venerdì 8 dicembre 2023
Che bella Madonnina!!!
giovedì 7 dicembre 2023
L' Immacolata all'isola di Ponza
All'isola di Ponza è molto forte il legame con la Madonna Immacolata e nella chiesa madre c'è una bellissima statua.
Tutto questo grazie a Monsignor Luigi Dies che è riuscito ad accogliere tanta gioventù nella chiesa. Sono oggi i Giuvene d'a Mmaculate che all'alba dell'otto dicembre cantano inni per le strade dell'isola.
Che bella tradizione!!!
Nella foto: a destra con il maglione scuro mio padre Ciro Iacono, accanto suo cugino Maurino Di Lorenzo; a sinistra Franco De Luca, Luigi Ambrosino; accovacciati Vittorio Spignesi e Giorgio Vitiello
La Madonna Immacolata in processione per le strade dell'isola. A sinistra si vede anche mio padre Ciro.
mercoledì 6 dicembre 2023
Un ricordo di Assunta Scarpati
E' scomparsa ieri Assunta Scarpati, una persona che ha dato tanto all'isola di Ponza. Ha cercato con tutta sè stessa di tenere vive le tradizioni ponzesi che purtroppo si stanno perdendo.
Per anni, con i suoi amici, ha organizzato il Teatro, il Presepe vivente, il Carnevale e tante altre cose. Una donna di spirito, che sapeva raccontare con enfasi storie dell'isola. Una grande chef che ha creato nella sua casa un bellissimo ristorante, A casa di Assunta, preparando i piatti della cucina ponzese.
Lascia un vuoto immenso nella nostra isola.
Buon viaggio Assunta!!!
Nota:
Domani 7 dicembre il Sindaco di Ponza ha proclamato una giornata di lutto cittadino
https://www.ilmessaggero.it/latina/ponza_morta_assunta_scarpati_chef_cosa_e_successo-7798927.html
domenica 3 dicembre 2023
La barchetta dell'Immacolata
Mio padre Ciro Iacono, maestro d'ascia dell'isola di Ponza, negli ultimi anni della sua vita realizzava dei bellissimi modellini di barche.
Dopo aver costruito, nei primi anni '60, la barca che porta San Silverio il 20 giugno in processione, ha realizzato per noi e per i suoi amici dei modellini come quella grande con il Santo.
Ha realizzato anche un modellino azzurro con la statuetta della Madonna Immacolata, ma questo è unico.
"Ave Maria
stella del mare
lasciati amare
venerdì 1 dicembre 2023
Monsignor Luigi Maria Dies
Ancora oggi nella comunità ponzese è vivo il ricordo del parroco Monsignor Luigi Maria Dies, chiamato affettuosamente u parricchiane.
Una figura carismatica che ha lasciato dei ricordi indelebili tra i ponzesi.
Riuscì a catturare l'interesse dei giovani creando con loro un bellissimo rapporto.
E' proprio grazie a lui che all'alba dell'otto dicembre si snoda per le strade di Ponza una singolare processione composta da soli uomini che cantano lodi a Maria Immacolata.
La bellissima statua dell'Immacolata arrivò a Ponza proprio durante il periodo in cui era parroco don Luigi Dies.
Il 20 giugno 1958 venne donata all'Immacolata una corona d'oro. Un gesto d'amore verso la Madonna da parte dei ponzesi che chiedevano la Sua protezione.
L'artefice di tutto ciò fu don Luigi da sempre devoto della Madonna.
Nel 1940 fece ampliare la chiesa, con il contributo dei ponzesi, sul progetto dell'Architetto prof. Carlo Pieri e con l'approvazione del Sopraintendente prof. Terenzio.
Scesero giù di sette metri per trovare la breccia trachitica su cui poggiare le fondamenta.
Il popolo al suono della campanella seguiva il parroco trasportando, a spalla, i blocchi di tufo provenienti dalla cava del Bagno Vecchio.
Ne vennero usati cinquantamila blocchi.
Per una decina di anni è stato lontano da Ponza e quando è tornato nel luglio 1969 trovò la chiesa chiusa per pericolo di crolli. Subito si mise al lavoro per riportarla all'antico splendore.
Monsignor Dies, quale uomo di cultura che era, ha scritto anche dei libri molto interessanti.
Ne cito qualcuno come "PONZA perla di Roma" e "Da Frosinone a Ponza".
E' scomparso a Ponza nel dicembre 1973, quest'anno sono cinquanta anni. Verrà ricordata la sua figura proprio nei giorni dell'Immacolata ed il 16 dicembre con un convegno.
"Il popolo, al suono della campanella, sull'imbrunire, seguiva in massa il parroco che lo precedeva con l'esempio nel trasporto a spalla del materiale accumulato sulle banchine durante il giorno e, oltre a questo spettacolo i buoni isolani dettero anche l'altro, più efficace di sostenere tutta la spesa dell'ampliamento. Ad essa non restarono estranei i nostri emigrati in ogni parte del mondo.
Fu utilizzata ogni risorsa, perchè l'ampliamento fosse efficiente e si sacrificò anche il pronao, senza però alterare le linee della facciata. Spostammo innanzi la scala che non potemmo riprodurre per intero, a causa dei vuoti delle grotte sottostanti alla chiesa. Il ripiego di includere cinque dei tredici scalini nell'interno del tempio non dispiacque al Prof. Fedele e la cantoria ampia, anch'essa rotondeggiante, costruita sulla porta d'ingresso, ha utilizzato così anche quello spazio risultato disponibile dalla soppressione della scala."
La corona d'oro è stata offerta dai ponzesi a Maria come dono d'amore nel giugno del 1958. Portava la corona d'oro la piccola Olimpia Iacono che indossava il vestito della Prima Comunione, un velo con una stella dorata sulla fronte.


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