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lunedì 15 gennaio 2024

Zio Placido

 Proprio in questi giorni ricorre l'anniversario della scomparsa di mio zio Placido Conte, fratello di mia madre.

Placido Conte era nato nel maggio del 1913 ed è scomparso improvvisamente il 17 gennaio 1961 lasciando tanto sgomento e dolore. 

Figlio di Salvatore Conte e Assunta Mazzella lavorava come agente di custodia nel carcere dell'isola di Procida. Era sposato con Assunta Conte, figlia di Giuseppe i Mamèna e Rosa Cuomo.

Oltre alla moglie Assunta, lasciò i figli Salvatore e Rosanna ancora bambini a cui la figura del papà certamente è mancata nella loro crescita.

Io personalmente non lo ricordo fisicamente ma in famiglia spesso si parlava di lui. 

Voglio ricordarlo...credo sia importante

Nella foto: Placido Conte in divisa della Marina, quando faceva il militare, forse era il 1933 (Foto gentilmente concessa da Salvatore Conte, il figlio)



mercoledì 28 aprile 2021

Gli antenati

 Rovistando tra i cassetti della memoria ho ricostruito un po' la storia della mia famiglia. Mi ha aiutata nella ricerca Philippe che non finirò mai di ringraziare.

Come dice lui intrecciando un po' di dati alla fine, a Ponza, siamo tutti parenti.
In questo post scriverò dei miei antenati del ramo materno, i còppe i Cuonte.
I nonni di mia madre erano Placido Conte e Agnese Vitiello (nipote di quel Nicola che nell'Ottocento si diede un gran da fare nella vita ponzese, come scrive Corvisieri).
Abitavano in una casa ncòppe i Cuonte con una grande cantina in cui c'erano i palemiènte, grandi vasche dove si pigiava l'uva delle loro vigne, le botti con il vino, anche la mole per macinare il grano. Poi c'erano le grotte in cui ricoveravano gli animali, quali l'asino, il maiale, conigli, galline ed una bella curtèglie (cortile).
Erano contadini, vivevano con i prodotti della loro terra.
Placido ed Agnese ebbero quattordici figli tra cui nonno Salvatore che era il più piccolo (contadino), don Aniello (sacerdote) Carlo (carabiniere), Benedetto ed altri, quattro morirono in tenera età.
Sia a Ponza che in giro per il mondo ci sono tanti loro nipoti e pronipoti.
Mia madre non ha mai conosciuto i suoi nonni perchè sono scomparsi Placido nel 1912 e Agnese nel 1921, prima della sua nascita.
Peccato non avere altre notizie di loro, ormai non c'è più nessuno che possa dirci qualcosa.
Quando nonno Salvatore si sposò con nonna Assunta, Placido e Agnese gli regalarono come dono di nozze un Bambinello bellissimo, con due guance rosa che era posizionato sul comò della camera da letto in una campana di vetro.
Lo ricordo molto bene...




Ncòppe i Cuonte


Il mio bisnonno Placido Conte
Figlio di Antonio Conte e Maria Giovanna Feola, discende da quel Pasquale Conte giunto a Ponza da Ischia con il primo gruppo di coloni.


La mia bisnonna Agnese Vitiello
Figlia di Luigi Vitiello e Angela Maria Mazzella.
Discende da Antonio Vitiello e Rosa Narbonese tra i primi coloni provenienti da Torre del Greco.


Ncòppe i Cuonte com'era


Il Bambinello che i bisnonni regalarono in occasione del matrimonio di Salvatore ed Assunta                               

Perdere il passato significa perdere il futuro
Wang Shu

giovedì 10 gennaio 2019

Il Bambinello della nonna Assunta

Quando i miei nonni materni, Salvatore Conte e Assunta Mazzella, si sposarono il 21 novembre del 1910, ricevettero come regalo di nozze questo bellissimo Bambinello.
Glielo regalarono  Placido Conte e Agnese Vitiello, genitori di Salvatore, lo sposo,.
Il Bambinello ha più di cento anni.





domenica 25 marzo 2018

Donne dell'Ottocento: la mia bisnonna Agnese

La mia bisnonna materna, Agnese Vitiello, è vissuta a cavallo di due secoli...

