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giovedì 26 febbraio 2015

Aprirò la Grotta del Serpente

"Aprirò la Grotta del Serpente", è il titolo di un articolo apparso in questi giorni sul Giornale di Latina.
Il sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, è intenzionato a recuperare i Beni Archeologici e questa volta punta sulla Grotta del Serpente.
Il pezzetto di terra proprio davanti all'ingresso della Grotta è di un privato e si è deciso durante il Consiglio Comunale di espropriarlo visto che costui ha chiesto cifre enormi.
Vorrei proprio capire che se ne fa il privato di un misero pezzo di terra....invece di metterlo a disposizione della collettività.
Vabbè che a Ponza si accampano diritti ovunque, si litiga anche per un muretto divisorio o per un passaggio in comune.
Tutto molto ridicolo!!!
Ma ritornando ai siti archeologici di Ponza... la novità  è che saranno mappati tutti..
Sarebbe ora che si metta l'anima in pace chi ancora accampa diritti su cisterne, necropoli e quant'altro...
E dopo la cisterna della Dragonara in questi giorni si sta ripulendo quella di Via Comandante.
Prossimamente anche la grande cisterna di Via Parata...che oltre all'immondizia ha costruzioni abusive al suo interno. Più di trent'anni fa arrivarono a Ponza quelli della Soprintendenza per mettere fine agli abusi ma qualcuno mise tutto a tacere.
Speriamo questa volta sia diverso...
Ecco l'articolo di giornale:


venerdì 30 gennaio 2015

Finalmente si punta sulla cultura....

Evviva!!! Qualcosa si muove per quanto riguarda il recupero di Beni Archeologici nell'isola di Ponza.
Dopo il grande successo ottenuto con l'apertura della Cisterna romana della Dragonara si punta a recuperare altri siti archeologici che a Ponza versano, purtroppo, in condizioni pietose e che finora sono stati ignorati.
Questa volta ci troviamo in pieno centro storico, in via Comandante, alle spalle del Municipio.
Proprio in questi giorni il Sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, ha firmato un'ordinanza in cui si prevede oltre al recupero della Cisterna anche alla pulizia perchè dentro vi sono materiali di ogni genere che sono stati abbandonati nel tempo....insomma è piena d'immondizia.
E' stata già individuata la ditta che effettuerà i lavori.
La Cisterna di via Comandante credo sia collegata a quella più grande di via Parata (Grotta di Pilato o Cisterna del Bagno) di cui ho scritto più volte in questo blog, che si trova proprio sopra.
Infatti il Tricoli scrive:
Grotta di Pilato e Cisterna del Bagno - Sono due grotte incavate l'una sopra l'altra nel masso del colle, di palmi 300 lunga, e 200 larga ognuna, le volte sostenute da piloni sovrapposti ai primi, formano ciascuna di esse otto spaziose navate; è magnifico il cavamento, avendo la volta di mezzo massiccia non più di palmi 15. La inferiore è destinata a contenere l'acqua pubblica. Quella superiore anticamente per tradizione, come ci dice ancora Pacichelli, era chiamata grotta di Pilato. Ora due terzi sono ridotti a prigione con quattro fori sulla volta.
Quella di via Comandante potrebbe essere la Cisterna inferiore destinata a contenere l'acqua pubblica.


L'articolo del Giornale di Latina in cui si scrive del recupero della Cisterna di via Comandante



Nel quadratino rosso è visibile la Cisterna di via Parata che è proprio sopra via Comandante
Pianta dell'area portuale di Ponza del 1815


Un tratto di via Comandante...poco più avanti c'è la Cisterna romana
(Foto di Marianna Licari)

martedì 20 gennaio 2015

La cisterna borbonica di Formia

Formia da tempo sta valorizzando i Beni Archeologici che possiede nel suo territorio.
Qualche anno fa ha recuperato il Cisternone Romano che un tempo era pieno di rifiuti e che ora è meta di visitatori.
Dal Giornale di Latina ho appreso che il comune di Formia sta cercando di recuperare anche una cisterna borbonica che si trova in piazza Marconi, al centro della città.
In questa cisterna si può accedere da un tombino di epoca fascista e dopo un cunicolo si arriva al sotterraneo grande 250 metri quadrati.
Poteva contenere 1000 metri cubi d'acqua che probabilmente confluiva da una falda scoperta nel 1857 che era già utilizzata in epoca romana. Doveva rifornire il palazzo che ora ospita il Municipio e ai tempi dei borboni era una caserma.
Si pensa che fosse collegata al Cisternone Romano attraverso qualche condotto.
Ora è stato indetto un concorso per architetti ed ingegneri che dovranno presentare dei progetti per valorizzare questa cisterna.
Il tutto sarà realizzato con alcuni fondi europei.
Speriamo che Ponza prenda Formia per modello.......che recuperi i suoi tesori....
Forse siamo sulla buona strada......
Sarebbe una buona opportunità per Ponza....si potrebbero creare percorsi archeologici.
Ponza non è solo mare......
Le foto della cisterna borbonica di Formia.
















venerdì 19 settembre 2014

Stagione finita, l'isola va in letargo

E' proprio questo il titolo dell'articolo apparso qualche giorno fa sul Giornale di Latina scritto da Paolo Iannuccelli che conosce bene la realtà di Ponza.
Che dire....ha ragione....
Ponza tra un pò sarà deserta, soprattutto la zona del porto che in estate è più affollata.
Molte famiglie si trasferiscono a Formia per far studiare i figli anche se magari sono ancora alla scuola primaria......ma come abbiamo fatto noi ragazzini di un tempo???
Noi per poter frequentare una qualsiasi scuola superiore dovevamo andare in collegio o presso qualche famiglia...... i nostri genitori per mantenerci fuori dall'isola dovevano fare tanti sacrifici......non c'era il benessere che c'è ora....
E che dire....noi lasciavamo l'isola con la morte nel cuore.......se ci penso mi viene tanta tristezza........
Ecco l'articolo di Iannuccelli :


Una foto di Ponza del 16 settembre 2014 da Ponza Webcam


Dei colori fantastici!!!

sabato 13 settembre 2014

A Ponza non si può più morire......

Sembra una battuta ma è proprio così.......
Qualche giorno fa è mancato un nostro concittadino e non si riusciva a dargli sepoltura perchè nel cimitero di Ponza non c'era posto.
Il vicesindaco, Giosuè Coppa, ha firmato un'ordinanza espropriando un loculo dentro la cappella di una famiglia ponzese per far tumulare la salma.
Ma sembra che non sia finita lì perchè si andrà avanti con le ordinanze per ogni persona che muore......si cercherà in tutte le cappelle per trovare qualche loculo.....ci sarà pure chi sarà sfrattato per far posto ad un altro....
A questo punto la situazione è proprio grave......
C'è anche una parte del cimitero inagibile già ai tempi del commissario prefettizio e le persone non possono portare nemmeno un fiore sulla tomba dei loro cari.
Da tempo si discute di come ampliare il cimitero ma ora la questione si è fatta urgente.
Questo l'articolo del Giornale di Latina che riguarda il cimitero di Ponza:


Qualche foto del cimitero di Ponza









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