giovedì 13 novembre 2014

Cogli l'attimo!!!

Sulla rivista di fotografia Fotocult, nella rubrica Palco, del mese di novembre, è stata pubblicata una foto che già era stata postata su Flickr  e che ha a che fare con Ponza.
La foto è di Marianna Licari che ha colto l'attimo durante l'esibizione degli Sbandieratori di Cori che si sono esibiti a Ponza verso la fine di agosto.
Direi che è un bel risultato vedere pubblicata la proprio fotografia.....


L'arte del maneggiar l'insegna



La pagina della rivista

lunedì 10 novembre 2014

Storia di un naufragio a Ponza

Ricordo molto bene quell'alba del 14 ottobre 1978...ero a Ponza, nella casa della mia famiglia.
Zia Titina, che abita al piano di sopra, venne a bussare alla nostra porta ed era molto preoccupata.
 Pensava fosse successo qualcosa dalle parti della Parata perchè da casa sua aveva sentito molto trambusto, voci concitate, ma non riusciva a capire cosa fosse.
Vedemmo accorrere finanzieri, carabinieri, marinai...chissà cosa era successo...
Andammo a vedere sulla Parata che dista pochi metri da casa nostra...e lì ci rendemmo conto del disastro.
Una nave, la Maria Costanza, era finita sugli scogli delle Formiche e bruciava.
Uno spettacolo desolante!
L'equipaggio a bordo di scialuppe era sceso sulla spiaggetta della Parata, per chiedere aiuto.
Ecco il racconto di Giuliano Massari nel libro "eguddemonin!":

"Alle prime luci dell'alba del 14.10.1978 la M/n  da carico Maria Costanza finì sopra gli scogli delle Formiche e si incendiò.
L'equipaggio era già su un'imbarcazione di salvataggio quando il comandante si accorse che il giovane marinaio Nicola Carannante di anni 23, suo parente, era rimasto a bordo colpito dallo scoppio di una bombola di gas. Il comandante tornato a bordo per soccorrerlo, lo trovò morto.
Ferito ed ustionato a sua volta, fu raccolto sull'imbarcazione che raggiunse la spiaggetta della Parata, sotto l'hotel Bellavista. Fu prelevato da un elicottero ma non sopravvisse.
Ricordo l'arrembaggio di alcuni isolani che cercavano il recuperabile, della nafta e di altri oggetti, ma testimoni oculari, saliti a bordo, mi dicono che la nave era già  vuotata di tutto.
Persino i documenti erano stati preparati per essere portati via.
Venne disincagliata e trainata da una pilotina per farla affondare al largo, ma si ruppero i cavi e la nave, spinta dal mare di scirocco, finì a Cala Inferno dove, ridotta in più pezzi, lentamente, viene assorbita nel fondo di sabbia.
Oggi si intravede ancora a pelo d'acqua."

Diversi naviganti ponzesi, con grande esperienza, tra cui Umbertino Conte, mostrarono qualche perplessità sulla rotta di quella nave...


La Parata



Dal Belvedere della Parata in lontananza gli scogli delle Formiche



La nave Maria Costanza naufragata sulle Formiche
(archivio fotografico di Giovanni Pacifico)



Il relitto della nave Maria Costanza a Cala Inferno
(archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

venerdì 7 novembre 2014

Scrutiamo l'orizzonte

Una giornata di luglio a Ponza, da sopra gli Scotti, scrutiamo l'orizzonte........cerchiamo con lo sguardo il mare....ecco apparire le isole di Zannone....Gavi.....Ventotene e persino Ischia....e poi ci incantiamo davanti al tramonto su Palmarola
Foto estate 2014





















Non accontentarti dell'orizzonte cerca l'infinito
Jim Morrison

martedì 4 novembre 2014

Il Municipio di Ponza nel tempo.......

