I Romani, data l'orografia di Ponza, scavarono delle gallerie in modo da collegare agevolmente il porto di Santa Maria con la parte meridionale dell'isola dove c'era un nucleo abitativo.
Infatti si susseguono ben tre gallerie. Quella di Sant'Antonio (m.22), di Giancos (m.25) e di Santa Maria (m.200).
Nella galleria di Santa Maria si vedono i resti di opus reticulatum e per secoli è stata piena di detriti.
Il Tricoli a tal proposito così scrive, nel 1855: " In questo sotterraneo che è il più lungo, vi sono grandiosi cunicoli, due al lato orientale, ed altrettanti sul dorso in linea settentrionale, cioè perpendicolari pozzi agli obblighi luminari, che fanno angolo le due luci sulla volta, e nel tutto è mediocramente illuminata, e da per ogni dove vedasi ristaurata da romane fabbriche. Dacchè lo speco mena alla vallata di S.Maria ove si pensa che stava la dimora di Circe, per indicazione si è voluto dargli tal nome. I medesimi catageiodi erano ignorati, come colmati da materiali accumulati dalle acque pel lavoro dei secoli, e per la solerzia del signor Commendator d'Ambrosio, nella scorsa primavera, con immensa utilità furono disterrati, ritornandoli al pubblico cammino."
Ed ancora: "Ora se ne attuava il disterro per proprio di lui volere, e coi scarsi mezzi che procurava dalla Reale mugnificenza, impiegandovi al quotidiano lavoro non meno di 400 donzelle ed altri garzoncelli, per restituire in così pochissimo tempo il mezzo di comunicazione alle molte abitate contrade che la fiancheggiano, e col resto dell'Isola, mentre precedentemente eseguivasi col barcheggio."
L' ingresso di questa galleria, negli anni '20 , è stato spostato bucando la roccia in linea retta e realizzando un muraglione di contenimento sotto la contrada di Giancos.
Si vede ancora la vecchia apertura che dà verso il mare.
Ma i Romani scavarono anche la galleria , lunga 168 metri, che porta alla spiaggia di Chiaia di Luna.
Traforarono un banco roccioso per giungere a Chiaia di Luna dove, forse, c'era un approdo.
I Romani ci hanno lasciato davvero tanto!!!
Un po' di foto della galleria di Santa Maria, la più lunga (estate 2015)
L'ingresso originario della galleria
La galleria di Chiaia di Luna (archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
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lunedì 19 ottobre 2015
Le gallerie di Ponza
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venerdì 21 gennaio 2011
Archeologia a Ponza…..un miraggio!!!
L’isola
di Ponza è ricca di testimonianze e di un patrimonio che non si trova
sempre alla luce del sole, è nascosto, ma non per questo da non
valorizzare…da scoprire….
Dei
tanti visitatori che affollano l’isola in estate, solo pochi sanno
dell’esistenza di necropoli…di cisterne romane…che versano nella totale
incuria.
La
necropoli del Bagno Vecchio, sugli Scotti, è veramente interessante e
ci si arriva percorrendo un sentiero che viene ripulito grazie a dei
volontari.
Qualche giorno fa ho visto su internet delle foto molto belle di questa necropoli.
Delle cisterne romane …stendiamo un velo pietoso…
Sono
ben documentate nei libri con tanto di cartine e foto….per ultimo Enzo
Bonifacio le descrive nel suo “Pontio.L’isola di Pilato” ma
difficilmente visitabili.
La
cisterna del Bagno, in via Parata, che nell’antichità era chiamata
Palazzo di Pilato è proprio dietro casa mia….mai vista….con costruzioni
abusive all’interno.
Quella della Dragonara idem….quella del Serpente così maestosa…solo per citarne alcune.
A Ponza c’è anche un Mitreo ma anche quello non è visitabile…bisogna vedere pure se esiste più….
Eppure quelli della Soprintendenza sanno della loro esistenza…possibile che non si possa fare qualcosa?
Non mi stancherò mai di dire che recuperare questo patrimonio potrebbe portare un turismo diverso….di livello…di qualità.
Ci
sono persone che quando vanno in un luogo cercano non solo il mare e il
divertimento ma anche la storia…poter visitare un museo.
E Ponza queste risorse potrebbe averle e potrebbe avere anche un turismo che non sia legato solo ai mesi estivi.
Anche
se sono fuori dall’isola (purtroppo) darò il mio supporto a qualsiasi
iniziativa che porti al recupero di questo patrimonio.
La foto della necropoli è di Filippo Conte
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