Cent'anni fa si univano in matrimonio i miei nonni paterni, Giuseppe (Peppino) Iacono ed Olimpia Feola.
Nonno Peppino era una persona molto gioviale, nonna stava un pò sulle sue ma preparava delle nocchette buonissime, indimenticabili.
La loro unione fu allietata dalla nascita di Ciro (mio padre), Silverio, Francesca, Anna, Giovanni e Mimì.
Purtroppo Anna morì all'età di cinque anni e nonna Olimpia per tutta la vita non si è data pace per questa perdita.
Mi piaceva ricordarli...
I miei nonni Peppino Iacono e Olimpia Feola
Buon anniversario ovunque voi siate!!!
domenica 8 dicembre 2019
sabato 7 dicembre 2019
I canti della Madonna
Domani è l'otto dicembre ed è la festa dell'Immacolata. Nella piccola isola di Ponza all'alba, quando è ancora buio, si snoda per le strade una singolare processione. E' composta da soli uomini, i giuvene d'a Mmaculàte, che con i loro canti inneggiano a Maria.
Chesta è santa sta jurnata
è a Madonna Immacolata
chesta è santa sta jurnata
è a Madonna Immacolata
arrecuòrdate oih punzèse
chìste è u juorne i ott' i mèse...
L'alba a Ponza
(Foto di Rossano Di Loreto)
Processione mattutina di soli uomini
(Foto di Rossano Di Loreto, 8 dicembre 2018)
Chesta è santa sta jurnata
è a Madonna Immacolata
chesta è santa sta jurnata
è a Madonna Immacolata
arrecuòrdate oih punzèse
chìste è u juorne i ott' i mèse...
L'alba a Ponza
(Foto di Rossano Di Loreto)
Processione mattutina di soli uomini
(Foto di Rossano Di Loreto, 8 dicembre 2018)
giovedì 5 dicembre 2019
L'Immacolata e Ponza
Il culto di Maria Immacolata si è radicato nei ponzesi soprattutto con l'arrivo a Ponza del parroco don Luigi Dies, intorno agli anni '40.
E' proprio grazie a lui che all'alba dell'otto dicembre si snoda per le strade di Ponza una singolare processione formata da soli uomini che cantano lodi a Maria Immacolata.
Ma la statua della Madonna è antica?
Ho chiesto ad Aniello De Luca uno dei più anziani tra i giuvene d'a Mmaculàte e lui, gentilmente, mi ha raccontato un pò di cose.
La statua dell'Immacolata è arrivata a Ponza durante il periodo che era parroco don Luigi Dies, credo negli anni '40.
Era protetta da una cassa e quando venne aperta erano presenti Guido Tricoli, Silverio De Luca (fratello maggiore di Aniello), Peppino di Federico Conte, Silverio D'Arco, Ciccillo i Nunziatina e Peppino i Firminia. Si commossero davanti a tanta bellezza, erano incantati e non la toccavano. Il parroco Dies allora intonò Immobile sul podio del mio cuore stella candida brilli senza posa ecc...
8 dicembre 2018
(Foto di Rossano Di Loreto)
In questa foto la statuina della Madonna Immacolata nella cappella sulla Punta Bianca. La statua è di Carmine Colonna.
(Foto di Giovanni Pacifico, dicembre 2014)
L'Immacolata e San Silverio
L'Immacolata in processione
(foto di Giovanni Pacifico, anno 2016)
Ave Maria
stella del mare
lasciati amare
Madonna mia
E' proprio grazie a lui che all'alba dell'otto dicembre si snoda per le strade di Ponza una singolare processione formata da soli uomini che cantano lodi a Maria Immacolata.
Ma la statua della Madonna è antica?
Ho chiesto ad Aniello De Luca uno dei più anziani tra i giuvene d'a Mmaculàte e lui, gentilmente, mi ha raccontato un pò di cose.
La statua dell'Immacolata è arrivata a Ponza durante il periodo che era parroco don Luigi Dies, credo negli anni '40.
Era protetta da una cassa e quando venne aperta erano presenti Guido Tricoli, Silverio De Luca (fratello maggiore di Aniello), Peppino di Federico Conte, Silverio D'Arco, Ciccillo i Nunziatina e Peppino i Firminia. Si commossero davanti a tanta bellezza, erano incantati e non la toccavano. Il parroco Dies allora intonò Immobile sul podio del mio cuore stella candida brilli senza posa ecc...
8 dicembre 2018
(Foto di Rossano Di Loreto)
In questa foto la statuina della Madonna Immacolata nella cappella sulla Punta Bianca. La statua è di Carmine Colonna.
(Foto di Giovanni Pacifico, dicembre 2014)
L'Immacolata e San Silverio
L'Immacolata in processione
(foto di Giovanni Pacifico, anno 2016)
Ave Maria
stella del mare
lasciati amare
Madonna mia
martedì 3 dicembre 2019
Marì o' sole
Questo è il nome con cui veniva chiamata Maria Migliaccio perchè era bella come il sole.
