C'è un'altra Luna a Ponza.
Tale satellite è arcinoto,
fluttua sopra le città del mondo,
non ha una gran cura di amanti
nè di luminar oltre il dovuto
e di maree sol o di raccolti
s'impiccia da pria che l'homo nacque.
Ma a Ponza è il suo teatro,
spiccando oltre l'abbraccio di Chiaia,
spaccando reti di nubi di gelosia.
Strizza l'occhio ogni cor isolano
che a Lei si volge, meravigliato.
Ogni barca diventa fatata e brilla,
così ogni marinaio se ne reinnamora;
i pesci guizzano
bizzarri dardi
tra gli scogli nastrati d'argento.
Ponza diventa più bella ed elegante,
grata di tanta meraviglia.
La Luna si compiace in silenzio,
platinando anche Frontone e il porto,
misurando scommesse col faro,
certa di vincerlo nei lampi.
Così in questa quiete apparente
ogni cuore si gonfia d'amore
all'aprirsi dell'onda della notte.
(Poesia di Andrea Valenti (Andrew D Val) che ne ha concesso la pubblicazione)
La Luna all'isola di Ponza, foto di Rossano Di Loreto




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