mercoledì 26 settembre 2018

Il dipinto della goletta San Salvatore nella chiesa di Ponza

Nella chiesa di Ponza c'è un dipinto che raffigura un'imbarcazione nel mare in tempesta e di lato si vedono San Silverio e la Madonna. E' stato realizzato dal capitano Raffaele Sandolo e l'imbarcazione è la goletta San Salvatore.
Probabilmente l'autore si sarà trovato con quella goletta in difficoltà, magari ha chiesto la loro intercessione ed ha realizzato il dipinto come ringraziamento.
La goletta  San Salvatore apparteneva alla famiglia Sandolo ed è stata costruita nel 1924.
La possiamo ammirare, nel porto di Ponza,in una bellissima foto scattata dal fotografo Biagio D'Arco il 17 agosto 1927.
Purtroppo, durante la seconda guerra mondiale, di ritorno dalla Sardegna verso Ponza, la goletta fu colpita da un sommergibile olandese nella notte del 22 novembre 1941. Colpita mortalmente affondò con il suo carico di formaggio ed ora giace nel mezzo del mar Tirreno ad una profondità di 1660 metri. L'equipaggio riuscì a salvarsi ma con molta fatica.


Il dipinto che raffigura la goletta San Salvatore nel mare in tempesta. 


L'interno della chiesa ed in alto il dipinto del capitano Raffaele Sandolo
(Estate 2014) 


La goletta San Salvatore nella foto scattata dal fotografo Biagio D'Arco il 17 agosto 1927

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)


domenica 23 settembre 2018

Il museo etnografico dell'isola di Ponza

Il museo etnografico dell'isola di Ponza è stato creato da Gerardo Mazzella in una grotta, sopra la spiaggia di Frontone, accanto al Punto di Ristoro gestito da lui.
Gerardo ha raccolto attrezzi, statue, oggetti antichi che ci riportano al passato,alla vita quotidiana dei ponzesi, sia del mondo contadino che quello della pesca.
Possiamo conoscere storie, tradizioni e devo dire che l'ho apprezzato molto.
Le persone semplici possono realizzare cose grandiose.




Entrata di un cortile ponzese
















Il cerchio usato per la pesca alla granseola (u fellone)


Immagini sacre dell'Ottocento che ornavano le case-grotta ponzesi









Madonnina dell'Ottocento


Coffa, anni '30, realizzata dal pescatore Salvatore Schiano


Osso della colonna vertebrale della balena che si arenò sotto il Fortino di Frontone nel 1957



Il pianoforte di nonna Olimpia ,fine Ottocento, che con la sua musica rallegrava il quartiere della Dragonara



Tubazione borbonica periodo 1850

giovedì 20 settembre 2018

Un ricordo di mio padre

Domani il mio papà, Ciro Iacono, avrebbe festeggiato il compleanno ed io voglio ricordarlo con questa bella foto in cui lo vediamo sorridente.


Buon compleanno papà!!!

Il ricordo non muore mai...

domenica 16 settembre 2018

Il primo giorno di scuola

Qualche giorno fa con le mie colleghe di scuola dell'infanzia siamo andate alla primaria per salutare i nostri alunni che stavano per intraprendere  un nuovo percorso scolastico.
Una sorta di passaggio del testimone.
Iniziavano la scuola primaria, la scuola dei grandi.
Erano molto emozionati e noi li abbiamo abbracciati, spronati quando abbiamo notato un attimo di smarrimento.
Sono arrivati alla scuola dell'infanzia che erano piccoli, li abbiamo consolati quando erano tristi, abbiamo gioito quando hanno raggiunto dei traguardi.
Il primo giorno di scuola è sempre molto importante.
Ricordo benissimo il mio primo giorno di scuola, nei locali in via Parata, in quegli anni si cominciava il primo ottobre.
Ero molto emozionata, mi ero svegliata prestissimo e continuavo a chiedere che ora fosse a mia madre.
Nella zona in cui abitavo, Corso Pisacane, qualcuno forse ancora ricorda una bimbetta che non vedeva l’ora di arrivare a scuola.
Nell’aula c’era qualche bambina che versava qualche lacrima ma io sorridevo, non capivo perché piangesse.
Ricordo che il primo giorno venne il maestro Giannino Conte e ci fece fare le asticelle, i mazzarèlle.
Poi però la mia maestra per quell'anno fu Margherita Sandolo ed era vecchio stampo, molto severa.
Per lei quello era l’ultimo anno di lavoro prima della pensione.
Negli anni successivi la mia insegnante è stata Iole Conte, persona splendida, ho un bellissimo ricordo di lei.
Le classi erano numerose a quei tempi perchè Ponza era molto abitata.
Non c’era lo spopolamento che c’è oggi, ogni nucleo familiare era composto da più figli.


Asilo "Ciro Piro", primi anni '60
Io sono da sinistra la seconda, in piedi nella prima fila

(Dal mio album fotografico)


Maestro Valiante
Il terzo bambino da sinistra è mio fratello Peppino



Una scolaresca al femminile anni '30
Una classe numerosa

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

venerdì 14 settembre 2018

Un libro molto interessante

Quest'anno è stato pubblicato un libro molto interessante Ponzesi, gente di mare Storie di barche, di pesca, di navigazione in cui possiamo trovare la storia della navigazione ponzese.
L'autore, Silverio Mazzella, ha fatto ricerche negli archivi per trovare documenti, ha coinvolto molte famiglie ponzesi.
Tutto corredato da foto, alcune inedite, da disegni.
Bellissimo!!!


La copertina del libro raffigura due burchielle, in primo piano la Maria Assunta in cielo e in fondo la Assunta Maria in questa opera realizzata da Silverio Mazzella



Questa la pagina in cui viene descritto il cutter Santuario di Pompei che apparteneva inizialmente al mio bisnonno Ciro Iacono.
Poi  viene raccontata la vita lavorativa sul mare di mio nonno Peppino Iacono con una foto che è sul suo libretto di navigazione.
C'è anche una bella foto di mio padre, Ciro Iacono, maestro d'ascia, che ha costruito barche bellissime. Negli ultimi anni di vita ha realizzato dei modellini di imbarcazioni veramente stupendi.



Nel 1778, il 23 aprile, ci fu un naufragio e persero la vita alcuni Iacono e dei loro parenti. Michele Iacono era un mio antenato, oltre al figlio Silverio di quattro anni lasciò anche Aniello di un anno da cui discendo.
Il padre di Michele era Pietro Paolo Iacono, la madre Elena Di Tomasso.
In questa pagina ci sono un pò di notizie.
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