Una donna dalla forza straordinaria che negli anni bui di Ponza e dell'Italia incontrò, proprio sull'isola in cui era nata, il grande amore, Mario Monti.
Mario lavorava all'Alfa Romeo ma era comunista quindi fu confinato. Fu anche deportato in Germania e per i maltrattamenti subiti morì in giovane età.
Ma torniamo a Maria...
Una donna tenace ed altruista che, durante una manifestazione a Ponza, salvò Germaine Lecocq, moglie di Giorgio Amendola, che era incinta, da un'aggressione violenta.
La difese con il proprio corpo prendendo al suo posto calci e pugni.
Io ricordo la sua forza d'animo, la sua determinazione, la chiamavamo Marì i Milane (Maria di Milano) perchè abitava a Milano.
Un'altra ponzese coraggiosa...
Maria Migliaccio e il marito Mario Monti nel 1945
Il marito Mario Monti
Maria Migliaccio in via Galano
Sul piroscafo 1971
In alto Vincenzo Zecca, Luisa Zecca, Civita De Luca
Sotto Maria Migliaccio, Maria Galano e Gemma, moglie di Vincenzo
In alto da sinistra: Silveria Galano, Rosalia Galano (mamma di Maria Migliaccio), Maddalena Zecca (mamma di Rosa Galano), Maria Migliaccio
Sotto al centro Maria Galano e due cugine americane di Maria Migliaccio
La foto è del 1951
A sinistra Maria Migliaccio, al centro Maddalena Zecca e poi Salvatore Galano
(Le foto sono state concesse gentilmente da Vera Mazzella)
Una donna dalla forza straordinaria che negli anni bui di Ponza e dell'Italia incontrò, proprio sull'isola in cui era nata, il grande amore, Mario Monti.
Mario lavorava all'Alfa Romeo ma era comunista quindi fu confinato. Fu anche deportato in Germania e per i maltrattamenti subiti morì in giovane età.
Ma torniamo a Maria...
Una donna tenace ed altruista che, durante una manifestazione a Ponza, salvò Germaine Lecocq, moglie di Giorgio Amendola, che era incinta, da un'aggressione violenta.
La difese con il proprio corpo prendendo al suo posto calci e pugni.
Io ricordo la sua forza d'animo, la sua determinazione, la chiamavamo Marì i Milane (Maria di Milano) perchè abitava a Milano.
Un'altra ponzese coraggiosa...
Maria Migliaccio e il marito Mario Monti nel 1945
Il marito Mario Monti
Maria Migliaccio in via Galano
Sul piroscafo 1971
In alto Vincenzo Zecca, Luisa Zecca, Civita De Luca
Sotto Maria Migliaccio, Maria Galano e Gemma, moglie di Vincenzo
In alto da sinistra: Silveria Galano, Rosalia Galano (mamma di Maria Migliaccio), Maddalena Zecca (mamma di Rosa Galano), Maria Migliaccio
Sotto al centro Maria Galano e due cugine americane di Maria Migliaccio
La foto è del 1951
A sinistra Maria Migliaccio, al centro Maddalena Zecca e poi Salvatore Galano
(Le foto sono state concesse gentilmente da Vera Mazzella)
domenica 1 dicembre 2019
La cappella di Giancos
La cappella votiva che si trova proprio sulle scalette che portano sopra Giancos, all'isola di Ponza, è dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Fu costruita nel 1929 per volere di don Luigi Coppa e fino a che visse il sacerdote veniva celebrata la ricorrenza religiosa.
Don Luigi Coppa morì sette anni dopo la costruzione di questa Cappella.
Era una festa molto sentita in questo quartiere e dopo il rito religioso c'erano giochi ed anche dei fuochi pirotecnici tra cui u ciuccio i fuoco che consisteva in un manichino a forma di asino da cui uscivano fiamme di fuoco fino a bruciarsi.
Questa festa fu ripresa per qualche anno ma poi è finita nell'oblio.
La Cappella di Giancos
(Estate 2016)
La festa davanti alla Cappella di Giancos...quanta gente!!!
Don Luigi Coppa davanti alla Cappella di Giancos
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
U ciuccio i fuoco
( Immagine reperita in rete)
Don Luigi Coppa morì sette anni dopo la costruzione di questa Cappella.
Era una festa molto sentita in questo quartiere e dopo il rito religioso c'erano giochi ed anche dei fuochi pirotecnici tra cui u ciuccio i fuoco che consisteva in un manichino a forma di asino da cui uscivano fiamme di fuoco fino a bruciarsi.
Questa festa fu ripresa per qualche anno ma poi è finita nell'oblio.
La Cappella di Giancos
(Estate 2016)
La festa davanti alla Cappella di Giancos...quanta gente!!!
Don Luigi Coppa davanti alla Cappella di Giancos
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
U ciuccio i fuoco
( Immagine reperita in rete)
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