Ieri è scomparsa Adele Conte, un pezzo di storia di Ponza.
Adele era nata nel gennaio del 1924 e tra poco avrebbe compiuto 96 anni, portati splendidamente.
Una donna sempre elegante e sorridente, era un piacere conversare con lei.
La sua voce inconfondibile risuonava nella chiesa madre di Ponza durante le funzioni religiose.
Quando cantava la canzone della Madonna della Civita, in dialetto ponzese, restavamo incantati.
Adele continua a cantare nel cielo...
Adele accanto alla reliquia di San Silverio
(Foto di Marianna Licari)
giovedì 19 dicembre 2019
mercoledì 18 dicembre 2019
Il collegamento marittimo Anzio- Ponza
Per arrivare a Ponza i primi turisti affrontavano un viaggio estenuante perchè dovevano partire da Napoli, attraversare il mare con un traghetto che sostava nelle altre isole.
Già nei primi anni del Novecento il sindaco Gaetano Vitiello cercò di stabilire un collegamento marittimo con Anzio, a soli sessanta chilometri da Roma, e, finalmente, il 20 giugno 1904, giorno di San Silverio, questo sogno si avverò.
Questa linea marittima veniva effettuata dal piroscafo Lampo (15 nodi orari) ma con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale venne sospeso.
Verso la fine degli anni '40 alcuni ponzesi capirono che per incrementare il turismo a Ponza bisognare puntare sul porto di Anzio più vicino a Roma.
Ma purtroppo nessuno ascoltava costoro che poi furono i pionieri del turismo ponzese.
Qualcosa accadde nel giugno del 1949 quando Amedeo Guarino, nel suo ristorante l'Aragosta, intavolò il discorso con un cliente arrivato con uno yacht. Era un uomo politico, l'avvocato Enzo Storoni che mostrò interesse alle parole di Amedeo circa la possibilità di avere una linea marittima che collegasse Ponza con Anzio.
Pochi giorni dopo Amedeo con il presidente della Pro-Loco, Michele Regine, insieme al commissario prefettizio De Luca si recarono a Roma a perorare la loro causa.
Davanti al sottosegretario della Marina Mercantile presentati dall'avvocato Storoni argomentarono sulla possibilità di portare a Ponza un notevole flusso di turisti romani che potevano partire dal porto di Anzio.
Ottennero ciò che gli stava a cuore.
Finalmente il primo luglio 1950 inizio la tratta Anzio- Ponza con il lentissimo piroscafo Meta.
Quella fu la svolta per il turismo ponzese che pian piano prese il via.
Molti turisti romani cominciarono a frequentare l'isola, alcuni comprarono anche una casa.
Erano rimasti abbagliati dalla bellezza di Ponza, un'isola così vicina a Roma tanto da essere definita la Perla di Roma.
Oggi purtroppo la linea di Anzio invece di essere potenziata esiste soltanto da metà giugno a metà settembre con un mezzo veloce. Poteva essere prolungato il periodo ad esempio da aprile ad ottobre e magari nei fine settimana d'inverno.
Ma questa è solo un'utopia.
Se si vuole fare turismo seriamente e allungare la stagione turistica bisogna puntare sui collegamenti marittimi altrimenti l'isola muore.
La motonave "Isola di Ponza"
La motonave "Isola di Ponza" al porto di Anzio
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
La motonave "Isola di Ponza" per tanti anni ha collegato Anzio con Ponza
(Archivio fotografico di Mariano Picicco)
Navi al porto di Ponza
Già nei primi anni del Novecento il sindaco Gaetano Vitiello cercò di stabilire un collegamento marittimo con Anzio, a soli sessanta chilometri da Roma, e, finalmente, il 20 giugno 1904, giorno di San Silverio, questo sogno si avverò.
Questa linea marittima veniva effettuata dal piroscafo Lampo (15 nodi orari) ma con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale venne sospeso.
Verso la fine degli anni '40 alcuni ponzesi capirono che per incrementare il turismo a Ponza bisognare puntare sul porto di Anzio più vicino a Roma.
Ma purtroppo nessuno ascoltava costoro che poi furono i pionieri del turismo ponzese.
