venerdì 13 febbraio 2015

Scale e scalette

A Ponza si cammina molto e ci sono anche tante scale....salirle a volte è faticoso ma con un pò di esercizio ci si abitua....
Ecco qualche foto che ho fatto durante la scorsa estate....


Questa scalinata è in via Parata



Queste scalette portano da via Corridoio a Corso Pisacane



Corso Umberto...queste scalette portano al ristorante EEA



Questa scalinata conduce al piazzale della chiesa



La scalinata che porta a via Galano



Le scalette della Dragonara



Altre scale della Dragonara



Scala a Cala Feola in località Le Forna



Scaletta dietro la chiesa




Scale in questo bel portone di una palazzina sulla Punta Bianca (Palazzo di Clorinda) ex palazzo Tagliamonte
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

La strada della vita attraversa il presente e non il domani. A volte è larga a volte stretta. Corre in salita oppure in discesa ma va sempre avanti in direzione dell'oggi.

Romano Battaglia

martedì 10 febbraio 2015

L'importanza delle cisterne romane a Ponza...

Le cisterne d'acqua al tempo dei Romani avevano una grande importanza in un'isola come Ponza.
Si raccoglieva in questi grandi serbatoi tutta l'acqua possibile per soddisfare la popolazione che era numerosa in quel periodo, ma anche per rifornire le navi di passaggio.
L'acqua prima di giungere in banchina subiva un processo di decantazione.
Ecco a tal proposito cosa scrive don Luigi Dies in "Ponza perla di Roma" nel 1950: "La fistola pescava in una vasta cisterna al livello del mare. Questa, a sua volta, riceveva da un'altra cisterna soprastante l'acqua già riversata in essa da una terza. La terza aveva raccolte le acque piovane dai depositi scavati in superiori altezze e disposti su tutte le colline dell'isola. L'imponente massa d'acqua che trascinava con sè ciottoli e detriti, raccolta in altitudine, si veniva purificando, man mano che era decantata nei depositi immediatamente sottostanti, fino a diventare potabile al livello del mare. Nel Corso Umberto, presso la Parata, è visibile uno di questi magnifici serbatoi che ancora attestano il senso pratico dei Romani. Osserviamolo.

LA VASTISSIMA CISTERNA DEL BAGNO

A livello di strada, l'ingresso pietosamente incustodito, il che è tanto strano, quanto significativo, ha tutto l'aspetto d'un Ninfeo o tempietto, sacro...forse a divinità acquarie. Probabilmente l'irregolarità dell'ambiente, che risalta a chi entra, è dovuta alla natura della roccia in cui venne scavato l'antro. Gli architetti dovettero pensare d'adibire a cisterna una cava di tufo da costruzione, che ampliarono nel senso non ancora perforato della montagna. Questa cisterna è detta del bagno, perchè i Borboni vi posero, a loro tempo, il dormitorio) dei forzati qui dedotti per la esecuzione del piano di colonizzazione; diventò per questo un bagno penale.
Sono imponenti gli archi a crociera, tagliati nel tufo, corrono quattro lunghissime navate, divise da tredici pesanti pilastri ricavati dallo stesso taglio. Grande cura fu posta nell'ampliare al massimo questo deposito, il cui scavo arriva fin sotto la collina degli Scotti.
Il laterizio e l'opus reticolarum furono ottimi mezzi per risanare e rafforzare fondi e pilastri, minacciati da sabbia, pomice o vene meno compatte del tufo. Tutta la superficie interna è ricoperta d'intonaco signino e a terra non mancano i pulvini.
Si calcola che in questo deposito potevano essere raccolte molte migliaia di tonnellate d'acqua. Le due cisterne inferiori hanno la stessa forma e ampiezza."
Il Dies scrive ancora che "....oltre la scarpata borbonica per il tiro a secco delle barche da pesca è stato innestato nel muro un piccolo rubinetto di ottone che distribuisce l'acqua della cisterna pubblica detta del portone".
Forse si riferisce alla cisterna Tagliamonte, sotto l'hotel Mari, detta anche del Portone (Portone di Pascarella) che riforniva l'area portuale.
Speriamo che si riescano a recuperare un po' tutte le cisterne....si potrebbe ricostruire il percorso dell'acqua...
Sarebbe veramente interessante...
Un'eventuale scoperta di un collegamento tra la cisterna di via Parata e quella di via Comandante, come penso io, sarebbe incredibile e chissà se c'è un nesso anche con quella Tagliamonte nel Portone di Pascarella.


Il Portone di Pascarella....da queste parti c'è la cisterna Tagliamonte 
(foto di Marianna Licari)



Il Portone di Pascarella durante la pioggia. L'acqua che scende dagli Scotti, attraversa via Parata, via Corridoio, giunge in Corso Pisacane e poi in mare. Un tempo l'acqua finiva nelle cisterne.
(foto reperita in rete)



Una fistola aquaria



Una fistola aquaria ritrovata ad Ercolano



Una volta a crociera 

Nota:
La fistola aquaria è una conduttura idrica solitamente in piombo, ma anche più raramente, in terracotta
(fonte Wikipedia)

lunedì 9 febbraio 2015

Nuvole...nel cielo di Ponza...

Le nuvole viaggiano nel cielo dell'isola in modo repentino....a momenti tutto è cupo,scuro, dopo un po' ecco spuntare l'arcobaleno e poi ancora un raggio di sole....
Sull'isola è così....il cielo è in continuo mutamento.....ed il paesaggio sembra cambiare...
Rossano Di Loreto con le sue foto ci fa vedere il cielo dell'isola di Ponza in una giornata di febbraio




















venerdì 6 febbraio 2015

Abbascio 'u Mamozio

Abbascio 'u Mamozio è quella parte della zona del porto di Ponza in cui mio padre, Ciro Iacono,  aveva il suo magazzino nel quale costruiva barche in legno.
Era un maestro d'ascia.
Proprio in questo scalo di alaggio si tiravano in secco le barche per qualche manutenzione.
Prende il nome da una statua ritrovata nel '700, Mamozio.
Un pò di foto antiche dell'Archivio Fotografico di Giovanni Pacifico


Abbascio 'u Mamozio com'era...... 



Quante barche tirate in secco.....


Solo barchette piccole....ci sono anche quelle costruite da mio padre....



La porta del magazzino dove mio padre, Ciro Iacono, costruiva delle bellissime barche in legno


Abbascio 'u Mamozio visto da Corso Pisacane

martedì 3 febbraio 2015

La quiete dopo la tempesta

Giungono da Ponza foto stupende di Rossano Di Loreto del 2 febbraio 2015...
La quiete dopo la tempesta
Ponza è sempre spettacolare...










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