martedì 11 marzo 2014

Le fortificazioni a Ponza nell'Ottocento: La Batteria Leopoldo

A difendere il porto di Ponza fu costruita, nel 1808, per ordine del Principe di Canosa, uomo di fiducia dei Borboni, la Batteria Leopoldo, che prese questo nome dal nipote di Ferdinando I, Re delle due Sicilie.
Fu collocata proprio sopra le Grotte di Pilato, dov'è ora il cimitero e quella parte viene chiamata ancora abbascio 'a Battaria.
La batteria Leopoldo, possedeva tre cannoni ed una fornace per arroventare le palle. Venne costruita per rafforzare le difese dell'isola e contrastare i francesi.
Doveva operare in concomitanza col Fortino di Frontone, che però fu costruito successivamente, nel 1813, ed il Forte Bentick, sulla Ravia.
La Batteria Leopoldo venne raffigurata anche da un disegno del Mattei, nel 1847, che la visitò e così scrisse:"......una ripida discesa mi condusse ad un pianerottolo poco superiore al mare, che di sbieco guardava l'entrata della baia principale dell'isola. Tre o quattro pezzi d'artiglieria, affiancati da un corpo di guardia con sentinella militare, mi avvertirono dello scopo di quella fortificazione".
Ma di questo ne ho già scritto in un altro post su questo blog........


Particolare di una pianta del 1815 con l'ubicazione della Batteria Leopoldo (n.25 della pianta, in basso a sin.)
(dal libro di Giovanni Maria De Rossi "Ponza Palmarola Zannone)



Progetto di completamento della Batteria Leopoldo (C.Afan De Rivera)
(dal libro "Le isole Pontine attraverso i tempi")



Pianta geometrica del terreno dove è situata la Batteria Leopoldo 14 maggio 1820 (Michele Andreini sott. del Genio)
(dal libro "Pontio. L'isola di Pilato" di V.Bonifacio)

Abbascio 'a Battaria
(Foto dell'archivio fotografico di Giovanni Pacifico)


La Batteria Leopoldo era nella parte bassa del cimitero....in questa foto si vede chiaramente....

lunedì 10 marzo 2014

Cartoline dall'isola

Ancora un pò di foto di Rossano Di Loreto che ogni giorno mette in rete delle belle immagini di Ponza....delle stupende cartoline....


L'isola di Palmarola vista da Lucia Rosa



Dalla spiaggia di Chiaia di Luna....il sole è già tramontato



La spiaggia di Sant'Antonio



La Punta del Fieno...in lontananza le nuvole giocano con i colori



L'ora del tramonto....a Chiaia




Il paradiso.......

"Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d'animo, è più potente di pagine e pagine scritte"
Isabel Allende

sabato 8 marzo 2014

Antichi mestieri: ' A capere

'A capere è l'antesignana del parrucchiere odierno che, però, esercitava a domicilio quindi era lei che si recava in casa delle clienti.
A proposito di questo mestiere Luigi Sandolo così scrive nel libro "Su e giù per Ponza":
"Così veniva chiamata la pettinatrice o acconciatrice dei capelli che non mancava in occasione di matrimoni e feste. All'igiene ed alla pettinatura quotidiana la donna, che portava i capelli lunghi, si faceva aiutare da una parente o amica".
A Ponza, un tempo, veniva un parrucchiere, un certo Vitullo, ma ho un vago ricordo.......
Però il parrucchiere che ha acconciato tante teste ponzesi è stato Silverio Spignesi che aveva il negozio in piazza Pisacane........Silverio 'u parrucchier......poi subentrò suo figlio Vittorio.....ma col tempo hanno lasciato questa professione per fare tutt'altro.
 Sul corso Pisacane, in estate, apriva il suo negozio di coiffeur Madame, una bella signora francese, la moglie di Marcel Bouton del ristorante Ippocampo....io m'incantavo nel vederla lavorare.....
Poi, ha aperto il negozio, Oriana, una marchigiana, giù alla Banchina Nuova....ed ancora America Beauty di  Maria Pia Mazzella che tutto l'anno garantisce, con professionalità, alle donne ponzesi e non, di poter acconciare i propri capelli.
La bellezza di una donna sta anche nell'avere dei bei capelli curati..........
Ma ritornando alla capere.......
Un tempo le donne portavano capelli lunghi che raccoglievano in un tupè, 'u tuppo.
Io ricordo i bellissimi capelli di mia nonna Olimpia acconciati in un  tupè........


'A capera


Chissà in quante case di questa Ponza 'a capera è andata a pettinare  le donne ponzesi................

giovedì 6 marzo 2014

La bellezza di un'isola.......

Un'isola è sempre bella.......anche d'inverno......
Magari dopo una tempesta la natura ci mostra  paesaggi incantati......
Un pò di foto di Rossano Di Loreto che ogni giorno ci regala delle vere chicche fotografando gli angoli più disparati di Ponza


La magica spiaggia di Chiaia di Luna.....



Ancora Chiaia di Luna......che spettacolo!



Spiaggia di Chiaia di Luna al tramonto....un vero paradiso...



il Faro della Guardia......semplicemente meraviglioso.....



Spiaggia di Giancos e Scoglio di Frisio

"Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un'alba o un tramonto."
Tiziano Terzani

martedì 4 marzo 2014

La Quaresima ponzese

Mercoledì sono le Ceneri e inizia il periodo di Quaresima.
A proposito di Quaresima...
 Qualche giorno fa mi ha scritto la mia amica Maria Conte che abita a Padova da una vita, anche lei appassionata alle cose ed alle tradizioni di Ponza, così mi ha raccontato della Quaresima ponzese, che sarebbe una bambolina che si usava appendere alla porta.
Di questa tradizione ne ho sentito parlare...ma io non la ricordo...credo sia ormai scomparsa ed è un vero peccato...
C'era anche una filastrocca che faceva così:
 " Na quareseme secca secche,
 se mangiaie na fechesecche,
 e decette dammene une 
se pegliaie nu cauce 'ngule. 
E decette dammene nate, 
ce menaie na scuppettate"
Maria Conte così racconta la Quaresima ponzese:
La bambolina rappresenta una vecchietta con i capelli bianchi, che sta filando la lana, segno del tempo che scorre.
Sul capo, infilzate in una comune patata, si mettono 7 penne di gallina ovvero 6 nere ed 1 bianca.
Le 6 nere rappresentano le 4 Domeniche di Quaresima (I-II-III-IV), poi quella che si chiama Domenica di Passione ed infine Domenica delle Palme. Quella bianca significa la Pasqua di Resurrezione.
La vecchietta, la si poneva sotto l'arco della porta, esposta al bel tempo ed al brutto.
Ogni domenica, i piccoli di casa, a Ponza, un tempo, guardavano con ansia l'avvicinarsi della Pasqua con tutte le sue bellissime e suggestive funzioni religiose,....con il casatiello e facevano a gara a chi dovesse togliere la penna alla vecchietta.
Maria nella sua casa di Padova, insieme a sua cugina Rosanna, ancora usano appendere la bambolina della Quaresima...è un pò come stare a Ponza...come ritornare bambini...


La bambolina della Quaresima, raffigurata nella foto, è stata realizzata dalla zia di Maria Conte, la mamma di Rosanna, ed è appesa nella loro casa di Padova

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