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domenica 12 ottobre 2025

Passeggiata al Faro

 Così racconta Norman Douglas, in Isole d'estate, la sua passeggiata al Faro della Guardia quando, nel 1908 visitò Ponza:

"Visitando l'isola non bisogna trascurare la passeggiata al Nuovo Faro (effettuandola possibilmente di pomeriggio, quando c'è un pò d'ombra).
La torre si trova appollaiata su una guglia rocciosa, all'estrema punta meridionale di Ponza, ed il sentiero per arrivarci inizia inerpicandosi sulla collina che è alle spalle del paese.
Ecco distendersi l'intera isola ai nostri piedi: la sagoma circolare del porto ( un cratere vulcanico estinto), e sullo sfondo una serie di colline ove spicca, simile ad una miriade di puntini bianchi, la moltitudine di bianchi casolari.
Proseguendo il cammino s'incontra ben presto una biforcazione: un ramo ripidamente in salita si dirige verso Monte Guardia, la più alta cima di Ponza che ospita un semaforo ed una stazione radio.
L'altro ramo invece passa sotto quelle balze color pece e, dopo aver traversato gallerie e superati taglienti spigoli rocciosi, s'inerpica fino a giungere ad uno spiazzo artificiale sul quale, all'estrema punta del promontorio, s'erge la torre del faro.
Resta un enigma come i ponzesi siano riusciti a portarla fin lì.
Indubbiamente questa strada costituisce un brillante lavoretto ingegneristico:
non stupisce che abbia richiesto in sacrificio d'un certo numero di vite umane.
La roccia del promontorio è semplice trachite, ma ciò non impedisce che-  veduta dal mare, alla prima luce del mattino- l'intera montagna appaia carica di riflessi rosati così intensi da sembrare finti, come prodotti da un sogno. 
Questo è l'incanto di Ponza."

Foto di Rossano Di Loreto, settembre 2025








venerdì 14 marzo 2025

L'isola di Ponza vista dall'alto in una giornata di primavera

 Queste foto sono state scattate in una giornata di primavera di tanti anni fa, mi pare il 2009,  e Ponza  mostra la sua veste migliore.


Norman Douglas definì l'isola di Ponza  "Inverosimile"  e forse aveva proprio ragione
















mercoledì 6 marzo 2024

Il Fortino Bentinck

 Sullo scoglio della Ravia, all'isola di Ponza, dove c'è la villa del pittore tedesco Claus Wallner, ora di sua figlia Florentine, un tempo, c'era il Fortino Bentinck. 

Il Fortino prende il nome dal Comandante della spedizione anglo- siciliana Lord William Bentinck che ha progettato e realizzato la maggior parte delle fortificazione dell'isola di Ponza. 

Una relazione del 1808 precisa le caratteristiche e lo scopo:

"...della costruzione d'una batteria da stabilirsi  su dello scoglio della Ravia, che giace innanzi al Capo di S.Maria nell'isola  di Ponza. L'oggetto di tal batteria è di proteggere tutti i punti accessibili della costa che son veduti dalla medesima, e di difendere di fronte, e di fianco l'ingresso del Porto incrocicchiando i suoi fuochi con que' della batteria Leopoldo. La Batteria avrà la conformazione d'un rettangolo, la cui aja avrà un lato di canne 9, e l'altro di canne 6 dalla parte interna..." (Carteggio Afan de Rivera, in Broccoli).

Il Mattei nell'aprile 1847 trova il fortino già in stato di abbandono infatti così scrive:

"Distrutta ogni traccia della scaletta che prima vi conducea, l'erta del Fortino detto la Ravia e quasi inaccessibile...ivi son le macerie di una batteria a mezzaluna, e pochi ruderi di una Caserma e di una polveriera..."

A proposito dei ruderi del Fortino Bentinck ecco cosa scrive nel 1908 Norman Douglas:

"...Uno di tali fortini, situato all'imboccatura del porto, è stato recentemente venduto (insieme allo scoglio sul quale si erge) per soli trentacinque franchi, il che potrebbe indurre a pensare che a Ponza i terreni costino poco. Niente di più sbagliato: soltanto gli scogli sono a buon mercato..."


