalla nascita di tre figli, Anna, Ciro e Veronica. 

Verso la metà degli anni '70 acquistò per primo delle imbarcazioni da impiegare per il trasporto di passeggeri lungo la bellissima costa dell'Ogliastra.

Purtroppo zio Silverio è mancato nel marzo del 2004, vent'anni fa.

E' importante ricordare...


Silverio Iacono  (11 luglio 1922 / 12 marzo 2004)


Zio Silverio da giovane all'isola di Ponza



In questa foto zio Silverio non ha ancora 17 anni ed è per uso marittimo con la firma del Commissario Prefettizio 

(Dall'album di famiglia)

mercoledì 2 novembre 2022

Ritornare bambini...

 Mia cugina Annamaria Musella, da Arbatax, in Sardegna, mi ha inviato questa foto in cui si vedono tante scarpe con dei dolcetti dentro. 

Una tradizione ponzese che ci fa ritornare bambini...

Nella notte dei morti  noi bambini di un tempo credevamo che a riempire le scarpe di dolcetti e giocattoli fossero i nostri cari dall'aldilà. 

Nella famiglia Musella  la tradizione come possiamo vedere dalla foto continua...

Le scarpe sono nell'ingresso della casa di famiglia dove hanno vissuto i genitori di Annamaria, e i suoi fratelli Pino e Franco.  I bambini, pronipoti di zio Silverio e zia Francesca, ricordano lo zio Franco mancato recentemente.

Attraverso le tradizioni ricordiamo i nostri cari...




domenica 10 luglio 2022

Un ricordo di Emiddio Cristo

 Qualche giorno fa è scomparso Emiddio Cristo, il figlio di Gaspare (il Principe dell'Isolotto) e sua nipote Silvia Pilia mi ha inviato un ricordo.

Eccolo:

"Mio nonno Emiddio Cristo, classe 1938, era l'ultimo dei quattro fratelli Cristo e l'unico di loro nato ad Arbatax e non a Ponza. 

Uomo, marito, padre, nonno e da qualche mese bisnonno che ha amato senza misura tutta la sua famiglia.

E' stato un grande lavoratore e ha affrontato il mare e le tempeste con coraggio, pazienza e speranza. Ha sposato la sua amata Peppina nel 1960 e dalla loro unione sono nati sei figli. 

Ciò che lo ha reso unico sono stati la sua allegria e ospitalità, casa sua era un via vai di amici e amici di amici che si fermavano a pranzo o a cena a gustare piatti di pesce preparati dalle sapienti mani di nonna Peppina. Era speciale e si distingueva per la sua sensibilità e generosità. Straordinariamente premuroso, affettuoso, disponibile sempre. per me è stato più di un padre e lo amo alla follia.

Per la comunità di Arbatax un uomo che ha contribuito a scrivere un pezzo di storia. Mancherà a tutti, ho visto la commozione negli occhi di ogni singola persona che è venuta a dargli l'ultimo saluto e, per questo, ho avuto conferma e un pochino di consolazione. 

Il bene che fai forse è vero che poi ti viene restituito."

Silvia Pilia


Emiddio Cristo da ragazzo al lavoro






Emiddio con la moglie Peppina da giovane



Emiddio e Peppina nel giorno delle loro nozze d'oro


Emiddio con la figlia Patrizia

domenica 3 luglio 2022

Il Principe dell'Isolotto

 Ne ho già scritto qualche mese fa del "Principe dell'Isolotto"  un ponzese che viveva in Sardegna, una storia molto affascinante.

Mi è giunto un bellissimo racconto scritto dalla nipote Patrizia Cristo in cui traspare tanto amore e ammirazione verso i propri nonni. Mi è stato inviato da Margherita Musella che ringrazio.

Ecco il racconto "Il Principe dell'Isolotto":

 " Mi hanno sempre affascinata ed appassionata i racconti di storie di famiglia, ma quella di nonno Casparro (Gaspare) vorrei farla conoscere a tutti.

Nei primi anni Cinquanta, egli decise di dare il comando della barca al suo figlio maggiore, Ciro (Zio Girotto), cosicchè lui potesse dedicarsi a fare altro.

Nonno Casparro è sempre stato curioso ed intraprendente e non era solo un pescatore, amava molto fare anche il contadino. La famiglia Mereu gli diede un gran pezzo di terreno da coltivare nella zona di San Gemiliano, dove c'erano tante barbabietole da zucchero ed ogni tipo di ortaggi e verdure. Egli era un pollice verde e tutto ciò che si proponeva di seminare, cresceva rigogliosamente. Parlava spesso di un desidero ricorrente: gli sarebbe piaciuto provare a coltivare qualcosa sull'Isolotto dell'Ogliastra. Quella gran donna di sua moglie, Nonna Marietta, accettò di buon grado l'idea del marito e fu così che presentarono una richiesta alla Capitaneria di Porto per poter diventare "I custodi dell'Isolotto".