Figlia di Luigi Vitiello e Angela Maria Mazzella, nacque a Ponza nel 1845 e sposò Placido Conte, un contadino di sopra i Conti.
Suo nonno era Nicola Vitiello che si diede un gran da fare nella scena ponzese dell'Ottocento.
Agnese e Pacido abitavano in una casa di campagna dove poi in seguito abitò anche mio nonno.
Nonna Agnese diede alla luce ben quattordici figli però quattro morirono in tenera età.
Nell'Ottocento la vita era dura, la mortalità infantile era alta e si moriva anche per una banale febbre.
Agnese era la madre di mio nonno Salvatore, contadino pure lui, che era uno dei figli più piccoli ed anche di don Aniello Conte, cappellano dell'ergastolo di Santo Stefano.
Un altro figlio, Benedetto, era commerciante insieme a sua moglie Maria Grazia.
La mia bisnonna si spense nel 1921.
Sarebbe bello sapere qualcosa di lei ma ormai non c'è più nessuno che possa raccontarcelo, l'ultima è stata Maria Conte, la dolce signora d'altri tempi, che aveva un vago ricordo di nonna Agnese.
Era sua nonna, la mamma di suo padre Carlo, che faceva parte dell'Arma dei Carabinieri.
Avendo avuto così tanti figli, Agnese insieme a Placido, sono gli antenati di chissà quante persone...sicuramente in giro per il mondo...non solo a Ponza....


Nonna Agnese



Il mio bisnonno Placido Conte



Due dei loro figli, Concetta e don Aniello Conte



La parte di Ponza chiamata Sopra i Conti...si intravede la casa dove viveva la mia bisnonna

domenica 4 marzo 2018

Ncòppe i Cuonte

E' la zona rurale dell'isola di Ponza e prende questo nome dai primi abitanti che giunsero fin lassù da Ischia, appunto i Conte.
I miei nonni materni abitavano proprio ncòppe i Cuonte.
Abitavano in una casa di campagna con una grande cantina in cui c'erano i palmenti dove pigiavano l'uva delle loro vigne, c'erano le botti con il vino, la mola per macinare il grano e non solo...
Davanti alla casa c'era un bel cortile e adiacente c'erano le grotte con le galline, i conigli, l'asino ed il maiale.
Le grotte arrivavano fin sotto la strada e mia madre racconta anche di un mulino all'interno.
Li hanno vissuto anche i miei bisnonni Placido Conte con sua moglie Agnese Vitiello.
Discendiamo da Pascale Conte proveniente da Ischia.
Diciamo che Ncòppe i Cuonte sta perdendo un pò della sua ruralità anche se ultimamente si sta riscoprendo la campagna che ha dato da vivere, soprattutto, in tempo di guerra alla famiglia dei miei nonni.




Qui inizia la discesa dei Conti



La Cappellina dedicata alla Santa Croce



Una "parracina"


Si scende ancora


La porta di una vecchia casa...era di zì Civitella e dei quattro fratelli



Qui si vede la casa che era del miei nonni...quanti ricordi!!!



