venerdì 19 maggio 2023

A controra

 Noi bambini ponzesi avevamo timore della controra.

Ma cos'è la controra?
La parola controra, dal latino contra horas, significa ore contrarie.
In dialetto indica le prime ore pomeridiane destinate al riposo.
Tutto nasce dal mondo contadino perchè in quelle ore, in estate, era massacrante lavorare nei campi per il troppo caldo quindi ci si fermava, si faceva "u scampulille" per poi riprendere quando il sole era più basso.
Era anche l'escamotage per far riposare i bambini durante i  pomeriggi d'estate in cui non si poteva uscire per il gran caldo.
Altri tempi!!!
Ernesto Prudente nel suo libro "Leggende isolane" così racconta della controra.
"Basta, altrimenti chiamo la controra.
Era questo uno dei segnali per ristabilire l'ordine fra i figli, com'era un rigido avvertimento perchè i figli non uscissero di casa.
Nessun bambino ha mai contrastato il contenuto di questa espressione.
I bambini, tutti, all'ascolto di questa parola cadevano in un silenzio profondo.
Quando la mamma voleva che tu restassi in casa invocava la controra e tu non ti muovevi...
Era come un fantasma, la controra, avvolta in un ampio lenzuolo bianco che volteggiava in tutte le case.
La controra esisteva solo d'estate  e in uno specifico momento della giornata, il dopopranzo."
Ancora oggi quel lasso di tempo a Ponza lo chiamiamo "dinte a cuntrora"

"La paura alimenta l'immaginazione"
Joseph Joubert


Via Corridoio


Corso Pisacane


Via Dragonara

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

mercoledì 17 maggio 2023

Finalmente!!!

 Dopo tanti mesi di chiusura finalmente è stata riaperta la chiesetta del Purgatorio posta all'interno del cimitero dell'isola di Ponza. 

Questa chiesetta è stata costruita nel 1794 ed all'interno, sull'altare, era custodita un'antica statua della Madonna della Salvazione. Da qualche anno è sparita.

I marinai ponzesi quando partivano da Ponza con i loro bastimenti per andare in Sardegna passavano sotto il cimitero tra lo Scoglio Rosso e le Grotte di Pilato, si toglievano la coppola, alzavano lo sguardo, chiedevano protezione alla Madonna della Salvazione intonando questa canzoncina. 

 O Vergine bella 

madre d'amore

tu sei la stella che guarda il mar

per te stan l'onde

stan l'onde quiete

se fischia il turbo, 

si freme il mar.

A te ricorre

il buon nocchiero 

prima di porre

la nave in mar

e se confida

confida in te,

in te, sua guida.

D'ogni periglio

sa di scampar.

(Tratta dal libro di Gino Usai "I pescatori ponzesi in Sardegna dal Settecento ai giorni nostri")




La chiesetta del Purgatorio all'interno del cimitero (estate 2022)








Le foto sono tratte dalla pagina FB del Comune di Ponza 


L'antica statua della Madonna della Salvazione che, forse, è del '600.
Ritornerà sul suo altare, ovviamente con il Bambinello e la barchetta??? Chissà...

domenica 14 maggio 2023

Una barca...un maestro d'ascia

 Queste foto sono state scattate sulla spiaggia di Santa Maria, all'isola di Ponza. 

Un maestro d'ascia è all'opera, la barca è il  "San Silverio"

(Per gentile concessione di Eduardo Filippo, proprietario della barca, 1976)




sabato 13 maggio 2023

Buon compleanno mamma!!!

 Cara mamma mi piace pensare che quest'anno festeggerai il tuo compleanno insieme a papà Ciro.

Buon compleanno ovunque tu sia!!!

Il ricordo non muore mai...


Elvira Conte Iacono

14 maggio 1926 / 10 novembre 2022

(Foto di Marianna Licari, mia figlia)


"Non esiste separazione definitiva finchè esiste il ricordo"

Isabel Allende


giovedì 11 maggio 2023

Un'antica espressione ponzese

 E' fatte Santa Marìe e Crastulèlle

Quest'antica espressione ponzese stava ad indicare la rottura accidentale di piatti e bicchieri

Nota:

Cràstule significa in dialetto ponzese frammento di terracotta, di vetro, di specchio



L'isola di Ponza di tanti anni fa


Piatti rotti


Bicchiere rotto

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