Iniziò così una splendida avventura per i miei nonni, sempre accompagnati dal loro fedelissimo amico a quattro zampe, Lupo.

Tutte le mattine salivano a bordo della loro barca, direzione Isolotto, e provarono a coltivare ortaggi e legumi che mio nonno già da ragazzo, aveva provato a seminare nella sua isola natìa, Ponza.

Per chi non lo sapesse, l'Isolotto d'Ogliastra ha due "facciate", una che dà verso il promontorio di Arbatax e l'altra che si può ammirare da Santa Maria Navarrese. Si iniziò a coltivare nella prima parte; la terra era particolarmente dura e arida, loro però non si sconfortarono e continuarono a zappare. Con i sassi costruirono delle "terrazze" chiamate dai ponzesi "parracine". Fu così che iniziò la coltivazione di cipolle, aglio, piselli, lenticchie, ceci, patate e pomodori. In poco tempo ogni cosa seminata, cresceva prospera e lussureggiante e man mano che trascorreva il tempo, veniva aggiunto alla coltivazione, qualcos'altro.

Date anche le avversità meteorologiche, costruirono una "stanzetta" nella quale potersi riparare e poter riporre l'attrezzatura. Riuscirono a costruire un piccolo camino dove preparavano ottimi pranzi ed ospitavano parenti ed amici che volessero sostare all'Isolotto. Ho splendidi e preziosissimi ricordi di Pasquette felici, tutti insieme.

Per poter coltivare un così gran numero di ortaggi e legumi, era necessaria un'importante quantità d'acqua. Inizialmente bastò munirsi di qualche tanica che loro stessi portarono da casa, ma successivamente non fu più sufficiente. Il loro secondogenito, zio Peppino, andò in esplorazione sull'Isolotto, propose di utilizzare una sorta di pozzo naturale che era presente e che loro stessi adattarono e migliorarono per poter utilizzare l'acqua piovana presente  sull'isola. Dopo aver superato il problema "acqua", continuarono la coltivazione della terra anche nella parte di isola che si affaccia verso Santa Maria Navarrese. Lì fiorì: vite, grano, arachidi, ravanelli bianchi (arapest) e cicerchie, che in dialetto ponzese chiamavano "chicherch". Non soddisfatti, vollero provare a coltivare anche qualche pianta da frutta, e scelsero il fico poichè necessitava di poca acqua. Avevano bisogno anche di alcuni alberi per potersi riparare all'ombra, nelle caldissime giornate estive. Per far fronte anche a questa esigenza, mio Zio Salvatore e mio padre Emiddio, recuperarono alcuni pini dalla pineta che stava nascendo nello spazio adiacente alla Cartiera.

Oltre alla coltivazione di tutto ciò che avete appena letto, mio nonno decise di allevare i conigli. Pensava che non avessero bisogno di grandi cure e che "si allevavano da soli". Portò, quindi, sull'isola una coppia di conigli ed in breve tempo, si potevano ammirare più conigli che gabbiani.

Fu così che si compì il sogno di nonno Casparro, desiderio di una vita: ricreare una piccola Ponza sull'Isolotto d'Ogliastra e diventarne custode e "principe".

Spero vivamente che abbiate potuto godere di questo breve racconto. Che siate riusciti anche solo per un attimo, a visualizzare nei vostri pensieri, quello che ai miei occhi, è sempre stato "un piccolo giardino dell'Eden." 

Patrizia Cristo



Gaspare e Marietta

(La foto è tratta dal documentario "Di là dal fiume e tra gli alberi")




L'Isolotto d'Ogliastra

(Immagini reperite in rete)

giovedì 30 giugno 2022

Buon viaggio Franco!!!

 Oggi è mancato improvvisamente ad Arbatax, in Sardegna, mio cugino Franco Musella. Era figlio di Silverio Musella e di mia zia Francesca Iacono. Era molto legato a Ponza dove ha trascorso una buona parte dell'infanzia con i nonni materni Peppino e Olimpia. 

Ultimamente seguiva molto i miei post su Frammenti di Ponza che apprezzava e lo portavano indietro nel tempo.

Buon viaggio Franco!!!


Franco da bambino che saluta


Franco con i suoi compagni di scuola ponzesi e la maestra Margherita. Lui in seconda fila, il terzo da sinistra


martedì 21 giugno 2022

San Silverio ad Arbatax

 Il 20 giugno in ogni luogo dove c'è un ponzese si festeggia San Silverio.

Anche ad Arbatax, borgo marinaro della Sardegna, dove c'è una bella comunità di ponzesi, di cui alcuni sono miei parenti, ieri si è portato in processione San Silverio.

La statua di San Silverio è stata imbarcata sulla motonave Borea di mio cugino Ciro Iacono per la processione in mare.

Le foto sono state inviate da mia cugina Amelia Musella.















Nelle ultime due foto San Silverio sulla motonave Borea (Foto inviate da Lorenzo Iacono)



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...