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martedì 30 luglio 2019

Ancora un crollo, questa volta tocca alla Parata

Ci risiamo! Ancora un crollo, questa volta nel mio luogo del cuore: La Parata

Testo e foto di Marianna Licari

Non avrei mai voluto scattare queste foto, chi mi conosce sa bene quanto male mi fanno. Qualcuno dirà che è la natura dell'isola che sta facendo il suo corso. Certamente, è nota la situazione geologica del nostro arcipelago. Ma è anche colpa dell'incuria dell'uomo, visto che sono ben 10 anni che la spiaggia è chiusa e che c'è la transenna lungo il muretto dell'affaccio. 10 anni in cui si sono fatte tante promesse, si sono fatti progetti, sono stati messi a disposizione dei fondi e sono state fatte persino conferenze dei servizi. Il risultato? Non si è concluso nulla ed eccoci qui con un crollo dovuto agli agenti atmosferici, burocratici e umani. Probabilmente ci ritroveremo ancora tra 10 anni a discutere ancora di questo problema. La Parata è chiusa, Chiaia di Luna è chiusa, Cala Fonte è chiusa, è un'isola chiusa.







venerdì 5 gennaio 2018

Ancora sulla frana a Cala Fonte

Giungono da Ponza le immagini della frana che ha devastato Cala Fonte.
Le foto sono di Rossano Di Loreto che ha ripreso tutto con l'ausilio di un drone.
Devo dire che le immagini ci fanno capire che la realtà supera la fantasia.
E' un vero disastro!!!
Pubblico qualche foto, quelle più salienti, su questo blog, ma il reportage completo l'ho condiviso sulla Pagina Facebook Frammenti di Ponza




































martedì 31 agosto 2010

Finalmente…Chiaia di Luna

Dopo anni di chiusura, finalmente, in un pomeriggio di fine agosto sono riuscita ad attraversare il tunnel romano che conduce alla spiaggia di Chiaia di Luna.
Per percorrerlo bisogna camminare su una passerella di metallo molto rumorosa ma all’uscita lo spettacolo è sempre unico…da togliere il fiato…si viene travolti da una luce accecante.
La falesia di Chiaia di Luna è così maestosa che è quasi come ammirare il Colosseo o il Duomo di Milano, anche se, purtroppo è  ingabbiata tra le reti.
Un vero spettacolo della natura!!!
Premetto che la spiaggia è fruibile solo per pochi metri ed è ancora un cantiere però  un piccolo passo è stato fatto…
Aprirla è stato un atto di coraggio…speriamo che per la prossima estate vada meglio…
Sappiamo pure che non ritornerà quella di un tempo…siamo stati fortunati a conoscerla come era prima.
Andare a Chiaia di Luna è stato come tornare indietro nel tempo…una forte emozione…
 

martedì 13 luglio 2010

Ancora guai per l’isola di Ponza…

Dopo la tragedia di Ventotene è stato necessario avviare un’indagine da parte dell’Autorità di Bacino della Regione Lazio anche nell’isola di Ponza.
I risultati di quest’indagine dicono che il 97% del territorio è a rischio….si salva solo una parte della spiaggia di Frontone.
Ovviamente i siti pericolosi saranno interdetti e pare siano coinvolti, in tutto ciò, non solo spiagge.
Certo l’incolumità delle persone è d’obbligo ma possibile che in piena estate vengono fuori tutte cose negative che danneggiano l’immagine dell’isola….accedere al mare, alle spiagge, è una cosa vitale per il turismo.
Questo è veramente un colpo mortale per Ponza…la gente viene per farsi il bagno in acque cristalline….in calette solitarie….e invece deve accontentarsi di un piccolo angoletto…in mezzo alla calca della spiaggia di Frontone.
Presto, pare, sarà pubblicata la mappa delle zone a rischio frane e soprattutto, spero, che si intervenga rapidamente per risolvere i problemi…perché è facile vietare l’accesso…posizionare dei cartelli….
A Chiaia di Luna, finalmente, come abbiamo potuto vedere nel servizio trasmesso da Linea Blu, stanno sostituendo le reti che trattengono le rocce della falesia…sono passati anni…troppi…ma finiranno quest’estate?
È vero questa è la natura delle rocce di Ponza…la spiaggia della Parata è stata chiusa nel mese di settembre scorso e così è rimasta per tutto l’inverno…
Credo che risolvere il problema delle frane, mettere in sicurezza delle spiagge sia vitale per l’economia dell’isola.

