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domenica 5 ottobre 2014

Linda Verde, un'imprenditrice del Novecento

Linda Verde è stata una delle prime imprenditrici nel campo della ricezione turistica sull'isola di  Ponza.
Era nata a Ponza nel 1906 e si sposò con Amedeo Mastropietro, " il nostromo", da cui nacquero Giulia, Maria ed Erasmo.
Sua madre Marietta era la sorella di mio nonno Peppino Iacono quindi avevo con lei un rapporto di parentela. C'era molta stima tra le nostre famiglie... Linda Verde la ricordo molto bene...sempre impeccabile...
Cominciò la sua attività di imprenditrice quasi dal nulla, nella sua casa sulla Parata affittava due stanze e al piano terra aveva il ristorante con una bella terrazza sul mare.
Era una bravissima cuoca ed intuì che Ponza stava cambiando, arrivavano sempre più turisti e ci volevano degli alberghi per accoglierli.
Decise, quindi, che era arrivato il momento di costruire un albergo al posto del suo piccolo ristorante.
Ricordo che quando fecero la gettata di cemento  della nuova costruzione preparò le zeppole per buon augurio.
Nel 1967 nacque l'hotel Bellavista, con tutti i confort, munito di ascensore, quindi all'avanguardia per un'isola come Ponza ma soprattutto con stanze da cui si poteva ammirare il mare della Parata...potevi sentire lo sciabordio delle onde...un vero incanto...
Linda dirigeva con molta competenza quello che aveva creato, ma continuava a cucinare piatti prelibati nella cucina dell'hotel.
Mia madre mi ha raccontato che anche quando Linda stava già male la chiamavano dalla cucina per avere dei consigli.
Io  ritengo che sia stata una grande donna...


Linda Verde da giovane in un ritratto



Il ristorante Bellavista sulla Parata com'era un tempo...



Nella foto si riconoscono: Giulio Conte, Linda Verde Mastropietro, mons. Luigi M. Dies, don Salvatore Tagliamonte, Ernesto Prudente e Gennaro Silvestri (dal libro di Ernesto Prudente "Biografia di un paese")



L'hotel Bellavista com'è oggi...



Il panorama che si vede dalla terrazza dell'hotel...Linda Verde fece costruire una scala per scendere alla spiaggetta sottostante

sabato 1 febbraio 2014

Le donne dell'ottocento a Ponza: la mia bisnonna Agnese

La mia bisnonna materna, Agnese Vitiello, è vissuta a cavallo di due secoli........
Figlia di Luigi Vitiello e Angela Maria Mazzella, nacque a Ponza nel 1845 e sposò Placido Conte, un contadino di sopra i Conti.
Abitavano in una casa di campagna con una grande cantina in cui c'erano i palmenti dove pigiavano l'uva delle loro vigne, c'erano le botti con il vino, la mola per macinare il grano e non solo......
Davanti alla casa c'era un bel cortile e adiacente c'erano le grotte con le galline, i conigli, l'asino ed il maiale.
Nonna Agnese diede alla luce ben quattordici figli però quattro morirono in tenera età.
Nell'ottocento la vita era dura, la mortalità infantile era alta e si moriva anche per una banale febbre.
Agnese era la madre di mio nonno Salvatore, contadino pure lui, che era uno dei figli più piccoli ed anche di don Aniello Conte, cappellano dell'ergastolo di Santo Stefano.
La mia bisnonna si spense nel 1921.
Sarebbe bello sapere qualcosa di lei ma ormai non c'è più nessuno che possa raccontarcelo, l'ultima è stata Maria Conte, la dolce signora d'altri tempi, che aveva un vago ricordo di nonna Agnese.
Era sua nonna, la mamma di suo padre Carlo, che faceva parte dell'Arma dei Carabinieri.
Avendo avuto così tanti figli Agnese insieme a Placido sono gli antenati di chissà quante persone.......sicuramente in giro per il mondo....non solo a Ponza....
Mi piaceva ricordarla........


Agnese Vitiello....la mia bisnonna....la foto che sta sulla sua tomba nell'ultima cappella giù alla Batteria



Le case di sopra i Conti....si vede anche la casa dove abitava nonna Agnese



La zona dei Conti vista da un'altra angolazione

mercoledì 8 gennaio 2014

Le donne dell'ottocento nell'isola di Ponza: "Le incettatrici e rivendugliole di pesce"

Nell'aprile del 1847, Mattei, nel suo viaggio alle isole Ponziane, mentre andava verso Palmarola con una barca, i cui rematori erano quattro giovanotti, fece un incontro in mezzo al mare...
Avevano appena girato la Punta della Guardia quando incontrarono una barca con quattro donne che remavano vigorosamente...
Il Mattei incuriosito volle parlare con queste donne....scoprire chi fossero e cosa facessero nel bel mezzo di quel mare...
Fece fermare la barca, fece zittire i giovanotti che erano presi a sbeffeggiarle...e cominciò a fare domande...
Le donne risposero così: "Non siamo che rivendugliole e incettatrici di pesce, che andiamo a mercanteggiare a bordo delle tartanelle. Ritornando a Ponza ci sarà dato di offrirvi un saggio del nostro mestiere".
Il Mattei si accaparrò il loro pesce dandogli pochi carlini.
Quella non era l'unica barca di donne che andavano a pescare facendo anche concorrenza agli uomini che trovavano ogni modo per umiliarle.
Sicuramente, oltre a pescare, queste donne curavano la casa, crescevano i figli e chissà se qualche volta non hanno rischiato addirittura di partorire sulle loro barche...
E come disse il Mattei: Viva la marineria femminile!



Le donne ponzesi che stanno pescando ritratte dal Mattei



La Punta della Guardia dove il Mattei incontrò le donne che stavano pescando



La Punta della Guardia

Ma di donne che andavano a pescare ne scrive un'antropologa, Marilena Maffei, nel suo libro "Donne di mare".
Racconta delle donne dell'arcipelago delle Eolie che ogni giorno pescavano, tiravano le reti per mantenere la propria famiglia e questo fino agli inizi del Novecento.
Quindi il racconto del Mattei per quanto riguarda le donne pescatrici ponzesi è plausibile...
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