domenica 18 maggio 2025

I strùglie

 Una volta in quasi tutte le case  si usavano le scope di "strùglie"  per cui questa pianta aveva anche una sua utilità.

Le foglie, che sono delle lamine molto lunghe, venivano legate a mazzo e la parte superiore alla legatura  veniva piegata nuovamente. Al centro della piegatura risultava un foro in cui veniva infilato il bastone. 

Si facevano anche scope più piccole, "u scupille". Esse servivano per biancheggiare.

(Dal libro di Ernesto Prudente "A Spòrte d'u Tarallare")

Il nome scientifico di questa pianta è Ampelodesmos mauritanicus ma in dialetto ponzese viene chiamata oltre a strùglie anche scupàzzi e stràmma.

Intrecciate si potevano realizzare anche cordame (rièste) e selle per asini (vàrde).




(Immagini reperite in rete)

venerdì 16 maggio 2025

Che bella foto!!!

 Questa foto è stata scattata all'isola di Ponza, credo, nei primi anni '60 e vediamo un gruppo di persone  in cui traspare tanta allegria.

Il primo da sinistra è mio nonno Peppino Iacono, poi mia nonna Olimpia, la signora con i capelli bianchi, con amici forestieri che mangiano il cocomero. La signora con i capelli neri accanto a nonna Olimpia, dietro al bambino che sta bevendo, è sua nipote Grazia Di Lorenzo.

I miei nonni strinsero un bel rapporto di amicizia con questa famiglia.

Che belle persone sorridenti!!!

(Dall'album di famiglia)



martedì 13 maggio 2025

Buon compleanno mamma!!!

 Buon compleanno mamma, ovunque tu sia!!!

Il ricordo non muore mai...

Elvira Conte Iacono, la mia mamma  (14 / 05/ 1926 - 10 / 11 / 2022 )

(Foto scattata da mia figlia, Marianna Licari, il 31 luglio 2017)



domenica 11 maggio 2025

I diavoli della Forcina di Pamarola

  Secondo antiche leggende ponzesi la Forcina di Palmarola era un luogo misterioso in cui pare dimorassero munacielli, streghe e diavoli.

Infatti veniva chiamata anche Forcina del Diavolo. Nelle notti di Luna piena i diavoli si davano appuntamento a Palmarola. Pare che accendessero fuochi con rami secchi mostrando i loro volti diabolici.

La Forcina veniva considerato il luogo più misterioso di Palmarola e terrorizzava i ponzesi.

Anche il Tricoli racconta qualcosa nella Monografia scritta verso la metà dell'Ottocento.

Scrive così: "DIAVOLERIA. Si racconta che presso i cucuzzoli di Palmarola, località denominata la "Forcina", vi faccia residenza una famiglia di "pacifici - diavoli" che s'incaricano semplicemente a ritenersi gli "ossessi" e gli "affascinati" che vi sono attaccati da magia e diconsi tanti altri fatti infernali e ridicoli."




Foto di Rossano Di Loreto

sabato 10 maggio 2025

La madre

 Una bella poesia dedicata alla madre 

La madre

La madre è un angelo che ci guarda
che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita, 
il nostro capo fra le sue ginocchia
la nostra anima nel suo cuore:
ci dà il suo latte quando siamo piccini,
il suo pane quando siamo grandi
e la sua vita sempre.

Victor Hugo


La rosa simbolo dell'affetto materno


Le opere d'arte che celebrano la maternità " Mamma e bambino" di Gustav Klimt
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