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mercoledì 10 ottobre 2018

San Silverio al Columbus Day

Come ogni anno negli Stati Uniti si celebra il Columbus Day in omaggio a Cristoforo Colombo che, nel 1492, scoprì l'America.
A New York, sulla Quinta strada, si svolge una grande parata con i colori italiani.
Anche i ponzesi-americani hanno sfilato portando con orgoglio la statua di San Silverio poggiato sopra una barchetta e circondato da un arco di garofani rossi.
Tutti vestiti di rosso i nostri ponzesi hanno sfoggiato la loro italianità
Il Columbus Day si celebra il secondo lunedì di ottobre.
Evviva l'Italia!!! Evviva San Silverio!!!





















Le foto sono di Gerardo Conte

sabato 25 ottobre 2014

I “miei” Ponzesi d’America di Francesca Alderisi

Con immenso piacere ho ricevuto da Francesca Alderisi, mia vicina di casa a Ponza, il racconto della bella avventura dei Ponzesi d'America  al Columbus Day.

I “miei” ponzesi d’America sono bellissimi!
Bellissimi quando si presentano in perfetto orario tutti vestiti di rosso alla 44 East sulla Fifth Avenue, strada dove ci è stata assegnata la nostra postazione di partenza per partecipare alla 70 edizione del Columbus Day di New York.
Belissimi e sinceri, nell’accogliermi tra di loro come una di famiglia.
Un’isolana che pur non avendo legami di sangue con Ponza, ha scelto questa bellissima isola anni fa come luogo del Cuore diventando nel tempo parte di quella che mi piace definire una vera e propria comunità: la comunità ponzese.
E se sei ponzese nel Cuore, sia che a Ponza ci sei nato o no, non puoi non essere devoto a San Silverio, il Patrono, il Santo a cui tutti noi siamo ricorsi per più di una preghiera.
Lui che ci ha sempre ascoltato, guidato, protetto e talvolta (spesso!) esaudito.
I “miei” giovani ponzesi americani sono bellissimi!
Pieni della meravigliosa energia dei loro anni, pronti con un sorriso che non nasconde le loro origini italiane, a marciare lungo questa popolare parata dedicata alla cultura italoamericana  rappresentando i propri antenati e magari ricordando chi  di  loro non c’è più.
E’ il caso di due ragazzi, che  al mio arrivo, uno separatamene dall’altro, mi si avvicinano e mi danno un abbraccio.
Poi in inglese mi dicono di essere i figli di CARMINE COLUMBANO ed ANTONIO SCAROGNI, due ponzesi emigrati in America  che hanno lasciato i loro cari troppo presto.
Sia Carmine che Antonio, li ho conosciuti personalmente anni fa essendo due affezionati telespettatori di Sportello Italia.
Allora gli occhi di questi ragazzi diventano lucidi ed il fatto che loro non sappiano parlare l’italiano ed io non benissimo l’inglese, non ci impedisce di sentirci vicino e sapere che questa parata sarà dedicata anche ai loro papà che non ci sono più.
Sarà dedicata anche a chi,  come mi piace definirlo, è stato un ponzese coraggioso che ha lasciato l’Isola dove è nato e cresciuto per andare  lontano a cercare fortuna.
Ci vuole sempre coraggio nel lasciare un posto che si ama e lasciare Ponza è ancora più difficile, perché è talmente bella  che non puoi non sentirne la mancanza.
In rappresentanza proprio di tutti i ponzesi e le ponzesi coraggiosi, ecco li alcune belle signore over ottanta  in una macchina decappottabile d’epoca, pronte ad onorare con un sorriso il loro Santo, il nostro Santo  salutantando con la mano una moltitudine di pubblico incuriosito al passaggio sulla Quinta Strada di questo gruppo sgargiante, capitanato da una banda che ha suonato (pur avendolo imparato solo pochi giorni prima) l’Inno di San Silverio che riporta nella memoria di tutti i ponzesi al 20 giugno, festa patronale in cui queste note diventano il sottofondo di una lunga giornata di festa.
Si, è stata proprio una grande festa per noi tutti questo Columbus Day.
Lo è stata per i duecento ponzesi d’America che non hanno voluto mancare a questo appuntamento così significativo.
Lo è stata per me che  ho avuto l’onore di  fare da Madrina a tutti  loro in questo giorno speciale e lo è stato anche per il Sindaco di Ponza Piero Vigorelli che è voluto venire dall’Italia per salutare personalmente i ponzesi d’America.
Lui , primo Sindaco dell’isola che è venuto a trovarli e si è unito a loro in questa giornata che rimarrà nel  cuore di noi tutti. Per sempre!
Allora a voi cari amici del blog, che conoscendomi da tanto tempo sapete quanto sia importante per me mantenere sempre una parte della mia Vita lontano della telecamere, dedico questo breve racconto a cui non voglio aggiungere troppi dettagli.
Le immagini di questo video fotografico raccontano da sole la nostra emozione ed il nostro orgoglio di avere rappresentato al meglio un pezzo della nostra amatissima Italia.
Un lembo di terra “fluttuante” nel mare Mediterraneo che finalmente ha avuto un suo momento di fama anche oltreoceano, partecipando alla più grande parata italiana al mondo.
Grazie allora Columbus Day  e grazie ai “miei” cari ponzesi d’America, che con un  grandissimo spirito organizzativo, in poco più di un mese, sono riusciti a fare in modo che tutto ciò si potesse realizzare.
Il vostro affetto è stato per me ancora una volta la conferma di quanto siano meravigliosi gli Italiani nel mondo, che siano ponzesi o di qualsiasi altro luogo, nessuno più di loro è custode di un patrimonio preziosissimo che ci lega alla nostra madrepatria: l’Italia. Il paese più bello del mondo!!

