Il Pozzo della sottostante Cisterna del Corridoio, situato in via Parata, è stato danneggiato da qualche automezzo in manovra.
Per la verità non mi stupisco più di tanto...molti (ignoranti) si lamentavano che loro dovevano passare con le auto o con i furgoni (a tutta velocità). Forse non sanno che il Pozzo stava lì prima di noi, da centinaia di anni.
Spero che l'autore del misfatto, accaduto, forse, accidentalmente, si faccia avanti per riparare il danno e questo lo dico da cittadina.
Non voglio pensare che sia stato fatto apposta perchè la cosa sarebbe ancor più grave...
Non possiamo distruggere ciò che è stato recuperato con fatica e con i soldi della comunità ponzese.
Con il ripristino del Pozzo si è riusciti a creare un angolo suggestivo molto fotografato da chiunque passi per via Parata.
Come si può ben vedere da questa foto il Pozzo risulta danneggiato...non ho parole
sabato 6 ottobre 2018
venerdì 5 ottobre 2018
La Cappellina dell'Addolorata degli Scotti
La Cappellina dell'Addolorata, situata in uno stretto passaggio che porta sugli Scotti, è stata ricavata nel bagno dell'abitazione di Lucia Conte e Pietro Conte, emigrati negli Stati Uniti d'America.
Nella Cappellina ci sono, oltre alla S.Croce, la Madonna e Gesù morto realizzati in cartapesta.
E' stata costruita nel 1935.
Anche questa è storia.
La Cappellina
Lo stretto passaggio in cui è situata la Cappellina
Il palazzo in cui c'è lo stretto passaggio, sulla parete esterna la targa con i nomi dei proprietari Lucia e Pietro Conte.
Nota:
Lucia Conte era la figlia di Francesco detto 'u re d'a Uardia (Il re della Guardia) ed era zia di Giovanni Onorato (a Scigne)
Nella Cappellina ci sono, oltre alla S.Croce, la Madonna e Gesù morto realizzati in cartapesta.
E' stata costruita nel 1935.
Anche questa è storia.
La Cappellina
Lo stretto passaggio in cui è situata la Cappellina
Il palazzo in cui c'è lo stretto passaggio, sulla parete esterna la targa con i nomi dei proprietari Lucia e Pietro Conte.
Nota:
Lucia Conte era la figlia di Francesco detto 'u re d'a Uardia (Il re della Guardia) ed era zia di Giovanni Onorato (a Scigne)
mercoledì 3 ottobre 2018
Lo scoglio del Prete
Lo scoglio del Prete, d'u preute, prende questo nome perchè pare sia stato donato, verso la metà dell'Ottocento, al parroco di Le Forna. Il nome originario era Spaccasècce (spacca seppia) che forse è in contrapposizione con Spaccapurpe (spacca polpo)
Ecco una descrizione dello scoglio del Prete fatta da Giuseppe e Silverio Mazzella nel libro In barca per Ponza Palmarola e Zannone: "Il Faraglione merita un'attenta ricognizione. Esso sorge su di un fondo sabbioso e si eleva su di una serie di colonne massicce che si uniscono in prossimità del livello del mare. La varietà della roccia, gli stretti cunicoli, i giochi e i riflessi di luce, tutto concorre a deliziare il sub che può scoprire e gustare uno dei fondali più suggestivi dell'isola.
Sulla vetta, vero prodigio naturale, riesce a prosperare qualche arbusto di macchia mediterranea."
Lo scoglio del Prete
(Foto di Annalisa Sogliuzzo)
Dal libro di Giuseppe e Silverio Mazzella " In barca per Ponza Palmarola e Zannone"
Ecco una descrizione dello scoglio del Prete fatta da Giuseppe e Silverio Mazzella nel libro In barca per Ponza Palmarola e Zannone: "Il Faraglione merita un'attenta ricognizione. Esso sorge su di un fondo sabbioso e si eleva su di una serie di colonne massicce che si uniscono in prossimità del livello del mare. La varietà della roccia, gli stretti cunicoli, i giochi e i riflessi di luce, tutto concorre a deliziare il sub che può scoprire e gustare uno dei fondali più suggestivi dell'isola.
Sulla vetta, vero prodigio naturale, riesce a prosperare qualche arbusto di macchia mediterranea."
Lo scoglio del Prete
(Foto di Annalisa Sogliuzzo)
Dal libro di Giuseppe e Silverio Mazzella " In barca per Ponza Palmarola e Zannone"
domenica 30 settembre 2018
A parracine
Nella bella trasmissione di Rai tre, Geo e Geo, qualche tempo fa si è parlato dei muretti a secco, i parracine, nel nostro dialetto ponzese.
