venerdì 2 dicembre 2022

Un vecchio proverbio ponzese

 U lebbècce: jènche e devache

(il libeccio: riempie e svuota)

Quando soffia il vento da libeccio (SO) il cielo da nuvoloso con pioggia diventa sereno e così via


(Dal libro di Ernesto Prudente " A Pànje - i proverbi di Ponza -")





Isola di Ponza, foto di Annalisa Sogliuzzo



Isola di Ponza, foto di Rossano Di Loreto 

mercoledì 30 novembre 2022

L'isola di Ponza di primo mattino

 Un primo mattino di novembre all'isola di Ponza, le case colorate creano un'atmosfera fiabesca. 

Una meraviglia!!!



Novembre 2022

martedì 29 novembre 2022

Che belle signore!!!

 Signore ponzesi che, purtroppo, non ci sono più.

L'ultima che è scomparsa è stata mia madre Elvira.

Nella foto scattata in chiesa vediamo a sinistra  mia madre Elvira Conte, poi Maria Di Fazio, Lucia Tricoli (credo), e infine Adele Conte.


(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

domenica 27 novembre 2022

A levantàte

 Una levantata spettacolare quella del 26 novembre 2022 all'isola di Ponza. Onde altissime, anche qualche danno. Purtroppo il levante spazza il porto di Ponza e le imbarcazioni sono in pericolo. 

Qualche foto di Rossano Di Loreto che immortala quotidianamente, con la sua macchina fotografica, l'isola di Ponza.


















venerdì 25 novembre 2022

Pollastro e l'ergastolo di Santo Stefano

 Nell'ergastolo di Santo Stefano,  isola dell'Arcipelago Ponziano, nel periodo in cui era cappellano il ponzese  don Aniello Conte, mio prozio, era detenuto il bandito Sante Pollastri, (Pollastro). Con don Aniello Conte  Pollastro ebbe anche un rapporto di amicizia come racconta don Salvatore Tagliamonte in "Appunti per un libro".

Pollastro è il bandito citato nella canzone di Francesco De Gregori "Il bandito e il campione". Il campione era Costante Girardengo amico d'infanzia di Pollastro.


"Il bandito e il campione" di Francesco De Gregori

Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in frettaUn'unica passione per la biciclettaUn incrocio di destini in una strana storiaDi cui nei giorni nostri si è persa la memoriaUna storia d'altri tempi, di prima del motoreQuando si correva per rabbia o per amoreMa fra rabbia ed amore il distacco già cresceE chi sarà il campione già si capisce.
Vai Girardengo, vai grande campioneNessuno ti segue su quello stradoneVai Girardengo, non si vede più Santeè dietro a quella curva, è sempre più distante.
E dietro alla curva del tempo che volaC'è Sante in bicicletta e in mano ha una pistolaSe di notte è inseguito spara e centra ogni fanaleSante il bandito ha una mira eccezionaleE lo sanno le banche e lo sa la questura
Sante il bandito mette proprio pauraE non servono le taglie e non basta il coraggioSante il bandito ha troppo vantaggio.Fu antica miseria o un torto subitoA fare del ragazzo un feroce banditoMa al proprio destino nessuno gli sfuggeCercavi giustizia ma trovasti la Legge.
Ma un bravo poliziotto che sa fare il mio mestiereSa che ogni uomo ha un vizio che lo farà cadereE ti fece cadere la tua grande passioneDi aspettare l'arrivo dell'amico campioneQuel traguardo volante ti vide in manetteBrillavano al sole come due bicicletteSante Pollastri il tuo Giro è finitoE già si racconta che qualcuno ha tradito.
Vai Girardengo, vai grande campioneNessuno ti segue su quello stradoneVai Girardengo, non si vede più Santeè sempre più lontano, è sempre più distanteSempre più lontano, sempre più distante...Vai Girardengo, non si vede più SanteSempre più lontano, sempre più distante...



L'ergastolo di Santo Stefano


Costante Girardengo, il campione e Sante Pollastri (Pollastro), il bandito


Sante Pollastri
(Immagini reperite in rete)

Don Aniello Conte con la sorella Concetta
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