giovedì 22 aprile 2010

Dramma a Ventotene

Una giornata di  aprile che doveva essere gioiosa si è trasformata in una tragedia….
Due ragazzine romane hanno perso la vita sull’isola di Ventotene per una parete di tufo che è franata su di loro mentre erano sula spiaggia di Cala Rossano.
Erano sull’isola per un campo scuola…uno dei tanti che si svolgono ogni anno….
E così ritorna alla ribalta la pericolosità delle rocce…non solo a Ventotene ma anche a Ponza…
Chiaia di Luna è chiusa da tempo per la falesia pericolante e se non si faranno i lavori di messa in sicurezza è meglio così…ha già fatto le sue vittime.
Anche la spiaggia della Parata non è accessibile per pericolo frane…Cala Inferno pure….
Ma le altre parti di costa che circondano l’isola sono sicure?
Sul quotidiano “Il Messaggero” hanno pubblicato una mappa delle zone a rischio sia di Ponza che di Ventotene.
A Ponza risultano pericolose anche Punta dell’Incenso, Cala Felce, Punta del Papa, Cala Feola, Punta della Guardia, Punta Santa Maria (dove sono le grotte azzurre) ma anche Palmarola e l’isolotto di Gavi.
Zannone pare sia meno pericolosa perché la conformazione delle rocce è diversa dalle altre isole in quanto  ha un’origine appenninica e non vulcanica.
Comunque dopo la tragedia di Ventotene bisogna verificare ancora di più lo stato delle coste….intervenire dove c’è uno stato di pericolo.
È facile chiudere una spiaggia o un tratto di costa….
Credo che invece bisogni effettuare degli interventi, insistere per avere i fondi necessari.
Il turismo se non ci sono spiagge accessibili e ovviamente sicure è come una farfalla dalle ali spezzate.
Cominciamo a pensare alle piccole cose che poi sono le più grandi come la sicurezza delle persone più che alle mega barche dei vip.

venerdì 9 aprile 2010

Mare Nostrum

In questa foto il mare che bagna il promontorio del Circeo è mosso…in lontananza si vedono Zannone, Ponza, Palmarola….


“Il mare spesso parla con parole lontane,
dice cose che nessuno sa.
Soltanto quelli che conoscono l’amore,
 possono apprendere la lezione delle onde,
che hanno lo stesso movimento ritmico del cuore."


Romano Battaglia
 

martedì 6 aprile 2010

Il faro

Il faro illumina la via ai naviganti….segnala i pericoli….è comunque un luogo affascinante…misterioso…un punto di riferimento in mare nel buio della notte….
Ognuno di noi ha il suo faro…..
Il mio faro è un luogo vero….un luogo a cui mai rinuncerò….in questo tempo…ora ….adesso…

Nella foto il faro del Circeo, il posto più vicino all’isola di Ponza….

martedì 30 marzo 2010

Ponza, lavori archeologici

Questa lettera è stata pubblicata il 28 marzo 2010 sul quotidiano “Latina Oggi”.

Da quello che si legge si sta consumando qualche altro scempio sull’isola di Ponza ai danni di un’opera di epoca romana….non si capisce quale impianto idraulico sia….però sarebbe interessante saperlo….
Questo è il modo in cui i ponzesi conservano Ponza…distruggendo le zone archeologiche….ma d’altra parte a che servono…non portano soldi….
Credo invece che bisogna fare qualcosa per evitare altri danni….anzi cercare di recuperare le cisterne….le necropoli….prima che sia troppo tardi…
A Ponza c’è un patrimonio archeologico purtroppo abbandonato all’incuria …potrebbe essere recuperato…..puntare su un turismo culturale….di qualità…..
 

giovedì 25 marzo 2010

Le Fosse Ardeatine

In questi giorni ricordiamo una delle stragi più cruente della nostra storia moderna, quella delle Fosse Ardeatine.
Sessantasei anni fa, il 24 marzo, i nazisti uccisero più di trecento persone per vendicare la morte di trentadue militari tedeschi.
Questa strage è legata da un filo sottile a Ponza perché tra quei morti c’erano Mario Magri, Silvio Campanile, Placido Martini e Francesco Savelli.
Magri e Campanile erano antifascisti, confinati  a Ponza ed erano sposati a donne ponzesi.
Mario Magri era sposato a Rita Parisi e Silvio Campanile a Maria Bosso.
Placido Martini anche lui oppositore fascista, confinato a Ponza, fu fondatore di una formazione politica, l’Unione Nazionale della Democrazia.
Francesco Savelli era quello che scoprì la bentonite nell’isola e fondò la SAMIP.
Durante l’occupazione nazista di Roma mise una sua tipografia a disposizione del Partito d’Azione per stampare volantini e un giornale “Italia Libera”.
Furono catturati, rinchiusi in via Tasso, torturati e uccisi alle Fosse Ardeatine.
Dodici tombe sono ancora senza nome….dopo sessant’anni….che orrore!!!
Non dobbiamo dimenticare….


“Per arrivare all’alba, non c’è altra via che la notte”

K.Gibran
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