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domenica 3 novembre 2024

Cartoline dal confino

 Durante il ventennio fascista molte isole e località italiane erano luoghi di confino, cioè vi venivano inviate persone non gradite al regime. Anche l'isola di Ponza fu luogo di Confino dal 1928 al 1939 ed ospitò personalità come Pertini, Nenni, Amendola, Spinelli...

La  corrispondenza con i loro familiari o amici subiva la censura

Ecco una cartolina inviata da Ponza nel 1934 dal confinato Corrado Bonfantini alla sua famiglia a Novara in cui dà sue notizie.

Corrado Bonfantini era un medico , un partigiano, un socialista.


La cartolina raffigurante l'Isola di Ponza - Chiesa Parrocchiale ( Edizioni Manna Adele, Cartoleria e tabaccheria.  Adele Manna era la mamma di Genoveffa D'Atri)


Il retro della cartolina inviata da Corrado Bonfantini con il timbro della censura


Corrado Bonfantini con Silverio e Giovanni Picicco

martedì 28 marzo 2023

La cartolina

 Oggi comunicare con le persone lontane è facilissimo tramite cellulari, email invece, un tempo, bisognava affidarsi alle lettere ma anche alle cartoline.

Mio padre Ciro da S. Eufemia il 5 giugno 1943 ha inviato questa cartolina a sua madre Olimpia, all'isola di Ponza, con queste parole:

"Proseguo per Brindisi dove sono destinato

forti bacioni vostro figlio Ciro"

Il periodo è quello della Seconda Guerra Mondiale e papà cercava di dare qualche notizia a sua madre.


La cartolina




Mio padre Ciro Iacono con la divisa della Regia Marina

(Dall'album di famiglia)

domenica 26 maggio 2013

Il Belvedere della Parata

Quest'anno, mi sa, che non ci potremo nemmeno affacciare da quell'angolo, che, finora, era  rimasto libero dalle transenne, per vedere la splendida spiaggia della Parata e quel mare con gli scogli dalle mille forme.
Pare che anche quella zona sia pericolante.......ed è stata chiusa....
Ormai è da troppo tempo che il muretto è transennato e non si riesce a trovare una soluzione....avevo ragione ad essere preoccupata quando scrissi il post "Spiaggia della Parata off-limits" nel settembre del 2009.
Molti turisti, gli altri anni, si fermavano a fotografare il Belvedere della Parata e restavano incantati dalla bellezza del mare, degli scogli, della spiaggia.
Potranno farlo più???
Un paesaggio da cartolina che chissà se riusciremo ancora a vedere.....forse solo dal mare....ma non è la stessa cosa.....
I pescatori si affacciavano per vedere il mare e decidere poi se uscire a pesca......quindi un punto nevralgico per la loro attività....
In questo momento i gabbiani la fanno da padroni......volano indisturbati e fanno sosta su Pizzo Papero....si godono la tranquillità.....
Questo angolo di Ponza si chiama Parata dal termine "apparata" perchè i ponzesi mettevano delle reti per catturare le quaglie nel periodo migratorio.
Erano tempi di fame e miseria.....la carne scarseggiava e i volatili erano cibo prezioso.


La spiaggia della Parata con Pizzo Papero



L'altra angolazione della Spiaggia della Parata



I sassi della spiaggia nell'acqua trasparente
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