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mercoledì 28 settembre 2016

Ancora qualche appunto sulla Cisterna di Via Parata...

Qualche giorno fa Piero Vigorelli, sindaco dell'isola di Ponza, ha pubblicato delle foto che testimoniano lo stato pietoso in cui versa la Cisterna di Via Parata.
Veramente uno schifo!!!
Ho saputo da alcuni conoscenti qualche altra cosa circa quello che c'è dentro la Cisterna.
Oltre all'immondizia, agli abusi e a quant'altro, un'altra cosa grave è che all'interno della Cisterna ci sono un bel po' di taniche di benzina che possono mettere in serio pericolo l'intera zona, in pieno centro storico di Ponza.
Basta una scintilla e...BUM.
Ma che cervello ha questa gente...oggi si fa tanto per la sicurezza...
Ed ancora...qualcun altro ha pensato bene di far finire il tubo di scarico fognario di casa proprio all'interno della Cisterna.
Già allacciarsi al sistema fognario costa qualche soldino...
Ha ragione il sindaco quando scrive di una Cisterna usata come discarica.
Che considerazione di un bene archeologico e storico...troppa ignoranza e soprattutto ci sono delle persone che si ritengono intoccabili.



Qui è la Cisterna di Via Parata, in pieno centro storico
(Foto con il drone di Alessandro Alexoneit Tagliamonte)



Mappa acquerellata del sec. XVI - Isole Pontio
Qui si vede la Grotta di Pilato (Cisterna di Via Parata)
(La foto è tratta dal libro di Vincenzo Bonifacio)



In questa carta del 1816 "Riconoscenza topografica e militare dell'isola di Ponza" realizzata dal sottotenente Michele Andreini si vede anche la Cisterna del Bagno o di Via Parata (Bagno grande)
(La foto è tratta dal libro di Vincenzo Bonifacio)









Queste le foto di Piero Vigorelli, sindaco di Ponza

giovedì 23 giugno 2016

Una bella notizia...

Da Ponza giunge una bella notizia...
Proprio ieri il sindaco dell'isola, Piero Vigorelli, ha comunicato che sabato pomeriggio verrà inaugurata la Cisterna del Comandante, in pieno centro storico, che lui ha definito una bomboniera.
Ne sono particolarmente felice perchè è sottostante al palazzo in cui abito.
E pensare che non ne conoscevo l'esistenza fino a qualche anno fa perchè l'ingresso era stato murato ed era finita nell'oblio.
Finalmente si punta sulla cultura..
Spero si recuperi anche quella più grande, la maestosa Cisterna di Via Parata, che è stata violata da persone ignoranti e senza scrupoli.
E' stata fatta finire nel dimenticatoio...alcuni non sanno che esiste...ma è lì che aspetta...
So che  dentro c'è di  tutto e che ci vogliono molti soldi per recuperarla.
Si potrebbero cercare degli sponsor...come è già accaduto in altre città
La Cisterna del Comandante è collegata con quella più grande di Via Parata, sovrastante, da cui veniva rifornita con il troppo pieno d'acqua.
Complimenti ha chi sta pian piano mettendo alla luce i tesori dell'isola...
Era ora...
Si potrebbero creare dei percorsi archeologici, avere un turismo di alto spessore, non solo estivo di solo mare.




L'interno della Cisterna del Comandante

La piantina della Cisterna del Comandante



Tutti giù per terra...

(Le foto sono state pubblicate sul profilo Facebook del sindaco Piero Vigorelli)



L'immobile fatiscente è ancora lì...un obbrobrio



L'obbrobrio è stato demolito



Si intravede un'apertura sotto la strada



I lavori continuano...

(Le foto mi sono state inviate da Paola Aversano che abita a pochi passi dalla Cisterna)

