Il Re del Fuoco è una tipica imbarcazione ponzese, una filuga, ed un tempo sull'isola erano numerose mentre oggi ne sono rimasti pochi esemplari.
E' stata costruita negli anni '30 ed è appartenuta a Salvatore Schiano con cui ha solcato il mare fino a tarda età.
La barca ha questo nome perchè dopo l'otto settembre 1943 mezzi navali ed aerei colpivano le barche con le mitragliatrici e quindi non si poteva uscire dal porto. I ponzesi stavano morendo di fame e non potevano andare a pescare. Schiano con grande coraggio, sfidando il fuoco delle mitragliatrici, usciva tutti i giorni a pesca e distribuiva il pesce ai suoi compaesani. Da qui il nome "Il Re del Fuoco".
L'attuale proprietario, Armando Raponi, l'ha fatta restaurare ed ora spicca con la sua bellezza ed eleganza nel porto di Ponza. Quando Armando risistemava la filuga, mio padre Ciro amava prenderlo in giro dicendogli che sbagliava l'altezza dell'albero.
Nota:
La filuga ponzese è stretta e lunga e sembra disegnata dal mare. Quando naviga non muove acqua, non fa onde perchè è stata concepita per ridurre al massimo la resistenza dell'acqua e fare in modo che i pescatori, remando, facessero il "minimo" sforzo.
Da "La filuga ponzese" di Giovanni Hausmann
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domenica 1 ottobre 2017
Il Re del Fuoco
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mercoledì 3 febbraio 2010
La filuga ponzese
L’estate
scorsa è stato pubblicato il libro di Giovanni Hausmann, “La Filuga
Ponzese”, in cui l’autore offre una piacevole lettura raccontando il
mondo ponzese.
Ma cos’è la filuga ponzese?
È il termine con cui viene chiamato il tipico gozzo che possiamo trovare nelle acque dell’isola di Ponza.
Praticamente è il gozzo sorrentino che i maestri d’ascia locali hanno modificato adattandolo al mare di Ponza.
Il
Tricoli nella sua “Monografia per le isole del Gruppo Ponziano”,
scritta nell’ottocento, cita le “felluche” con cui gli Ischitani
portavano il pescato a Napoli.
La
filuga veniva costruita secondo le esigenze del pescatore, il tipo di
pesca che praticava, e questo valeva anche per le dimensioni.
Venivano costruite delle filughe più grandi per arrivare a pescare in Sardegna, in Toscana, all’isola La Galite (in Tunisia).
In origine erano a remi poi sono state dotate di vela e successivamente di motore.
Il maestro d’ascia sceglieva con cura il tipo di legno per la sua creazione, ne usava diversi per le varie parti dello scafo.
Mio
padre, Ciro,maestro d’ascia, negli ultimi anni della sua vita
costruiva, nella sua bottega, meravigliosi modellini di filuga che fanno
bella mostra in alcuni ristoranti ma anche in qualche abitazione.
Il mio modellino di filuga ponzese è azzurro…e non poteva essere altrimenti….visto che è il colore che amo….
Anche
il Santo patrono di Ponza, San Silverio, viene portato in processione
su una filuga piena di garofani rossi costruita ovviamente da mio padre
negli anni 60.
Ritornando al libro di Hausmann…. è molto interessante…corredato di belle foto e disegni di imbarcazioni.
Non farà annoiare perché spazia non solo nel mondo delle imbarcazioni ma anche nella vita isolana…
Nella foto possiamo ammirare “Il Re del Fuoco”una filuga molto bella che naviga nelle acque di Ponza.
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