giovedì 22 aprile 2010

Dramma a Ventotene

Una giornata di  aprile che doveva essere gioiosa si è trasformata in una tragedia….
Due ragazzine romane hanno perso la vita sull’isola di Ventotene per una parete di tufo che è franata su di loro mentre erano sula spiaggia di Cala Rossano.
Erano sull’isola per un campo scuola…uno dei tanti che si svolgono ogni anno….
E così ritorna alla ribalta la pericolosità delle rocce…non solo a Ventotene ma anche a Ponza…
Chiaia di Luna è chiusa da tempo per la falesia pericolante e se non si faranno i lavori di messa in sicurezza è meglio così…ha già fatto le sue vittime.
Anche la spiaggia della Parata non è accessibile per pericolo frane…Cala Inferno pure….
Ma le altre parti di costa che circondano l’isola sono sicure?
Sul quotidiano “Il Messaggero” hanno pubblicato una mappa delle zone a rischio sia di Ponza che di Ventotene.
A Ponza risultano pericolose anche Punta dell’Incenso, Cala Felce, Punta del Papa, Cala Feola, Punta della Guardia, Punta Santa Maria (dove sono le grotte azzurre) ma anche Palmarola e l’isolotto di Gavi.
Zannone pare sia meno pericolosa perché la conformazione delle rocce è diversa dalle altre isole in quanto  ha un’origine appenninica e non vulcanica.
Comunque dopo la tragedia di Ventotene bisogna verificare ancora di più lo stato delle coste….intervenire dove c’è uno stato di pericolo.
È facile chiudere una spiaggia o un tratto di costa….
Credo che invece bisogni effettuare degli interventi, insistere per avere i fondi necessari.
Il turismo se non ci sono spiagge accessibili e ovviamente sicure è come una farfalla dalle ali spezzate.
Cominciamo a pensare alle piccole cose che poi sono le più grandi come la sicurezza delle persone più che alle mega barche dei vip.

giovedì 17 settembre 2009

Spiaggia della Parata….off-limits

In questi giorni di settembre è stata chiusa anche la spiaggia della Parata per il “rischio” di frane….così siamo “quasi” al completo circa i “disastri” che hanno riguardato l’isola di Ponza.
Visti i precedenti di Chiaia di Luna e Cala Inferno, ancora chiuse per frane, credo che possiamo solo sognarcelo un bagno nelle splendide acque della Parata.
Spero di sbagliarmi!!!
Ma non si può combattere la natura franosa delle rocce di Ponza solo con i divieti.
Bisogna trovare delle soluzioni alternative….
Il problema in qualche caso si potrebbe arginare avendo più cura della vegetazione per fare un esempio…
La spiaggia della Parata è un amore, è piccola ed è circondata da tanti piccoli scogli.
Via terra si accede tramite una scala che tanti anni fa fu fatta costruire da Linda Verde Mastropietro, mamma di Erasmo, il proprietario dell’hotel Bellavista, che si trova proprio sopra la spiaggia.
L’accesso comunque, anche se privato, non è stato negato ai ponzesi che l’hanno chiesto.
È la spiaggia di Ponza centro!!!
Anni fa, ho sentito che qualcuno proponeva di far costruire dal Comune un’altra scala in modo da poter accedere liberamente…
La spiaggia però è troppo piccola, non può contenere orde di bagnanti…. e che dire dell’impatto ambientale che si avrebbe costruendo un’altra scala???
Ah! L’ambiente!
Nota dolente…ma chi se ne importa…non porta guadagni…
Credo che i ponzesi non si siano ancora resi conto del danno all’immagine che ha subito l’isola quest’anno.
Il calo delle presenze di quest’estate non è solo causato dalla crisi economica o dalla mancanza dei pontili, ma soprattutto il non avere una spiaggia con accesso libero.
Io spero che si riesca ad aggiustare la parte pericolante della Parata ma sinceramente ci credo poco…basta vedere il muretto, da cui prima ci si poteva affacciare, transennato da mesi…
Poi salendo verso gli Scotti c’è un altro terrazzo che si affaccia sulla Parata che è transennato non so da quanti anni…da qui il mio pessimismo.
Se non si farà qualcosa i frequentatori di Ponza sceglieranno altre mete…e non si può dargli torto.
Così si uccide Ponza…..
 