mercoledì 15 ottobre 2014

Ponza al Columbus Day


"U sindaco nuostro… U Major from Ponza… Quale honor for noi…” ripetevano commossi i ponzesi d’America quando mi hanno visto con la fascia tricolore sulla 44 strada, angolo Quinta Avenue, il luogo dell’appuntamento di un paio di centinaia di ponzesi pronti a sfilare insieme a quasi un milione di italiani d’America.
Era la prima volta che Ponza aveva un ruolo autonomo, aveva una parte tutta sua nella tradizionale sfilata sulla Quinta per celebrare Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America. Era anche la prima volta che i ponzesi erano ammessi non solo come comunità, ma soprattutto con il privilegio di poter portare alla sfilata San Silverio.
Avevano saputo che era stato accordato loro questo privilegio neanche un mese prima. E via di corsa a preparare l’evento! La statua del Santo c’era, perché è datata 1925, è stata voluta dai primi emigranti ponzesi, è in un una chiesetta nel Bronx che ogni domenica è luogo di ritrovo… Ma ci voleva anche la barca, come si fa a Ponza. E via a costruire la barca…
Poi ci volevano i garofani rossi, e qui è entrata in scena la fidanzata di Vincenzo “Vinny” Tricoli che ha un vivaio appena fuori New York. Come per miracolo, ecco 2.500 garofani che domenica 11 luglio, la vigilia della sfilata, sono stati sistemati a corona della statua del Santo e sulla barca. Poi, durante la sfilata, dati come omaggio alle autorità civili e religiose e ai cittadini lungo la strada.
Mica bastava tutto ciò. A Ponza chi ha il privilegio di portare a spalla il Santo ha una stola rossa… In America i ponzesi hanno optato per una K.way rossa che tutti indossavano con grande orgoglio… Poi i cartellini di ottone con il nome inciso, la spilla con il volto di San Silverio, i pullman per trasportare i ponzesi ai loro quartieri… Organizzazione fantastica. Bravo Aniello Calisi, bravo Gerardo Conte, bravo Vinny Tricoli, bravi tutti.
Forse la fatica più grande è stata quella di trovare una banda che sapesse suonare l’inno di San Silverio… E’ stata trovata una settimana prima l’evento, giorni e notti per apprendere l’inno… Poi ci voleva un tocco caratteristico, come si usa fare in America. Ed ecco una fantastica Cadillac scoperta, auto storica di grande valore, dove hanno preso posto quattro nonne ponzesi di bella età che certo non potevano sfilare per via degli acciacchi, ma che a tutto avrebbero potuto rinunciare ma non alla sfilata con San Silverio.
Prima di loro, nel corteo, tre bellissime nipotine con tre bellissimi vestitini da fata, uno bianco, uno verde e uno rosso. Le nonne parlavamo solo il dialetto ponzese, le bimbe solo lo sleng americano. E questo è un peccato.
E’ stata una grande manifestazione di legittimo orgoglio ponzese, una sfida vinta sul campo, dove ognuno e tutti insieme hanno avuto un ruolo. Il tutto filmato e registrato dalla ponzese d’adozione Francesca Alderisi, madrina della manifestazione, giornalista di Rai Italia.
Ma il più commosso era forse il sindaco. Credo fosse la prima volta di un sindaco al Columbus insieme alla sua gente lontana. Tutti volevano la foto ricordo, molti mi chiedevano come sarebbe finita la fiction su Ponza che la Rai trasmette anche in America, ognuno mi diceva quale parente avrei dovuto salutare a Ponza, tanta era la gioia di essere protagonisti dell’evento, che poi riscalderà con il ricordo le conversazioni nei mesi a venire.
Devo anche dire, a conferma che Ponza ha avuto un ruolo di protagonista, che al Sindaco è stato riservato un trattamento di prima classe dalla rigida e meticolosa organizzazione del Columbus Day.
Sabato 10 era al tavolo d’onore, unico Sindaco italiano, insieme al nostro Ambasciatore e al Console Generale, nel tradizionale e soprattutto esclusivo Gran Gala al Waldorf Astoria, oltre 500 personalità italoamericane che si sono imposte nel mondo degli affari (c’era anche Joann Mazzella, “Mii father from Santa Maria in 1920 a New York”, che è Vicepresidente di una grande banca Usa).
E lunedì prima della sfilata, nella celebrazione eucaristica nella chiesa di San Patrizio sulla Quinta, il Sindaco era ai primi banchi. Per non tacere le affettuose e continue attenzioni dei dirigenti del Colunbus Day.
E’ stata una bellissima giornata con Ponza alle stelle. Una grande star. Un grande onore.