Qualcosa accadde nel giugno del 1949 quando Amedeo Guarino, nel suo ristorante l'Aragosta, intavolò il discorso con un cliente arrivato con uno yacht. Era un uomo politico, l'avvocato Enzo Storoni che mostrò interesse alle parole di Amedeo circa la possibilità di avere una linea marittima che collegasse Ponza con Anzio.
Pochi giorni dopo Amedeo con il presidente della Pro-Loco, Michele Regine, insieme al commissario prefettizio De Luca si recarono a Roma a perorare la loro causa.
Davanti al sottosegretario della Marina Mercantile presentati dall'avvocato Storoni argomentarono sulla possibilità di portare a Ponza un notevole flusso di turisti romani che potevano partire dal porto di Anzio.
Ottennero ciò che gli stava a cuore.
Finalmente il primo luglio 1950 inizio la tratta Anzio- Ponza con il lentissimo piroscafo Meta.
Quella fu la svolta per il turismo ponzese che pian piano prese il via.
Molti turisti romani cominciarono a frequentare l'isola, alcuni comprarono anche una casa.
Erano rimasti abbagliati dalla bellezza di Ponza, un'isola così vicina a Roma tanto da essere definita la Perla di Roma.
Oggi purtroppo la linea di Anzio invece di essere potenziata esiste soltanto da metà giugno a metà settembre con un mezzo veloce. Poteva essere prolungato il periodo ad esempio da aprile ad ottobre e magari nei fine settimana d'inverno.
Ma questa è solo un'utopia.
Se si vuole fare turismo seriamente e allungare la stagione turistica bisogna puntare sui collegamenti marittimi altrimenti l'isola muore.
La motonave "Isola di Ponza"
La motonave "Isola di Ponza" al porto di Anzio
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
La motonave "Isola di Ponza" per tanti anni ha collegato Anzio con Ponza
(Archivio fotografico di Mariano Picicco)
Navi al porto di Ponza
domenica 15 dicembre 2019
La Grotta del Serpente
A Ponza ci sono tante cisterne romane che, purtroppo versano in cattive condizioni, e quindi non si possono visitare.
Ne sono state recuperate appena due, quella della Dragonara e quella del Corridoio ma altre rischiano di essere dimenticate.
Una di queste è la Grotta del Serpente, cisterna romana, che si trova a Santa Maria, sulla strada provinciale che porta a Le Forna.
Questa cisterna è interamente scavata nella roccia e si ritiene che esistesse una raccolta delle acque nell'attuale piano di campagna, che, attraverso dei discendenti, ne assicurasse l'approvvigionamento idrico.
Nei pressi ci sono i resti di una villa imperiale quindi era una cisterna molto importante.
Nel secolo scorso fu rinvenuto un frammento di un condotto di piombo.
Si narrano anche molte leggende come quella dell'esistenza, all'interno, di un serpente a guardia di un tesoro.
Si racconta anche che nessun fuoco riuscisse a rimanere acceso nella Grotta e si credeva che venisse spento da un soffio maligno.
Sarebbe bello recuperare questo Bene archeologico che è avvolto da un alone di mistero.
Quanto si potrebbe raccontare ai visitatori della nostra isola...
Ponza non è sono mare...
La Grotta del Serpente
Piantina della Grotta del Serpente
(Da "Le isole pontine attraverso i tempi")
Ne sono state recuperate appena due, quella della Dragonara e quella del Corridoio ma altre rischiano di essere dimenticate.
Una di queste è la Grotta del Serpente, cisterna romana, che si trova a Santa Maria, sulla strada provinciale che porta a Le Forna.
Questa cisterna è interamente scavata nella roccia e si ritiene che esistesse una raccolta delle acque nell'attuale piano di campagna, che, attraverso dei discendenti, ne assicurasse l'approvvigionamento idrico.
Nei pressi ci sono i resti di una villa imperiale quindi era una cisterna molto importante.
Nel secolo scorso fu rinvenuto un frammento di un condotto di piombo.
Si narrano anche molte leggende come quella dell'esistenza, all'interno, di un serpente a guardia di un tesoro.
