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venerdì 17 febbraio 2017

La raccolta delle acque

L'acqua, si sa, in un'isola ha un'importanza vitale e i primi coloni giunti a Ponza nel '700 quando iniziarono a costruire le loro abitazioni per prima cosa scavarono un pozzo, 'a piscina.
Dal tetto convogliavano l'acqua piovana nel pozzo che solitamente era nella parte sottostante l'abitazione e dall'interno si poteva attingere con il secchio.
Era costruito in base ai bisogni della famiglia e veniva tenuto rigorosamente pulito.
A proposito del pozzo, così scrive Giuliano Massari nel libro E' stata dura: "...Il fondo pendeva leggermente verso il centro dove era scavata la "fontanella", una piccola vasca della capacità di 5/10 litri, che serviva a facilitare la raccolta dell'acqua della sciacquatura quando la cisterna veniva ripulita raschiando le pareti con scopetti fatti con ramoscelli di mirto e poi biancheggiata a calce."
Gli antichi Romani scavarono nella roccia imponenti cisterne che oggi sono testimonianza di ingegneria idraulica. Le navi di passaggio venivano a Ponza a far rifornimento d'acqua mentre ora abbiamo bisogno delle bettoline che ce la portano.
Un tempo, quindi, l'acqua piovana veniva raccolta sui tetti delle abitazioni e convogliata nei pozzi. 
Come però dovevano essere realizzati i tetti Giovanni Maria De Rossi ecco cosa scrive:  " ...anche qui, soprattutto sulla scia delle collaudate esperienze di molte zone di provenienza dei coloni, si ricorse alla struttura "a lamia", vale a dire a botte leggermente ribassata, con le falde perimetrali esterne ripiegate all'insù, proprio per raccogliere, a mò di canali, e poi opportunamente intubare le acque piovane. All'interno le volte appaiono o totalmente semicurve o a specchio, cioè con due mezze volte ai lati raccordate da un tratto centrale in piano."
 Ormai l'acqua non viene quasi più raccolta nei pozzi, forse ancora nelle case in campagna che la utilizzano per irrigare.
Oggi quando piove a Ponza ci sono dei veri fiumi d'acqua che scendono verso il mare.



Il pozzo della Torre dei Borboni in via Madonna



Uno dei due pozzi "dìnte u Casine", Scotti di Basso



Questa sembra una "vera" di pozzo ma non ne sono certa, è sugli Scotti



La "bocca" del pozzo all'interno della falegnameria Pacifico



La "bocca" del pozzo dell'antico palazzo Tagliamonte oggi palazzo Coppa-Conte in piazza Gaetano Vitiello



Questo è lo "schizzo" del pozzo del palazzo rosa in via Parata 

venerdì 6 marzo 2015

'A piscina

Ho scritto ampiamente, su questo blog, delle cisterne romane, importanti siti archeologici di Ponza, che si spera siano recuperate.
L'acqua, si sa, in un'isola ha un'importanza vitale e i primi coloni giunti nel '700 quando iniziarono a costruire le loro abitazioni per prima cosa scavarono un pozzo, 'a piscina.
Dal tetto convogliavano l'acqua piovana nel pozzo che solitamente era nella parte sottostante l'abitazione e dall'interno si poteva attingere con il secchio.
Era costruito in base ai bisogni della famiglia e veniva tenuto rigorosamente pulito.
A proposito del pozzo, così scrive Giuliano Massari nel libro E' stata dura: "...Il fondo pendeva leggermente verso il centro dove era scavata la "fontanella", una piccola vasca della capacità di 5/10 litri, che serviva a facilitare la raccolta dell'acqua della sciacquatura quando la cisterna veniva ripulita raschiando le pareti con scopetti fatti con ramoscelli di mirto e poi biancheggiata a calce."
Quest'estate ho ritrovato nella casa della mia famiglia sulla Parata un disegno che eseguì mia sorella Annamaria e riproduce il pozzo del palazzo rosa.
Il palazzo, costruito verso la metà dell'ottocento, dove noi abitiamo è uno dei più imponenti.
Più di trent'anni fa, dopo una grande pioggia autunnale il pozzo si riempì troppo, ci fu qualche problema e quando fu svuotato si riuscì ad entrare da uno sgabuzzino che si trova nel portone d'ingresso.
La base del pozzo è abbastanza ampia, praticamente è sotto una parte delle abitazioni a piano terra.
D'altra parte il palazzo è grande e quindi c'era bisogno d'acqua.
Ma proprio davanti al palazzo rosa c'era un altro pozzo da cui si attingeva l'acqua dalla Cisterna di Via Comandante ma è stato rimosso negli anni 60. Gli abitanti della zona usufruivano dell'acqua di quel pozzo ed alcuni ne hanno ancora memoria.
E a proposito del pozzo davanti al palazzo rosa in via Parata, qui c'è un ulteriore aggiornamento.




Questo bel pozzo è all'interno della Torre dei Borboni



Il palazzo rosa di via Parata costruito verso la metà dell'ottocento, una presenza importante per la zona


Schizzo del pozzo del palazzo rosa



In questa foto ciò che resta del pozzo in Via Comandante vicino l'Hotel Feola descritto da Lombardi in "Ponza Impianti idraulici romani"
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