giovedì 11 febbraio 2016

Il Mitreo di Ponza

Il Mitreo è un tempio dedicato al culto orientale di Mitra e pare che a Roma oltre a quello di Caracalla, riaperto qualche anno fa dopo un lungo periodo di restauro, ne siano stati scoperti una trentina.
Questi templi erano scavati sotto terra oppure ricavanti all'interno di grotte.
Anche Ponza ha il Mitreo che purtroppo non è visitabile e pare risulti molto rovinato.
E' situato in salita degli Scarpellini, nelle fondamenta dell'antico Palazzo Tagliamonte, in piazza Gaetano Vitiello, sulla Punta Bianca, inglobato in un negozio di nautica.
Viene descritto così dal Tricoli:
"TEMPIO DI MITRA- Nel cennato Palazzo vi è questo speco lungo palmi 50, e 32 largo, avendo nei  lati delle celle a fabbriche reticolate, nel mezzo un corridojo  largo palmi 8, colla porta a levante ed in fondo la nicchia con vari residui di bassi-rilievi e figure mutilate sulle pareti, non che gli avanzi dell'ara. Nella parte sinistra si veggono tre teste di cavalli ed altrettante di cavalieri, e al di sotto un uomo ignudo. Sulla volta, anche a basso rilievo col diametro di palmi sei, vi sono 12 segni dello zodiaco situati in forma circolare per indicare la grandezza del mondo, avendo nel centro un serpente di palmi cinque ripiegato col gobbo ad oriente, che, a seconda della teologia dei Fenici, denotava il demone felice, buono, e conservatore della natura vivente, per la sua lunga vita, e per l'annuale rinnovazione. Al dire di Plutarco e di Stazio, quivi si esercitavano i misteri di Mitra, mantenuti fino al quarto secolo."
Ma non solo il Tricoli racconta del Mitreo.
Il Dies sicuramente lo ha visitato  perchè ne fa un'accurata descrizione in Ponza perla di Roma.
L'archeologo olandese,Vermaseren lo ha visitato nel 1969 e lo descrive così:
"Nei pressi del secondo porto (Ponza, all'epoca, aveva tre porti: Venere, Circe e Diva) fu scoperto un Mitreo circa un secolo fa. Esso è rimasto pressochè sconosciuto e trascurato.
E' situato sotto palazzo Tagliamonte alla salita Scalpellini e vi si poteva entrare attraverso il fabbricato che lo ospitava lo studio fotografico di Biagio D'Arco.
L'entrata originale allo speleo è ora parzialmente ostruita dalle fondamenta del palazzo...Comunque il tempio mitraico dell'isola di Ponza è degno di attenzione per la decorazione della volta antistante la nicchia. Qui è rappresentato anche in stucco, ma ad alto livello artistico, uno zodiaco che desta interesse non solo tra gli specialisti dell'arte mitraica ma anche tra i vari studiosi dell'importante scienza dell'astronomia e della sua spesso tanto disprezzata ma influente sorella astrologica."
Pare, secondo Vermaseren, che ci fosse un'entrata laterale, chiusa da una porta di legno, sulla scalinata che porta sugli Scarpellini, scendendo otto gradini c'è un pianerottolo e dopo altri due ci si ritrova nel tempio. Forse Vermaseren è entrato proprio da qui.
Qualche anno fa, a proposito di Mitreo, Silverio Lamonica ha pubblicato un bellissimo libro, Il culto di Mitra a Ponza, che ritengo molto interessante.
Ecco un altro dei tesori che l'isola di Ponza possiede ma non fruibile!!!