Lo scoglio della Ravia con la nebbia (foto di Rossano Di Loreto, febbraio 2024)


Fortino Bentinck sullo scoglio della Ravia (Mattei aprile 1847)


Progetto della batteria sulla Ravia


I ruderi del fortino Bentinck


Entrando nel porto di Ponza la Ravia è il primo scoglio, sopra i ruderi del Fortino Bentinck

mercoledì 19 gennaio 2022

Passeggiata al Faro

 Così racconta Norman Douglas, in Isole d'estate, la sua passeggiata al Faro della Guardia quando, nel 1908 visitò Ponza:


Visitando l'isola non bisogna trascurare la passeggiata al Nuovo Faro (effettuandola possibilmente di pomeriggio, quando c'è un pò d'ombra).
La torre si trova appollaiata su una guglia rocciosa, all'estrema punta meridionale di Ponza, ed il sentiero per arrivarci inizia inerpicandosi sulla collina che è alle spalle del paese.
Ecco distendersi l'intera isola ai nostri piedi: la sagoma circolare del porto ( un cratere vulcanico estinto), e sullo sfondo una serie di colline ove spicca, simile ad una miriade di puntini bianchi, la moltitudine di bianchi casolari.
Proseguendo il cammino s'incontra ben presto una biforcazione: un ramo ripidamente in salita si dirige verso Monte Guardia, la più alta cima di Ponza che ospita un semaforo ed una stazione radio.
L'altro ramo invece passa sotto quelle balze color pece e, dopo aver traversato gallerie e superati taglienti spigoli rocciosi, s'inerpica fino a giungere ad uno spiazzo artificiale sul quale, all'estrema punta del promontorio, s'erge la torre del faro.
Resta un enigma come i ponzesi siano riusciti a portarla fin lì.
Indubbiamente questa strada costituisce un brillante lavoretto ingegneristico:
non stupisce che abbia richiesto in sacrificio d'un certo numero di vite umane.
La roccia del promontorio è semplice trachite, ma ciò non impedisce che-  veduta dal mare, alla prima luce del mattino- l'intera montagna appaia carica di riflessi rosati così intensi da sembrare finti, come prodotti da un sogno. 
Questo è l'incanto di Ponza.



Il Faro della Guardia con il caseggiato che, un tempo, ospitava i fanalisti con le loro famiglie
(Foto di Giancarlo Giupponi)


Il Faro della Guardia sul promontorio omonimo visto dall'alto


La stradina che porta al Faro costruita negli anni '50

mercoledì 27 gennaio 2021

Passeggiata al Faro

 Così racconta Norman Douglas, in Isole d'estate, la sua passeggiata al Faro della Guardia quando, nel 1908 visitò Ponza:


Visitando l'isola non bisogna trascurare la passeggiata al Nuovo Faro (effettuandola possibilmente di pomeriggio, quando c'è un pò d'ombra).
La torre si trova appollaiata su una guglia rocciosa, all'estrema punta meridionale di Ponza, ed il sentiero per arrivarci inizia inerpicandosi sulla collina che è alle spalle del paese.
Ecco distendersi l'intera isola ai nostri piedi: la sagoma circolare del porto ( un cratere vulcanico estinto), e sullo sfondo una serie di colline ove spicca, simile ad una miriade di puntini bianchi, la moltitudine di bianchi casolari.
Proseguendo il cammino s'incontra ben presto una biforcazione: un ramo ripidamente in salita si dirige verso Monte Guardia, la più alta cima di Ponza che ospita un semaforo ed una stazione radio.
L'altro ramo invece passa sotto quelle balze color pece e, dopo aver traversato gallerie e superati taglienti spigoli rocciosi, s'inerpica fino a giungere ad uno spiazzo artificiale sul quale, all'estrema punta del promontorio, s'erge la torre del faro.
Resta un enigma come i ponzesi siano riusciti a portarla fin lì.
Indubbiamente questa strada costituisce un brillante lavoretto ingegneristico:
non stupisce che abbia richiesto in sacrificio d'un certo numero di vite umane.
La roccia del promontorio è semplice trachite, ma ciò non impedisce che-  veduta dal mare, alla prima luce del mattino- l'intera montagna appaia carica di riflessi rosati così intensi da sembrare finti, come prodotti da un sogno. 
Questo è l'incanto di Ponza.


Il caseggiato del Faro della Guardia
(Foto di Giancarlo Giupponi)



Il Faro visto dal Monte Guardia


Il Faro visto dal mare


La strada che porta al Faro

(Le foto sono di Dimitri Scripnic)

venerdì 13 settembre 2019

L'orologio di Piazza Carlo Pisacane

Così scrive Norman Douglas, nel libro "Isole d'estate", dopo la visita a Ponza, nel 1908:
"A Ponza il tempo scorre veloce, almeno così si direbbe giudicando alla maniera in cui si comporta l'orologio del paese.
Nei cinque minuti durante i quali restammo ad osservarlo, incantati dai movimenti, le lancette passarono da mezzogiorno alle sette di sera".






