mercoledì 6 novembre 2024

La Cometa ATLAS

 Nei giorni scorsi nel cielo è apparsa una splendida Cometa, la Tsuchinshan Atlas.

Sono riuscita a vederla anche se il cielo era sempre nuvoloso.

Ecco alcune foto meravigliose della Cometa.

Complimenti ai fotografi!!!


In Sardegna, Pan di Zucchero, foto di Alessandro Cadoni


In Sardegna, Pan di Zucchero, foto di Gian Marco Leoni


Ischia e Procida, foto di Massimo Ruvidi


Sardegna, isola Foradada, foto di Mauro Madau


La Cometa in tutto il suo splendore, foto Piero Barletta


Sulle Dolomiti, foto di Alessandra Masi


martedì 5 novembre 2024

Madonna col Bambino

 In una Cappella del Cimitero di Ponza mi pare si chiami Cappella di San Giuseppe c'è una bella statua della Madonna con il Bambino, credo sia antica. 

Qualche anno fa ho provato a fotografarla ma era coperta da un cellophan trasparente. Annalisa Sogliuzzo l'ha fotografata svelando un volto bellissimo e dolce. 

Nella Cappella,  mi pare, sia sepolto il dottore D'Atri, padre di Genoveffa, e la sua famiglia.

Sarebbe interessante sapere qualcosa in più 


La statua della Madonna con Bambino

La Cappella con la Madonna sull'altare

(Foto di Annalisa Sogliuzzo)


La Madonna coperta con il cellophan trasparente 

(Estate 2015)


Accanto al  Cappellone, sulla sinistra è quella dove c'è questa bella Madonna col Bambino

(Estate 2020)


domenica 3 novembre 2024

Cartoline dal confino

 Durante il ventennio fascista molte isole e località italiane erano luoghi di confino, cioè vi venivano inviate persone non gradite al regime. Anche l'isola di Ponza fu luogo di Confino dal 1928 al 1939 ed ospitò personalità come Pertini, Nenni, Amendola, Spinelli...

La  corrispondenza con i loro familiari o amici subiva la censura

Ecco una cartolina inviata da Ponza nel 1934 dal confinato Corrado Bonfantini alla sua famiglia a Novara in cui dà sue notizie.

Corrado Bonfantini era un medico , un partigiano, un socialista.


La cartolina raffigurante l'Isola di Ponza - Chiesa Parrocchiale ( Edizioni Manna Adele, Cartoleria e tabaccheria.  Adele Manna era la mamma di Genoveffa D'Atri)


Il retro della cartolina inviata da Corrado Bonfantini con il timbro della censura


Corrado Bonfantini con Silverio e Giovanni Picicco

venerdì 1 novembre 2024

Orazione per il figlio in guerra

 "Nel 1947 la guerra era finita ma del figlio Vittorio Onorato, Civita Piro non aveva saputo più nulla. Era imbarcato su una nave "da battaglia" come si indicava allora e risultava ufficialmente disperso. Il nipote Aldo aveva 11 anni e ricorda quegli eventi drammatici. 

La nonna chiamò Marietta a gaetana per fare una orazione che potesse dare qualche notizia. Quella sera Aldo fu mandato a dormire prima del solito ma lui, incuriosito, origliava per capire cosa stesse succedendo. La nonna e altre due donne anziane, vestite di nero come era uso a quei tempi, sedute al balcone della loro casa sul corso aspettavano che la piazza si svuotasse e si spegnessero i lampioni. Poi il ragazzo, dominato dalla stanchezza si immerse nel sonno accompagnato dalle preghiere delle donne; era iniziata l'orazione. Dopo qualche ora Aldo fu svegliato dalla voce della nonna che aveva esclamato: " Alduccio ha steso le cosce. Mio figlio è morto!"

Aldo Onorato, oggi anziano, mi ha raccontato che del suo modo di dormire, sempre in posizione fetale, quella sera per la prima volta, rigirandosi nel letto si era disteso, posizione che neanche la nonna aveva mai visto e interpretò come segnale nefasto.

Il giorno dopo dalla Capitaneria arrivò la brutta notizia del ritrovamento del figlio di Civita, e zio di Aldo, ormai senza vita."

(Racconto tratto dal libro di Silverio Mazzella "Le ore del giorno, i giorni dell'anno, gli anni della vita")

Durante la guerra molte madri a Ponza per avere notizie dei propri figli lontani a combattere ricorrevano alle orazioni. La persona che aveva questo dono recitava preghiere e interpretava segni della natura circostante nel buio della notte.

Nelle foto, l'isola di Ponza di tanto tempo fa






mercoledì 30 ottobre 2024

Il Cimitero dell'isola di Ponza

 In questi giorni dedicati ai defunti il nostro pensiero va a chi ci ha lasciato

Il  piccolo cimitero di Ponza in questo periodo diventa un po' il fulcro della comunità ponzese. Ognuno si reca per portare un fiore, un lume, a parenti e amici.

E' il luogo della memoria di Ponza dove riposano non solo ponzesi ma anche "forestieri" che l'hanno amata a tal punto da non volerla mai lasciare scegliendola come ultima dimora. Vediamo in alcuni punti del cimitero piccole cappelline con le ceneri di qualcuno che è diventato ponzese d'adozione come il cantante Mike Francis, solo per fare un esempio.

Quest'anno riposano qui anche Giuliano Massari con la sua amata Miriam, insieme guardano il mare di Ponza. Una storia d'amore bellissima, Giuliano è scomparso esattamente quattro mesi dopo Miriam.


Il cimitero di Ponza, situato sulla collina della Madonna sui resti di una villa romana, fu sistemato nel 1892 quando era sindaco Vincenzo De Luca.
Furono costruite le cappelle dei notabili ma già nel '700 c'erano delle sepolture.
In questo luogo c'è la storia della nostra isola, lì ci sono i nostri antenati, coloro che hanno fatto grande questo territorio con il loro lavoro e lungimiranza.


Una delle cappelle più antiche è il sepolcreto Tricoli del 1837 dove riposa Giuseppe Cesare Tricoli, autore della Monografia del 1855, che ci ha fornito tante informazioni sulla storia di Ponza.
Non tutti sanno che è sepolto lì.


Ecco cosa scrive Caterina Bon a proposito del cimitero di Ponza: "Nella riorganizzazione del cimitero venne mantenuta la primitiva collocazione sulla collina della Madonna, luogo ideale perchè, per la sua conformazione geografica, era naturalmente separato dal paese, un'isola nell'isola. Bisognò poi abbattere la batteria Leopoldo e trasformare le grotte, già dormitori delle truppe, in cappelle-sepolcreti, recintando il tutto con mura che sottolineassero la divisione fra città dei vivi città dei morti."
"...scendono verso il mare le strade delle città dei morti. Si intersecano ad angolo retto, una rete ordinata e perfetta di scisse e ordinate che sembra voler contraddire la disposizione spontanea e disordinata dei vicoli del paese giù al porto, alle Forna, dovunque sull'isola."


E proprio lì che un giorno vorremmo riposare...

Le foto le ho scattate nel mese di agosto 2024. 

Nella seconda foto di questo post Giuliano  Massari con la sua Miriam, insieme per sempre, guardano il mare di Ponza



  















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