Il Dies lo ha visitato sicuramente e scrive: "...possiamo scendervi per una comoda scala esterna al palazzo..."
Salita degli Scarpellini
(Foto estate 2015)

Piazza Gaetano Vitiello di sera (sulla destra il palazzo nelle cui fondamenta c'è il Mitreo)
(Foto di Rossano Di Loreto)



Schema planimetrico del Mitreo


La nicchia del Mitreo


Schema dello Zodiaco
Al centro l'Orsa maggiore e l'Orsa minore, poi il serpente, i segni zodiacali ed infine le divinità dei venti: Borea e Nato



Particolari della volta: le due Orse, il serpente e qualche segno zodiacale



Si riconoscono i segni zodiacali dei Gemelli e quello del Cancro



Altri particolari, altri segni zodiacali

Immagini tratte dal libro "Le isole Pontine attraverso i tempi"

I link del Mitreo di Caracalla a Roma:
http://roma.corriere.it/roma/notizie/arte_e_cultura/12_ottobre_29/dio-mitra-terzo-paradiso-2112470965964.shtml
http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/10/28/foto/mitreo_caracalla-45455828/1/

lunedì 8 febbraio 2016

Un bel video: Isola di Ponza (anno 2015)


Un bel video dove possiamo ammirare l'isola di Ponza nei minimi particolari. Dura un po' ma ne vale la pena. Pubblicato su Youtube da Alessandro Alexoneit Tagliamonte.                                                                                                                                                        


domenica 7 febbraio 2016

Vicoli e vicoletti...foto estate 2015

I vicoli, le scalette, sono l'anima dell'isola, è proprio qui che possiamo trovare il genius loci, lo spirito del luogo.
Qualche foto dei luoghi un po' fuori mano di Ponza ma raggiungibili in pochissimo tempo.
Un po' di foto che ho scattato la scorsa estate.


Corso Umberto



Via Dragonara



Via Dragonara



Via Nuova



Scendendo dagli Scarpellini



Il vicolo che porta al Canalone



Sulla Dragonara



Ancora la Dragonara



Andando verso la spiaggia di Santa Maria

mercoledì 3 febbraio 2016

Carnevale a Ponza...nel tempo

Nell'atto del mascherarsi c'è qualcosa di magico e coinvolgente, qualcosa di antico che attrae grandi e piccini.
Indossare una maschera equivale a perdere la propria identità per assumerne un'altra.
Quante volte da bambini ci siamo travestiti...quante risate...bei tempi.
Qualche foto del Carnevale a Ponza dall'archivio fotografico di Giovanni Pacifico.


Sfilata 1996











lunedì 1 febbraio 2016

Il Faro della Madonna

Il Faro della Madonna è situato sul promontorio omonimo, all'isola di Ponza.
Lo racconta molto bene Annamaria Lilla Mariotti nel suo libro Fari.
Ecco cosa scrive, a  pag. 170, del Faro della Madonna:
Il vecchio faro di Punta Madonna fu edificato nel 1858: era costituito da una torre pentagonale con una lanterna poligonale illuminata elettricamente, capace di una portata di 15 miglia. In caso di mancanza della corrente elettrica entrava in funzione una lampada a 6 becchi ad acetilene che veniva alimentata a mano dai faristi. Nel 1954, a seguito del crollo di una cisterna posta al di sotto del faro, tutta la struttura fu dichiarata pericolante e i guardiani che vi abitavano vennero allontanati.
Il faro rimase comunque in funzione e nel 1957 il Genio Civile decise di fare dei tentativi di consolidamento, che si dimostrarono però insufficienti per recuperare la struttura. Nel 1958 iniziarono dunque i lavori per la costruzione di un nuovo faro a circa 30 metri dal precedente che venne demolito. Il nuovo faro entrò in servizio il 20 luglio 1959 e il 20 febbraio 1960 i guardiani, o fanalisti, come si chiamano in Italia, presero possesso dei nuovi alloggi adiacenti alla torre, dove abitano ancora oggi. Il nuovo faro ha una torre cilindrica bianca alta 8 metri,ma essendo costruito su un'alta falesia, risulta a 61 metri sul livello del mare. La sua ottica a luce fissa lancia tre lampi bianchi, seguiti da un 'eclisse di un secondo, e un quarto lampo bianco, seguito da un 'eclisse di otto secondi, a una distanza di 25 miglia.



Il Faro della Madonna
(Foto tratta dal libro Fari di Annamaria Lilla Mariotti)



Il faro della Madonna com'era un tempo



Altra foto del vecchio faro (Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)


Il faro della Madonna dalla Batteria Leopoldo, oggi zona cimiteriale, in un disegno del Mattei, 1847



Il faro della Madonna all'alba



La luce del faro illumina l'alba...

(Foto di Rossano Di Loreto)



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