lunedì 20 giugno 2022

San Silverio oggi a Golfo Aranci

 A Golfo Aranci, in Sardegna, c'è una comunità ponzese che oggi, 20 giugno, festeggia San Silverio.

Dove c'è un ponzese c'è San Silverio...

Queste foto mi sono state inviate da Tiziana Varchetta scattate dalla signora Paola che ha curato anche l'addobbo del Santo









domenica 19 giugno 2022

Buon San Silverio!!!

 Buon San Silverio!!!

E' l'augurio che ci scambiamo tra ponzesi il 20 giugno ma che va oltre, ormai sono molti i forestieri che amano così tanto Ponza da seguirne anche le tradizioni come il culto di San Silverio.
La processione con la statua del Santo posizionata nella barchetta colma di garofani rossi è il momento più toccante della festa.
Molti seguono con le barche il Santo quando viene portato da un peschereccio nella baia del porto per la benedizione in memoria dei caduti in mare.
Un tempo San Silverio veniva portato in processione sopra un trono poi su una barca ma quella odierna venne costruita dal maestro d'ascia, Ciro Iacono, più vicina ai modelli di imbarcazioni ponzesi, nei primi anni sessanta,
San Silverio è presente in noi ponzesi fin dai primi istanti della nostra vita. Nei momenti di difficoltà è a Lui che ci rivolgiamo, come ad un padre.
L'immagine di San Silverio è ovunque nell'isola, nelle case, in edicole votive, sulle imbarcazioni...
La devozione verso San Silverio oltrepassa i confini dell'isola...dove c'è un ponzese c'è San Silverio


Questo bel dipinto di San Silverio è stato realizzato dalla pittrice  Florentine Wallner, di origine tedesca ma ponzese d'adozione (a tedesca d'a Ravia)


San Silverio, giugno 2022

giovedì 16 giugno 2022

Una terribile tempesta

 "Il grigio profilo dell'isola si stagliava netto all'orizzonte. Partiti da Ponza la sera precedente e dopo una navigazione con mare calmo e una brezza tesa e fresca di Libeccio, che avevano favorito la traversata, la Sardegna era in vista. Da lì a poche ore avrebbero potuto consegnare posta e masserizie ai ponzesi che su piccoli gozzi erano disseminati lungo la costa sarda per la pesca dei coralli e delle aragoste.

Zì Rocco al timone si accese la pipa dal fornelletto di creta e chiamò a raccolta i due ragazzi di bordo, Gennaro, 12 anni, al suo secondo imbarco e Domenico suo figlio di un anno più grande. Il tempo stava cambiando e quei nuvoloni neri che spuntavano dalle alture dell'ormai vicina costa non gli piacevano. Non gli piacevano affatto, anzi lo preoccupavano molto.

Dopo tanta esperienza di navigazione sapeva benissimo che erano foriere di tempesta e quando più è improvvisa tanto più è violenta. Bisognava prepararsi ad affrontarla nel migliore dei modi. Diede ordine di cogliere bene le sartie, sistemare tutto ciò che si poteva sotto coperta e di sgottare completamente l'acqua dalla sentina.

Tutto doveva essere in ordine perchè in pochi attimi nel pieno della tempesta anche la migliore situazione può rovinosamente precipitare. Velocissimo il fronte della tempesta sorprese la piccola imbarcazione precludendo qualsiasi via di fuga verso una baia ridossata.

Non rimaneva che affrontare il fortunale. La barca fu raggiunta da raffiche di vento forte e gelido che strapparono l'unica vela terzarolata issata per mettersi alla cappa e da onde poderose che la sballottavano come un guscio di noce. Il timone non rispondeva più, erano alla deriva. Giunta la notte il mare era peggiorato.

La barca, ormai ingovernabile, fu investita da un'onda gigantesca, montò da prua spazzando tutto quando trovò sul suo cammino e Domenico, preso in pieno, venne scaraventato in mare. Negli occhi del vecchio padre la disperazione nella consapevolezza di non poter fare nulla in quel buio. Solo un miracolo poteva essere d'aiuto e alla supplica che istintivamente e con devozione rivolse a San Silverio per salvargli il figlio quindicenne fece seguito l'abbattersi sulla barca di un'altra grande onda che gli riportò Domenico sulla coperta sano e salvo.

Non poteva permettersi altri rischi: legò Gennaro e Domenico all'albero maestro e se stesso al timone. La coperta della piccola barca era spazzata continuamente da onde che mise a dura prova la tenuta delle cime che legavano i due ragazzi che continuamente investiti per ore dall'acqua gelida persero i sensi. Per tutta la notte il vecchio lottò da solo con tutte le forze mettendo a frutto le esperienze della sua lunga vita da navigante. Continuamente rifornì d'olio il sacco che trainava a poppa per calmare le onde come in una sorta d'offerta sacrificale assieme all'invocazione dei santi protettori. 

Quando la furia della tempesta nella notte cominciò a dare segni di stanchezza anche il vecchio stremato si lasciò andare e cadde in un torpore che lo avvolse in un sonno incontrollato e perse i sensi. Il tepore del sole dell'alba sul viso li svegliò, erano su un mare ormai calmato. La barca dondolava pigramente senza un alito di vento cullata da lunghe onde di risacca. Erano giunti sulla costa laziale. Per tutta la notte la barca, sospinta da onde e vento, aveva percorso a ritroso la rotta guadagnata con la navigazione. Le vele erano lacere e la coperta devastata, ma erano salvi."

(Racconto tratto dal libro di Silverio Mazzella "Ponzesi gente di mare. Storie di barche, di pesca, di navigazione")



Mare in tempesta (Foto di Dimitri Scripnic)



Nel mare in tempesta (Foto di Pierre-Yves Decosse ) 

lunedì 13 giugno 2022

L'isola di Ponza ha un nuovo sindaco

 Da oggi, 13 giugno 2022, l'isola di Ponza ha un nuovo sindaco, Francesco Ambrosino. Una persona giovane, preparata che con la sua bella squadra è riuscita ad entrare nel cuore della gente ponzese.

Sicuramente darà una svolta alla nostra isola. 

Buon vento sindaco!!!


Il sindaco Francesco Ambrosino oggi mentre festeggia la vittoria



Il Comune di Ponza

venerdì 10 giugno 2022

San Silverio nelle vetrine dell'isola di Ponza

 In occasione della festa di San Silverio, nelle vetrine dei negozi dell'isola di Ponza non può mancare una statua o un'immagine del Santo.

E' una cosa bella ed è testimonianza d'amore verso San Silverio.

In ogni casa, in ogni locale c'è una statua di San Silverio ed è a Lui che ci rivolgiamo nei momenti di difficoltà come ad un padre.

Dove c'è un ponzese c'è San Silverio



Foto di Erika Di Loreto














Foto di Annalisa Sogliuzzo, giugno 2021

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