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sabato 11 aprile 2015

U' Spaccapurpo

La natura ha regalato all'isola di Ponza una costa frastagliata le cui rocce cambiano colore con il riflesso del sole.
Scogli, faraglioni, dalle forme più strane, fanno da cornice.
C'è anche un bellissimo Arco naturale, alto più di trenta metri che troneggia nel versante orientale.
E' chiamato Arco d'Aniellantonio ma anche u' Spaccapurpo.
Questo nome, forse, deriva da un antico attrezzo da pesca, somigliante all'arco, che serviva a preparare u' purpo per farne un'esca da mettere nelle nasse.
L'Arco Naturale si può attraversare con una piccola barca ed è una cosa molto suggestiva.


Foto dell'Arco Naturale di Gianrico Battaglia


L'Arco Naturale o Spaccapurpo
(Foto di Silverio Mazzella)



Arco Naturale chiamato anche Arco d'Aniellantonio



L'Arco Naturale in un disegno di Silverio Mazzella
(Dal libro "In barca per Ponza Palmarola e Zannone" di Giuseppe e Silverio Mazzella)

domenica 14 dicembre 2014

I ricordi dell'estate 2014...

Qualche mia foto per ricordare l'estate 2014 nella splendida cornice di Ponza....


Da sopra Tre Venti....il Porto di Ponza...la Ravia...



Dal Belvedere della Parata....pizzo Papero....il mare...con i colori della sera...



Cala Fonte con la luce del sole in un tardo pomeriggio estivo



La Punta del Fieno



Da sopra la Panoramica....il cuore di Ponza con i suoi colori...



La Torre....Santa Maria...il cielo di Ponza



Il Porto.....la Ravia....Gavi....Zannone



Il Monte Guardia da Punta Incenso



Una bella barca nel mare azzurro...



La splendida spiaggia di Chiaia di Luna......inaccessibile.....



Ancora Chiaia di Luna......



Il mare tra l'azzurro e il dorato.....in lontananza l'Arco Naturale....

In questo paesaggio incomprensibile, solo il mare è orizzontale, e tutto ciò che è terra ferma è quasi perpendicolare
Astolphe de Custine

venerdì 4 luglio 2014

Ritorno all'isola....

Sono ritornata a Ponza, anche se solo per un giorno, poca gente ma sempre bellissima....
Un pò di foto dalla nave mentre era in avvicinamento all'isola.....


L'isola di Zannone....fa parte del Parco Nazionale del Circeo


L'isolotto di Gavi....in lontananza Palmarola...


Ancora Gavi....ma ecco Ponza....


L'isola di Ponza


Si vede bene il Monte Guardia


Il braccio di mare che separa Gavi da Ponza


L'Arco naturale


I Faraglioni della Madonna....il cimitero


Ci avviciniamo al porto...siamo pronti a scendere dalla nave....


Siamo in porto......le case colorate....la Torre dei Borboni...la Chiesa....quante barche....siamo a Ponza

mercoledì 29 aprile 2009

Mattina

M'illumino d'immenso.
di G.Ungaretti
In questa foto aerea dell'isola di Ponza è ben visibile l'Arco Naturale,splendida scultura della natura.
Che mare!!!

martedì 28 agosto 2007

Il mare

“L’isolano non potrà mai dimenticare il mare. È stato la sua culla. Il mare è nella mente e nel cuore dell’isolano. Il suo primo grande amore”. Così scrive Ernesto Prudente in un suo libro. Questa citazione è verissima perché chi è nato in un’isola ha la necessità, il bisogno di vederlo e questo lo posso dire in prima persona.
Non vivo nella mia isola ormai da tanti anni, ma dalla città in cui abito, anche se piena di cemento, spesso scruto l’orizzonte alla ricerca del mare, che per fortuna è a pochi chilometri. Dalla finestra della mia camera, al quinto piano, lo vedo in lontananza e nelle giornate terse riesco a vedere il promontorio del Circeo, fantasticando che oltre c’è l’isola di Ponza. A volte non mi basta vederlo da lontano, voglio sentirne l’odore, il rumore ed allora devo andare al porto di Anzio per quietare il mio stato d’animo.
I bambini della mia classe sanno che la cosa che mi piace di più è il mare. Cerco in qualche modo di farglielo amare, insegnando loro che bisogna rispettarlo, e non lasciare rifiuti sulla spiaggia perché tutto ciò si ritorcerà contro di noi. Loro mi ripagano con dei disegni dove il mare è riprodotto in modo veramente eloquente.
Davanti al mare potrei stare delle ore senza parlare con alcuno, perché le sue onde, che vanno e vengono, ti placano l’animo.
Mi culla e mi fa tornare bambina, quando l’isola era ancora conosciuta da pochi turisti e potevi fare il bagno addirittura alla spiaggia di Sant’Antonio.
Ricordo che raccoglievo delle conchiglie bianche, molto sottili e l’acqua era bassa per un bel po’ permettendo a noi bambini di fare il bagno senza pericolo. Oggi quella spiaggia è invasa da centinaia di barchette ed è improbabile farci il bagno.
Come è cambiata Ponza!!!
 
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