martedì 24 marzo 2015

A proposito di Zannone

Ultimamente l'isola di Zannone è finita al centro di tante discussioni perchè il sindaco, Piero Vigorelli, vorrebbe che fosse gestita dal Comune di Ponza.
Dal 1979 Zannone  fa parte del Parco Nazionale del Circeo che in effetti ha un po' protetto l'isola dalle masse estive e dalla caccia. Ma credo che, fino a qualche tempo fa, non si sia capito il valore reale dell'isola, si puntava tutto su Palmarola.
Zannone è l'isola verde dell'Arcipelago Ponziano. In primavera ed in autunno si fermano gli uccelli migratori. Sarebbe interessante farla conoscere ai ragazzi. Ma a quanto pare i sentieri versano in cattive condizioni ed anche la casa del guardiano.
A me le polemiche non interessano e voglio proporre cosa scrive un viaggiatore dell'Ottocento.
Nel 1897 Johann Karl Graeser visitò le isole Ponziane e nel "Viaggio alle isole del confino" così scrive di Zannone: "Dopo quattro ore di viaggio ci avviciniamo all'isola di Zannone. E' simile a un grande giallo budino sul piatto azzurro del mare. Zannone, o Sinonia come anticamente veniva chiamata, non è abitata che da un guardiano con la sua famiglia. Si è installato sui resti di quello che una volta era un convento cistercense.
Una comoda stradina di pietre sgrossate, tenute da malta cementizia, ci porta, in leggera salita, dall'approdo verso la cima (di mt. 179). Camminiamo per questa stradina su uno strato di pietre vulcaniche, dure e acuminate. Naturalmente sono molto meravigliato.
"Questa strada l'ha fatta costruire il "cavaliere-sindaco" per la sua casa di caccia!," mi viene risposto. "In primavera e in autunno, quando è il passo delle quaglie, lui viene sull'isola per qualche giorno a caccia".
La stradina di pietra nuda che conduce alla casina del sindaco di Ponza mi infonde un grande rispetto.
Mentre salgo, piacevolmente immerso nella luce del sole, mi vengono alla memoria i bagni di S. Calogero a Lipari e rifletto sulla assurdità del mondo. Là hanno costruito uno stabilimento splendido nel deserto però hanno dimenticato la strada e qui, invece, abbiamo solo la strada, una strada che genera illusioni fastose, ma che sbocca nel vuoto.
C'è qualcosa di "signorile", di "cavaliere" in questa strada che serve soltanto due volte l'anno ad agevolare la caccia a stanchi uccelli migratori del "cavaliere-sindaco". Nelle isole questi piccoli animali vengono presi con reti di ogni sorta. Zannone è forse il posto più frequentato per questo vile sport in cui si gareggia allo sterminio di utili uccelli canori. Del resto questa è un'abitudine comune anche al resto d'Italia.
Monasteri e castelli di predoni si trovano sempre sui punti più belli e non fa eccezione il convento di S.Benedetto.
Zannone emerge dall'acqua come la calotta di una palla affondata. 
Dalle rovine del vecchio convento lo sguardo vaga liberamente in ogni parte nella "lontananza azzurra della primavera che non è possibile comprendere". Una solitudine impenetrabile, come se la grande distesa d'acqua avesse trasportato dall'intera terra tutti qui i tormenti e le pene. anche i picchi più alti che si levano alti nell'aria, sono come pietose lapidi commemorative su un campo di battaglia. 
Per questo i monaci si sono installati nell'isola, calma e silenziosa, per dimenticare e mortificare ogni desiderio, così da ottenere la pace fino a che la terra non li avesse accolti".
(da "Vivere Ponza" )

Nota: Il cavaliere-sindaco era Vincenzo De Luca che amministrò Ponza dal 1867 al 1898 che il Graeser descrive dall'aspetto fisico simile al Crispi.


L'isola di Zannone



In questa foto si vede il faro di Capo Negro



Questo cartello si trova a Punta Rossa, San Felice Circeo, indica il faro di Zannone e la sua importanza



I resti del convento cistercense
(foto di Silverio Mazzella)



"Il vecchio guardiano di Zannone", in un ritratto del Mattei che visitò l'isola nel 1847 e rischiò di essere colpito da "uno schioppo improvviso di archibugio" sparato da qualche cacciatore.

sabato 14 marzo 2015

Le prime foto della Cisterna del Comandante

Evviva!!!
Il sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, ha messo in rete le prime foto della Cisterna del Comandante e mi sembra veramente spettacolare...
I lavori sono ancora in corso, ma già si vede l'imponenza della struttura.
Ora il prossimo passo è il recupero della grande Cisterna di via Parata sovrastante a quella di via Comandante. Le due cisterne sono collegate tra di loro.
Mi auguro che chi abbia costruito abusivamente nella Cisterna di via Parata ripristini lo stato dei luoghi, tanto prima o poi gli tocca...
E' un Bene che non gli appartiene...e che hanno deturpato...
Sarebbe veramente interessante poter visitare una Ponza inedita, sotterranea, poter ammirare il lavoro degli antichi Romani intenti alla raccolta delle acque.
