L'orologio di Piazza Carlo Pisacane all'isola di Ponza

(Estate 2019)

mercoledì 21 novembre 2018

Il Semaforo

Sul Monte Guardia, a Ponza, la cima più alta dell'isola con i suoi 280 metri, ci sono i resti di una costruzione, ormai fatiscente, che però un tempo ha avuto la sua importanza, il Semaforo.
Il Semaforo è ciò che rimane di una "lanterna di primo grado di luce", la cui costruzione venne decisa dopo lo sbarco di Pisacane sull'isola con il decreto del 24 marzo 1859.
Guglielmo Marconi proprio dal Semaforo di Ponza doveva fare l'esperimento dell'accensione delle luci di Sidney ma poi optò per il Golfo del Tigullio sulla nave Elettra.
Norman Douglas nel libro "Isole d'estate", del 1908, scrive così: "...un ramo rapidamente in salita si dirige verso Monte Guardia, la più alta cima di Ponza che ospita un semaforo ed una stazione radio ( i cui addetti, come al solito, s'ammantano di mistero per dare importanza a se stessi ed alle loro banali mansioni)..."
Che dire il panorama è spettacolare da lassù...bisogna salirci in primavera o in autunno...



I resti del Semaforo sul monte Guardia

(Foto di Rossano Di Loreto)



Il Semaforo



Pianta del faro sul Monte Guardia. Foto tratta dal libro "Ponza il tempo della storia e quello del silenzio" di Ernesto Prudente che così scrive:
"Faro costruito sul Monte Guardia (il Semaforo) negli anni immediatamente successivi lo sbarco di Pisacane. La costruzione venne iniziata dai Borboni e portata a termine dai sabaudi. Entrò in funzione il 1 agosto 1866. Nei primi anni del 1900 il faro venne trasferito sul promontorio della Guardia, tuttora funzionante, dove venne costruita una palazzina identica a quella del monte Guardia che, una volta in disuso, venne trasferita alla Marina Militare che vi creò un posto di osservazione. Nella stessa, successivamente, venne installato anche un radiofaro dell'Aeronautica. Quest'ultima, poi, trasferì, negli anni 60-65 le sue apparecchiature sul Monte Core".

venerdì 8 giugno 2018

San Silverio raccontato da Norman Douglas

Lo scrittore Norman Douglas visitò Ponza nel 1908 e nel suo libro "Isole d'estate" descrive le nostre isole.
Così scrive di San Silverio: "Anche Palmarola è in grado di vantare il suo martire, speditovi in esilio, anzi uno dei più illustri. Per volontà di Giustiniano vi fu infatti relegato Papa Silverio, al quale venne poi dedicata una cappella (oggi in rovina) sulla vetta del colle adiacente allo sbarcatoio. L'imperatrice Teodora aveva preso le parti di Vigilio, l'altro papa, e furono le trame di quest'ultimo a causare la messa al bando del rivale. Nell'anno 539 il deposto pontefice convocò qui un concilio, il primo e l'ultimo tenutosi in queste isole. Adesso, essendo diventato santo e patrono locale, Silverio cerca in ogni modo di rendersi utile.
Non molto tempo fa una nave naufragò qui a Palmarola, e i marinai furono trascinati dalle onde in un punto ove le rocce cadono a strapiombo sul mare. Già si consideravano persi quando, comparve un vecchio dall'aspetto venerabile che s'offrì come guida. Difatti li accompagnò fino alla vetta- dove sono le case rupestri- ma, giunti a salvamento, gli uomini appresero stupiti che la parete, da loro appena superata con facilità, era considerata assolutamente insormontabile. Chi altri poteva essere quel vecchio (che nel frattempo era sparito), se non lo stesso San Silverio?"
E' interessante questa pagina di Norman Douglas visto che è del 1908...ci fa ricordare tante altre storie del nostro Santo Protettore, San Silverio, che ci hanno raccontato i nostri genitori...i nostri nonni...
Una correzione da apportare al testo di Norman Douglas circa l'anno in cui fu convocato il concilio, nelle isole, da Papa Silverio, non è il 539 poichè egli morì il 21 novembre 537.



In lontananza Palmarola...il cielo non promette niente di buono...arriverà una tempesta???

