lunedì 16 settembre 2013

Passeggiata al Faro

Così racconta Norman Douglas, in Isole d'estate, la sua passeggiata al Faro della Guardia quando, nel 1908 visitò Ponza:

Visitando l'isola non bisogna trascurare la passeggiata al Nuovo Faro (effettuandola possibilmente di pomeriggio, quando c'è un pò d'ombra).
La torre si trova appollaiata su una guglia rocciosa, all'estrema punta meridionale di Ponza, ed il sentiero per arrivarci inizia inerpicandosi sulla collina che è alle spalle del paese.
Ecco distendersi l'intera isola ai nostri piedi: la sagoma circolare del porto ( un cratere vulcanico estinto), e sullo sfondo una serie di colline ove spicca, simile ad una miriade di puntini bianchi, la moltitudine di bianchi casolari.
Proseguendo il cammino s'incontra ben presto una biforcazione: un ramo ripidamente in salita si dirige verso Monte Guardia, la più alta cima di Ponza che ospita un semaforo ed una stazione radio.
L'altro ramo invece passa sotto quelle balze color pece e, dopo aver traversato gallerie e superati taglienti spigoli rocciosi, s'inerpica fino a giungere ad uno spiazzo artificiale sul quale, all'estrema punta del promontorio, s'erge la torre del faro.
Resta un enigma come i ponzesi siano riusciti a portarla fin lì.
Indubbiamente questa strada costituisce un brillante lavoretto ingegneristico:
non stupisce che abbia richiesto in sacrificio d'un certo numero di vite umane.
La roccia del promontorio è semplice trachite, ma ciò non impedisce che-  veduta dal mare, alla prima luce del mattino- l'intera montagna appaia carica di riflessi rosati così intensi da sembrare finti, come prodotti da un sogno. 
Questo è l'incanto di Ponza.



Questo bellissimo video è di Giancarlo Giupponi
Il Faro della Guardia, 127 anni di storia

venerdì 13 settembre 2013

Un cantiere navale di Ponza

Quest'anno, grazie alla gentilezza di Silverio Parisi, maestro d'ascia ponzese, ho potuto visitare il cantiere navale di Santa Maria in cui lavora.
C'era una grande barca in costruzione e lui era molto orgoglioso della sua creatura.
Mio padre Ciro, maestro d'ascia di un tempo, aveva imparato questa arte proprio dal padre di Silverio, Luigi Parisi.
Silverio mi ha raccontato che lui era un bambino  quando Ciro si trovava nel cantiere di suo padre per l'apprendistato che ne ha fatto uno dei più bravi maestri d'ascia dell'isola di Ponza....ricorda la sua passione per le barche....
Essere un maestro d'ascia non è come svolgere una professione qualsiasi...è arte...è scienza...è passione....abilità e precisione.
Ogni barca è modellata con una propria personalità...è diversa dalle altre quindi è unica.
Il progetto nasce prima nella mente poi sulla carta.....ma di questo ne ho già scritto.....
Silverio Parisi prima di iniziare una nuova costruzione realizza un mezzo modello della barca che andrà a costruire per ricavarne i dati ma anche per visualizzarla in anticipo.
Sono rimasta affascinata.....mi è sembrato di essere ritornata indietro nel tempo...di quando mio padre costruiva le barche.










La barca in costruzione nel cantiere Parisi

martedì 10 settembre 2013

La festa dell'Assunta a Ponza

Con l'arrivo dei coloni torresi, nel 1772, che si stabilirono nella parte settentrionale dell'isola,  Le Forna, venne edificata la chiesa dedicata all'Assunta che fu completata nel 1780.
A guidare la chiesa venne destinato don Innocenzo Bianchi il 27 luglio 1781.
Il 14 agosto di quell'anno dal porto, via mare, il Prefetto dei monaci condusse il Santissimo accompagnato dalle barche in processione.
Sbarcarono a Cala Inferno dove salirono i 350 scalini per arrivare alla chiesa di quella contrada.
Le batterie del Molo, di Frontone e di Forte Papa spararono a salve.
Così nacque la festa dell'Assunta.....
La chiesa venne edificata sopra Cala Inferno e sull'altare in marmo c'è un antico dipinto della Madonna della Purità ma non esistendo una festa per quel titolo si decise per l'Assunta.
Nella voce popolare è rimasta " Madonna dell'Assunta o delle Tre Corone"

Notizie attinte dalla "Monografia per le isole del Gruppo Ponziano" di Giuseppe Cesare Tricoli

"I quindici d'aust,
na' rosa spampanata 
Maria sarà chiamata 
per un'eternità....."






L'altare con l'antico dipinto

domenica 8 settembre 2013

Snip & Snap sospendono i collegamenti per Ponza......

Leggo sul http://www.snapnavigazione.it/sito internet della compagnia di navigazione Snip & Snap che da domani, 9 settembre, la motonave Carloforte sospenderà il collegamento da Terracina per Ponza.
Questa è una cosa grave per chi da Roma e dintorni deve recarsi a Ponza anche perchè tra pochi giorni sospenderanno pure i collegamenti da Anzio.
Una cosa che funziona bene la tolgono pure.....
Il Carloforte ha sempre garantito un ottimo servizio per Ponza e l'equipaggio, per lo più ponzese, è capace e preparato.
Anche nei giorni in cui il mare era agitato e nessun mezzo arrivava all'isola il buon Carloforte ha svolto il suo servizio con regolarità.
Forse la compagnia non ha ricevuto il contributo dalla Regione Lazio per arrivare a questa drastica soluzione...certo non si può vivere di gloria....
Oppure la motonave ha avuto qualche problema tecnico.....ma questo non si sa...
Tra un pò arrivare a Ponza sarà un miraggio....anche se il mare sarà calmo perchè pure le altre compagnie sospenderanno le corse.
Altro che allungare la stagione........
Intanto l'isola muore.....


La motonave Carloforte in navigazione

sabato 7 settembre 2013

Cronache dal passato: 70 anni fa .....a Ponza

L'armistizio dell'8 settembre 1943 venne accolto con grandi manifestazioni di giubilo.
I soldati non avendo ben capito che la frase badogliana "la guerra continua" aveva un significato molto concreto, si misero a sparare in aria in segno di gioia.
La popolazione si raccolse in chiesa, convinta che la guerra fosse finita, per organizzare subito una processione di ringraziamento a San Silverio.
Ma la fede nel Santo protettore in quell'occasione fu messa a dura prova: nel momento in cui il corteo religioso si stava avvicinando alla Cappella della Madonna, alcuni aerei tedeschi sorvolarono l'isola, scesero a bassa quota e cominciarono a mitragliare le case di Ponza tanto per sfogare la loro collera.
La gente scappò in tutte le direzioni abbandonando sulla strada la statua di San Silverio.....

Dal libro "All'isola di Ponza"
Silverio Corvisieri



Il paesaggio che si vede dalla strada che porta alla Cappella della Madonna



San Silverio
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