giovedì 26 febbraio 2015

Aprirò la Grotta del Serpente

"Aprirò la Grotta del Serpente", è il titolo di un articolo apparso in questi giorni sul Giornale di Latina.
Il sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, è intenzionato a recuperare i Beni Archeologici e questa volta punta sulla Grotta del Serpente.
Il pezzetto di terra proprio davanti all'ingresso della Grotta è di un privato e si è deciso durante il Consiglio Comunale di espropriarlo visto che costui ha chiesto cifre enormi.
Vorrei proprio capire che se ne fa il privato di un misero pezzo di terra....invece di metterlo a disposizione della collettività.
Vabbè che a Ponza si accampano diritti ovunque, si litiga anche per un muretto divisorio o per un passaggio in comune.
Tutto molto ridicolo!!!
Ma ritornando ai siti archeologici di Ponza... la novità  è che saranno mappati tutti..
Sarebbe ora che si metta l'anima in pace chi ancora accampa diritti su cisterne, necropoli e quant'altro...
E dopo la cisterna della Dragonara in questi giorni si sta ripulendo quella di Via Comandante.
Prossimamente anche la grande cisterna di Via Parata...che oltre all'immondizia ha costruzioni abusive al suo interno. Più di trent'anni fa arrivarono a Ponza quelli della Soprintendenza per mettere fine agli abusi ma qualcuno mise tutto a tacere.
Speriamo questa volta sia diverso...
Ecco l'articolo di giornale:


venerdì 30 gennaio 2015

Finalmente si punta sulla cultura....

Evviva!!! Qualcosa si muove per quanto riguarda il recupero di Beni Archeologici nell'isola di Ponza.
Dopo il grande successo ottenuto con l'apertura della Cisterna romana della Dragonara si punta a recuperare altri siti archeologici che a Ponza versano, purtroppo, in condizioni pietose e che finora sono stati ignorati.
Questa volta ci troviamo in pieno centro storico, in via Comandante, alle spalle del Municipio.
Proprio in questi giorni il Sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, ha firmato un'ordinanza in cui si prevede oltre al recupero della Cisterna anche alla pulizia perchè dentro vi sono materiali di ogni genere che sono stati abbandonati nel tempo....insomma è piena d'immondizia.
E' stata già individuata la ditta che effettuerà i lavori.
La Cisterna di via Comandante credo sia collegata a quella più grande di via Parata (Grotta di Pilato o Cisterna del Bagno) di cui ho scritto più volte in questo blog, che si trova proprio sopra.
Infatti il Tricoli scrive:
Grotta di Pilato e Cisterna del Bagno - Sono due grotte incavate l'una sopra l'altra nel masso del colle, di palmi 300 lunga, e 200 larga ognuna, le volte sostenute da piloni sovrapposti ai primi, formano ciascuna di esse otto spaziose navate; è magnifico il cavamento, avendo la volta di mezzo massiccia non più di palmi 15. La inferiore è destinata a contenere l'acqua pubblica. Quella superiore anticamente per tradizione, come ci dice ancora Pacichelli, era chiamata grotta di Pilato. Ora due terzi sono ridotti a prigione con quattro fori sulla volta.
Quella di via Comandante potrebbe essere la Cisterna inferiore destinata a contenere l'acqua pubblica.


L'articolo del Giornale di Latina in cui si scrive del recupero della Cisterna di via Comandante



Nel quadratino rosso è visibile la Cisterna di via Parata che è proprio sopra via Comandante
Pianta dell'area portuale di Ponza del 1815


Un tratto di via Comandante...poco più avanti c'è la Cisterna romana
(Foto di Marianna Licari)

