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lunedì 20 luglio 2026

Una bella edicola votiva della Madonna della Civita

 All'isola di Ponza, su una parete della Banchina Di Fazio, accanto al negozio di nautica, c'è un'edicola votiva dedicata alla Madonna della Civita.

Pare sia stata realizzata intorno al 1935 come riproduzione di quella più antica e grande oggi conservata da Silvia, moglie di Francesco Aprea. 

Alcuni ricordano che Peppino Di Fazio, bisnonno degli attuali proprietari dei locali per la vendita di materiale nautico, allora alimentari, organizzava la festa rituale del 21 luglio, con preghiere davanti all'immagine, canti e giochi per i ragazzi compreso il palo della gallina che in seguito venne soppresso come quello nella tradizione per la festa di S.Silverio.

La consuetudine è durata fino al 1951/ 52 quando il parroco Luigi Dies fece edificare  la chiesetta dedicata alla Madonna della Civita nella frazione degli Scotti di Sopra dove si è definitamente trasferita questa devozione che nei tempi andati era sentita e avveniva anche nella frazione dei Conti e nella parte nord dell'isola,  Le Forna, nella zona di Cala Caparra. ( Tratto da "Le edicole votive a Ponza" di Giuliano Massari)

Qualche anno fa il quadro che c'era prima è stato sostituito con un bellissimo dipinto realizzato da Florentine Wallner (a tedesche d'a Ravia)

Nota:

Mia madre Elvira mi raccontava che festeggiavano la Madonna della Civita sui Conti, zona in cui abitava da ragazza. Addobbavano il quadro che raffigurava la Madonna custodito in un'edicola votiva e lei portò una pianta di nastrino (falangio) che purtroppo non ritrovò più..


Edicola votiva dedicata alla Madonna della Civita sulla Banchina Di Fazio, foto di Giuliano Massari, 2020

 
 Il dipinto che raffigura la Madonna della Civita



Il dipinto della Madonna della Civita mentre veniva realizzato da Florentine Wallner...sotto si intravede l'isola di Ponza 



Il dipinto in lavorazione


L'edicola votiva in Banchina Di Fazio

lunedì 9 gennaio 2023

Ursula Querner

 All'isola di Ponza, sullo scoglio della Ravia, proprio all'ingresso del porto c'è una casa dove per anni è stato un luogo di grande cultura. I proprietari, una coppia tedesca, erano un pittore, Claus Wallner, e sua moglie la scultrice Ursula Querner, 

Giunsero a Ponza nel 1961 e furono ammaliati da tanta bellezza. Decisero di fermarsi nell'isola per potersi dedicare alla loro arte e cominciarono a cercare un luogo. Trovarono un rudere sullo scoglio della Ravia, lo acquistarono e durante l'inverno Claus su quel rudere fece costruire la casa.

Di Claus Wallner ne ho già scritto in questo blog.

Ora scrivo di Ursula scomparsa precocemente. Era una grande scultrice e le sue opere sono esposte nelle gallerie d'arte della Germania.

Poco tempo fa la figlia Florentine, pittrice anche lei, ha pubblicato dei disegni di Ponza realizzati da sua madre.

Seguirà un altro post dedicato a Ursula Querner sulle sculture alcune realizzate sullo scoglio della Ravia all'isola di Ponza.



La scultrice Ursula Querner nella sua casa sullo scoglio della Ravia, all'isola di Ponza, anni '60





Sulla Piana Bianca






( Per gentile concessione di Florentine Wallner, la figlia)

martedì 19 luglio 2022

Una bella Edicola Votiva

 All'isola di Ponza, su una parete della Banchina Di Fazio, accanto al negozio di nautica, c'è un'edicola votiva dedicata alla Madonna della Civita.

Quest'anno il quadro che c'era prima è stato sostituito con un bellissimo dipinto realizzato da Florentine Wallner (a tedesche d'a Ravia)

Ecco le foto:



  Il dipinto che raffigura la Madonna della Civita




Un altro dipinto della Madonna della Civita mentre veniva realizzato da Florentine Wallner...sotto si intravede l'isola di Ponza 



Il dipinto ancora in lavorazione


L'edicola votiva sulla Banchina Di Fazio

domenica 19 giugno 2022

Buon San Silverio!!!

 Buon San Silverio!!!

E' l'augurio che ci scambiamo tra ponzesi il 20 giugno ma che va oltre, ormai sono molti i forestieri che amano così tanto Ponza da seguirne anche le tradizioni come il culto di San Silverio.
La processione con la statua del Santo posizionata nella barchetta colma di garofani rossi è il momento più toccante della festa.
Molti seguono con le barche il Santo quando viene portato da un peschereccio nella baia del porto per la benedizione in memoria dei caduti in mare.
Un tempo San Silverio veniva portato in processione sopra un trono poi su una barca ma quella odierna venne costruita dal maestro d'ascia, Ciro Iacono, più vicina ai modelli di imbarcazioni ponzesi, nei primi anni sessanta,
San Silverio è presente in noi ponzesi fin dai primi istanti della nostra vita. Nei momenti di difficoltà è a Lui che ci rivolgiamo, come ad un padre.
L'immagine di San Silverio è ovunque nell'isola, nelle case, in edicole votive, sulle imbarcazioni...
La devozione verso San Silverio oltrepassa i confini dell'isola...dove c'è un ponzese c'è San Silverio


Questo bel dipinto di San Silverio è stato realizzato dalla pittrice  Florentine Wallner, di origine tedesca ma ponzese d'adozione (a tedesca d'a Ravia)


San Silverio, giugno 2022

domenica 13 marzo 2022

Un dipinto di San Silverio

 La pittrice Florentine Wallner di origine tedesca ma ponzese d'adozione qualche settimana fa ha postato sul suo profilo Facebook un bellissimo dipinto di San Silverio.