Un angolo suggestivo



La casa di don Aniello Conte



Un angolo dei Conti

domenica 10 aprile 2016

Gli antenati

Rovistando tra i cassetti della memoria ho ricostruito un po' la storia della mia famiglia. Mi ha aiutata nella ricerca Philippe che non finirò mai di ringraziare.
Come dice lui intrecciando un po' di dati alla fine, a Ponza, siamo tutti parenti.
In questo post scriverò dei miei antenati del ramo materno, i ncòppe i Cuont.
I nonni di mia madre erano Placido Conte e Agnese Vitiello (nipote di quel Nicola che nell'Ottocento si diede un gran da fare nella vita ponzese, come scrive Corvisieri).
Abitavano in una casa ncòppe i Cuont con una grande cantina in cui c'erano i palemiènte, grandi vasche dove si pigiava l'uva delle loro vigne, le botti con il vino, anche la mole per macinare il grano. Poi c'erano le grotte in cui ricoveravano gli animali, quali l'asino, il maiale, conigli, galline...ed una bella curtèglie (cortile).
Erano contadini...vivevano con i prodotti della loro terra.
Placido ed Agnese ebbero quattordici figli tra cui nonno Salvatore che era il più piccolo (contadino), don Aniello (sacerdote) Carlo (carabiniere), Benedetto ed altri...quattro morirono in tenera età.
Sia a Ponza che in giro per il mondo ci sono tanti loro nipoti e pronipoti.
Mia madre non ha mai conosciuto i suoi nonni perchè sono scomparsi Placido nel 1912 e Agnese nel 1921, prima della sua nascita.
Peccato non avere altre notizie di loro...ormai non c'è più nessuno che possa dirci qualcosa.
Quando nonno Salvatore si sposò con nonna Assunta, Placido e Agnese gli regalarono come dono di nozze un Bambinello bellissimo, con due guance rosa che era posizionato sul comò della camera da letto in una campana di vetro.
Lo ricordo molto bene...


Ncòppe i Cuont



La casa degli antenati


Il bisnonno Placido Conte
Figlio di Antonio Conte e Maria Giovanna Feola, discende da quel Pasquale Conte giunto a Ponza da Ischia con il primo gruppo di coloni.



La bisnonna Agnese Vitiello
Figlia di Luigi Vitiello e Angela Maria Mazzella.
Discende da Antonio Vitiello e Rosa Narbonese tra i primi coloni provenienti da Torre del Greco.



Ncòppe i Cuont...si vede anche la casa degli antenati



Perdere il passato significa perdere il futuro

Wang Shu

sabato 1 febbraio 2014

Le donne dell'ottocento a Ponza: la mia bisnonna Agnese

La mia bisnonna materna, Agnese Vitiello, è vissuta a cavallo di due secoli........
Figlia di Luigi Vitiello e Angela Maria Mazzella, nacque a Ponza nel 1845 e sposò Placido Conte, un contadino di sopra i Conti.
Abitavano in una casa di campagna con una grande cantina in cui c'erano i palmenti dove pigiavano l'uva delle loro vigne, c'erano le botti con il vino, la mola per macinare il grano e non solo......
Davanti alla casa c'era un bel cortile e adiacente c'erano le grotte con le galline, i conigli, l'asino ed il maiale.
Nonna Agnese diede alla luce ben quattordici figli però quattro morirono in tenera età.
Nell'ottocento la vita era dura, la mortalità infantile era alta e si moriva anche per una banale febbre.
Agnese era la madre di mio nonno Salvatore, contadino pure lui, che era uno dei figli più piccoli ed anche di don Aniello Conte, cappellano dell'ergastolo di Santo Stefano.
La mia bisnonna si spense nel 1921.
Sarebbe bello sapere qualcosa di lei ma ormai non c'è più nessuno che possa raccontarcelo, l'ultima è stata Maria Conte, la dolce signora d'altri tempi, che aveva un vago ricordo di nonna Agnese.
Era sua nonna, la mamma di suo padre Carlo, che faceva parte dell'Arma dei Carabinieri.
Avendo avuto così tanti figli Agnese insieme a Placido sono gli antenati di chissà quante persone.......sicuramente in giro per il mondo....non solo a Ponza....
Mi piaceva ricordarla........


Agnese Vitiello....la mia bisnonna....la foto che sta sulla sua tomba nell'ultima cappella giù alla Batteria



Le case di sopra i Conti....si vede anche la casa dove abitava nonna Agnese



La zona dei Conti vista da un'altra angolazione
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