Si racconta anche che nessun fuoco riuscisse a rimanere acceso nella Grotta e si credeva che venisse spento da un soffio maligno.
Sarebbe bello recuperare questo Bene archeologico che è avvolto da un alone di mistero.
Quanto si potrebbe raccontare ai visitatori della nostra isola...
Ponza non è sono mare...
La Grotta del Serpente
Piantina della Grotta del Serpente
(Da "Le isole pontine attraverso i tempi")
venerdì 13 dicembre 2019
Un'antica tradizione per Santa Lucia
Secondo una vecchissima tradizione isolana, 2 - 3 giorni prima della ricorrenza di Santa Lucia, si mettono a mollo un po' di chicchi di grano, quantità a scelta; se non hai grano, sostituisci con orzo perlato. Il giorno precedente, sostituisci l'acqua e fai bollire il grano, sino a buona cottura. Raffreddato, sgocciolato, lo poni in una terrina, o tazza capace, e lo copri di ottimo vincotto ponzese, portato apposta da Ponza, in ottobre. Ogni tanto, rimescola il tutto. Il Giorno di S. Lucia, chi lo desidera, e ci crede, invoca la protezione della vista con una preghiera alla Santa e, poi, mangia 2- 3 cucchiai di grano con vino cotto, tra l'altro gradevolissimo. Pare che l'immagine del chicco di grano sia stata scelta perché ricorda quella dell'orzaiolo e del calazio, disturbi tipici dell'occhio, noiosi, anche se non gravi. Bella, no? La tradizione è segno di civiltà, e conservarla, lo è il doppio.
Il racconto di questa antica tradizione mi è stato inviato da Maria Conte, ponzese ma lontana da Ponza.
Questa tradizione in Sicilia viene chiamata "cuccìa".
Il quadro che raffigura Santa Lucia conservato nella chiesetta del cimitero di Ponza e fatto restaurare da Maria Conte per volontà della sorella Giovanna
La cuccìa
Il racconto di questa antica tradizione mi è stato inviato da Maria Conte, ponzese ma lontana da Ponza.
Questa tradizione in Sicilia viene chiamata "cuccìa".
Il quadro che raffigura Santa Lucia conservato nella chiesetta del cimitero di Ponza e fatto restaurare da Maria Conte per volontà della sorella Giovanna
La cuccìa
mercoledì 11 dicembre 2019
La Madonna dell'Annunziata
All'isola di Ponza nella casa di Carmela Bello Perrotta, in salita Croce, è custodita sotto una campana di vetro una Madonna bellissima.
L'Arcangelo Gabriele annuncia a Maria che sarà madre di Gesù.
Sul volto di Maria si notano stupore ed emozione.
La Madonna dell'Annunziata custodita da Carmela ha 135 anni ed apparteneva alla sua famiglia di origine, Bello.
Suo padre Demetrio Bello l'acquistò quando si sposò.
Demetrio Bello si sposò in prime nozze con Carmela Corti ed ebbe cinque figli: Aniello, Silverio, Lucia, Nunzia , Arduino.
In seconde nozze sposò Maria Annunziata ed ebbe due figlie: Carmela e Libera.
La Madonna dell'Annunziata
(Foto gentilmente concesse da Chiara Vitiello, nipote di Carmela Bello Perrotta)
Nota:
L'Annunziata si festeggia il 25 marzo
L'Arcangelo Gabriele annuncia a Maria che sarà madre di Gesù.
Sul volto di Maria si notano stupore ed emozione.
La Madonna dell'Annunziata custodita da Carmela ha 135 anni ed apparteneva alla sua famiglia di origine, Bello.
Suo padre Demetrio Bello l'acquistò quando si sposò.
Demetrio Bello si sposò in prime nozze con Carmela Corti ed ebbe cinque figli: Aniello, Silverio, Lucia, Nunzia , Arduino.
In seconde nozze sposò Maria Annunziata ed ebbe due figlie: Carmela e Libera.
La Madonna dell'Annunziata
(Foto gentilmente concesse da Chiara Vitiello, nipote di Carmela Bello Perrotta)
Nota:
L'Annunziata si festeggia il 25 marzo
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