Un altro anno della nostra vita è passato.
Auguriamoci che il 2026 ci porti tanta salute, serenità, prosperità e pace.
Un altro anno della nostra vita è passato.
Auguriamoci che il 2026 ci porti tanta salute, serenità, prosperità e pace.
All'isola di Ponza era usanza dopo il giorno di Natale portare Gesù Bambino in visita per le case della Parrocchia.
Un'antica tradizione che oggi viene portata avanti dalle donne della Parrocchia vestite da Babbo Natale che vanno in visita agli anziani con il Bambinello.
Molte persone che vediamo in queste foto di tanti anni fa non ci sono più ma è bello ricordarle.
Nella prima foto c'è la mia mamma Elvira, scomparsa nel novembre 2022 che tiene tra le braccia il Bambinello.
Un tempo, quando ero piccola, all'isola di Ponza, nel periodo natalizio arrivavano "i zampugnari". Suonavano per le case, davanti al presepe, nenie natalizie.
Ricordo che quando arrivavano in casa nostra, in Corso Pisacane, io scappavo nell'altra stanza perchè queste figure mi intimorivano anche se poi il suono delle zampogne mi incantava. Venivano soprattutto dall'Abruzzo, dal Molise, dalla Ciociaria e vestivano con abiti pesanti, da montagna.
Un pò di storia di questi personaggi:
"L'origine degli zampognari
Gli zampognari, letteralmente "coloro che suonano la zampogna", risalgono a fine Settecento, con la nascita di "Tu scendi dalle stelle", canto natalizio composto nel dicembre del 1754 a Nola, nel napoletano, dal vescovo (successivamente proclamato santo) Alfonso Maria de' Liguori, e che era la versione italiana dell'originale, creato pochi giorni prima, della canzone "Quanno Nascette Ninno". Quando questa canzone, che ebbe subito un grande successo, veniva cantata nelle strade, era proprio de' Liguori a raggruppare i lazzari napoletani, insegnando loro il testo e portandoli in giro a cantare e, contemporaneamente, espandere la loro conoscenza del cristianesimo. La zampogna arrivò poco dopo, per "coordinare" proprio il movimento del "gregge" pastorale ed il loro canto. E così, nacque la figura dello zampognaro che, per questo, era sempre in coppia: uno a suonare lo strumento, e l'altro a cantare. L'origine però è ancora più antica: lo zampognaro, infatti, ricalca la figura dei pastori dell'antica Roma che, con l'uso di uno strumento a fiato chiamato "utriculus", richiamavano a loro il gregge di pecore. Una figura che a sua volte era arrivata dal vicino Oriente e che in breve tempo si espanse nella classe agricola romana."
Da fanpage.it Napoli
I zampugnari
(Immagini reperite in rete)
Tanne è vère levante quanne l'arje cammine i punente
(tanto è vero levante quando l'aria cammina da ponente)
I vecchi pescatori sostenevano che si sarebbe avuto vento da levante quando c'era un movimento di nuvole che si ammassavano a levante
(Da "A PANJE - i proverbi di Ponza-" di Ernesto Prudente)
Isola di Ponza, foto di Rossano Di Loreto, novembre 2022
Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo ed ecco, tutto è più dolce e più bello
(Norman Vincent Peale)
Auguri di BUON NATALE!!!
Natale 2025
A Ingeniero White, in Argentina, domenica 14 dicembre 2025, mentre la processione di San Silverio iniziava il suo percorso via terra dalla chiesa al molo, l'immagine del Santo appariva nella cabina della barca "La Nueva Lucia".
In questi ultimi anni si è lavorato per recuperare questa imbarcazione che molti ricordavano di averla vista navigare sul fiume con l'immagine di San Silverio dipinta sulla cabina.
Ebbene oggi quel dipinto c'è di nuovo ricordando quello degli anni '80.
La festa di San Silverio in questa località dell'Argentina è molto sentita poichè all'inizio del '900 del secolo scorso sono arrivate molte famiglie dall'isola di Ponza portando la devozione del Santo dei pescatori.
Il senso religioso della festa di San Silverio è perfettamente inserito nell'identità culturale di questa comunità.
(Dal "Museo del Puerto de Ingeniero White")
U viènte furiùse mòre amprèsse
(il vento furioso muore presto)
Il temporale che nasce improvvisamente ha brevissima durata. Questo modo di dire è scaturito dal fenomeno metereologico comunemente chiamato Tropea che si manifesta con l'agitazione improvvisa e impetuosa delle acque del mare accompagnata da pioggia, lampi e tuoni la cui durata, però, è brevissima.
Lo si riferisce agli improvvisi scatti di ira.
(Da "Ancora proverbi di Ponza" di Ernesto Prudente)
Isola di Ponza, foto di Rossano Di Loreto
Aspettare il Natale ricordando l'infanzia, una piccola casa con un presepe realizzato davanti ad una finestra che affacciava su Corso Pisacane, all'isola di Ponza, ed un antico canto.
Quanti ricordi!!!
Un antico canto popolare
Quànne vène Natàle
nùn tènghe denàre
me fùmme na pìppe
e me vànghe a cuccà.
Quànne è la nòtte
sènghe le bòtte
arràpe la pòrta
e me mètte a sentì
(Quando viene Natale
non ho denaro
mi fumo una pipa
e mi vado a coricare.
Quando è notte
sento i botti
apro la porta
e ascolto)
La Natività nell'edicola dell'isola di Ponza, foto di Annalisa Sogliuzzo