Florentine ha realizzato anche un affresco sulla deposizione di Papa Silverio, nel 1989,  nella chiesa del porto. E' la figlia del tedesco della Ravia, Claus, pittore anche lui.



Il dipinto di San Silverio



L'affresco che raffigura la deposizione di San Silverio realizzato nel 1989

(Foto di Marianna Licari)

martedì 24 novembre 2020

L'affresco "La deposizione di Papa Silverio" in corso d'opera

 Nella chiesa madre dell'isola di Ponza, nel 1989, è stato realizzato un affresco che raffigura "La deposizione di Papa Silverio" dalla pittrice Florentine Wallner, ponzese d'adozione.

Ne ho già scritto in questo blog lo scorso anno.

Florentine gentilmente mi ha inviato i disegni e le foto scattate durante la realizzazione di questo bellissimo lavoro.

Tutto è nato da una stampa che don Salvatore  Tagliamonte ha fornito a Florentine, poi Maria Di Fazio ha dato il suo contributo facendo realizzare l'opera in memoria del figlio scomparso prematuramente.


La deposizione di Papa Silverio in una stampa 


Il primo schizzo, l'idea per realizzare l'affresco


Il disegno preparatorio nella grandezza reale


Mario, il marito di Florentine fa il modello


I bambini  di Florentine aiutano


I ponteggi per permettere la realizzazione dell'opera


Trasposizione del disegno dal cartone sulla parete con la tecnica dello spolvero (sinopia)


Particolare della composizione delle nuvole


La costa fino a Zannone

Il porto di Ponza


Il Santo


Mario, il marito di Florentine, fa il modello per realizzare il volto del Santo


I bambini aspettano che la mamma termini il suo lavoro




La scelta tra il potere terreno e l'eternità rappresentato dalla conchiglia, una "tofa"


Le foto e i disegni  sono stati concessi gentilmente da Florentine Wallner, l'artista.


mercoledì 18 novembre 2020

U tedesche d'a Ravia

Sullo scoglio della Ravia, acquistato negli anni '60 da una coppia di artisti  tedeschi, c'è una casa bianca dove trascorrevano le vacanze con le figlie.

Claus Wallner, pittore e Ursula Querner, scultrice, li potevi incontrare per le strade di Ponza insieme alle figlie, Florentine e Dorothee. Alla scomparsa della moglie Claus sposò Erika, sorella di Ursula, da cui ebbe una figlia Silveria. Già dal nome di quest'ultima figlia traspare l'amore per Ponza, San Silverio  è  il Santo protettore dell'isola.

Claus nato in Germania nel 1926 iniziò a dipingere già a 14 anni ed ha studiato pittura all'Accademia delle Belle Arti ad Amburgo. 

Un artista affermato che è mancato nel 1979.

Amava molto Ponza e lo scoglio della Ravia.

In occasione della mostra di Claus Wallner "Italienische impressionen" ecco cosa scrive il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, dott. Livio Olivieri:

"...Prima di accettare l'impegno definitivamente volevo vedere le sue opere a casa sua, nel suo ambiente che conosco già da alcuni anni, da quando ho potuto frequentare lui e Ursula Querner nella loro comunione di sposi ed artisti che hanno creato, nella loro casa, uno dei più vivaci centri della vita culturale di Amburgo.

 

Ho trovato ancora le tracce di Ursula e, adesso, anche la seconda moglie Erika, sorella di Ursula, e le sue figlie che sono molto dotate artisticamente. Ho visto tutti loro circondati dalle opere e strani oggetti, per la maggior parte raccolti in Italia, in un'atmosfera che trasforma, per cosi dire, questa abitazione in una copia della casa estiva che si leva su uno scoglio con vista su Ponza, direttamente sulle onde del mediterraneo.

 

Ho, cosi, trovato la chiave per capire la vera storia che si nasconde dietro i quadri che sono esposti stasera qui, dietro queste opere che Wallner stesso definisce "ltalienische lmpressionen". Queste opere non sono illustrazioni casuali dell’ambiente italiano visto da Wallner, ma sono davvero il frutto delle emozioni che ha raccolto dentro se stesso."

 

"...Nei quadri di Wallner appaiono gli stessi strani oggetti collocati a casa sua, che lui ha scelto personalmente con amore a Porta Portese, come "nature morte " davanti ad un paesaggio di mare a rinforzare i contrasti di luce.

 

Queste conchiglie, vasi, piccole ceramiche e statuette mediterranee sembrano emerse casualmente in questo istante dal mare. 


Ponza è il soggetto più importante della sua pittura, anche se qualche volta cerca altrove i suoi soggetti: monumenti veneziani e romani ed i trulli pugliesi. La maggior parte dei soggetti viene trattata con le medesime tonalità tenui, immersi in una luce infinitamente lontana dove svaniscono i contorni."

 

 


Claus Wallner mentre dipinge sullo scoglio della Ravia



Claus Wallner



La moglie di Claus, Ursula Querner, scultrice



L'isola di Ponza in un quadro di Claus Wallner



Questo dipinto è del 1978 e non è stato terminato perchè Claus non è più tornato sullo scoglio
















(Per gentile concessione di Florentine Wallner, la figlia, anche lei pittrice)


In questa litografia vediamo la spiaggia di Chiaia di Luna



La casa sullo scoglio della Ravia dove Claus Wallner trascorreva le vacanze con la sua famiglia

(Foto di Rossano Di Loreto)                                                                                                             

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