E dopo la tempesta di sabato scorso all'isola di Ponza ecco Cala Fonte con i tenui colori invernali ma sempre stupenda
Annalisa Sogliuzzo con le sue foto riesce a cogliere sempre la meraviglia
E dopo la tempesta di sabato scorso all'isola di Ponza ecco Cala Fonte con i tenui colori invernali ma sempre stupenda
Annalisa Sogliuzzo con le sue foto riesce a cogliere sempre la meraviglia
All'isola di Ponza, in località Le Forna, c'è una Cala splendida che però oggi non ha più l'aspetto originario.
I pescatori la utilizzavano per ricoverare le loro piccole barche.
I coloni nel '700 scavarono nella roccia per riporre i loro attrezzi da pesca ma oggi le mareggiate e i fenomeni atmosferici hanno cambiato le sembianze della Cala.
Già negli anni '40 crollò l'arco di tufo giallo che collegava lo scoglio con il costone e distrusse molte imbarcazioni.
Ma nel tempo ci sono stati altri crolli come quello nel dicembre 2017 e recentemente nel mese di maggio di quest'anno.
Comunque resta un angolo meraviglioso
All'isola di Ponza, come in altre parti d'Italia, è ancora maletièmpe.
In queste foto si vede la forza delle onde che s'infrangono sugli scogli.
Isola di Ponza, Cala Fonte, 21 novembre 2024, foto di Annalisa Sogliuzzo
"Avevo 17 anni, verso la fine della prima guerra mondiale, quando una sera andai a pescare calamari con mio fratello di due anni più piccolo e mio padre.
Mio padre prese un calamaro e mentre lo tirava a bordo sentimmo delle grida provenienti dall'isolotto di Gavi. Un'"Ombra" faceva cadere molte pietre che piovevano sulla riva senza riuscire, per fortuna, a colpire la barca. Tutto durò quasi una mezz'ora quando mio padre, temendo il peggio, si fece il segno della santa croce. L'ombra smise di colpo di tirare pietre e noi approfittammo per riguadagnare la riva a Cala Fonte.
Alle domande, che gli facevamo io e mio fratello, mio padre non rispondeva e sminuiva l'accaduto. Arrivati a casa raccontai tutto a mia madre.
Il giorno dopo andai con la barca all'isolotto di Gavi per vedere cosa fosse accaduto e sulla riva non c'erano segni della frana vista la sera precedente.
Sono anime perdute. Durante la guerra su quegli scogli hanno preso della gente morta."
(Racconto tratto dal libro di Silverio Mazzella "Le ore del giorno, i giorni degli anno, gli anni della vita")