(Foto che ho scattato nell'agosto 2013)



La statuetta di San Silverio posta nella cappellina sul Faraglione



L'isola di Palmarola illuminata dai raggi del sole al tramonto

(Foto di Rossano Di Loreto)





La cappellina dedicata a San Silverio sul Faraglione a Palmarola costruita nei primi anni dell'Ottocento, pare, sui ruderi di un'antica torre di guardia

(Foto di Rossano Di Loreto 2015)



La cappellina sul Faraglione di San Silverio che ospita una statuetta del Santo...fu costruita nella prima decade del 1800.
In questa foto del 1995 alcuni devoti stanno facendo la pulizia annuale

lunedì 28 dicembre 2015

Passeggiata al Faro

Un post già pubblicato il 16 settembre 2013 su questo blog

Così racconta Norman Douglas, in Isole d'estate, la sua passeggiata al Faro della Guardia quando, nel 1908 visitò Ponza:

Visitando l'isola non bisogna trascurare la passeggiata al Nuovo Faro (effettuandola possibilmente di pomeriggio, quando c'è un pò d'ombra).
La torre si trova appollaiata su una guglia rocciosa, all'estrema punta meridionale di Ponza, ed il sentiero per arrivarci inizia inerpicandosi sulla collina che è alle spalle del paese.
Ecco distendersi l'intera isola ai nostri piedi: la sagoma circolare del porto ( un cratere vulcanico estinto), e sullo sfondo una serie di colline ove spicca, simile ad una miriade di puntini bianchi, la moltitudine di bianchi casolari.
Proseguendo il cammino s'incontra ben presto una biforcazione: un ramo ripidamente in salita si dirige verso Monte Guardia, la più alta cima di Ponza che ospita un semaforo ed una stazione radio.
L'altro ramo invece passa sotto quelle balze color pece e, dopo aver traversato gallerie e superati taglienti spigoli rocciosi, s'inerpica fino a giungere ad uno spiazzo artificiale sul quale, all'estrema punta del promontorio, s'erge la torre del faro.
Resta un enigma come i ponzesi siano riusciti a portarla fin lì.
Indubbiamente questa strada costituisce un brillante lavoretto ingegneristico:
non stupisce che abbia richiesto in sacrificio d'un certo numero di vite umane.
La roccia del promontorio è semplice trachite, ma ciò non impedisce che-  veduta dal mare, alla prima luce del mattino- l'intera montagna appaia carica di riflessi rosati così intensi da sembrare finti, come prodotti da un sogno. 
Questo è l'incanto di Ponza.





Questo bellissimo video è di Giancarlo Giupponi
Il Faro della Guardia, 127 anni di storia

lunedì 8 giugno 2015

San Silverio.... a Palmarola

In questo mese di giugno festeggiamo il nostro Santo patrono, San Silverio, e voglio proporre un post che ho già pubblicato in questo blog.

Norman Douglas visitò Ponza nel 1908 e nel suo libro "Isole d'estate" descrive le nostre isole.
Così scrive di San Silverio: "Anche Palmarola è in grado di vantare il suo martire, speditovi in esilio, anzi uno dei più illustri. Per volontà di Giustiniano vi fu infatti relegato Papa Silverio, al quale venne poi dedicata una cappella (oggi in rovina) sulla vetta del colle adiacente allo sbarcatoio. L'imperatrice Teodora aveva preso le parti di Vigilio, l'altro papa, e furono le trame di quest'ultimo a causare la messa al bando del rivale. Nell'anno 539 il deposto pontefice convocò qui un concilio, il primo e l'ultimo tenutosi in queste isole. Adesso, essendo diventato santo e patrono locale, Silverio cerca in ogni modo di rendersi utile.
Non molto tempo fa una nave naufragò qui a Palmarola, e i marinai furono trascinati dalle onde in un punto ove le rocce cadono a strapiombo sul mare. Già si consideravano persi quando, comparve un vecchio dall'aspetto venerabile che s'offrì come guida. Difatti li accompagnò fino alla vetta- dove sono le case rupestri- ma, giunti a salvamento, gli uomini appresero stupiti che la parete, da loro appena superata con facilità, era considerata assolutamente insormontabile. Chi altri poteva essere quel vecchio (che nel frattempo era sparito), se non lo stesso San Silverio?"
E' interessante questa pagina di Norman Douglas visto che è del 1908......ci fa ricordare tante altre storie del nostro Santo Protettore, San Silverio, che ci hanno raccontato i nostri genitori....i nostri nonni.....
Una correzione da apportare al testo di Norman Douglas circa l'anno in cui fu convocato il concilio, nelle isole, da Papa Silverio, non è il 539 poichè egli morì il 21 novembre 537.


L'isola di Palmarola con il cielo che non promette niente di buono.....si scatenerà una tempesta???



