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domenica 14 novembre 2021

Il guardiano del faro

 Il guardiano del faro detto anche fanalista è un mestiere in via d'estinzione. Ormai tutto è automatizzato e questa mitica figura sta scomparendo. Eppure sono tante le storie in cui si racconta che proprio grazie a queste figure ci sono stati salvataggi in mare. Grazie ai lampi di luce dei fari il navigante sentiva che c'era un porto sicuro da quelle parti.

Il guardiano del faro è addetto alla manutenzione e al controllo della lanterna. 

Un tempo nella casa adiacente il faro abitava il guardiano e la sua famiglia. 

All'isola di Ponza c'è il Faro della Guardia sull'omonimo promontorio dove in quella casa hanno vissuto molti fanalisti ed i loro figli hanno ricordi meravigliosi. Purtroppo versa in pessime condizioni ma ha sempre il suo fascino. 

Sul promontorio della Madonna torreggia un faro tutto bianco che ha sostituito l'altro più antico intorno agli anni '60. E' stato abitato dai fanalisti fino a pochi anni fa ma ora gli ultimi due, Cristofaro e Silverio,  sono andati in pensione e pure qui il nulla.

Molto interessante anche il Faro di Capo Negro all'isola di Zannone la cui casa adiacente per molti anni era il luogo del cuore del dottor Spadazzi, farmacista romano. Qui un tempo c'erano tre fanalisti che facevano turni di quindici giorni ed una settimana di riposo. Due erano sempre presenti nel faro.

Ma affascinante è anche il Lanternino  che con la sua luce rossa accoglie di notte le navi nel porto di Ponza.



Il Faro della Guardia, isola di Ponza  (Foto di Giancarlo Giupponi) 



Faro della Madonna, isola di Ponza (Foto di Dimitri Scripnic)



Il Faro di Capo Negro all'isola di Zannone  (Foto di Marco Mazza)




Il Lanternino al porto di Ponza (Estate 2016)


Cristofaro Tagliamonte, uno degli ultimi guardiani di fari all'isola di Ponza (Foto di Marianna Licari)


Vincenzo Ferraiuolo, guardiano del faro a Zannone (Foto tratta dal settimanale Epoca, agosto 1955)


Guido Vitiello, guardiano del faro,  che armeggia con il pallone nero, 1955 (Foto tratta da Epoca)

mercoledì 26 dicembre 2018

Il Faro di Zannone

Il Faro di Capo Negro  si trova nella parte nord dell'isola di Zannone, nell'arcipelago Ponziano.
La torretta del Faro è collocata sopra un caseggiato dove ci sono le abitazioni in cui, un tempo, dimoravano i fanalisti.
Circa quarant'anni fa ho visitato i locali del Faro di Zannone in cui il dottor Spadazzi, farmacista di Roma e amico di mio padre, trascorreva le vacanze.
Amava tanto Zannone e quando l'isola è stata inserita, nel 1979, nel Parco del Circeo ha dovuto lasciare, a malincuore, la casa del Faro.




Progetto del faro da costruirsi sull'Isola di Zannone, presso Ponza (Latina), nel Parco Nazionale del Circeo (dal fondo Prefettura - Contratti. 1879)
Il faro, attivato nel 1884, è alto 13 metri ed è attualmente funzionante.
All'epoca, Ponza era compresa nell'antica provincia di Terra di Lavoro.

(Archivio di Stato di Caserta)



Il Faro di Capo Negro sull'isola di Zannone
(Agosto 2018)


Il Faro di Capo Negro in una foto d'epoca

giovedì 4 luglio 2013

Su Zannone......

In questi giorni si è parlato tanto di Zannone, isola dell'Arcipelago Ponziano, che fa parte, dal 1979, del Parco Nazionale del Circeo.
Diverse testate giornalistiche ne hanno scritto....
Ci sono opinioni un pò controverse.....
Da una parte il Sindaco di Ponza che rivuole Zannone perchè è in cattive condizioni nonostante l'amministrazione ponzese versi, ogni anno, all'Ente Parco quattordicimila euro.
Dall'altra, replica il Commissario del Parco, Gaetano Benedetto che l'isola non può essere stravolta perchè la tutela è totale cioè non si può costruire niente ed invita alla collaborazione.
Per mancanza di fondi non si è potuta restaurare la villa Casati Stampa e non si è potuto realizzare l'approdo stagionale.
Speriamo trovino un buon accordo.....
Zannone è l'isola verde dell'Arcipelago con una ricca avifauna stanziale e migratoria, c'è una colonia di mufloni, un bosco bellissimo, ed un mare con fondali cristallini.
Ma non solo natura....
Ci sono i resti di un monastero cistercense ed anche una peschiera romana......quindi anche archeologia.
Il Tricoli definì Zannone guscio di testuggine marina per la sua forma e pare che già nell'ottocento fosse contesa perchè i ponzesi erano interessati alla sua legna, al calcare per fare la calce ma anche per andare a caccia.
Circa trent'anni o poco più visitai la casa del Faro di Capo Negro che aveva in concessione il dottor Spadazzi, un farmacista di Roma, molto amico di mio padre.
Un posto affascinante e silenzioso....rotto solo dai versi dei gabbiani e dal motore di qualche barca di passaggio.
Con l'entrata di Zannone a far parte del Parco, Spadazzi è dovuto andare via da quella casa dove ha lasciato però il suo cuore.
Nell'altro versante, scendendo al Varo, sono salita fino alla villa Casati Stampa dove c'era il guardiano di quel tempo, un ponzese di cui non ricordo il nome.
Speriamo che questo lembo di terra incontaminato, in mezzo al mar Tirreno, resti un angolo di paradiso.




L'isola di Zannone dal mare





Il Varo di Zannone






Il Faro di Capo Negro
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