giovedì 30 ottobre 2008

Ponza si allaga

Quest’anno da Ponza fosse arrivata una notizia positiva….prima il crollo a Chiaia di Luna, poi la bandiera nera data da Goletta verde, poi un’estate non proprio brillante…ed ecco l’alluvione.
Ci mancava pure questa!!!
L’altro giorno, dopo ore di pioggia incessante, gli abitanti di Ponza si sono ritrovati a far fronte ad una vera emergenza.
Il tunnel che collega la zona Porto a Santa Maria è parzialmente crollato (non è la prima volta che accade), le fogne sono saltate a Sant’Antonio e a Giancos.
Ci sono stati danni nella zona del Canalone, i muretti a secco (parracine), a Le Forna, sono crollati, alcuni negozi e abitazioni si sono allagati.
Dal Monte Guardia è sceso un fiume d’acqua che ha portato giù tutto quello che capitava e questo è anche una conseguenza del grosso incendio che ha colpito l’isola l’anno scorso.
Gli alberi trattengono l’acqua è cosa risaputa….
Per ritornare alla normalità ( si fa per dire) sono arrivate le idrovore dal continente.
Il sindaco ha chiuso le scuole e ha chiesto lo stato di calamità naturale.
Bisogna curare di più l’isola altrimenti rischiamo di perderla completamente.
Bisogna lavorare non solo in vista della stagione estiva ma sempre e far in modo che i ponzesi rimangano sull’isola tutto l’anno invece che andare a “svernare” sul continente.
Speriamo in bene….
 

giovedì 24 aprile 2008

Ci risiamo…

In questi giorni si torna a parlare di Chiaia di Luna.
Purtroppo non in modo positivo ma come al solito per i crolli della falesia.
Non riesco a capire come mai non si riesca a trovare il modo e i fondi per salvaguardare questa spettacolare spiaggia che è un po’ il simbolo di Ponza.
Quando ho visto le foto in rete dell’ultimo crollo ho avuto un tuffo al cuore, la falesia con una profonda ferita…tutta quella roccia sgretolata….
Chiaia di Luna è la spiaggia di tutti i ponzesi.
Chi non c’è mai stato una volta nella vita, anche solo per una passeggiata!
Uscire dall’oscurità del tunnel romano e trovarsi davanti quello spettacolo lascia senza fiato. È una sensazione difficile da descrivere…
Osservare un tramonto da questo angolo di paradiso, cullati dalle onde del mare, è fantastico!
Purtroppo, negli ultimi anni, questa spiaggia è stata spesso chiusa, a causa dei crolli.
Per fare un bagno le persone della zona circostante devono prendere la barca e andare a Frontone con costi esagerati.
Spero che qualcuno prenda a cuore il futuro di Chiaia di Luna, si dia da fare, trovi il modo per metterla in sicurezza, con le tecnologie odierne mi sembra strano che non si possa fare qualcosa…oppure non si vuole fare…
Poter tornare a passeggiare sulla spiaggia lunata sarebbe fantastico!
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