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venerdì 8 luglio 2022

Ancora Impressioni...di Gabriella Moriondo

 "...Il mare, internandosi nella terra, forma alla sinistra del porto, verso ponente varii seni: il primo appartiene ad una specie di borghetto Santantuono, il secondo Giancossa; indi viene la bella spiaggia del villaggio Santa Maria e più oltre Frontone, seminascosto da una scogliera sparsa vicino ad uno scoglio sporgente al cui piede immerso nelle acque vedi incavate tre piccole grotte, le quali prendone nome dallo stesso villaggio.

Sott'esse grotte vanno i bagnanti trasportati da leggere barchette, e trovano colà riparo contro gli sguardi dell'indiscreto, bella spiaggia per tuffarsi nell'acqua e difesa contro i raggi del sole. Quella di mezzo è la più comoda per altezza e vastità poichè vi si può introdurre la barca, mentre le altre due laterali, una delle quali rassomiglia alla Grotta Azzurra di Capri, sono più basse e ristrette..."


(Brano   tratto dal libro "Impressioni" di Gabriella Moriondo, una giovane maestra che giunse all'isola di Ponza dalla Brianza nell'ottobre del 1887. Sposò il notaio Giovanni Coppa che fu anche sindaco di Ponza. 

La maestra Gabriella era la madre del professor Ezio Coppa uno dei figli illustri della nostra isola. In qualità di medico aiutò i ponzesi  e fu anche Deputato dell'Assemblea costituente e della Camera.)



L'interno della Grotta azzurra (foto di Giovanni D'Atri)



Il porto di Ponza visto dalla Grotta Azzurra



La spiaggetta con una barchetta all'interno della Grotta



Il Villaggio di Santa Maria e le Grotte Azzurre


Gabriella Moriondo 



domenica 19 gennaio 2020

Quando si andava in barca a remi...

Un tempo, a Ponza come in altre isole, si andava in barca a remi.
Si godeva l'isola più lentamente,anche solo per andare alla Marenella di muorte, alle Grotte Azzurre o a Frontone, si pregustava  la gioia di fare un bagno in quelle splendide acque.
Non c'erano i rumorosi motoscafi che oggi fanno ondeggiare paurosamente la barca.
Altri tempi!!!


I miei nonni Peppino Iacono e Olimpia Feola con un nipote. Dietro di loro si vede lo scoglio a "Chiana Jànche" e la barchetta a remi con cui l'hanno raggiunta.



Nonno Peppino in barca a remi

(Dall'album fotografico di famiglia)

venerdì 1 dicembre 2017

Le Grotte azzurre di Ponza

Un tempo alle grotte azzurre ci arrivavamo con una barchetta a remi e in una di esse era veramente uno spettacolo. Oggi sono dimenticate eppure sono a di fronte al porto, a due passi dalla frazione di Santa Maria.
D'estate è ormai impossibile entrarci per la quantità di natanti che ne ostacola l'accesso.
Il viaggiatore dell'Ottocento Graeser ne descrive la bellezza, lui le chiama grotte di Pilato.
Ecco le sue parole: "Sotto il promontorio di Santa Maria, proprio di fronte al porto, ci sono le grotte di Pilato, da non confondere con i bagni di Pilato situate dall'altra parte, con tre imponenti caverne che vengono usate come bagni, specie quella centrale che è la più grande.
E' meraviglioso bagnarsi in questa sala a cupola. Il pavimento è come smeraldo liquido ove luccicano lapislazzuli.
Come in un imponente Pantheon le pareti si inarcano risplendenti come metallo, dai colori verde, ocra pallido e azzurro, fino all'orlo che bagna l'acqua dal colore rosa-violetto.
E' stupendo immergersi nei favolosi miracoli del fondo: mani argentee afferrano cupidamente i preziosi che brillano, e, trattenendo il respiro, li portano alla luce, per poi farli ricadere quasi con disprezzo come ciottoli grigi che ritornano di nuovo ad illuminarsi sul fondo come purissimi monili.
La grotta di Pilato è illuminata da aperture laterali, un pò sotto il livello dell'acqua, da dove entra la luce, come nella grotta azzurra di Capri, solo che questa non è azzurra ma di un verde intensissimo. In fondo alla grotta si allarga una spiaggia di piccoli sassi, che sembra fatta apposta per servire da spogliatoio."
Una descrizione fantastica!!!


L'interno della grotta azzurra
(Foto di Giovanni D'Atri)



Le grotte azzurre viste dalla Torre dei Borboni con i natanti davanti che ne ostacolano l'accesso
(estate 2016)



In primo piano la Torre, in lontananza le grotte azzurre



Il porto di Ponza vista dalla grotta azzurra

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)


L'interno della grotta azzurra in una foto degli anni sessanta tratta dalla rivista "Ponza mia"

Nota:
Le grotte di Pilato citate da Graeser sono oggi chiamate grotte azzurre da non confondersi con i bagni di Pilato sotto il promontorio della Madonna o con la grotta di Pilato altro nome della cisterna di via Parata.
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