A parracine viene costruita da pietre incastrate tra di loro, una vera arte e bisogna essere abili.
Ernesto Prudente così descrive a parracine: - muro a secco per sostenere il terreno. Nacque a Palmarola durante il periodo neolitico quando i primi abitatori ebbero la necessità di coltivare il terreno per produrre bacche da mangiare. I pendii vennero lavorati dal basso verso l'alto. si costruiva il muro, la parracine, sistemando il terreno all'interno e così di seguito.
Visto che il territorio di Ponza ha poche zone pianeggianti gli antichi contadini costruirono le parracine così da ricavare dei terreni, i catène, dei gradoni sui cui piantare soprattutto la vite ma anche legumi.
A quanto pare a parracine serviva non solo per delimitare i confini dei terreni ma anche per drenare l'acqua piovana e dare umidità alle coltivazioni.
Le pietre che costituiscono a parracine favoriscono anche la fauna infatti possiamo incontrare lucertole che se la godono al sole.
Parracine i ncòppe i Cuonte
Piccole parracine abbasce u Cavone dei Conti
Altre parracine ncòppe i Cuonte
Gatto ncòppe a parracine
A parracine viene costruita da pietre incastrate tra di loro, una vera arte e bisogna essere abili.
Ernesto Prudente così descrive a parracine: - muro a secco per sostenere il terreno. Nacque a Palmarola durante il periodo neolitico quando i primi abitatori ebbero la necessità di coltivare il terreno per produrre bacche da mangiare. I pendii vennero lavorati dal basso verso l'alto. si costruiva il muro, la parracine, sistemando il terreno all'interno e così di seguito.
Visto che il territorio di Ponza ha poche zone pianeggianti gli antichi contadini costruirono le parracine così da ricavare dei terreni, i catène, dei gradoni sui cui piantare soprattutto la vite ma anche legumi.
A quanto pare a parracine serviva non solo per delimitare i confini dei terreni ma anche per drenare l'acqua piovana e dare umidità alle coltivazioni.
Le pietre che costituiscono a parracine favoriscono anche la fauna infatti possiamo incontrare lucertole che se la godono al sole.
Parracine i ncòppe i Cuonte
Piccole parracine abbasce u Cavone dei Conti
Altre parracine ncòppe i Cuonte
Gatto ncòppe a parracine
venerdì 28 settembre 2018
Una bella poesia
Una bella poesia di Carmine Pagano tratta dal libro "SANGUE 'I ROTUNNE Poesie Ponzesi"
'A spiaggia che me piace
'A spiaggia che me piace
tene 'a rena.
Ma tene pure 'i scogli
e tene 'i vricci.
A spiaggia che me piace
è 'na sirena,
che ca risacca te 'mbroglia
e te 'ncapriccia.
'U mare che me piace
è cristallino,
calmo e quieto comme te suonno
ma 'u stesso tiempo
è furioso e sè scatena
cu lampe, truone, viento e
cu chest'onne
ca tu siente pitto e arruvugliato
dint'a stu viento frisco
comm'e fronne.
'A spiaggia che me piace
è natu' munno
che t'aiuta a campà
cu 'na poesia.
'A spiaggia che me piace
è 'a fantasia.
Nota:
vricci - ciottoli, pietre levigate tipiche delle spiagge di Ponza
pitto -piccolo
La spiaggia che mi piace è la Parata...bellissima ma irraggiungibile
Un pò di foto della Parata
(Estate 2016)
'A spiaggia che me piace
'A spiaggia che me piace
tene 'a rena.
Ma tene pure 'i scogli
e tene 'i vricci.
A spiaggia che me piace
è 'na sirena,
che ca risacca te 'mbroglia
e te 'ncapriccia.
'U mare che me piace
è cristallino,
calmo e quieto comme te suonno
ma 'u stesso tiempo
è furioso e sè scatena
cu lampe, truone, viento e
cu chest'onne
ca tu siente pitto e arruvugliato
dint'a stu viento frisco
comm'e fronne.
'A spiaggia che me piace
è natu' munno
che t'aiuta a campà
cu 'na poesia.
'A spiaggia che me piace
è 'a fantasia.
Nota:
vricci - ciottoli, pietre levigate tipiche delle spiagge di Ponza
pitto -piccolo
Un pò di foto della Parata
(Estate 2016)
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