di Piero Vigorelli

Foto di Vince Tricoli



sabato 27 settembre 2014

San Silverio a New York

Francesca Alderisi, ponzese d'adozione, per tanti anni è stata conduttrice televisiva di Sportello Italia su Rai International, ci ha inviato la locandina del 70° Columbus Day a cui parteciperanno anche i nostri concittadini trapiantati a New York.
Il Columbus Day è la giornata dedicata al ricordo dello sbarco di Cristoforo Colombo in America, ed il 13 ottobre, la Società San Silverio Shrine porterà anche la statua di San Silverio alla parata sulla Quinta Strada. di New York.
Francesca Alderisi sarà la madrina della Comunità ponzese degli Stati Uniti d'America....non poteva essere altrimenti.....
I ponzesi che emigrarono negli Stati uniti si unirono nel culto di San Silverio e crearono una " Little Ponza".
Cosi scrive Giulio Vitiello in "PONZA brevis insula.....brevis historia" :
"......... quando il bisogno assorbiva il braccio e la mente, nei momenti di pausa, i ponziani trovavano nella chiesa di "Our Lady of Pity" (Nostra Signora della Misericordia) nella 151° strada, ai piedi della statua del vecchio San Silverio quel conforto che ricaricava il loro spirito in attesa di tempi migliori. Anche qui la statua del Santo Patrono, nei giorni della novena e della ricorrenza del suo Natale, dominava in chiesa e durante la processione, così come a Ponza.
La Morris avenue e la 148°  fino alla 155° strada diventavano le strade di Ponza: le cianfrusaglie, le bancarelle, le arcate di lampadine elettriche multicolori, i concerti, le mandolinate, le canzonette in vernacolo, agli anziani nati a Ponza erano cagione di lacrime e gioia misti al desiderio di tornare al Lido, mentre ai giovani nati nella nuova terra, svelava qualcosa che sapeva del misterioso incantesimo di terra lontana lontana che si perdeva nell'infinito."
Con il tempo la Comunità ponzese ha eretto un santuario dedicato a San Silverio a Dover Plains su un terreno di 33 ettari.
Sull'altare maggiore c'è la statua di San Silverio, alla destra c'è la Madonna Assunta ed a sinistra San Giuseppe, così sono rappresentate le tre chiese di Ponza.
Ecco la locandina inviata da Francesca Alderisi:


Questa è la locandina della Comunità di San Silverio negli Stati Uniti D'America:





San Silverio a Dover Plains N.Y.
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