mercoledì 15 ottobre 2014

Ponza al Columbus Day


"U sindaco nuostro… U Major from Ponza… Quale honor for noi…” ripetevano commossi i ponzesi d’America quando mi hanno visto con la fascia tricolore sulla 44 strada, angolo Quinta Avenue, il luogo dell’appuntamento di un paio di centinaia di ponzesi pronti a sfilare insieme a quasi un milione di italiani d’America.
Era la prima volta che Ponza aveva un ruolo autonomo, aveva una parte tutta sua nella tradizionale sfilata sulla Quinta per celebrare Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America. Era anche la prima volta che i ponzesi erano ammessi non solo come comunità, ma soprattutto con il privilegio di poter portare alla sfilata San Silverio.
Avevano saputo che era stato accordato loro questo privilegio neanche un mese prima. E via di corsa a preparare l’evento! La statua del Santo c’era, perché è datata 1925, è stata voluta dai primi emigranti ponzesi, è in un una chiesetta nel Bronx che ogni domenica è luogo di ritrovo… Ma ci voleva anche la barca, come si fa a Ponza. E via a costruire la barca…
Poi ci volevano i garofani rossi, e qui è entrata in scena la fidanzata di Vincenzo “Vinny” Tricoli che ha un vivaio appena fuori New York. Come per miracolo, ecco 2.500 garofani che domenica 11 luglio, la vigilia della sfilata, sono stati sistemati a corona della statua del Santo e sulla barca. Poi, durante la sfilata, dati come omaggio alle autorità civili e religiose e ai cittadini lungo la strada.
Mica bastava tutto ciò. A Ponza chi ha il privilegio di portare a spalla il Santo ha una stola rossa… In America i ponzesi hanno optato per una K.way rossa che tutti indossavano con grande orgoglio… Poi i cartellini di ottone con il nome inciso, la spilla con il volto di San Silverio, i pullman per trasportare i ponzesi ai loro quartieri… Organizzazione fantastica. Bravo Aniello Calisi, bravo Gerardo Conte, bravo Vinny Tricoli, bravi tutti.
Forse la fatica più grande è stata quella di trovare una banda che sapesse suonare l’inno di San Silverio… E’ stata trovata una settimana prima l’evento, giorni e notti per apprendere l’inno… Poi ci voleva un tocco caratteristico, come si usa fare in America. Ed ecco una fantastica Cadillac scoperta, auto storica di grande valore, dove hanno preso posto quattro nonne ponzesi di bella età che certo non potevano sfilare per via degli acciacchi, ma che a tutto avrebbero potuto rinunciare ma non alla sfilata con San Silverio.
Prima di loro, nel corteo, tre bellissime nipotine con tre bellissimi vestitini da fata, uno bianco, uno verde e uno rosso. Le nonne parlavamo solo il dialetto ponzese, le bimbe solo lo sleng americano. E questo è un peccato.
E’ stata una grande manifestazione di legittimo orgoglio ponzese, una sfida vinta sul campo, dove ognuno e tutti insieme hanno avuto un ruolo. Il tutto filmato e registrato dalla ponzese d’adozione Francesca Alderisi, madrina della manifestazione, giornalista di Rai Italia.
Ma il più commosso era forse il sindaco. Credo fosse la prima volta di un sindaco al Columbus insieme alla sua gente lontana. Tutti volevano la foto ricordo, molti mi chiedevano come sarebbe finita la fiction su Ponza che la Rai trasmette anche in America, ognuno mi diceva quale parente avrei dovuto salutare a Ponza, tanta era la gioia di essere protagonisti dell’evento, che poi riscalderà con il ricordo le conversazioni nei mesi a venire.
Devo anche dire, a conferma che Ponza ha avuto un ruolo di protagonista, che al Sindaco è stato riservato un trattamento di prima classe dalla rigida e meticolosa organizzazione del Columbus Day.
Sabato 10 era al tavolo d’onore, unico Sindaco italiano, insieme al nostro Ambasciatore e al Console Generale, nel tradizionale e soprattutto esclusivo Gran Gala al Waldorf Astoria, oltre 500 personalità italoamericane che si sono imposte nel mondo degli affari (c’era anche Joann Mazzella, “Mii father from Santa Maria in 1920 a New York”, che è Vicepresidente di una grande banca Usa).
E lunedì prima della sfilata, nella celebrazione eucaristica nella chiesa di San Patrizio sulla Quinta, il Sindaco era ai primi banchi. Per non tacere le affettuose e continue attenzioni dei dirigenti del Colunbus Day.
E’ stata una bellissima giornata con Ponza alle stelle. Una grande star. Un grande onore.

di Piero Vigorelli

Foto di Vince Tricoli



giovedì 12 aprile 2012

Ponza.....elezioni amministrative 2012

Dopo la tempesta giudiziaria, del settembre scorso, che ha decapitato la giunta comunale di Ponza, il 6 e il 7 maggio i cittadini dovranno eleggere un nuovo sindaco.
I ponzesi avranno un compito arduo perchè il futuro sindaco dovrà dare una svolta all'isola afflitta da notevoli problemi tra cui lo spopolamento, i collegamenti marittimi, la scuola, la sanità, solo per dirne alcuni.
Si propongono come candidati due ex sindaci, Antonio Balzano,Francesco Ferraiuolo e un noto giornalista, residente da anni sull'isola, Piero Vigorelli.
I loro programmi si possono visionare sul sito del comune di Ponza
http://www.comune.ponza.lt.it/
Possiamo conoscere le loro idee attraverso delle interviste anche sul sito
http://www.ponzaracconta.it/
Buon voto!!!
 
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