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venerdì 12 gennaio 2018

Ras Immerù confinato a Ponza

Ras Immerù (Immirù) oltre ad essere cugino del Negus di Etiopia, Hailè Selassiè, era il comandante delle forze etiopiche ed anche il suo consigliere. Fu mandato in confino a Ponza.
Così racconta Ernesto Prudente: "Egli raggiunse Ponza il 13 gennaio 1937 con il cacciatorpediniere Aquilone in compagnia del generale Degiac e due inservienti. andò ad abitare a Le Forna ma subito si fece trasferire per le condizioni climatiche dannose alla salute del generale. Gli misero a disposizione la casa Mazzella (il maestro Silverio) situata sulla spiaggia di Santa Maria, ora Pensione Silvia, casa che venne poi, luglio 1943, adibita ad alloggiare Benito Mussolini quando, a seguito della celebre riunione del Gran Consiglio, venne fatto arrestare dal Re.
Il Folchi, nella sua opera "La persecuzione politica a Littoria" afferma che il generale Degiac donò alla statua della Madonna Addolorata, sita nella Cappella dei Conti, una medaglietta d'oro che lui portava al collo in segno di devozione."
Pare che Ras Immerù (Immirù) durante le sue passeggiate sostasse in preghiera proprio davanti alla Cappella dell'Addolorata e gettasse monete attraverso le grate.
Sarebbe interessante saperne di più...
Anche questa è storia...


La casa dove soggiornò Ras Immerù e poi Mussolini sulla spiaggia di Santa Maria
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)



La Cappella dell'Addolorata



La Madonna Addolorata all'interno della Cappella



Ras Immerù (Immirù)
(Immagine reperita in rete)

giovedì 22 dicembre 2016

Mussolini a Ponza

Ponza come altre isole italiane è stato luogo di confino. Furono confinati a Ponza personaggi illustri come Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica, Giorgio Amendola, Pietro Nenni, Altiero Spinelli e tanti altri...
Pietro Nenni fu uno degli ultimi confinati a Ponza.
Ma...il 28 luglio 1943 ci fu un colpo di scena...
Dopo l'arresto del 25 luglio 1943 arrivò a Ponza il 28 luglio, con la corvetta Persefone, il duce Benito Mussolini, prigioniero anche lui.
Mussolini prima di essere trasferito nell'alloggio di Santa Maria, in cui precedentemente era stato prigioniero Ras Immerù, parente del Negus d'Etiopia, fu portato nel carcere, sotto la torre. La cuoca Luisa De Luca Spignesi preparò un brodo per lui. Questa testimonianza di Luisa De Luca, la cuoca, è stata raccolta da Gino Usai, storico di Ponza.
Pietro Nenni così ricorderà i giorni in cui Mussolini era a Ponza: "Dalla finestra della mia stanza col cannocchiale vedo distintamente Mussolini; è alla finestra in maniche di camicia, e si passa nervosamente il fazzoletto sulla fronte.
Scherzi del destino! Trent'anni fa eravamo in carcere insieme, legati da un'amicizia che pareva dover sfidare il tempo e le tempeste della vita, basata com'era sul comune disprezzo della società borghese e della monarchia. Oggi eccoci entrambi confinati nella stessa isola; io per decisione sua, egli per decisione del re e delle camarile di corte, militari e finanziarie che si sono servite di lui contro di noi e contro il popolo, e che oggi di lui si disfano nella speranza di sopravvivere al crollo del fascismo..."
Mussolini restò prigioniero a Ponza per dieci giorni prima di essere mandato a La Maddalena.


In una casa di Santa Maria, proprio sulla spiaggia, Benito Mussolini trascorse i primi giorni della sua prigionia dopo il 25 luglio 1943
(Foto di Rossano Di Loreto)


Sotto la torre ecco il carcere, la palazzina rosa
(Estate 2014)



Il carcere, il palazzetto rosa, è stato acquistato da un privato...chissà quante storie potrebbe raccontare...
(Estate 2016)



Santa Maria...in primo piano la casa in cui fu prigioniero Benito Mussolini



Santa Maria vista dal mare
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
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