Con la legge del 1 maggio 1816, Ponza insieme a Gavi, a Zannone e Palmarola formarono un Comune di prima classe che faceva parte del distretto di Gaeta, nella provincia di Terra di Lavoro, e divenne sindaco Vito Guarino.
Seguirono diversi sindaci.....l'ultimo di quelli dell'era borbonica fu Gennaro Vitiello.
Con l'Unità d'Italia, il 24 giugno 1861, venne eletto il Consiglio Comunale che ebbe come sindaco Raffaele Mattera e assessori Filippo Di Stefano, Luigi Guarino, Vito Nicola Mattera e Silverio Migliaccio. La sede del Municipio era il Palazzo Tagliamonte, a Punta Bianca ed il Consiglio Comunale si impegnò a cercare altri locali per l'ufficio della Pretura, per le scuole elementari, per il posto di guardia nazionale e le prigioni.
Tra i sindaci dell'ottocento ricordiamo il Cav. Uff.le Vincenzo De Luca che fece costruire il cimitero, sui resti della villa romana e della batteria Leopoldo, nel 1892. Durante il suo lungo mandato, dal 1868 al 1898, vennero sistemati anche i tunnel di Sant'Antonio e di Giancos.
Il Municipio fu trasferito nella sede attuale, in piazza Carlo Pisacane, negli anni tra il 1942 ed il 1943....ma questa è un'altra storia...



Il Municipio di Ponza com'è oggi....




La sede del Municipio negli anni 30 sulla Punta Bianca...si vede lo stemma sul Palazzo Tagliamonte (oggi palazzo di Clorinda)




Antico stemma di Ponza
"Consisteva in una torre sull'agitato mare, sedente sulle onde, al fianco una donna coi capelli scarmigliati, tenente con la sinistra la coda di un grosso pesce in atto di uscire dall'acqua e con l'altra un'asta col pungiglione della Tortora marina, pesce della famiglia Pastinaca, detto dai marinai Muchio" 
(Tricoli "Monografia delle isole Ponziane")




I voti ricevuti per eleggere il primo Consiglio Comunale di Ponza dopo l'Unità d'Italia, nel 1861.
Tra queste righe troviamo i nomi di Silverio Migliaccio, architetto, ed Antonino Conte, sacerdote, di cui ho già scritto in altri post su questo blog.
( Giulio Vitiello "Ponza brevis insula....brevis historia")



La targa all'entrata del cimitero che ricorda l'opera del sindaco Vincenzo De Luca, nel 1892



Sulla loggia del Municipio di Ponza il sindaco Francesco Sandolo tra gli anni 1950 e 1975
(archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

domenica 2 novembre 2014

L'Emporio Musella a Ponza...

Uno dei negozi storici di Ponza ha chiuso!!!
Proprio durante l'estate scorsa ho saputo che l'Emporio Musella, situato in via Parata, avrebbe chiuso i battenti...un pezzo di storia che se ne va...
Io lo ricordo da sempre...un negozio dove veramente trovavi di tutto...
Gestito, per anni, con professionalità e cortesia, da Salvatore Musella insieme a sua moglie Anna, non uscivi mai dal negozio a mani vuote...
Da bambina ricordo i giorni che precedevano la Commemorazione dei Defunti. C'erano una marea di giocattoli davanti al negozio che ci facevano sognare...speravamo di trovare qualcosa nella scarpa che mettevamo la notte dei morti....magari proprio un bel gioco...
Immaginavamo che i morti scendendo dal cimitero prendessero proprio lì qualcosa da regalarci...erano di strada...hai visto mai...
Ma ritornando all'Emporio...
Salvatore è mancato lo scorso anno ma già da tempo non stava più in negozio.....mi sembra ancora di sentire la sua voce.....
Anna invece, nonostante i suoi acciacchi, qualche volta andava ad aiutare il figlio...quest'estate mi ha detto che ormai non se la sentiva più...che aveva fatto il suo tempo, che era stanca,  ma intanto una signora stava entrando nel negozio e lei con la cortesia che le era solita chiedeva:"Cosa le occorre?"
Ecco i veri commercianti!!!
Ho fatto un po' di foto prima che il negozio chiudesse...


Sulla destra l'Emporio Musella



L'Emporio Musella....Anna è sulla porta



Altra foto dell'Emporio



Una foto antica...non so se l'Emporio ci fosse già
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
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