domenica 20 aprile 2014

Enrico a Chiaia di Luna....

Di Chiaia di Luna ho scritto spesso su questo blog, una spiaggia bellissima ma inaccessibile per il pericolo di frane che purtroppo ha causato, negli anni, anche qualche vittima.
Sono anni che si parla di come metterla in sicurezza ma finora non sono bastate le reti per renderla fruibile....ci vuole qualcosa di più.....
Non ci resta che ammirarla dal piazzale sovrastante.....
Però quanta emozione si provava uscendo dal tunnel romano....vedere la falesia di Chiaia....la spiaggia....roba da togliere il fiato.
C'erano diverse attività su quella spiaggia....persone che l'amavano svisceratamente....alcune non ci sono più....
Leggendo il libro di Francesco De Luca, "Frammenti di Umanità", molto bello, ho trovato un brano in cui ricorda Enrico, il caro "Enricuccio", che ci ha lasciato il cuore a Chiaia di Luna.
Così scrive Francesco De Luca: ".....che lì Enrico offriva la pezzetta imbevuta d'olio ai forestieri che s'erano inzaccherati di pece. Udranno come una favola che il buon Enrico, negli anni della pensione, si dedicava agli svaghi proprio in una grotta accanto all'arco d'accesso alla spiaggia. Trascorreva il tempo lavorando il legno che il mare gli regalava. In estate però non era possibile concentrarsi su nulla, distratto e attratto dalle frotte di turisti che si recavano al bagno a Chiaiadiluna, dato che è spiaggia accessibile a piedi.
Nell'andarsene però lamentavano d'essersi sporcati di pece, presa camminando fra le pietruzze. Questo disagio dei turisti Enrico non lo tollerò, e ancor più le loro maldicenze. Invitava, chi volesse, a detergere le macchie nere con una pezzetta imbevuta di olio.
 Sorridente il viso, cordiale l'invito, augurale il saluto.
Un signore, Enrico!"
Che dire..... un bel ricordo di Enrico.....


Spiaggia di Chiaia di Luna....



Chiaia di luna com'è oggi.....
(Foto di Rossano Di Loreto)



In questa foto si vede l'uscita del tunnel romano sulla spiaggia...accanto c'è la grotta di Enrico



La falesia di Chiaia colorata dai raggi del sole al tramonto vista dal piazzale sovrastante 

venerdì 18 aprile 2014

I colori della primavera sull'isola

In una giornata chiara di primavera, l'isola di Ponza mette in mostra, con  i suoi colori, tutta la sua bellezza....
Un pò di foto prese dalla rete


I colori delle casette di Ponza in un pomeriggio d'aprile



I Conti 



Una barca da pesca in mezzo al mare azzurro......



Un bellissimo scorcio del porto di Ponza



Santa Maria baciata dall'ultimo raggio di sole



Tramonto su Palmarola
(Le foto sono di Rossano Di Loreto)



Una giornata nitida mostra la bellezza di Palmarola
(Foto di Carlo Ponzi)

mercoledì 16 aprile 2014

Bambini di tanto tempo fa a Ponza # 9


 La foto è un pò rovinata....peccato........
Sarebbe bello conoscere i nomi di quei bambini.....le loro storie.....
Al centro la maestra Lucarelli
Che bella la bambina dietro la maestra....quella col colletto bianco vicina al bambino in camicia bianca.....chissà chi è.....ha dei bellissimi lineamenti....
Mi ha proprio colpita......


"....Forse qualcuno pensa che l'educazione consista nel mandare a scuola i figli. No, educare significa aiutare una giovane generazione a crescere forte, capace di camminare con le proprie gambe, orgogliosi di sè, confidente nel proprio talento. Questa è la grande sfida che dobbiamo affrontare."
Paolo Crepet

domenica 13 aprile 2014

Foto dall'isola......

Ponza, in primavera, è uno splendore.....le colline si colorano del giallo delle ginestre.....il mare liscio come l'olio riflette l'immagine dell'isola stessa....
Qualche foto reperita in rete proprio di questi giorni.....


Le casette colorate si riflettono nelle acque del porto.....



Anche la zona di Sant'Antonio fa bella mostra di sè......


La chiesa....la Torre dei Borboni.....quanti colori......
(Le foto sono di Giovanni Pacifico)



E che dire di questo splendido tramonto su Palmarola......semplicemente sublime!
(La foto è di Carlo Ponzi )

"Le parole del dizionario sono conchiglie, sembrano vuote ma dentro ci puoi sentire il mare"
Erri De Luca

venerdì 11 aprile 2014

Antichi mestieri: "I pannazzari"

Questo mestiere, ormai scomparso, lo racconta molto bene nel suo libro "Su e giù per Ponza" Luigi Sandolo che scrive:
"I pannazzari, i venditori ambulanti di stoffe e biancheria sono scomparsi con la seconda guerra mondiale. Questa attività veniva esercitata anche da donne fra cui Teresina Balzano vedova De Luca e Domitilla Pagano in Silvestri. Gli ultimi pannazzari sono stati i fratelli Giovanni e Salvatore Silvestri, emigrati da Ischia.
Una volta quando la lira era uguale all'oro dai pannazzari veniva gridato: " 'na canne e meze 'na lire".
La canne equivaleva a circa due metri di stoffa.
Tra i caratteristici venditori ambulanti si ricorda Luigi Petrazzoli oriundo milanese, che andava in giro con un lungo cestello in testa nel quale v'erano aghi, spille, nastri ed altre cianfrusaglie. Si annunziava alle compratrici con un lungo sibilo che rassomigliava al suono di una trombetta."



Ponza com'era al tempo dei pannazzari......



C'erano ancora i bastimenti nel porto........


Corso Pisacane......
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