Una delle tante edicole votive con l'immagine di San Silverio sparse per l'isola di Ponza......questa è in Salita Croce



La cappellina sul Faraglione di San Silverio che ospita una statuetta del Santo.......fu costruita nella prima decade del 1800.
In questa foto del 1995 alcuni devoti stanno facendo la pulizia annuale.

mercoledì 21 maggio 2014

Il Semaforo

Sul Monte Guardia, a Ponza, la cima più alta dell'isola con i suoi 280 metri, ci sono i resti di una costruzione, ormai fatiscente, che però un tempo ha avuto la sua importanza, il Semaforo.
Il Semaforo è ciò che rimane di una "lanterna di primo grado di luce", la cui costruzione venne decisa dopo lo sbarco di Pisacane sull'isola con il decreto del 24 marzo 1859.
Guglielmo Marconi proprio dal Semaforo di Ponza doveva fare l'esperimento dell'accensione delle luci di Sidney ma poi optò per il Golfo del Tigullio sulla nave Elettra.
Norman Douglas nel libro "Isole d'estate", del 1908, scrive così: ".....un ramo rapidamente in salita si dirige verso Monte Guardia, la più alta cima di Ponza che ospita un semaforo ed una stazione radio ( i cui addetti, come al solito, s'ammantano di mistero per dare importanza a se stessi ed alle loro banali mansioni)...."
Che dire il panorama è spettacolare da lassù......bisogna salirci in primavera o in autunno.....


Quello che resta del Semaforo 
(Foto di Rossano Di Loreto)



Il Semaforo



Pianta del faro sul Monte Guardia. Foto tratta dal libro "Ponza il tempo della storia e quello del silenzio" di Ernesto Prudente che così scrive:
"Faro costruito sul Monte Guardia (il Semaforo) negli anni immediatamente successivi lo sbarco di Pisacane. La costruzione venne iniziata dai Borboni e portata a termine dai sabaudi. Entrò in funzione il 1 agosto 1866. Nei primi anni del 1900 il faro venne trasferito sul promontorio della Guardia, tuttora funzionante, dove venne costruita una palazzina identica a quella del monte Guardia che, una volta in disuso, venne trasferita alla Marina Militare che vi creò un posto di osservazione. Nella stessa, successivamente, venne installato anche un radiofaro dell'Aeronautica. Quest'ultima, poi, trasferì, negli anni 60-65 le sue apparecchiature sul Monte Core".

domenica 6 aprile 2014

San Silverio.... a Palmarola

Norman Douglas visitò Ponza nel 1908 e nel suo libro "Isole d'estate" descrive le nostre isole.
Così scrive di San Silverio: "Anche Palmarola è in grado di vantare il suo martire, speditovi in esilio, anzi uno dei più illustri. Per volontà di Giustiniano vi fu infatti relegato Papa Silverio, al quale venne poi dedicata una cappella (oggi in rovina) sulla vetta del colle adiacente allo sbarcatoio. L'imperatrice Teodora aveva preso le parti di Vigilio, l'altro papa, e furono le trame di quest'ultimo a causare la messa al bando del rivale. Nell'anno 539 il deposto pontefice convocò qui un concilio, il primo e l'ultimo tenutosi in queste isole. Adesso, essendo diventato santo e patrono locale, Silverio cerca in ogni modo di rendersi utile.
Non molto tempo fa una nave naufragò qui a Palmarola, e i marinai furono trascinati dalle onde in un punto ove le rocce cadono a strapiombo sul mare. Già si consideravano persi quando, comparve un vecchio dall'aspetto venerabile che s'offrì come guida. Difatti li accompagnò fino alla vetta- dove sono le case rupestri- ma, giunti a salvamento, gli uomini appresero stupiti che la parete, da loro appena superata con facilità, era considerata assolutamente insormontabile. Chi altri poteva essere quel vecchio (che nel frattempo era sparito), se non lo stesso San Silverio?"
E' interessante questa pagina di Norman Douglas visto che è del 1908......ci fa ricordare tante altre storie del nostro Santo Protettore, San Silverio, che ci hanno raccontato i nostri genitori....i nostri nonni.....
Una correzione da apportare al testo di Norman Douglas circa l'anno in cui fu convocato il concilio, nelle isole, da Papa Silverio, non è il 539 poichè egli morì il 21 novembre 537.


L'isola di Palmarola con il cielo che non promette niente di buono.....si scatenerà una tempesta???



Una delle tante edicole votive con l'immagine di San Silverio sparse per l'isola di Ponza......questa è in Salita Croce



La cappellina sul Faraglione di San Silverio che ospita una statuetta del Santo.......fu costruita nella prima decade del 1800.
In questa foto del 1995 alcuni devoti stanno facendo la pulizia annuale.
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